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lunedì 28 aprile 2014

Moi et "Sid" - le gonne


Riuscite a immaginare una gonna ampia a vita alta e super femminile senza pensare a Christian Dior? No. Infatti è proprio al sarto dei sarti che si è ispirata Fabrizia Rossetti Carenzio, designer del brand Moi et "Sid" (di cui abbiamo parlato QUI), nel creare la sua linea di gonne pret-à-porter.



E' stato con grande piacere che abbiamo accolto l'invito di Fabrizia, in occasione del fuorisalone a Milano, a scoprire in anteprima la collezione. 



L' headquarter Moi et "Sid", a due passi dall'affollatissima via Tortona, si è rivelato un piccolo angolo di paradiso, in una Milano di terrazzi e cortili che non pensavo potesse esistere (sono provinciale, lo so...). 



Un terrazzo e una veranda dove rilassarsi godendo del silenzio e del sole e, tra un biscottino e una fetta di torta, ammirare la collezione prèt-à-porter Moi et "Sid", composta da quattro modelli diversi che in comune il materiale, la seta, e la caratteristica della vita alta, con una chiara ispirazione all'eleganza degli anni '50. Colroi forti e tagli curatissimi, per riscoprire il piacere di essere eleganti sempre, non solo in quando ce lo impone l'occasione. 



Mi piace l'idea di essere sempre ben vestiti - racconta Fabrizia - con un abito elegante ci si sente subito meglio e poco importa se dobbiamo andare a un evento o a fare la spesa; con gli accessori giusti anche un pezzo importante può essere adattato facilmente alle diverse occasioni. Mi piace testare personalmente i miei capi, solo così posso rendermi conto dei difetti e apportare dei miglioramenti prima di rendere il modello "definitivo" - prosegue Fabrizia - per questo motivo ho dotato le gonne Moi e "Sid" di una crinolina rimovibile in modo da renderle ancora più vaporose nelle occasioni ufficiali e al tempo stesso più comode e pratiche per la vita di tutti i giorni.


Curiosando tra le proposte Moi et "Sid" abbiamo trovato molti spunti interessanti per gli abbinamenti alla gonna, Fabrizia però suggerisce una ricetta sicura: una camicia bianca di taglio maschile nelle occasioni eleganti o una semplice t-shirt per un outfit quotidiano, l'idea mi piace, mi sa proprio che proverò... La mia preferita è quella verde, e la vostra?


top in seta con maniche a palloncino
dettaglio bottone vintage


per


mercoledì 16 aprile 2014

Open Milano il nostro headquarters durante il fuorisalone


Dopo averne sentito tanto parlare, quest'anno abbiamo deciso di scoprire che cosa succede a Milano durante il Salone del mobile. La "scusa" ufficiale è stato il graditissimo invito di Open Milano a far parte del progetto blogger organizzato per seguire l'evento, così siamo saltate su un treno pronte a tuffarci nell'allegro caos del fuori salone.


"il tavolo delle idee" 
La tappa n°1 è stata la scoperta dei nostri headquarters milanesi, lo spazio Open Milano per l'appunto. Una libreria, una caffetteria, un coworking, Open Milano è open in tutti i sensi; ci si può andare per comperare un libro (la sezione moda e design è bellissima), per prendere il caffè con un'amica, per una riunione di lavoro informale sui tavoli della caffetteria o per lavorare in tutta tranquillità negli spazi riservati al coworking. 

La caffetteria si chiama Ottimo Massimo (come il bassotto del Barone Rampante),
vi ho mai detto che il mio prossimo cagnetto lo voglio chiamare proprio così?!
La caffetteria e la libreria sono un'unico spazio dove ci sente subito "a casa", mentre per chi cerca tranquillità e concentrazione la sala coworking è il posto ideale per sgobbare chini sul pc lontano dalla confusione (noi l'abbiamo "testata" durante un rumorosissimo  dj-set e possiamo garantire sull'isolamento acustico). Il tutto in un ambiente ad alto tasso di design, perché Open Milano è uno dei progetti Lago per creare ambienti in cui vivere meglio e farli conoscere in modo molto più moderno e dinamico dei soliti showroom per addetti ai lavori.

Giulia è affamata di cultura, cosa sceglierà come spuntino?
In occasione del fuori salone, lo spazio caffetteria e libreria era completamente dedicato a incontri e workshop a cui tutti potevano partecipare liberamente, bloggers o no.
Nelle nostre giornate milanesi Open Milano è stato un porto sicuro dove:


fare le sceme scattandoci selfie nello spazio Olympus


imparare a scattare il food porn perfetto con il workshop fotografico di Flavio Gallozzi


ristorarci dopo le scarpinate in giro per la città


incontrare altri blogger 


ascoltare che cosa aveva da raccontarci sul design (e la vita) Daniele Lago

corso Monte Nero 6, Milano (a due passi da Porta Romana)

mercoledì 26 febbraio 2014

Tutto quello che ci è piaciuto della MFW

via smilingischic.com

Si è appena conclusa la pazza settimana della moda milanese. A questo giro abbiamo deciso di non partecipare direttamente a sfilate e visite agli showroom ma di guardarci le sfilate on line e studiarci con calma le proposte per il prossimo autunno. Quali i trend più evidenti a cui ispirarsi? Insieme al bianco e nero, molto colore, soprattutto rosso, e poi  verde e giallo in tonalità spente. Le novità sono più nei tessuti e nei materiali che non nei tagli, sono molto usate le stampe, la maglia, la pelle (non che sia una novità, ma piace sempre a designer e acquirenti).
Tornando alle sfilate appena concluse, la più grande delusione è Moschino (vedi sopra), ma, orrori a parte, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno, ecco a voi una carrellata di quello che ci è piaciuto.


