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sabato 19 dicembre 2015

Un regalo al giorno - Sel-dì


I vestiti di Sel-dì sembrano semplici... ed in effetti lo sono, ma dietro c'è un grande lavoro di studio dei tessuti, delle proporzioni e del fitting perchè ogni modello stia bene a tutte. Il risultato finale è proprio questo, capi facili da portare che si adattano ai diversi tipi fisici e cancellano i difettucci di cui più o meno siamo tutte portatrici. 
Tra i best seller della stagione invernale, questa giacca di felpa calda e morbidissima, corta davanti e con le code dietro. E' disponibile in nero, grigio chiaro, grigio scuro, blu e bianco ghiaccio e costa 190 euro.
La trovate in vari negozi in tutta Italia (Qui potete contattare Sel-dì per informazioni) e, fino a Natale, al temporary shop dello Studio Luparia, in via Andrea Doria 19 a Torino.

lunedì 11 maggio 2015

Sel-dì - collezione P/E 2015



Conoscete Sel-dì?  E' una linea di abbigliamento che unisce l'artigianalità alla moda sartoriale: tutti i capi sono studiati per adattarsi alle diverse conformazioni fisiche e per vestire donne di età diverse, modelli dalle linee semplici ma non banali, adatti alla vita di tutti i giorni e, dettaglio non trascurabile, dai costi abbordabili.


La collezione primavera/estate 2015 è basata sui tessuti, come ci spiega Daniela Sellone, che di Sel-dì è l'anima creatrice: trovare tessuti al 100% naturali e al 100% italiani non è stato affatto facile, anzi è stata la parte più lunga del lavoro ma tenevo moltissimo a presentare una collezione in tessuti pregiati. Alla fine Daniela ce l'ha fatta, la collezione primavera estate non ha tantissimi pezzi ma gonne, pantaloni, abiti e casacche sono disponibili in un'ampia varietà di tessuti e stampe. 
La scelta mette in difficoltà, tra lini mantovani stampati a fiori o quelli gessati, sete rigate o a pois, lini a tinta unita ma doppiati con diverse fantasie, verrebbe voglia di prendere "uno di tutto".


Uno dei pezzi più originali della collezione è la giacca in pelle, disponibile sia a manica lunga che corta, in pelli diverse per texture e colore.


La casacchina che vedete qui sopra è un vero passe partout: è disponibile sia corta, come in questa foto, che più lunga, da portare come miniabito o casacca, a seconda dei gusti e dell'altezza, ed è possibile sceglierla in lino o in seta, in tantissime varianti.



Minigonne coloratissime con sottogonna in tulle, per chi non vuole esagerare!



Un originale modello di gonna tagliata a uovo, questa è in lino con bordo a contrasto.


Uno scatto dall'atelier Sel-dì: la giacca in pelle color bronzo qui è abbinata a un paio di culottes in cui le strisce metallizzate si alternano al tessuto trasparente; sull'altro manichino la gonna lunga e la casacchina coprispalle, entrambe in seta.


La giacca in pelle in versione manica lunga


Dove comprare Sel-dì? QUI trovate l'elenco delle città dove è in vendita, altrimenti potete contattare direttamente Sel-dì (daniela.sellone@gmail.com): e ricordate, se non trovate il capo della vostra taglia o tessuto preferito, lo potete ordinare su misura allo stesso prezzo, sarà pronto in pochi giorni.













Daniela Sellone indossa un total look Sel-dì, due pezzi forti della collezione P/E 2015: il tubino in lino doppiato e la giacca in pelle crema. Anche la borsa è firmata Sel-dì.

venerdì 27 febbraio 2015

De Tox Party a Palazzo Graneri

gilet double face di De Gilet

Serata inaugurale per il collettivo di Spacenomore, uno spazio multitasking per un gruppo di creativi freelance, all'interno del cortile più bello di Torino (quello di via Bogino 9, nel caso ve lo steste chiedendo...). Un luogo magico dove condividere creatività, competenze e spazi. Per il primo evento lo showroom è stato invaso da artigiani della moda, terreno di caccia ideale per chi non si vuole adeguare alla noiosa omologazione delle catene. Naturalmente noi c'eravamo, ecco quello che ci è piaciuto di più:



  
I gilet di De Gilet, d'ispirazione vintage, sono tutti double face. La versione invernale è perfetta per riparare le membra dal freddo (con stile, però), quella estiva per creare un look unico  ed avere sempre un argomento di conversazione. Quale? Stay tuned, l'affascinante storia di De Gilet sarà presto su questi schermi ;)



Il cappotto vi sembra superato? Date un'occhiata alla collezione Me e vi ricrederete all'istante. Indossatene uno aspettando primavera.


