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lunedì 16 marzo 2015

Talenti emergenti - BrunelliQuadri


BrunelliQuadri è la storia di una lunga passione, quella tra il suo creatore Michele Fautrero e gli anfibi. Cresciuto (come tutti noi ragazzi degli anni '70) con un paio di Dr Martens ai piedi, una volta adulto ha creato una linea sua, riuscendo nella non facile impresa di conciliare la praticità di un anfibio con l'eleganza di una calzatura artigianale.



I modelli sono quelli classici in uso alle forze armate italiane, all polizia e ai pompieri; vengono realizzati con pellami di altissima qualità dallo stesso calzaturificio marchigiano che fornisce l'esercito e dal mondo militare traggono ispirazione i nomi dei diversi modelli: Alpha, Bravo e Charlie. 
Gli anfibi sono sono ingentiliti da dettagli in nabuk e, a seconda del modello scelto, la suola può essere o la classica carro armato, oppure in cuoio per un look più urbano o ancora in leggerissima gomma EVA per unire praticità e comfort.


una fase della lavorazione BrunelliQuadri

Gli anfibi BrunelliQuadri sono disponibili nelle versioni marrone o nero a partire dal numero 36. Per ora sono in vendita a Torino da Vestil. Per info e contatti clicca QUI.
Finalmente ho scovato anch'io gli anfibi perfetti per me :)




venerdì 27 febbraio 2015

De Tox Party a Palazzo Graneri

gilet double face di De Gilet

Serata inaugurale per il collettivo di Spacenomore, uno spazio multitasking per un gruppo di creativi freelance, all'interno del cortile più bello di Torino (quello di via Bogino 9, nel caso ve lo steste chiedendo...). Un luogo magico dove condividere creatività, competenze e spazi. Per il primo evento lo showroom è stato invaso da artigiani della moda, terreno di caccia ideale per chi non si vuole adeguare alla noiosa omologazione delle catene. Naturalmente noi c'eravamo, ecco quello che ci è piaciuto di più:



  
I gilet di De Gilet, d'ispirazione vintage, sono tutti double face. La versione invernale è perfetta per riparare le membra dal freddo (con stile, però), quella estiva per creare un look unico  ed avere sempre un argomento di conversazione. Quale? Stay tuned, l'affascinante storia di De Gilet sarà presto su questi schermi ;)



Il cappotto vi sembra superato? Date un'occhiata alla collezione Me e vi ricrederete all'istante. Indossatene uno aspettando primavera.


Dai cassetti del nonno sbucano sempre cose interessanti. Quando poi scopri che il nonno aveva un negozio di ottica ad Asmara e i cassetti sono ancora pieni di occhiali dal design anni Trenta, a chi non verrebbe voglia di creare una linea di occhiali che  unisca moderna tecnologia e design d'altri tempi?
Gli occhiali L.G.R nascono così e sono uno più bello dell'altro. Voi quale scegliereste?


Modelli classici "da lavoro", manifattura marchigiana e pellami di altissima qualità. Peccato che le scarpe BRUNELLIQUADRI siano solo da uomo ma pur di farmele provare sono riusciti a trovarmi addirittura un 36, così posso dirvi che sono pure comodissime!


una rara immagine di Maurizia con un paio di anfibi


La casacca - icona di Serenapolettoghella è sempre stupenda e modestamente io ce l'ho in blu!


La collezione Seldì della prossima primavera è così bella che una foto è troppo poco, così ve ne mettiamo due!




Chi è il vostro preferito?

lunedì 10 novembre 2014

Allerta meteo outfit


L'altro giorno mi è bastato camminare 40 minuti sotto la pioggia per infradiciarmi le scarpe, nel pomeriggio altri 40 minuti e altro paio di scarpe, tutto ciò mi ha reso consapevole dell'imprescindibile necessità di un paio di stivali di gomma.
Quando piove preferisco indossare la gonna - almeno non si bagna - un bell'impermeabile lungo e i famosi stivali. Visto che sono in plastica però, giunti a destinazione urge il cambio scarpe (non vorremo restare vittime della micosi?!). 
Il tocco di giallo invece serve per ravvivare la giornata grigia.
Qual'è il vostro outfit ideale da diluvio universale?



