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venerdì 6 maggio 2011

3-2-1, via! Si dia inizio al Coté Fashion

Per i pochi lettori che si fossero persi i post dei giorni scorsi, ripetiamo che dal 6 all'8 maggio a Torino sarà possibile vedere, provare e acquistare vestiti e accessori creati dai 23 stilisti che hanno per ora aderito al Progetto Smart and Slow Fashion, per un nuovo modo di fare e acquistare moda ai ritmi "lenti" di chi mette cura e attenzione in quello che fa.
Concludiamo così la presentazione dei brand che troverete a The Kitchen of Fashion:
Ritornano a grande richiesta al Coté Fashion gli abiti eleganti di Maison Olivia: sofisticati e romantici, di stile classico ma non noioso, sono perfetti per la sera e le cerimonie che, si sa, in primavera non mancano mai.


Monica Torino, la creatrice di Atelier Banlieu, si ispira al passato per creare abiti e bijoux: stampe d'epoca, pizzi, oggetti ritrovati si trasformano in capi unici, realizzati con cura e curiosità, di cui vedete due esempi nelle foto qui sotto.



Walter Dang disegna una collezione di abiti e di accessori d'alto livello: scarpe, borse e vestiti in cui la ricerca del dettaglio e la creatività si uniscono alla cura nella realizzazione di ciascun capo.





Reloocker crea accessori retrò recuperando e rielaborando piccoli oggetti antichi che, con  l'aggiunta di nastri, tessuti e altri dettagli, diventano spille, collane, ciondoli, borse, abiti e quant'altro fantasia e creatività suggeriscano a Federica Fabbri. Anche in questo caso tutti i pezzi sono unici e assolutamente originali.


Pieces Uniques ad ogni stagione sceglie un tema per i suoi capi, realizzati con pregiati tessuti ricamati: per la primavera 2011 protagonisti sono i fiori, per una collezione ispirata allo stile di Jacqueline Kennedy, icona di eleganza e femminilità. Segnaliamo i soprabiti in tessuti jacquard a disegni vintage nei colori della frutta, lampone, mandarino, pesca, lime, così come gli abiti corti anni Sessanta.


Sono giocosi e divertenti i bijoux di Puella, creati da un'artista a tutto tondo che ama mescolare dettagli antichi e moderni, raffinati e infantili, con risultati di grande effetto e originalità.

 

Horo crea abiti particolarissimi grazie ad un brevetto per applicare l'oro ed altri metalli preziosi come l'argento, il platino e perfino il palladio sui tessuti in maniera naturale e indelebile. Tutti i capi sono a tiratura limitata, ognuno è un’opera d’arte preziosissima, non solo in senso tecnico!

Spring Coté Fashion in un Cortile
venerdì 6 maggio, dalle 18 alle 21, inaugurazione, a cui sono invitati tutti i lettori di Torino Style
sabato 7 maggio, dalle 10,30 a mezzanotte
domenica 8 maggio, dalle 10,30 alle 19,30
The Kitchen of Fashion
Corso Galileo Ferraris 55, Torino


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giovedì 5 maggio 2011

-1 al Coté Fashion


Manca un giorno all'apertura del Coté Fashion di primavera a The Kitchen of Fashion con i designer del Presidio Smart and Slow Fashion International, un'iniziativa nata col proposito di connettere e promuovere stilisti emergenti a livello internazionale.

Proseguiamo perciò con la rassegna dei marchi che troveremo al temporary shop nel cortile di corso Galileo Ferraris 55, dal 6 all'8 maggio:


Così nero quasi blue crea le sue collezioni all'insegna dell'ecosostenibilità: i tessuti sono esclusivamente di fibre organiche, la lavorazione è interamente made in Italy, il taglio sartoriale, con intarsi, pieghe, arricciature, che si adattano ad ogni fisico, i tessuti sono esclusivamente di fibre organiche trattate per essere leggere, traspiranti, anallergiche, antibatteriche: il Biosatin, il Biodenim, il lino Bamboo (derivato dalla fibra di bamboo), lo Shatul (un misto di seta e canapa dall’effetto perlato) e il Farfara (un jersey ottenuto con la fibra estratta dai gusci dei granchi). Inoltre la stilista Francesca Martin Wedard usa una tecnica di stampa dei tessuti molto interessante, di tradizione marchigiana, che anticamente veniva utilizzata per dipingere tovaglie e tendaggi: il tessuto viene  bagnato e lasciato per tre giorni sotto una lastra di metallo arrugginita, che lascerà la sua impronta e verrà successivamente fissata come un normale colore, rendendo ogni capo unico.


