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lunedì 19 dicembre 2016

Un regalo al giorno - Mara Cozzolino


A chi vuole regalare arte, segnaliamo le opere di Mara Cozzolino, una giovane artista che si dedica all'incisione giapponese; tra i suoi temi preferiti la natura, i boschi e i cieli notturni.
Le incisioni costano all'incirca dai 60 ai 550 euro, a seconda del tipo di lavoro e delle dimensioni. Le trovate on line su Etsy e su Printsolo; a Torino alla Galleria ai Tre Torchi, in via Montebello 38/A e da Internocortile (fino al 24 dicembre) nella sede di via F.lli Calandra 7/D.

lunedì 26 gennaio 2015

Talenti emergenti: Laura Cadelo Bertrand

collana Barocco Indiano

All'ultima edizione di ByHand siamo rimaste colpite dai gioielli di Laura Cadelo Bertrand, pezzi veramente unici, non facili da portare ma di forte impatto, con elementi che vanno aldilà dell'oreficeria. Incuriosite e affascinante, abbiamo cercato di approfondire l'argomento. 
Laura è un'artista eclettica, diplomata a Parigi alla scuola di mimo di Marcel Marceu, si interessa anche di coreografia e scenografia, oltre che scultrice è anche danzatrice e attrice, come spiega lei stessa: cresciuta in un contesto artistico, evoluta praticando varie forme d’arte, non distinguo più confine tra tutte loro. Una forma d’arte può confluire nell’altra ed esprimersi liberamente avendo in più tutti gli strumenti di lettura, di interpretazione, di analisi e anche tecniche di tutte quante.


anello e bracciale Bzz...zz


Laura Cadelo Bertrand realizza le sue sculture, che siano gioielli, lampade o quello che l'ispirazione  le suggerisce, seguendo personalmente ogni fase della lavorazione: le tecniche che uso sono solo strumenti che mi permettono di arrivare al mio scopo. Per adesso utilizzo sbalzo, incisione, traforo, battitura, saldatura, ricamo, uncinetto ecc. applicato a materiali poveri quali rame, ottone e alluminio, realizzati senza fusione e senza galvanica, processi ambedue inquinanti.


orecchino Bim Bum Bam

Il risultato sono vere e proprie "sculture da indossare", o "gioielli-scultura", come ama definirle Laura. Le mie sculture evocano atmosfere, personaggi, storie, luci, sentimenti, parole e gesti conosciuti, sconosciuti, desiderati, inquietanti e a volte fastidiosi... tutti poi fanno parte di una drammaturgia.


anello Deposizione
anello Pavoneggiando

I gioielli sono molto delicati, poetici e misteriosi al tempo stesso. I soggetti vanno dagli animali a elementi naturali, alla vita quotidiana, sempre filtrati dall'interpretazione dell'artista. Ogni pezzo sembra racchiudere in sé il frammento di una storia, evocata anche dai nomi suggestivi che laura gli attribuisce.


orecchini Lui e Lei
orecchini Tempo Variabile

Come ogni vera artista, Laura non fa preferenze tra le sue opere: A seconda del mio stato d'animo il mio pezzo preferito cambia... per questa mattina è la collana "Punti di vista". Per quanto riguarda i miei clienti è molto variabile, ma in questo periodo direi che sono gli orecchini "Aspettandoti" e "Le Pettegole".


orecchino Aspettandoti
orecchini Le Pettegole

Se volete scegliere e indossare un gioiello scultura firmato Laura Cadelo Bertrand, potete ordinarlo direttamente dal sito o sulla pagina Facebook.
Il laboratorio-spazio di Laura Cadelo Bertrand è a Reggio Emilia, in Via dei Due Gobbi 3, ma la potete incontrare a Parigi alla fiera Maison & Object o a Torino da ByHand.
Per ordini, info e per conoscere i rivenditori in Italia e all'estero: luciano@lauracadelobertrand.it 


collana Autumn Leaves

spilla Invito a cena dal ragno
collana Tempo Presente


foto courtesy Laura Cadelo Bertrand

lunedì 29 settembre 2014

Roy Lichtenstein Opera prima - la mostra

In quasi  mezzo secolo di carriera ho dipinto fumetti e puntini per soli due anni.
Possibile che nessuno si sia mai accorto che ho fatto altro?
Roy Lichtenstein


Roy Lichtenstein è il re della pop art, le sue opere sono conosciute da tutti, anche da quelli che non si sognerebbero mai di mettere piede in un museo d'arte contemporanea. Nonostante si sia dedicato all'arte-fumetto per soli due anni, un periodo brevissimo nell'arco di una carriera di successo, Roy Litchenstein - con un po' di disappunto da parte sua -è diventato famoso in tutto il mondo proprio per le sue opere ispirate ai fumetti.



Oggi molti fumetti sono considerati una vera e propria espressione artistica, ma Roy Lichtenstein precorse i tempi scegliendo di fermare un'immagine isolata, uno scatto, un dettaglio e di renderli in grande formato con la tecnica del disegno a fumetto e una resa puntinata che riprendeva il tempo di stampa dei fumetti dell'epoca.
Il fascino delle immagini di Lichtenstein però è proprio nell'assenza di una storia, le sue opere sono una finestra che lascia spazio all'osservatore di immaginare cosa ci sia dietro a un volto o a un oggetto ed è proprio questo, secondo me, che le rende così iconiche e attraenti, anche per il pubblico dei non appassionati di arte. 



