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giovedì 6 ottobre 2016

In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra



Oggi siamo state all'anteprima stampa della mostra fotografica "IN PRIMA LINEA. Donne fotoreporter in luoghi di guerra". La mostra, ospitata da Palazzo Madama Torino e fortemente voluta dalla reporter croata adottata da Torino Andreja Restek, riunisce il lavoro di quattordici fotoreporter  di guerra che, armate solo di macchina fotografica e con la compagnia costante della paura, hanno deciso di lasciare la tranquillità della vita quotidiana per far conoscere al mondo realtà di guerra e violenza che troppo spesso preferiamo dimenticare. 


di Alison Baskerville

Viste così (le reporter erano tutte presenti alla conferenza stampa, ad eccezione di Camille Lepage uccisa durante un'imboscata nella Repubblica Centrafricana) sono molto lontane dall'immaginario romantico che tutti noi abbiamo del fotoreporter ma Linda Dorigo, Virginie Nhuyen, Jodi Hilton, Andreja Restek, Annabell Van den Berghe, Laurence Geai, Capucine Granier-Deferre, Diana Zeyneb Alhindawi, Matilde Gattoni, Shelley Kittleson, Maysun, Alison Baskerville, Monique Jaques e Camille Lepage sono la dimostrazione che le donne in guerra ci sono, fanno un ottimo lavoro e, per rispetto di chi ha perso tutto, sanno anche trattenere le lacrime (almeno fino a quando non sono tornate a casa), come ha detto Andreja Restek.

di Linda Dorigo
di Camille Lepage

Ognuna delle reporter ha scelto 5 tra le proprie foto più significative per un totale di 70 immagini in mostra;  immagini con un valore sicuramente estetico ma anche etico, un'occasione per riflettere sulle guerre contemporanee e sulla devastazione che portano nelle vite di chi - uomo, donna, bambino, animale - è costretto a subirle. Non è un tema allegro ma decisamente vale una visita.


di Andreja Restek

Palazzo Madama Torino 
7 ottobre - 13 novembre 2016
Tutti i giorni tranne il martedì dalle 10 alle 18.
Per chi volesse incontrare personalmente le reporter, l'appuntamento è il 7 ottobre alle 21 al Circolo della Stampa - Torino.


di  Capucine Granier-Deferre

lunedì 22 febbraio 2016

Fashion - la mostra

Tino Soriano - Roma 2015
A Torino, a Palazzo Madama, fino al 2 maggio si può visitare la mostra "Fashion. Moda e stile negli scatti del national Geographic". Qui la moda non è quella delle passerelle, degli scatti pubblicitari o degli editoriali delle riviste di moda, 62 foto di grande formato documentano moda e stile in luoghi e anni diversi, in una sorta di anticipazione delle foto di street style.





Le foto in mostra sono una selezione di scatti pubblicati dalla rivista National Geographic dagli anni Quaranta ad oggi. Sono interessanti perché più che la moda degli atelier documentano lo stile personale, attraverso il tempo e attraverso i luoghi. Alcune foto sono senza tempo, altre uno specchio dell'epoca in cui sono state scattate, una commistione affascinante che offre un taglio diverso su quello che comunemente intendiamo come moda.

Steve Raymer - Stati Uniti 1941
Anthony Stewart - Bahamas 1958
Georg Grster - Burkina Faso 1979
Reza - Turchia 1994

"Fashion. Moda e stile negli scatti del National Geographic"
Palazzo Madama, piazza Castello, Torino
Il biglietto costa 10 € (€ 14 mostra+museo)
Orari: 10-18, domenica orario prolungato fino alle 19; chiuso il martedì. 

