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giovedì 28 febbraio 2013

Milano Fashion Week - Aigner


L'inverno 2013 di Aigner prende ispirazione dalla fredda e selvaggia Islanda, e lo dimostra lo sfondo della passerella, un bosco di betulle in bianco e nero, che crea un'atmosfera nordica onirica e soffusa. Un'atmosfera in cui gli opposti si attraggono, e per questo abbiamo calde giacche di pelliccia sopra a impalpabili abiti da sera, stampe floreali insieme a maglioni morbidi e spessi. I colori sono quelli tenui della natura invernale, grigio, viola, bianco, insieme a molto nero, che  è  e resta il colore dominante dell'inverno per la maggior parte delle collezioni che hanno sfilato in questa tornata.



I motivi dei maglioni nordici vengono reinterpretati e riproposti come stampa sui tessuti , sulla pelle, o nelle pellicce bianche con intarsi neri.
Molto belli gli abiti con dettagli in pizzo di lana, purtroppo non rendono in foto.
Ma non dimentichiamo che il cavallo di battaglia di Aigner è la pelletteria, e ogni modella porta una borsa della collezioni. Interessanti le cinture a bustino con intagli laser che donano la vita di vespa anche a chi non ce l'ha.
 




  Christian Beck main designer di Aigner - Beck's back

martedì 28 febbraio 2012

Milano Fashion Week: Aigner


Molto spesso gli stilisti creano le loro collezioni ispirandosi all'arte, anche Aigner non viene meno e costruisce la sua passerella per l'autunno/inverno 2012-13 sulle donne forti ed espressive ritratte da Tamara de Lempicka, in un'atmosfera anni Trenta in cui stile androgino, eleganza e sobrietà si fondono in una collezione all'insegna dell'understatement.


La location: una passerella sinuosa per permettere al numeroso pubblico, giovane e cosmopolita, di ammirare le uscite nei dettagli.


La collezione: moltissimi pantaloni, tutti a vita alta, portati con giacche avvitate, insieme ai vestiti - al ginocchio o decisamente lunghi - dalle forme fluide. Molto belle le giacche in montone, sottili e leggere come se fossero di tessuto. Nel complesso è una collezione molto portabile, adatta al quotidiano, in cui i tagli molto lineari sono ammorbidi dalla scelta dei tessuti fluidi e trasparenti. Ai colori neutri classici come avorio, tortora, rosa, marrone  e nero si accostano diverse sfumature di verde, rosso scuro e blu ottanio.
Veramente bella la collezione di borse, da sempre core business di Aigner: le forme sono rigide, i colori brillanti, molto usato il coccodrillo, e non mancano gli altri accessori, scarpe, cinture, bracciali e spille, tutti nel mood anni Trenta.



Cosa vorrei:

 

lunedì 26 settembre 2011

Milano Fashion Week: Aigner


La location: al Circolo Filologico Milanese, a pochi passi dalla Scala, gli ospiti vengono fatti accomodare nei posti riservati con teutonica efficienza; la sala è affollatissima e il pubblico di buyer e giornalisti molto interessato.



La collezione: i designer di Aigner si sono ispirati al mondo hollywoodiano degli anni Cinquanta per la collezione "Cinematic", elegante con un tocco di sportività per adattarsi alla vita di oggi. I colori sono pastello, con una predominanza di rosa cipria, affiancati da blu, nero e senape. Vediamo outfit più semplici, adatti al quotidiano, come gonna + camicia, tailleur pantalone, abiti fluidi, pantaloni di pelle, insieme ad altri più eleborati, giocati sulla stampa del tessuto o sull'accostamento di pannelli di diverso colore o di parti lisce e altre plissettate; bellissimo il trench rosa trasparente portato su un abito dello stesso colore, icona della collezione.
Aigner però nasce come pellettiere, e infatti sono da notare gli accessori, in particolare ci sono piaciute le cinture a tre listini che caratterizzano molti outfit e la collezione di borse, diverse linee ispirate ciascuna a una grande attrice di Hollywood: Audrey, Liza, Greta, Ava, Ella. Clutch, bauletti, borse grandi da giorno, sono caratterizzate da un'accurata scelta dei colori e dei pellami, molto usati il pitone e la pelle di pesce persico, insieme ai più consueti bufalo e coccodrillo.

Cosa vorrei:

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