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giovedì 11 dicembre 2014

Pelliccia vieni a me!


Siete già cadute nel gorgo della pelliccia (sintetica ovviamente)? 
Da tempi non sospetti, ovvero dal 2006 quando un'ospite giapponese giunta a Torino per le Olimpiadi mi lasciò in eredità un gilet di pelliccia, mi sono convertita al fur. Il gilet è comodo perché si può indossare come giacca nelle mezze stagioni o come strato extra sopra un maglioncino sottile quando fa freddo; è un capo che ho indossato veramente tantissimo e che spero di non veder arrivare mai alla fine. 
Il cappotto di pelliccia invece mi ha lasciata sempre un po' perplessa, sarà che l'effetto infagottato è dietro l'angolo o che quando ero piccola mia mamma ne aveva una simile quella qui sopra, da noi simpaticamente ribattezzata Armaduk in onore del mitico cane di Ambrogio Fogar, ma ho sempre pensato che fosse di difficile abbinamento. Fino ad oggi. Quando mi sono svegliata e ho deciso di non poterne più fare a meno.


Armaduk e Ambrogio Fogar alla conquista del Polo Nord

Il fatto che sia della religione "meglio morta di freddo che in piumino" credo abbia avuto il suo peso.  Da anni sono alla ricerca (vana) di un piumino che non sia orribile, così scartabellando nella sezione "cappotti" di Zara ho pensato che una pelliccia sintetica potrebbe essere il capo risolutivo. Ho girato un po' on line e ho trovato queste, quale mi consigliate?


Zara - 60 euro circa.
Bellissima, anche se la mancanza di un colletto mi lascia qualche perplessità.
Bershka - 60 euro circa. Stesso problema della precedente.
Asos - 60 euro circa.
Questa la trovo B E L L I S S I M A. Sarà anche calda? Vista così sembra un po' leggerina...
Asos - 70 euro circa.
Questa lunga di Asos mi piace un sacco!
Il fatto che non mi vesta proprio gggiovane temo possa accentuare l'effetto
"nonna il libera uscita".
Questa rosa - sempre di Asos - potrebbe smorzare l'effetto nonna, ho già un cappotto rosa, però...

giovedì 4 dicembre 2014

Ma dove vai se il poncho non ce l'hai


Da quando Lenny Kravitz si è presentato in pubblico con una maxi coperta al collo e Sarah Jessica Parker ha sfoggiato una mantella con le sue iniziali, il poncho è diventato il must have dell'inverno. Alle nostre latitudini si può indossare solo poche settimane all'anno o come strato extra sopra al cappotto, approfittiamone per portarlo prima che arrivi il grande gelo. Voi siete poncho si o poncho no?



poncho

mantella Mango - 96 euro
stivaletti Office - 115 euro
cappello Rag&Bone - 115 euro
pantaloni Pull&Bear - 23 euro
maglia Moncler - 340 euro
orecchini Elsa Peretti per Tiffany - 600 euro
borsa 3.1 Phillip Lim - 795 euro


pics via pinterest

mercoledì 29 ottobre 2014

Un inverno con Mialuis

... a piedi e con cuore leggero mi avvio per la libera strada.
Walt Whitman



La borsa ideale può sembrare un argomento frivolo per fashioniste scioperate ma non è così; niente come la borsa ci accompagna nelle nostre alterne fortune quotidiane e la borsa sbagliata (quella che inghiotte chiavi e burro cacao) ha la facoltà di renderci nervose anche durante la giornata più spensierata. Lo sa bene Mariaelena Mallone, creatrice del brand Mialuis , che nel disegnare ogni nuovo modello s'ispira a una donna diversa (e in carne ed ossa), con il suo gusto e le sue esigenze.


Le borse Mialuis infatti, non sono solo belle, ma nascono per risolvere un'esigenza specifica, perché la mamma sempre di corsa o la top manager, la pendolare o chi lavora sotto casa, non avranno mai la stessa borsa; quello che è spazio vitale per una è un'inutile zavorra per l'altra. Quello che lega tutte, però, è il bisogno di praticità e bellezza: per Mialuis le borse devono essere leggere, perché a renderle pesanti ci pensiamo già noi; devono essere morbide, capienti, con tante tasche "segrete", perché dobbiamo trovare tutto quello che ci serve senza perdere tempo; devono avere forme semplici che le rendano adatte ad ogni occasione e look, perché cambiare la borsa - si sa - è una grande seccatura e avere un accessorio in grado di adattarsi alle diverse situazioni della giornata sicuramente è una marcia in più!




