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martedì 2 dicembre 2014

Negozi che ci piacciono: Creativity Oggetti

anello  in stainless steel platinato oro di Ariane Ernst

C'è un negozio davanti al quale è impossibile restare indifferenti: Creativity Oggetti.
Un po' negozio, un po' galleria, creato dalla vulcanica mente (e anche braccia) di Susanna Maffini Masera, dal 2001 propone ceramica, scultura e gioiello contemporaneo, con una selezione così attenta e ricercata come di rado se ne vedono in Italia.


anello e orecchini Cornja di Sergio Salomone
Ci piace la filosofia di Creativity Oggetti, un luogo pensato per avvicinare le persone al design senza timore e senza snobismi: si può entrare solo per curiosare tra le ceramiche e i gioielli esposti, si può trarre ispirazione per qualche regalo (per sé o per gli altri) e, se ci "si innamora" del lavoro di un artigiano, si può anche tornare a a casa con un pezzo unico di design senza essere finiti sul lastrico. 





ecco come nasce un Principe Ranocchio, dalle mani esperte di Mirta Morigi.

E' bello portare il design alla portata di tutti - ci dice Susanna - per questo molti artigiani presenti da Creativity, oltre ai pezzi importanti di gioiello contemporaneo (vere e proprie opere d'arte da indossare n.d.r.), propongono anche pezzi più facili da indossare e dal prezzo contenuto. 



Da pochi mesi Creativity si è spostato dalla storica sede di via Mazzini al nuovo spazio di via Carlo Alberto, dove le mostre periodiche organizzate da Susanna hanno finalmente trovato lo spazio che meritano. Ultimo in termini di tempo, il "Creativity Contest - il gioiello si mette in posa"  dove hanno esposto 23 artisti internazionali. 


Erato Kouloubi, vincitore del primo Creativity Contest

Creativity Oggetti, via Carlo Alberto 40/f , Torino
Non sei in città ma non puoi fare a meno di un monile unico Creativity? 
Ecco il negozio on line.




venerdì 8 giugno 2012

M'oda - sentire la forma



Moda e arte hanno labili confini, e quando si fondono, come succede a "M'oda - sentire la forma", troviamo installazioni di moda appese accanto a pezzi di arte contemporanea, le une ispirate alle altre, unite dall'essere espressioni di creatività e voglia di comunicare. Ecco qualche esempio:


Daniela Sellone espone una delle sue famose marsine Seldì, questa è in velluto, la fodera è interamente dipinta a mano con testi scelti ad hoc.


Cinzia DeBiase, la donna che si nasconde dietro a Giunone Couture, è venuta allo scoperto con un bellissimo abito verde; stile, tessuto, ricami e elementi vegetali creano un'atmosfera fiabesca.


Forme e materiali di un immaginario futuro per "Cocoon" di Giuseppina di Paola, un'interpretazione in chiave modernista dello stile di Agata Della Torre.


Vorreste sfoggiare questi booties? Potete farlo, non ai vostri piedi, però, ma come pezzo forte del vostro salotto. Questi stivaletti di Manuela Gomez sono una scultura di terracotta rivestita di tessere di mosaico, nelle esatte proporzioni di un realistico 37.  Il tema della scarpa è la firma di Manuela, un'artista a tutto tondo, tanto che dalla scultura è passata anche alla realizzazione di scarpe "vere".


Un'altra opera di Manuela Gomez, significativamente intitolata "Mamma, perchè non nasciamo con i tacchi?"


Marina Nekhaeva ha preparato due installazioni, pezzo forte di entrambe la cappa in tessuto recuperato dalle tende militari che vedete qui sopra. Via dal manichino, la cappa può essere tranquillamente indossata, con un'ottima vestibilità (anche se dalla foto non si direbbe).


Linee essenziali per gli abiti di Massiel Mesa Fornaris intitolati "Semplicità", realizzati unendo t-shirt in colori contrastanti, in un gioco tra forme e colori.


Spicca bianchissima sul nero la camicia di Melina Benedetto per formalibera, in cui il taglio rigoroso si unisce all'applicazione di delicati e leggeri fiori di pizzo.


Lo stesso tema della camicia è ripreso in "Non cucirò mai un abito da sposa", installazione in carta e tessuto di Melina Benedetto.


Octavio Floreal propone un'insieme di elementi della quotidianità, semplici e immediati, per la sua "Indagine", una riflessione che dai sentimenti personali porta ai valori universali.