giovedì 5 febbraio 2015

Il mondo in una tazza - la mostra

Confesso che il caffè non lo berrei mai nel bicchiere,
ma bensì nella chicchera di porcellana,
o per lo meno di terra finissima di Savona
e così è la moda.
Francesco Redi


via intimateweddings

Ultimamente ho una nuova (collezionabile, ahimè) mania: la porcellana.
Sogno servizi scompagnati ma molto retrò in cui mangiare ogni giorno ed infinite tazze da tè per passare i pomeriggi invernali con le amiche a votare la tisana perfetta.
Proprio al culmine di questa mia nuova fase monomaniacale ecco giungere l'invito alla mostra "Il mondo in una tazza". Potevo resistere?
Così mi sono catapultata a Palazzo Madama Torino - sede della mostra - dove tra signori elegantissimi e molto competenti ho scoperto un sacco di cose interessanti:



La tazza è nata dall'esigenza di sorbire le nuove bevande introdotte dall'Oriente e dal Nuovo Mondo (tè, caffè e cioccolata), per realizzarle cosa poteva essere meglio di un materiale prezioso e ricercato come la porcellana?





Nei primi tempi queste esotiche bevande si bevevano rigorosamente in porcellane bianche provenienti dalla Cina e dal Giappone, poi le manifatture europee (e torinesi, come la Real Fabbrica delle Porcellane di Vinovo) apprendono la lavorazione della porcellana 
sbizzarrendosi in nuove forme, colori e decori: motivi orientali, naturali, paesaggi, scene mitologiche, fino a pezzi di bravura come effetti traslucidi e trasparenze.


Cameriere, c'è un insetto nella tazza!
Nel Seicento, incisioni paesaggistiche tedesche e olandesi
venivano riprodotte con certosina pazienza su tazze e piattini.


tazza traslucida "effetto pizzo" della manifattura Du Paquier.

questa è la mia preferita.
un set da colazione con bicchiere per l'acqua, tazza da cioccolata e vassoio a conchiglia per i biscotti.
Chi non vorrebbe iniziare la giornata così? 

Il mondo in una tazza 
Storie di porcellana
Palazzo Madama Torino
30 gennaio - 19 aprile 2015 

venerdì 30 maggio 2014

Tina Modotti - la retrospettiva

Sempre, quando le parole "arte" e "artistico" vengono applicate al mio lavoro fotografico, io mi sento in disaccordo... Mi considero una fotografa, niente di più.
Tina Modotti


A Palazzo Madama di Torino proseguono le retrospettive dedicate alle grandi donne fotografe: dopo Eve Arnold (se ti sei perso la mostra leggi QUI), è il turno di Tina Modotti. Grande fotografa ma anche una donna coraggiosa che giovanissima varcò l'oceano da sola per raggiungere il padre a San Francisco. Qui prese subito a frequentarne l'ambiente artistico e intellettuale. Imparò a fotografare da Edward Weston, recitò a Hollywood e, dopo un viaggio in Messico , abbracciò l'impegno politico e sociale iscrivendosi al Partito Comunista Messicano collaborando con tantissimi giornali e riviste.



La mostra ripercorre tutta la vita di Tina, dagli esordi come modella per Edward Weston, fino ai viaggi clandestini in giro per l'Europa.



una fotografia giovanile di Tina

Tina Modotti - Retrospettiva
fotografia, passione e rivoluzione
1 maggio - 5 ottobre 2014


lunedì 31 marzo 2014

Chapeau Madame!


Si è inaugurata da pochi giorni a Palazzo Madama di Torino la mostra Chapeau Madame! - cappelli delle signore torinesi dal 1920 al 1970
Il dress code "cappello in testa" è stato, per una volta, rispettato anche dal timido pubblico torinese, che ha approfittato dell'occasione per tirare fuori dalla naftalina i vecchi cappelli della nonna o sbrizzarrirsi nella personalizzazione di un copricapo creato ad hoc. 