Il colore


 Angelo Marani e Laura Biagiotti

 Gucci e Missoni

 Gucci e Missoni

Le stampe

 Stella Jean

 Alberta Ferretti

 Aigner e Laura Biagiotti

 Angelo Marani

 Etro e Sportmax

Bianco, nero e grigio

 Salvatore Ferragamo

 Frankie Morello e N21

 Chicca Lualdi BeeQueen e N21

 Luisa Beccaria e Sportmax

La pelle

 Aigner e Simonetta Ravizza

lunedì 24 febbraio 2014

Talenti emergenti: Atelier de Fer


Non so se succede anche a voi, ma io ho delle pagine Facebook particolarmente care, quelle che quotidianamente postano qualcosa di carino e che a, modo loro, mi augurano la buona giornata. L'atelier de Fer è una di queste, e dopo un'anno di foto quotidiane mi sono decisa a scoprire qualcosa di più su questo bellissimo Atelier di accessori. 
Innanzitutto, chi è Fer? Lo abbiamo chiesto direttamente all'interessata...
Mi chiamo Fernanda Muniz, ho 32 anni. Nel dicembre del 2005 sono arrivata in Italia dal Brasile, mi ero appena laureata in teologia protestante e questo viaggio era il mio regalo di laurea. Che emozione vedere la neve per la prima volta! Poco dopo l'arrivo, la  mia vita ha preso un percorso diverso: ho conosciuto il grande amore e sono rimasta a vivere qui. Oggi, dopo otto anni insieme, abbiamo due bambini. Milano mi ha regalato tantissime cose ma la saudade nei confronti della mia terra non mi abbandona mai. Creare qualcosa con le mie mani mi dona serenità ed è un modo per stare bene con me stessa. 

spilla

Come nasce l'Atelier de Fer e la tua passione per gli accessori?
L'Atelier de Fer mi ha salvata durante un periodo di grande stanchezza!  E' nato per caso, una sera che, dopo aver addormentato i miei bambini, mi sono seduta per rilassarmi. Avevo in mano uno straccio per le pulizie e ho cominciato a giocarci mentre la mia mente divagava. D'un tratto mi sono resa conto che il vecchio straccio che stavo stropicciando aveva preso la forma di un fiore, ho visto la bellezza del dettaglio che irrompe nella monotonia della vita di tutti i giorni. La mia passione per gli accessori è nata in quel momento! Qualche giorno dopo ho aperto il blog dove, timidamente, ho cominciato a pubblicare le cose che creavo. Sono un'autodidatta, ho imparato a cucire e l'ago e il filo sono diventati i mezzi per creare uno spazio mio. 



Quali materiali usi?
Tengo molto ai materiali e impiego molto tempo a cercare i tessuti (mi piacciono molto quelli vintage) e i bottoni con cui creare spille, cerchietti, pochette e colletti. Mi piacciono molto le stoffe francesi e mi diverto ad  andare in giro per i mercatini: vecchi abiti, pizzi, scampoli, libri antichi, sono un'ispirazione continua. 

colletto

I tuoi lavori sono pezzi unici o preferisci creare delle collezioni?
I miei lavori sono tutti pezzi unici, non seguo il ritmo della moda, vorrei essere capace di capire meglio le tendenze e chissà in futuro permettermi di creare una collezione mia. Ho molti progetti, mi piacerebbe aprire un Atelier tutto mio ma voglio fare un passo alla volta, godere della gioia della creazione e della serenità che mi dà lavorare con le mani. 


pochette


Chi sono le tue clienti tipo?
Non ho una cliente "tipo" e mi piacerebbe molto continuare così. Mi reputo una persona eclettica e flessibile e mi piace vedere le mie creazioni indossate da donne tanto diverse tra loro per stile ed età. 


la spilla "di Fer"!

Hai un pezzo preferito? 
C'è una spilla a cui sono molto affezionata, forse è il pezzo che mi rappresenta di più. Non ho il coraggio di metterla in vendita così la tengo solo per me.



Potete trovare gli accessori Atelier de Fer a Milano da Dress&Book, via Lomelllina 9, Milano oppure contattatando direttamente Fer alla mail atelierdefer@gmail.com
Un pezzo unico Atelier de Fer è uno sfizio alla portata di tutti, da 8 a 15 euro per per una spilla e da 20 a 40 euro per un colletto. 





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