Le collezione Mialuis sono da sempre ispirate al tema del viaggio. La prossima stagione fredda, Mariaelena la immagina come una passeggiata nella foresta pluviale del nord America: all'immancabile nero (chi avrebbe il coraggio di rinunciarci), si affiancano i colori della natura autunnale, rosso Burgundy, giallo senape, verde muschio, blu notte, e grigio tempesta dell'oceano. 



Voglia di shopping Mialuis ma non sapete dove trovarle? Clicca QUI per l'elenco completo dei negozi. Se siete a Torino, mercoledì 29 ottobre (ovvero stasera), potete scoprire  la nuova collezione all'aperitivo di presentazione da Cappeleria Regge, in corso Vittorio Emanuele II, 70 (dalle 18 alle 20).  




venerdì 3 ottobre 2014

Pantaloni, gonna o... pantaloni a palazzo!



Uno dei miei pochi acquisti di quest'estate è stato un paio di pantaloni a palazzo a pois made in Zara.  
Dressy o sportivi a seconda degli abbinamenti, sono stati un capo risolutivo e preziosi compagni di avventura in una stagione così ballerina e non accennano a volersene andare in vacanza con il primo cambio di stagione. Dalla serie: quando 20 euro ti risolvono il guardaroba!
Qual'è il vostro capo passe-par-tout?


palazzo pants


anello  Irene Neuwirth - 3945 euro
occhiali da sole freyrs - 8 euro
borsa Chanel
pantaloni a palazzo shoploeil - 16 euro
camicia DKNY - 275 euro
scarpe frenchsole - 205 euro




mercoledì 1 ottobre 2014

Sneakers à porter

via The Sartorialist

Chiamatele pure sneakers ma per me sono sempre state le scarpe 'ginniche' e dopo un'overdose ai tempi della scuola le ho indossate sporadicamente. Dopo che Chanel, la scorsa stagione, le ha portate in passerella, pare che si siano emancipate da palestre e aule scolastiche. Per una volta che la moda propone una scarpa comoda, tanto vale approfittarne, soprattutto ora che io ho una caviglia gigia e Giulia si è procurata un mal di schiena cronico da abuso di ballerine. 



Gli abbinamenti con gonna bon ton o vestitini retrò non convincono molto una vecchia inside come me, ma nella moda, come nella vita, "mai dire mai", chissà che tra qualche mese non mi vediate con un accostamento choc. Nei parterre delle sfilate le fashioniste non si sono tirate indietro, sarà pronta anche Torino?







pics via Pinterest

venerdì 26 settembre 2014

Trench season

trench Kate Spade


E' iniziato l'autunno. Me ne sono subito accorta perché in coda alle casse del supermercato convivono persone in piumino e altre in infradito; per quanto mi riguarda ho inaugurato la trench season
Nelle lunghe settimane in cui non ci si veste più da estate e non ancora da autunno, il trench è il mio passe-par-tout. Quando il sole è alto finisce spesso appallottolato in borsa per poi uscirne provvidenzialmente all'imbrunire, così è spesso stropicciato, ma per mimetizzare tanta sciatteria ho pensato che una fantasia a cuoricini dovrebbe essere perfetta. Le scarpe basse sono invece l'effetto collaterale di un triplo carpiato dalle scale in cui mi sono esibita ad agosto. Già è passato un mese e i tacchi sono ancora lontani, per questo ho scelto un paio di scarpe che riassumessero al meglio il mio pensiero al riguardo...
La borsa - zainetto completa il look insolitamente sportivo, gli occhiali da sole e i tocchi dorati qua e là hanno invece il compito di tirarmi su il morale.
Voi che cosa indossate nelle stagioni non stagioni?   



trench



anelli H&M - 3.80 euro
Trench cyfashionc
slippers nylon - 57 euro
occhiali da sole  Tierry Lasry 
jeans Mavi - 76 euro
top AFTERSHOCK -70 euro
borsa Mulberry - 1545 euro



pics via Pinterest

mercoledì 24 settembre 2014

Negozi che ci piacciono: Walter Dang



La settimana scorsa sono stata invitata, insieme a un folto gruppo di personal shopper e wedding planner, a un evento da Walter Dang, stilista di origini franco-ispano-vietnamite based in Torino.





