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mercoledì 18 settembre 2013

Modissima 2013

Week end dedicato alla creatività con la seconda edizione di Modissima (sei vuoi ripassare la prima edizione leggi QUI), rassegna dedicata ai designer di moda, accessori e complementi rigorosamente piemontesi. Nonostante la location non troppo friendly, la rassegna è interessante, con vecchie conoscenze di Torino Style (trovate i link alle nostre interviste) e nuove scoperte (che approfondiremo nei prossimi mesi, stay tuned).


Bijoux in marmo di Carrara firmati Pietraquadra
white, round, minimal - la chiave del successo.


Spiritosi e originali i gioielli Holy Crap
finalmente so che cosa regalare al mio dentista per Natale!


Colletti gioiello e bracciali in pelle per Agguato d'amore
da accessoriare con ciondoli a piacere. Primaverile o sexy - chic? la scelta è vostra!


Per un perfetto stile blingblig, bracciale in cristalli Maq.Bell Bijoux.


Collana e anello Black and Gold, rigorosamente in ceramica, 
come tutti i gioielli disegnati e prodotti dalle sorelle di Jamais sans toi.


Oxford bicolori e mini bag di Manuela Gomez, 
che ha presentato alcuni pezzi ormai classici 
insieme a una preview della collezione autunnale di scarpe e borse.


Classico o sportivo? Qualunque sia il vostro stile (e numero di piede) 
il Calzolaio Carlo Alberto confezionerà su misura le scarpe perfette per voi.


Stile unico e intramontabile, finalmente degli abiti disegnati per donne vere!
Orfane30 ha presentato i pezzi forti della collezione autunno inverno 13/14, 
tra poco disponibili nella nuova sede del negozio-laboratorio.


In caso di red carpet... ecco un bellissimo abito gothic di Sel-Dì.



La sposa d'inverno secondo Giunone Couture
come sempre caratterizzata da tagli ampi e tessuti di alta qualità.



Walter Dang disegna collezioni a 360 gradi, dagli abiti agli accessori ma...
per questi stivaletti potrei anche uccidere.


Abiti e accessori in pelle di HanselGretel, disegnati e prodotti a Torino.
Design minimal e fibre naturali, senza badare alle stagioni.



Structure, nomen omen come si vede bene da questa giacca.



When in doubt wear red. Ombradifoglia si mantiene fedele al suo stile lineare.


Vi ho mai detto che il grigio perla è il mio colore preferito? 
So chic nell'interpretazione di EmilyEmme.


Nonostante ne abbia già una (blu) nel mio armadio, 
ogni volta che vedo questa casacca SerenapolettogHella la ricomprerei.



La reinterpretazione dei capispalla di Moist and Turchetti, tre giovani designers 
che vogliono creare capi unici senza tempo, da indossare oggi o tra cento anni. 



Overtake Impedimenta, l'abbigliamento formale pensato per chi va in bici o scooter. Inutile dire che mi piace un sacco!



Comodo come una casacca, femminile come un vestito. Eleganti come il nonno, comodi come il nipote. Rivisitazione in chiave moderna della redingote di Giampiero Capitani, casacca di  Paola Paletto.


MinimalTo, perchè la seconda pelle dei torinesi è il nero! 



Born in Berlin, un angolo di Berlino a Torino per chi ama il design minimal.



Rete e colore sono la firma di Gaia Audino.

venerdì 16 novembre 2012

Modissima

Un'ambientazione postindustriale nel cuore di Torino, otto container in Piazza Vittorio, per una tre giorni dedicata ai talenti della moda piemontese: è la prima edizione di Modissima, un evento organizzato dal 9 all'11 novembre dalle associazioni MAT (Moda d'Autore a Torino) e Golfart in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte per promuovere creatività e ingegno made in Piemonte.
Ogni container dedicato a un fashion designer: chi ha preferito esporre i modelli di punta dell'ultima collezione, chi un'installazione tra moda e arte, simbolo di un lavoro in cui capacità manuale e riflessione teorica spesso si fondono insieme.
E ci fa piacere ricordare che Torino Style ha parlato spesso dei designer di Modissima: se dopo la breve carrellata che vi proponiamo vorrete conoscerli meglio, nel blog troverete tanti post e interviste.


















mercoledì 27 giugno 2012

Negozi che ci piacciono - A mano Torino


Eccoci al terzo appuntamento della rubrica "negozi che ci piacciono" dedicata ai negozi che costituiscono un'alternativa alla moda omologata che si trova facilmente in ogni angolo della terra, qui conta solo l'originalità dei capi, artigianalità della confezione e made in Italy!
A Mano Torino, si trova in pieno centro, a pochi passi da via Mazzini. E' nato da un'idea di Cristina Ferrero e Leonardo Memmi che, qualche anno fa, hanno deciso di unire la passione per la moda e l'interesse per i talenti emergenti creando una boutique all'insegna della ricerca pura. E' nato tutto un po' per caso - spiega Cristina - da sempre frequentiamo un ambiente creativo, la conoscenza con diversi stilisti e l'occasione giusta al momento giusto ci hanno spinto a metterci in gioco ed ad aprire un punto vendita nostro dove proporre un prodotto di ricerca e all'insegna della qualità. Ci piace l'idea di fornire un'alternativa al low cost così come ai grandi brand, portando a Torino un prodotto inedito - prosegue Leonardo - ci piace "scovare" marchi che abbiano le qualità per affermarsi, e sono davvero tanti!