Nylon tessuto e modellato dalle sapienti mani della fiber artist Silvia Beccaria per "Il femminile, il visibile, l'invisibile", una variazione dal più consueto tema della gorgiera.


Ogni opera d'arte merita una degna cornice... ed ecco una delle cornici in pasta di zucchero di Cristina Fedrigo di Tortandò che i visitatori di M'oda potranno assaggiare per chiudere la visita in dolcezza con una performance di eating-art.

M'oda è alla galleria Allegretti Contemporanea
Via San Francesco d'Assisi 14, Torino
fino al 13 giugno, tutti i giorni dalle 15 alle 19

lunedì 30 gennaio 2012

Silvia Beccaria: intervista esclusiva

gorgiera floreale di Silvia Beccaria

La gorgiera, liberamente interpretata attraverso le più ardite sperimentazioni artistiche, è la firma di Silvia Beccaria, fiber artist torinese, ma il suo lavoro ha orizzonti molto più ampi. Dopo la laurea in Filosofia e un Master in Arte Terapia presso l’Università di Torino, Silvia inizia un percorso di studio come progettista tessile e si specializza in Fiber Art. Dal 1993, per una decina di anni, segue soprattutto progetti di art therapy, poi decide di dedicarsi a tempo pieno alla creazione artistica, a cui affianca una collaborazione con il Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivoli per attività legate all’arte tessile. 


La Fiber Art è una forma artistica piuttosto giovane, nata negli anni Sessanta, che per varie ragioni storiche e sociali legate al tessuto - ricollegato tradizionalmente ad una funzione pratica e al mondo femminile - ha avuto molta difficoltà ad essere accettata come linguaggio artistico autonomo. Oggi Fiber Art significa sperimentazione e ricerca, di nuove tecniche, di nuovi materiali, di nuove forme d'arte, interessante proprio perchè slegata dalla tradizione artistica precedente e aperta a infiniti sviluppi. 

work in progress - telai pronti per tessere nello studio di Silvia
Siamo andate a trovare Silvia Beccaria nel suo laboratorio: insieme ai progetti segretissimi su cui sta lavorando in questo momento, ci illustra anche i lavori degli anni passati a cui è particolarmente affezionata. Silvia lavora su tre telai manuali, di dimensioni diverse, a seconda del tipo di oggetto che vuole creare.
Affascinata dalla gorgiera, che nei ritratti antichi di fatto divide nettamente il corpo umano in due sezioni, ci racconta Silvia, ho inizia a lavorare su questo tema fino a farne il mio tratto distintivo, senza fermarsi davanti a niente, anzi la mia creatività è stimolata dalla sfida alla materia e cerca sempre nuove frontiere a cui portare i miei telai e la mia abilità.
Tutte le opere sono lavorate ai suoi tre telai, ai "fili" tradizionali come la seta, la lana, il lino, il cotone, Silvia è riuscita a intrecciare i materiali più imprevedibili e inaspettati: tubi di plastica, pluriball, metalli, carta, lamine di alluminio e gomma, ramoscelli e addirittura alimenti, creando opere d'arte affascinanti e originalissime. I materiali - precisa Silvia Beccaria -  non sono riciclati o di recupero, sono sempre scelti con molta cura, per essere adeguati sia dal punto di vista tecnico che concettuale all'opera che verranno a creare.


Dalle sperimentazioni di Silvia Beccaria nascono gorgiere e abiti-scultura di grande suggestione, con infinite variazioni sul tema che le rendono oggetti diversissimi tra loro. Molte sono installazioni artistiche, esposte nelle gallerie d'arte di tutto il mondo, altre sono opere d'arte indossabili, estremamente originali e di effetto strepitoso.

 

Silvia disegna e realizza abiti-scultura, arazzi, installazioni, gioielli contemporanei e partecipa a numerose mostre d’arte in Italia e all’estero. Le sue opere sono presenti in collezioni permanenti di Fiber Art.

 
Se volete indossare un'opera di Fiber Art ecco dove trovare accessori e gioielli firmati Silvia Beccaria:
Creativity oggetti - Torino
Anna Boutique - Torino
Galleria Semi d’Arte - Torino  
Fulful Design - Torino
Galleria d’arte Fiber Art And - Milano
Monilia, gioiello alternativo - Roma
Deco’ - Polignano a Mare - Bari
Musée des Arts Décoratifs  - Parigi (Francia)
MIO contemporary women's wear - San Francisco California (USA)
THE - Porto (Portugal)
Bini Gallery - Melbourne (Australia)





foto Mariano Dallago e Torino Style
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