Elisa Zanolla, giovane jewellery designer veneta, propone la sua collezione di gioielli in pietre dure, ispirata agli animali da cortile e ai giochi dei bambini: galletti, pulcini, cani, cigni e tanti altri animali ancora per dare un tocco di originalità e ironia a qualsiasi look.

            

La designer di Lavanderia18, lavora molto su forme e texture per dare struttura ai suoi capi.Il suo tessuto preferito è il cotone - in tutte le sue forme, dal denim alla felpa, dal popeline al jersey - che ama sottoporre a trattamenti particolari per conferirgli un aspetto vissuto e colori sfumati. 

 

Sembrano origami gli abiti di Glix Atelier Milano: forme geometriche ed essenziali avvolgono il corpo, in perfetto abbinamento con i gioielli disegnati dalla stessa creatrice, Paola Monorchio. Tutto quello che trovate firmato Glix è un pezzo unico, realizzato in maniera rigorosamente artigianale, accostando tessuti dalle diverse texture che alternano morbidezza e rigore nel caso degli abiti, lavorando argento e bronzo con forme tra il design e la scultura nel caso dei gioielli. 


Le Mentine Milano ha una particolarità interessante: tutti suoi capi sono in taglia unica, adattabili grazie ad elastici, cinture e bottoni. La designer Barbara Compostella si ispira all'eleganza e alla femminilità dello stile Ottocento trasportato nel 2000: dai miniabiti a trapezio agli shorts in pizzo, passando per gonne lunghe e  corte, camice reversibili, tubini in pallettes e, a grande richiesta, i costumi da bagno, tutti accomunati dalla qualità dei tessuti e dei tagli. Mentine Milano propone pret-a-porter, pezzi unici, customized, abiti da cerimonia e da matrimonio e anche le ‘Mentine Mignon’ per le più piccole. 

 

Teresa Brescia è un'architetto con la passione del gioiello. Ama sperimentare sempre nuove forme e nuovi materiali, preferibilmente riciclati, con risultati molto interessanti: le tessere musive (alias piastrelline) di campionari fuori produzione per la collezione Mosaiko; ingranaggi di vecchi orologi insieme ai fogli di legno di scarto per la collezione Round; ancora fogli di legno e rondelle in rame recuperate da un'officina meccanica, cesellate e lucidate, per la collezione Flowood, lavorando sempre tutto a mano.

 

A chi ama la moda alternativa, Code, giovane marchio nato a Torino un anno fa, propone capi unici e su misura, dalle linee decise, tagli netti, colori forti.


Perlamadre nasce dalla collaborazione tra Simona Iacovazzi e Evelina Pescarolo, entrambe maestre nella lavorazione del vetro di Murano: i loro gioielli sono in vetro, a volte unito ad altri materiali come legno, piume metallo, in cui alla tradizione artigiana si affianca la ricerca di nuove forme e accostamenti cromatici.


Spring Coté Fashion in un Cortile
venerdì 6 maggio, dalle 18 alle 21, inaugurazione (aperta a tutti, anche senza invito!!)
sabato 7 maggio, dalle 10,30 a mezzanotte
domenica 8 maggio, dalle 10,30 alle 19,30
The Kitchen of Fashion
Corso Galileo Ferraris 55, Torino


per

 

mercoledì 4 maggio 2011

-2 al Coté Fashion


A chi si fosse perso il post di ieri, ricordiamo il 6, 7 e 8 maggio a Torino si terrà la quinta edizione del "Coté fashion in un cortile", evento di temporary shopping che vedrà le creazioni di 23 stilisti emergenti, pionieri del "Presidio Smart and Slow Fashion international" curato da The Kitchen of Fashion.
Tra i vari brand di nicchia selezionati da Antonella Bentivoglio d'Afflitto e Tamara Nocco, un posto d'onore spetta alle borse di Benedetta Bruzziches, che uniscono la la tradizione artigianale alle moderne tecnologie. Benedetta prende spunto da oggetti di uso quotidiano rielaborati in chiave contemporanea, creando così borse molto originali per taglio, forme, combinazioni di colori inconsuete e armoniche. I secchielli della linea Marea si ispirano ai bicchieri da pic nic, le morbide borse Kubika alle scatole delle torte, la linea Woven propone borse senza nessuna cucitura, realizzate con una lavorazione a intreccio fatta a mano, sia nei colori classici che in quelli fluo (vedi foto), mentre per la linea Alveare (ultima foto) si utilizzano i materiali più diversi e impensabili, dalla plastica alle piume. Novità per la P/E11 sono le borse foulard, sacche morbidissime in pelle stampata che si montano e smontano su manici floreali per essere all'occorrenza ripiegate come foulard, e le borse Selleria, con cuciture colorate e inserti di catene-gioiello su soffice pelle di cervo.