Dai cassetti del nonno sbucano sempre cose interessanti. Quando poi scopri che il nonno aveva un negozio di ottica ad Asmara e i cassetti sono ancora pieni di occhiali dal design anni Trenta, a chi non verrebbe voglia di creare una linea di occhiali che  unisca moderna tecnologia e design d'altri tempi?
Gli occhiali L.G.R nascono così e sono uno più bello dell'altro. Voi quale scegliereste?


Modelli classici "da lavoro", manifattura marchigiana e pellami di altissima qualità. Peccato che le scarpe BRUNELLIQUADRI siano solo da uomo ma pur di farmele provare sono riusciti a trovarmi addirittura un 36, così posso dirvi che sono pure comodissime!


una rara immagine di Maurizia con un paio di anfibi


La casacca - icona di Serenapolettoghella è sempre stupenda e modestamente io ce l'ho in blu!


La collezione Seldì della prossima primavera è così bella che una foto è troppo poco, così ve ne mettiamo due!




Chi è il vostro preferito?

martedì 25 marzo 2014

OpenHouse

Openhouse inaugura alla grande la stagione 2014 con un temporary shop che si è affiancato alle varie manifestazioni di Voce del Verbo Moda. Nel cortile di Inner Space, a pochi passi dal Circolo dei Lettori, una preview delle collezioni primaverili di serenapolettoHella, Sel-dì, Bow maglieria, Tubini e Troclì bijoux ha portato una ventata di freschezza e tante tentazioni di shopping.



La collezione p/e 2014 di serenapolettogHella si chiama waterfront ed è ispirata alle atmosfere e alle suggestioni del mare. La palette va dalle sfumature azzurre del mare a quelle marroni e beige della sabbia e degli scogli, le texture alternano l'impalpabile leggerezza dell'acqua alla solidità delle rocce. Vestiti, pantaloni, top si abbinano tra di loro e non mancano le leggerissime cappe, uno dei capi-signature di Serena.



Sel-dì è un marchio torinese caratterizzato dalle linee fluide e dall'uso di tessuti naturali. La collezione p/e 14 propone molto bianco, poi si potrà scegliere se abbinarlo al nero o ai colori pastello delle decorazioni dipinte a mano una per una da Daniela Sellone, designer di Sel-dì. Sia serenapolettoghella che Sel-dì, realizzano anche capi su misura, perciò, spazio alla fantasia, potete richiedere (quasi) qualsiasi variante sui capi già pronti delle collezioni in corso.



Bellissimi i tubini di Valeria Bosco, molto sono ispirati all'arte contemporanea, e tutti hanno accostamenti di colori e effetti di luce resi con la tecnica di tintura giapponese Shibori. I tubini sono interamente realizzati a mano, sia per la fattura che per la colorazione e sono davvero originali. Per chi ama i vestiti ma è stufa del classico LBD!



Bow produce maglieria "etica" disegnata a Torino e realizzata direttamente in Nepal. I capi sono molto curati e caratterizzati da bellissimi abbinamenti di colori, che variano di stagione in stagione. La primavera 2014 gioca sul verde, il blu, il rosa e il viola, con tante maglie e golfini leggeri, perfetti per le sere d'estate.



I gioielli di Troclì bijoux sono pezzi unici, lavorati a mano con pazienza, precisione e tanta manualità. Enza Prunas-Tola plasma o rielabora i metalli e li assembla con fili, fregi, resine, pietre scovati nei mercatini e nei negozietti più nascosti di Parigi, il risultato sono gioielli raffinati e delicati, che uniscono lo stile italiano alle suggestioni parigine.

Vi è venuta voglia di fare un po' di sano shopping e vi state rammaricando per esservi perse questa splendida occasione? Non disperatevi, Openhouse replica il 10 aprile con un evento-sfilata da LungoTavolo45, in via Treviso 45B, sempre a Torino. Prenotatevi alla mail francescabrunozileri@gmail.com

venerdì 8 giugno 2012

M'oda - sentire la forma



Moda e arte hanno labili confini, e quando si fondono, come succede a "M'oda - sentire la forma", troviamo installazioni di moda appese accanto a pezzi di arte contemporanea, le une ispirate alle altre, unite dall'essere espressioni di creatività e voglia di comunicare. Ecco qualche esempio:


Daniela Sellone espone una delle sue famose marsine Seldì, questa è in velluto, la fodera è interamente dipinta a mano con testi scelti ad hoc.