Molti sono i marchi interessanti "ospitati" da A mano - Torino, Chiara Baschieri (a cui abbiamo dedicato un post qualche tempo fa - leggi QUI) è stato il primo a catturare la nostra attenzione, linee femminili e asciutte, elegantissime fin dalla primissima collezione, qualche stagione fa.


100% bio la linea Joy di Laura Strambi, tessuti e tinture naturali, per linee morbide ma femminili, l'ideale per essere comode e soprattutto fresche in questi primi giorni di caldo. Ci sono piaciuti moltissimo sia il caftano super super fresco che la gonna con stampa d'artista: "o si è un'opera d'arte o la si indossa" (cit.) ci verrebbe da dire! 


Le più sportive apprezzeranno le linee semplici dalla vestibilità impeccabile di Dacute, il giubbino scamosciato blu e morbidissimo è ancora nei nostri sogni di shopping!


Sac à porter lo abbiamo scoperto a Milano in occasione della settimana della moda, ritrovarlo in vendita proprio qui a Torino è stato un piacere inaspettato. La collezione è l'ideale per le viaggiatrici, il gilet e la mantellina impermeabile sono così belle da essere portate anche come soprabito mentre il double face trasforma un pratico abito di lino in un abito adatto anche alle occasioni più "dressy". 


Nella valigia delle cittadine del mondo non potrà mancare un pezzo della collezione Elementum di Daniela Pais, costruita su strutture tubolari di lino e cotone organici, rigorosamente bio, e dai molteplici usi: il tubolare si trasforma in casacca, golf e abito. Un intero guardaroba in un unico pezzo di tessuto, il problema è solo scegliere il modello che ci piace di più!




Tuscia. Bianco, nero e neutri per uno stile rockettaro a Km 0. Le designers di Tuscia, aretine, sono molto attente alla produzione artigianale e alla scelta di materie prime locali, più che un made in Italy, in questo caso un made in Tuscany doc!


A Mano - Torino
Via San Massimo 53a, Torino


venerdì 8 giugno 2012

M'oda - sentire la forma



Moda e arte hanno labili confini, e quando si fondono, come succede a "M'oda - sentire la forma", troviamo installazioni di moda appese accanto a pezzi di arte contemporanea, le une ispirate alle altre, unite dall'essere espressioni di creatività e voglia di comunicare. Ecco qualche esempio:


Daniela Sellone espone una delle sue famose marsine Seldì, questa è in velluto, la fodera è interamente dipinta a mano con testi scelti ad hoc.


Cinzia DeBiase, la donna che si nasconde dietro a Giunone Couture, è venuta allo scoperto con un bellissimo abito verde; stile, tessuto, ricami e elementi vegetali creano un'atmosfera fiabesca.


Forme e materiali di un immaginario futuro per "Cocoon" di Giuseppina di Paola, un'interpretazione in chiave modernista dello stile di Agata Della Torre.


Vorreste sfoggiare questi booties? Potete farlo, non ai vostri piedi, però, ma come pezzo forte del vostro salotto. Questi stivaletti di Manuela Gomez sono una scultura di terracotta rivestita di tessere di mosaico, nelle esatte proporzioni di un realistico 37.  Il tema della scarpa è la firma di Manuela, un'artista a tutto tondo, tanto che dalla scultura è passata anche alla realizzazione di scarpe "vere".


Un'altra opera di Manuela Gomez, significativamente intitolata "Mamma, perchè non nasciamo con i tacchi?"


Marina Nekhaeva ha preparato due installazioni, pezzo forte di entrambe la cappa in tessuto recuperato dalle tende militari che vedete qui sopra. Via dal manichino, la cappa può essere tranquillamente indossata, con un'ottima vestibilità (anche se dalla foto non si direbbe).


Linee essenziali per gli abiti di Massiel Mesa Fornaris intitolati "Semplicità", realizzati unendo t-shirt in colori contrastanti, in un gioco tra forme e colori.


Spicca bianchissima sul nero la camicia di Melina Benedetto per formalibera, in cui il taglio rigoroso si unisce all'applicazione di delicati e leggeri fiori di pizzo.


Lo stesso tema della camicia è ripreso in "Non cucirò mai un abito da sposa", installazione in carta e tessuto di Melina Benedetto.


Octavio Floreal propone un'insieme di elementi della quotidianità, semplici e immediati, per la sua "Indagine", una riflessione che dai sentimenti personali porta ai valori universali.



Nylon tessuto e modellato dalle sapienti mani della fiber artist Silvia Beccaria per "Il femminile, il visibile, l'invisibile", una variazione dal più consueto tema della gorgiera.


Ogni opera d'arte merita una degna cornice... ed ecco una delle cornici in pasta di zucchero di Cristina Fedrigo di Tortandò che i visitatori di M'oda potranno assaggiare per chiudere la visita in dolcezza con una performance di eating-art.

M'oda è alla galleria Allegretti Contemporanea
Via San Francesco d'Assisi 14, Torino
fino al 13 giugno, tutti i giorni dalle 15 alle 19
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