Se siete di Torino magari non lo conoscerete, ma sicuramente avrete notato i suoi abiti scultorei affacciarsi dalle vetrine dell'atelier di corso Vittorio Emanuele. Nel corso della serata abbiamo visitato i luoghi dove nascono i vestiti pret - à - couture di Walter Dang, curiosando tra il tavolo da taglio e le macchine da cucine (poche, perchè molti dettagli vengono ancora cuciti a mano), abbiamo scoperto la collezione A/I 2014-15, ispirata a tutto ciò che circonda il mondo del caffè: dalle donne brasiliane delle piantagioni con sigaro e cravatta agli abiti di stile nordico perchè è proprio in nord Europa che viene bevuta la maggiore quantità di caffè.




Dal tavolo di lavoro vero e proprio siamo poi passate alla sala riservata alle spose. 
Qui non si possono vedere e provare abiti già confezionati perchè Walter crea per ognuna delle sue clienti/spose un pezzo unico che metta in evidenza i punti di forza del fisico e nasconda i difetti. Un abito creato per la persona e sulla persona, di quelli che una volta indossati ci si dimentica di avere addosso per godere al 100% del momento speciale.







Rispettare l'individualità e lo stile di ogni cliente è il punto di partenza di Walter, per questo ama conoscere personalmente ogni sposa, chiacchierarci e farsi raccontare quello che ama indossare. Idee e desideri prenderanno poi forma in tre bozzetti tra cui la sposa potrà scegliere il punto di partenza del proprio vestito. A questo segue poi un modello in telina e la realizzazione dell'abito vero e proprio. 
Su questo abito non metto mai l'etichetta - racconta Walter -non sarebbe giusto, perchè è l'abito della sposa, quello che ne rappresenta il carattere e il modo di essere. Unico contrassegno un punto rosso che nella cultura vietnamita è un augurio di fortuna. 


Walter Dang e il suo staff impegnati in una fashion performance: 
nel tempo di un aperitivo l'abito da sposa ha preso forma sotto ai nostri occhi.

Walter Dang
corso Vittorio Emanuele II, 52/A
Torino

pics courtesy Walter Dang

lunedì 22 settembre 2014

Quello che vorrei...



Come cantavano i Righeira "l'estate sta finendo" (ehm, ci siamo appena tradite riguardo all'età) e con il cambio di stagione scatta puntuale la voglia di nuovo shopping!
Lo scorso inverno, visto il clima mite, non ho indossato neanche una volta i capi più pesanti e i soliti vestiti mi hanno stufato più che mai, così la voglia di nuovi acquisti mi ha spinta a varcare le soglie di Zara alla ricerca di qualche capo sfizioso e low cost.


Ecco il desiderio numero 1: la gonna in pelle. 
L'anno scorso mi ero fissata con i pantaloni ma poi ho deciso che mi avrebbero fatto sudare come un cammello e ho preferito soprassiedere, a parte il fatto che non ne ho trovato neanche un paio in cui non sembrassi un cotechino; maledetti skinny!
Questa gonellina mi è piaciuta parecchio: non ha l'aria troppo plasticosa (perchè naturalmente "pelle" è un eufemismo), arriva al ginocchio e costa solo 40 euro. Che faccio: compro?


Girullando mi sono imbattuta in queste, lo so che cosa state pensando "scarponcini con la zeppa, bleah!", so anche che ne avevo parlato male, ma solo gli stolti non cambiano mai idea. Sono leggerissimi e possono tornare utili se nevica. Però sono dubbiosa, ho sentito due ragazze commentare "sono come quelle di Fantozzi  a Cortina" e i miei entusiasmi si sono raffreddati..., inoltre costano ben 100 euro, che per un paio di scarpe made in Zara non è poco.  Finora non ne ho mai comprate perchè le trovo generalmente scomode e troppo care per quello che sono. Qualcuna di voi ha un feedback ?



Sbirciando sul sito ho notato la comparsa di parecchi vestitini al ginocchio, mi sono subito innamorata sia di questo degradè che di questo in stile nonna (in fondo si sa, io sono granny inside). 50 euro ciascuno.


Per chiudere in bellezza, un tuffo nel passato con la copia delle Stan Smith. Ho posseduto le originali al liceo e le ricordo come le scarpe più puzzolenti della storia, chissà che questa riproduzione riesca a migliorare l'originale? Per 40 euro, quasi, quasi provo!



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