La sala dei tessuti di palazzo Madama è stata allestita con ottanta cappelli, per raccontare l'evoluzione della moda e del gusto dagli anni Venti del '900 fino agli anni Sessanta.
Molti modelli diversi, per viaggiare nel tempo e immaginare la vita delle epoche passate: dalle pratiche cloches del primo dopoguerra ai modelli (un po' bruttini, a dire il vero) realizzati con materiali poveri del quinquennio '40 - '45, dai modelli dai volumi azzardati di Elsa Schiaparelli, appariscenti piume, velette e calotte fiorite, fino  a cappelli a tesa larga e balloon di pelliccia anni '60 (io ne ho ancora uno di visone della nonna, a dire la verità mi vergogno un po' a metterlo, ma dopo questa mostra credo avrà un nuovo momento di gloria!). 





I cappelli in mostra appartengono alla collezione del Liceo Artistico Musicale A. Passoni, frutto delle donazioni delle signore torinesi, mostrano come le nostre concittadine amassero tenersi aggiornate sulle ultime tendenze e adorassero fare shopping non solo dal "primo di Torino", com'era solita dire mia nonna, ma anche presso prestigiose case parigine come Caroline Reboux (collaboratrice di Worth per l'Imperatrice Eugenia), Maria Guy, Maison Lewis oltre a modelli di celebri case di moda come Balmain, Christian Dior, Jean Barthet e Claude Saint Cyr.


 


Palazzo Madama - Museo civico d'arte antica
Sala dei tessuti
Piazza Castello, Torino
26 marzo 2014 - 1 marzo 2015
ingresso 10 euro, ridotto 8 euro
(30 marzo, 4 maggio, 1 giugno, alle ore 17 sono in programma visite guidate aperte a tutti. Info e prenotazioni 011 5211788).

mercoledì 15 gennaio 2014

Eve Arnold - la retrospettiva

"Che cosa mi ha spinto e mi ha fatto andare avanti nel corso dei decenni? 
Qual'è stata la forza motrice? 
Se dovessi usare una parola sola, sarebbe curiosità" 
Eve Arnolds


Super appuntamento con l'inaugurazione della retrospettiva della fotografa americana Eve Arnold (1912-2012), prima donna ad essere ammessa nella prestigiosa agenzia Magnum.


 Marylin, Anthony Quinn e Silvana Mangano

Confesso che di lei conoscevo pochissimo (salvo poi riconoscere la maggior parte dei suoi scatti, evidentemente più famosi di lei) ma la lacuna è stata colmata dalla scrittrice Nicoletta Agnello Hornby, amica della fotografa, che con le sue parole ci ha fatto entrare nel "mondo di Eve": curiosa della vita, ha sempre fotografato quello che più la interessava, spaziando tra diversi generi. 


Malcom X e la campagna per i diritti civili

una ragazza di Harlem

una suora fotografa

Conosciuta soprattutto per i ritratti del jet set e dei divi di Hollywood, Eve Arnold si è interessò anche al mondo della politica, stabilendo un legame speciale con Malcom X, che la scelse per documentare la sua battaglia per i diritti civili. 

"ogni ruga è  una storia"

donna velata

Mongolia

Nata povera, amava fotografare la gente comune, in occidente come nei paesi più poveri, reportage di vita vera che le valsero diversi riconoscimenti internazionali. Fu tra i primi fotografi americani ad essere ammessa in Cina, documentò la situazione della donna in Afghanistan, si interessò di questioni sociali e costume.  


Eve esorcizzò la perdita del figlio, ancora bambino, fotografando le nascite.

 "i primi cinque minuti di un bambino"


Per vedere il mondo attraverso gli occhi di Eve Arnold, Palazzo Madama di Torino le dedica una retrospettiva aperta fino al 27 aprile, non vi pentirete degli 8 euro del biglietto!



Le immagini del post sono una mia personale selezione, non tutte le immagini corrispondono a quelle in mostra a Torino.

Eve Arnold Retrospettiva
Palazzo Madama, Corte Medievale
Piazza Castello, Torino
dal 15 gennaio al 27 aprile 2014
Orari: da martedì a sabato 10-18; domenica 10-19
catalogo Silvana Editoriale
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