Rainy day



collant Oasis - 8 euro circa
ombrello Hunter - 37 euro
collana Natasha Accessories - 15 euro
maglioncino J W Anderson - 555 euro
gonna Skater - 8 euro
impermeabile Céline - 1.065 euro
stivali in gomma Sloosh - 230 euro
foulard Hermès - 220 euro
borsa B May - 765 euro
Ballerine a punta 39 euro




pics via Pinterest

mercoledì 1 ottobre 2014

Sneakers à porter

via The Sartorialist

Chiamatele pure sneakers ma per me sono sempre state le scarpe 'ginniche' e dopo un'overdose ai tempi della scuola le ho indossate sporadicamente. Dopo che Chanel, la scorsa stagione, le ha portate in passerella, pare che si siano emancipate da palestre e aule scolastiche. Per una volta che la moda propone una scarpa comoda, tanto vale approfittarne, soprattutto ora che io ho una caviglia gigia e Giulia si è procurata un mal di schiena cronico da abuso di ballerine. 



Gli abbinamenti con gonna bon ton o vestitini retrò non convincono molto una vecchia inside come me, ma nella moda, come nella vita, "mai dire mai", chissà che tra qualche mese non mi vediate con un accostamento choc. Nei parterre delle sfilate le fashioniste non si sono tirate indietro, sarà pronta anche Torino?







pics via Pinterest

giovedì 24 aprile 2014

Brand we love: Audley London




Come i nostri lettori più fedeli ricorderanno, qualche mese fa Maurizia ha avuto il piacere di visitare lo stabilimento che produce le scarpe Audley London ad Alicante (leggi QUI il post). Nell'occasione abbiamo avuto anche qualche anticipazione sulla collezione primavera/estate 2014, ma aspettavamo che il clima fosse propizio all'acquisto di scarpe aperte e sandali per mettervene a parte.

Jasy si richiama alle sedie di Gerrit Rietveld (se le cercate in rete capirete il perché)

I designers di Audley, i londinesi Tim e Fiona Slack, per la collezione in corso si sono ispirati al lavoro di tre architetti innovati, ognuno nella propria epoca: 


Charles Rennie Mackintosh 




Gerrit Rietveld 




Richard Artschwager 



(se volete saperne di più sarò lieta di illuminarvi, ma in questo post non posso dilungarmi in considerazioni artistico-filosofiche sennò Maurizia mi censura). 

Jamie, uno stivaletto molto Mackintosh (ma così ci sono anche sandali e decoltée)




Infatti se ci fate caso i modelli estivi hanno forme ispirate all'architettura minimalista: linee semplici, forme geometriche, abbinamenti di colore inusuali (permettetemi di aggiungere che c'è anche qualche influenza dell'arte giapponese).


Se avete letto il post saprete che per Audley London la comodità delle scarpe è una priorità assoluta, e questa è una delle ragioni per cui le adoro (l'altra è che adoro anche l'arte e l'architettura), perciò anche la scelta dei materiali è fondamentale. Per la primavera / estate sono stati scelti il cuoio e l'elastico, oltre alla gomma di suole e tacchi per una camminata super soft.

il sandalo Jacinta, in cuoio ed elastico. 
Questo è il modello Julia. 

Il blu, da solo oppure abbinato al bianco o al beige è uno dei colori base della collezione estiva, giocata sul contrasto tra colori primari o colori neutri. 






Il problema ora sarà quale scarpa scegliere??


Jennifer, un modello di ispirazione Artschwaeriana

Se volete vedere la collezione p/e completa, fare qualche acquisto sullo shop on line o sapere l'indirizzo dei negozi, cliccate QUI. 
Alle più secchione consiglio anche un giro sul board "influences 2014" di Pinterest, molto istruttivo.

mercoledì 5 febbraio 2014

Curiosando da Audley London


Non potevamo recarci in terra spagnola senza rendere omaggio alla marca di scarpe preferita da Giulia: Audley London. Scoperta qualche tempo fa un po' per caso, le Audley sono talmente comode e belle che, non appena calzate, sono diventate il suo brand feticcio. 
Siamo state super felici dell'opportunità di visitare la fabbrica di Elda dove Roberto Perez ci ha raccontato la storia di Audley dalle origini.



Il marchio Audley London nasce nel 1988 dal felice "sposalizio" tra una coppia di designers e una famiglia di storici produttori di calzature. L'unione ha dato vita a un brand dallo spirito internazionale che racchiude in sé la sapienza della tradizione calzaturiera  della regione di Alicante e un design moderno e concettuale ispirato ai principi della Bauhaus e dell'architettura modernista. Le collezioni, infatti, sono disegnate a Londra da Tim e Fiona Slack, elaborate e prodotte in Spagna, per essere poi commercializzate in tutto il mondo. 


pronte per l'assemblaggio!
L'ispirazione della collezione cambia sempre, ad ogni stagione vengono disegnati modelli differenti - racconta Roberto Perez - ma i principi Audley non cambiano mai. Noi produciamo scarpe comode per una donna attiva, sempre in movimento, le scarpe devono essere comode e i tacchi devono poter essere indossati dal mattino alla sera (senza bisogno dell'escamotage delle ballerine in borsa n.d.r.) - prosegue Roberto - per questo motivo le scarpe Audley hanno un tacco alto al massimo sei centimetri.