 
 

Alessandra Libonati Jewels disegna tutti i suoi pezzi personalmente e li fa realizzare da esperti orafi, riprendendo l'antica tecnica della cera persa e scegliendo pietre originali e inconsuete per taglio e colore. Qui vediamo tre modelli di orecchini e una collana, ma la collezione offre molti altri pezzi interessanti. 


Alessandro Simoni invece produce maglieria in cachemire, seta e lino, giocando sui colori naturali e diversi punti di maglia per dare un tocco di originalità a capi classici, sia per donna che per uomo.

 
Alessandra Turolla è un'eclettica artista che si divide tra pittura, scultura, fotografia, illustrazione e moda. Da circa tre anni, con il marchio La mescla, lavora sul tema della mescolanza di materiali e stili diversi, riportando in vita mobili, oggetti, accessori e abiti, tutti pezzi unici realizzati con materiali riciclati. Partendo da una semplice collezione di t-shirt, Alessandra è arrivata nel giro di poco tempo a creare una collezione di abiti caratterizzata da linee semplici ma ricercate nei dettagli, con accostamenti di colori contrastanti, fantasie a fiori orientali o bolle giganti.
 

Le Naty BeachWear è una linea di costumi femminile e ricca di dettagli, creata da due giovanissime sorelle, Cecilia e Eugenia Naty: volendo indossare costumi raffinati e originali, hanno deciso di disegnarli da sé, ispirandosi alle atmosfere anni Sessanta di Capri e della Costiera Amalfitana. I costumi Le Naty vengono realizzati rigorosamente a mano in Italia, con grande attenzione per la qualità e la sartorialità, in modo che ogni capo sia unico per forma, colore, decorazioni. La collezione 2011 propone bikini dai colori brillanti, impreziositi da rouches, stelle, fiori, come potete vedere nei due modelli qui sotto.


Alessandra Battistoni con Le Soulier de Satin propone una collezione di calzature raffinate, in cui bilancia la voglia di ricerca e di moda con la comodità. Tutte le scarpe infatti hanno una imbottitura speciale, particolarmente confortevole, che potrà convincere anche le più refrattarie a salire su un tacco 9; inoltre Alessandra cura con molta attenzione la scelta dei pellami e dei tessuti più pregiati e offre alle clienti più esigenti la possibilità di scegliere materiale e colori per avere la scarpa ideale. 

 
 

Patrizia Gucci ripropone la tradizione fiorentina della lavorazione della pelle nelle sue Patti Patti bag, modelli diversi per ogni momento della giornata, realizzati mescolando la canapa e la seta al camoscio e arricchiti da dettagli come nappine, fiocchi, frange, lascinado campo libero alla fantasia entro i canoni della classicità. 


 Parliamo ancora di borse con Saisei (in giapponese significa rinascita-recupero), una linea di borse realizzata da due amiche bolognesi con vecchi tessuti  recuperati dai rivestimenti di sedie, poltrone, tende, vestiti, utilizzando qualsiasi materiale senza pregiudizi, dai ricchi damaschi e broccati alle tele militari più spartane. Accostati, assemblati, reinventati, questi “scarti” riprendono vita, diventando l'interno e l'esterno di borse personalizzate e uniche, rigorosamente fatte a mano. I modelli Saisei hanno linee semplici e lineari: sacche, shopper, secchielli e bauletti comodi da indossare e capienti; nei modelli estivi prevalgono la juta naturale o colorata e la canapa ricavata da vecchi coprirete militari, mentre i manici sono realizzati con finimenti da mulo, anche questi militari.


Domani un altro assaggio dei brand che trovere al temporary shop di The Kitchen of Fashion, solo dal 6 all'8 maggio, in Corso Galilieo Ferraris 55 a Torino.


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