Cosa risponderà Jeff alla ragazza che gli dice I love you too but..., che cosa c'è dietro a quel pop che esplode con violenza? Ogni disegno lascia una storia in sospeso e sta a noi fare congetture sul prima il dopo di ogni immagine.



Le oltre  200 opere in mostra  ci permettono di congetturare per ore, se ne abbiamo voglia, e di capire come lavorasse Lichtenstein e quale sia la genesi dei suoi disegni, un percorso interessante che riserva anche qualche sorpresa.
E dopo la visita alla mostra, vale la pena di fare anche una visita al bookshop: acquistare un Lichtenstein originale è sicuramente fuori portata per chiunque, ma un oggetto pop divertente, allegro e a prezzo pop-olare è un must che ci possiamo permettere tutti quanti. 



Roy Lichtenstein Opera prima è alla GAM dal 27 settembre 2014 al 25 gennaio 2015.
L'orario è 10-18 da martedì a domenica, il giovedì sera apertura fino alle 22,30.
Il biglietto costa € 12
Via Magenta 31, Torino




mercoledì 15 gennaio 2014

Eve Arnold - la retrospettiva

"Che cosa mi ha spinto e mi ha fatto andare avanti nel corso dei decenni? 
Qual'è stata la forza motrice? 
Se dovessi usare una parola sola, sarebbe curiosità" 
Eve Arnolds


Super appuntamento con l'inaugurazione della retrospettiva della fotografa americana Eve Arnold (1912-2012), prima donna ad essere ammessa nella prestigiosa agenzia Magnum.


 Marylin, Anthony Quinn e Silvana Mangano

Confesso che di lei conoscevo pochissimo (salvo poi riconoscere la maggior parte dei suoi scatti, evidentemente più famosi di lei) ma la lacuna è stata colmata dalla scrittrice Nicoletta Agnello Hornby, amica della fotografa, che con le sue parole ci ha fatto entrare nel "mondo di Eve": curiosa della vita, ha sempre fotografato quello che più la interessava, spaziando tra diversi generi. 


Malcom X e la campagna per i diritti civili

una ragazza di Harlem

una suora fotografa

Conosciuta soprattutto per i ritratti del jet set e dei divi di Hollywood, Eve Arnold si è interessò anche al mondo della politica, stabilendo un legame speciale con Malcom X, che la scelse per documentare la sua battaglia per i diritti civili. 

"ogni ruga è  una storia"

donna velata

Mongolia

Nata povera, amava fotografare la gente comune, in occidente come nei paesi più poveri, reportage di vita vera che le valsero diversi riconoscimenti internazionali. Fu tra i primi fotografi americani ad essere ammessa in Cina, documentò la situazione della donna in Afghanistan, si interessò di questioni sociali e costume.  


Eve esorcizzò la perdita del figlio, ancora bambino, fotografando le nascite.

 "i primi cinque minuti di un bambino"


Per vedere il mondo attraverso gli occhi di Eve Arnold, Palazzo Madama di Torino le dedica una retrospettiva aperta fino al 27 aprile, non vi pentirete degli 8 euro del biglietto!



Le immagini del post sono una mia personale selezione, non tutte le immagini corrispondono a quelle in mostra a Torino.

Eve Arnold Retrospettiva
Palazzo Madama, Corte Medievale
Piazza Castello, Torino
dal 15 gennaio al 27 aprile 2014
Orari: da martedì a sabato 10-18; domenica 10-19
catalogo Silvana Editoriale

mercoledì 27 marzo 2013

Roberto Capucci - La ricerca della regalità (parte seconda)


Bisogna avere forza interiore per portare gli abiti di Roberto Capucci, altrimenti rischi di esserne divorata. Ha detto Raina Kabaivanska cantante lirica che da cinquant'anni veste Capucci.  Oggi abbiamo bisogno di bellezza, ringrazio Roberto che mi ha fatta bella, una bellezza che irradia tutto intorno. 

Arte e architettura sono una fonte d'ispirazione per Capucci, la bellezza di questi abiti lascia a bocca aperta ispirati ai capitelli e ad altri elementi architettonici.


Abito "Capitello Corinzio", 1989 


Abito "Colonna dorica", 1978


 Abito "Capitello a paniere" con corpino ad intarsi oro e argento 
ispirato ai mosaici bizantini, 1989

Affascinanti le dodici architetture in tessuto dedicate ad altrettanti minerali per la Biennale di Venezia del 1995.

In primo piano l'abito "Cinabro" in taffetas bordeaux, 1995
Abito "Antinomite" in taffetas argento, 1995
Dettagli dell'abito "Sagenite" in shantung oro e corpino a cordoni, 1995
Abito "Pirite" in teffetas blu con elementi in taffetas plissé bronzo, 1995
Abito "Fluorite" in velluto viola con elementi a fogli aperti in taffetas, 1995
Dettaglio dell'abito "Lapislazzuli" a pieghe multicolori, 1995
Il percorso si conclude in crescendo con una serie di abiti rossi tra cui "Fuoco rosso" ispirato al potere magnetico delle fiamme del 1985 e il celebre "Ventagli" del 1980 con elementi a ventaglio inseriti nei fianchi della gonna che si aprono e chiudono con effetto sorpresa, come la coda di un pavone.

Abito "Fuoco": per la prima volta, per creare l'effetto della fiamma, il tulle è stato utilizzato verso l'alto invece che verso il basso.

Roberto Capucci - La ricerca della regalità
23 marzo - 8 settembre 2013
Reggia di Venaria Reale (Torino)
Da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 17.00  - sabato e domenica dalle 9.00 alle 20.00
Ingresso - 10 euro
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