Cinzia DeBiase, la donna che si nasconde dietro a Giunone Couture, è venuta allo scoperto con un bellissimo abito verde; stile, tessuto, ricami e elementi vegetali creano un'atmosfera fiabesca.


Forme e materiali di un immaginario futuro per "Cocoon" di Giuseppina di Paola, un'interpretazione in chiave modernista dello stile di Agata Della Torre.


Vorreste sfoggiare questi booties? Potete farlo, non ai vostri piedi, però, ma come pezzo forte del vostro salotto. Questi stivaletti di Manuela Gomez sono una scultura di terracotta rivestita di tessere di mosaico, nelle esatte proporzioni di un realistico 37.  Il tema della scarpa è la firma di Manuela, un'artista a tutto tondo, tanto che dalla scultura è passata anche alla realizzazione di scarpe "vere".


Un'altra opera di Manuela Gomez, significativamente intitolata "Mamma, perchè non nasciamo con i tacchi?"


Marina Nekhaeva ha preparato due installazioni, pezzo forte di entrambe la cappa in tessuto recuperato dalle tende militari che vedete qui sopra. Via dal manichino, la cappa può essere tranquillamente indossata, con un'ottima vestibilità (anche se dalla foto non si direbbe).


Linee essenziali per gli abiti di Massiel Mesa Fornaris intitolati "Semplicità", realizzati unendo t-shirt in colori contrastanti, in un gioco tra forme e colori.


Spicca bianchissima sul nero la camicia di Melina Benedetto per formalibera, in cui il taglio rigoroso si unisce all'applicazione di delicati e leggeri fiori di pizzo.


Lo stesso tema della camicia è ripreso in "Non cucirò mai un abito da sposa", installazione in carta e tessuto di Melina Benedetto.


Octavio Floreal propone un'insieme di elementi della quotidianità, semplici e immediati, per la sua "Indagine", una riflessione che dai sentimenti personali porta ai valori universali.



Nylon tessuto e modellato dalle sapienti mani della fiber artist Silvia Beccaria per "Il femminile, il visibile, l'invisibile", una variazione dal più consueto tema della gorgiera.


Ogni opera d'arte merita una degna cornice... ed ecco una delle cornici in pasta di zucchero di Cristina Fedrigo di Tortandò che i visitatori di M'oda potranno assaggiare per chiudere la visita in dolcezza con una performance di eating-art.

M'oda è alla galleria Allegretti Contemporanea
Via San Francesco d'Assisi 14, Torino
fino al 13 giugno, tutti i giorni dalle 15 alle 19

lunedì 16 aprile 2012

Fringe, fashion&music!

Fringe, fashion&music è il nuovo appuntamento modaiolo in città. Nato dalla sinergia tra le designers Daniela Sellone (Sel-Dì), Melina Benedetto (formalibera), Marina Nekhaeva (MH Design) e Chiara Dissette, il Fringe è un evento itinerante che, a cadenza mensile, cambia location e atmosfera: bohèmienne a febbraio, New York City groove a marzo, che cosa avranno in serbo per noi ad aprile nessuno lo sa...
Noi, che non ci siamo perse neanche un appuntamento, siamo qui a raccontare quello che ci è piaciuto di più:



Sel-Dì I trend della stagione impongono i fiori! A noi piace questo abitino che fa subito estate. Fresco, asimmetrico e sta bene con tutto, promosso anche l'abito in seta verde militare, che fa parte della Collezione Naturale integralmente tinta immergendo i capi in un bagno di purè di frutta (in questo caso è stata utilizzata la liquirizia). 



formalibera Chi ha paura della tuta? Io. Sulle passerelle sembra fantastica, addosso (a me) potrebbe rivelarsi impietosa. Questa con il pantalone a zampa e il giacchino strategico mi ha fatto riconciliare con lo spauracchio n°1.

  
MH Design Se non vi togliereste jeans e t-shirt neanche sotto tortura, MH Design potrebbe avere in serbo qualcosa per voi. Cappe, coprispalle e spalline decorative metti e togli per non passare inosservate (e con poca fatica!)


Chiara Dissette Quale miglior alleato di un accessorio per rinnovare l'abito già indossato parecchie volte? I cappellini di Chiara Dissette ci piacciono perchè sono un po' copricapo, un po' monile e stanno bene anche a chi non ha la faccia da cappello!


Volete anche voi tuffarvi nel Fringe?
Il prossimo appuntamento sarà mercoledì 18 aprile a partire dalle 18.45
c/o Eventa, via dei Mille 42, Torino

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