Non solo i tacchi, ma anche materiali, suole e plantari sono al servizio  - oltre che della bellezza - della comodità: i pellami sono selezionati tra i più morbidi e resistenti mentre le suole in para o gomma non solo impediscono di scivolare alla prima pozzanghera ma rendono i nostri passi silenziosi, il tutto però senza rinunciare a un design d'impatto. 


 handmade

A seconda della tipologia di modello, le Audley London sono prodotte in quattro stabilimenti diversi; noi abbiamo visitato quello di Elda dove siamo rimaste stupite dalla lavorazione ancora artigianale del prodotto. Qui le macchine restano ancora solo un supporto al lavoro dell'uomo e praticamente tutte le fasi di lavorazione si svolgono ancora a mano!



Non potete più vivere senza? 
Le Audley si trovano in tantissimi negozi in giro per l'Italia (leggi QUI la lista completa), se invece non avete voglia di uscire di casa le trovate on line nel negozio ufficiale QUI oppure su Amazon.


venerdì 31 gennaio 2014

Gioseppo - Have a nice day!

 
Hello folks!  Siamo in trasferta in Spagna e, per non rischiare di oziare troppo, abbiamo deciso di andare alla scoperta di aziende e artigiani locali. Dal momento che ci troviamo a pochi passi dalla regione con la più alta concentrazione di calzaturifici iberici, ci siamo dedicate in modo intensivo alle scarpe (come facciamo quasi sempre, del resto). Il primo pensiero è andato a un marchio che conosciamo tutti ma di cui magari non sappiamo moltissimo, Gioseppo, e il responsabile delle relazioni pubbliche del brand, ha risposto a tutte le nostre curiosità!


stivaletto stringato Atakama

Come nasce Gioseppo, quali sono stati i vostri esordi?
Gioseppo nasce nel 1990 ed è frutto di un progetto familiare. José Navarro ed Esperanza Pertusa, dopo anni di lavoro nel settore delle calzature, hanno deciso di fondare una loro impresa. Nel corso degli anni anche i quattro figli della coppia si sono uniti al progetto Gioseppo occupandosi dei settori marketing, design, commerciale e risorse umane.
Oggi sono passati 23 anni e Gioseppo si è evoluto molto rispetto al progetto iniziale ma è sempre coerente con le proprie caratteristiche: è un brand di una famiglia per tutta la famiglia (uomo, donna, bambino); è mediterraneo perché è nato e cresciuto proprio vicino al mare (la sede di Gioseppo è nella regione di Alicante, territorio tradizionalmente dedito alla manifattura delle calzature) ed è un marchio che crede nel lavoro di gruppo, perché le cose che si fanno tutti insieme sono anche le più divertenti. Uno stile di vita che si traduce in quattro parole: Have a nice day!

da Gioseppo tutti i giorni sono very nice!
Gioseppo è un marchio attento alle tendenze, chi disegna le collezioni?
La creazione di una collezione è un processo aperto e partecipativo, la nostra equipe decide i temi della stagione pensando alle esigenze di chi indosserà le nostre scarpe. Le stagioni si susseguono ma i nostri imprescindibili non cambiano mai: moda e  qualità al miglior prezzo possibile. Le nostre collezioni contano circa 1200 prodotti all'anno divisi tra Gioseppo Accessories, Gioseppo Footwear e Gioseppo Kids per i più piccoli. Inoltre, ad ogni stagione, abbiamo una capsule collection disegnata dagli stilisti più promettenti in campo internazionale.

In caso di sole...

Semplici e perfetti, questi sandali sono il mio modello preferito! Non resta che scegliere il colore.

In caso di pioggia...


stivaletto in gomma Liebe

 
In Italia siete già presenti da qualche tempo e ogni anno più conosciuti. Come avete trovato il mercato italiano?
Dopo la Spagna, l'Italia è il secondo paese per il volume di vendite e non è un caso! Siamo simili: siamo entrambi mediterranei, condividiamo abitudini e stile di vita, questi sono i valori che vengono trasmessi dalle nostre campagne pubblicitarie ma condivisi e  ben recepiti anche nel vostro paese.

peccato che siano solo da bambino... Anfibio modello Casal

Dove trovare Gioseppo in Italia?
Sono tantissimi i punti vendita in Italia! Clicca QUI per la lista completa oppure compra direttamente on line QUI.

slippers borchiate Gladys

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