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venerdì 2 gennaio 2015

Saldi wishlist



Domani a Torino iniziano i saldi!
Ebbene, naturalmente ho già pronta la mia lista. Da tempo ho adocchiato un po' di cosette carine ma siccome, diciamo la verità, non mi servono veramente ho deciso di aspettare i saldi e, se il destino vorrà, farò "l'affarone", in caso contrario, non credo che il mio armadio piangerà. Insomma... faccio di necessità virtù ;)



Iniziamo dall'unica cosa che mi serve davvero: un paio di stivali neri.
Essendo le scarpe che, in inverno, indosso di più, ne ho bisogno di due paia. Come ai tempi che furono faceva mia nonna con i cappotti, ne ho un paio "bello" e un paio "vecchio". La lampo dei miei stivali vecchi è morta mentre provavo un paio di anfibi in un negozio, così sono tornata a casa senza anfibi (la lista delle priorità si è rapidamente modificata) e con gli stivali tenuti insieme da una cintura. 
Ho degradato i "belli" a "vecchi" e me ne serve un paio nuovo con cui alternarli.
Il mio modello ideale è da cavallerizza, bassi e senza fronzoli. Ho provato ad acquistarne ben tre paia senza successo (leggi: ho sfruttato biecamente la spedizione e reso gratuito di Yoox) ma non ho trovato ancora il modello per me. Spero che i saldi mi portino più fortuna.



Gilet di pelliccia Stradivarius (30 euro).
Confesso sono una fan dei gilet di pelliccia. Si possono mettere nelle mezze stagioni come giacca e in inverno come strato extra su un maglioncino sottile. Ne ho già uno marrone ma quasi quasi lo prendo anche nero!



Cappello di pelliccia TopShop (25 euro).
Vi avevo già parlato di cappelli e, nonostante sia passata qualche settimana, la mia voglia di colbacco non si è placata.




Dovete sapere che i piumini a me proprio non piacciono, così crepo di freddo con i cappotti. Quando il freddo si fa pungente, anche il cappotto migliore non è il massimo (ad esclusione del cashmere che però non mi posso permettere), così parto alla ricerca di un piumino guardabile. Ovviamente non lo trovo mai. Ne avevo visto uno carino alla Diffusione Tessile ma era settembre e ho indugiato troppo, ora l'unico che potrebbe andare  è questo (sempre Diffusione Tessile - 150 euro) purtroppo è corto e tiene freddo alle chiappe mentre lo scollo a scialle è estremamente scomodo per lo scooter. Mi sa che anche quest'anno niente piumino...




Una full skirt in (eco)pelle. Questa è di Zara (50 euro).
E' da un po' che le faccio la corte ma l'abbinamento scarpa mi ha fermata. Sono freddolosa e in inverno metto sempre gli stivali però il combo pelle+ pelle non mi convince. Voi che ne dite?



Maxi maglia/soprabito. Zara - 40 euro.
Vorrei una maxi maglia da usare come soprabito nelle mezze stagioni e come giacchetta extra long in inverno. Mi piacerebbe così ma senza cappuccio. In effetti mi piace proprio quella che si è comprata Giulia qualche stagione fa. Giuliaaaa, non è che me la passi?! 

lunedì 29 dicembre 2014

Ho un cappello per la testa


Il termometro è sceso e mi è salita la voglia di cappello. L'anno scorso non ha fatto freddo e praticamente non l'ho mai messo (se proprio non si congela, preferisco evitare perché col cappello, i capelli si sporcano molto più in fretta) ma se continua così non potrò proprio farne più a meno. Trovandomi ancora in piena fase momaniacale da pelliccia ho deciso che il cappello per l'inverno 2015 dovrà essere rigorosamente faux-fur. Mi piacerebbe un bel colbacchetto in pelliccia sintetica come quello acquistato qualche anno fa da Giulia da H&M, purtroppo mi sono fatta sfuggire l'occasione e adesso sono anni che vado alla ricerca di un equivalente altrettanto economico e bello. Ecco quello che ho scovato in rete, di pelliccia e non.




Colbacco Topshop scovato su Zalando a 25 euro. Mi piace perchè è orecchie munito e si può mettere anche per andare a sciare.



Turbante in maglia di Asos, mi piace perchè è semplice ma diverso dal solito, triste, berretto. Costa 15 euro.



Cappello a tesa larga di Asos (28 euro). Lo adoro. Me ne ricorda uno simile  comprato qualche anno fa da H&M. Purtroppo ha fatto una brutta fine, divorato senza pietà dalla mia cagnolona Delia. A onor del vero devo dire che non l'ho quasi mai indossato, la tesa larga non va d'accordo con la bici e per paura che volasse via è rimasto quasi tutta la sua breve vita appeso alla cappelliera.



Simile al precedente ed ugualmente bello, prima o poi ci ricascherò  e ne comprerò un altro. Sempre su Asos, costa 42 euro.



Sbarazzino e versatile il basco è uno dei miei cappelli preferiti, peccato che quando si congela riesca a riparare solo un orecchio per volta. Questo è di Accessorize e costa 25 euro.



Colbacco di Asos (67 euro). Mi poace perchè è "mechato" e perchè mi ricorda le cuffie in visone che metteva mia nonna (anzi... quasi quasi la vado a cercare).



Sempre per la serie turbanti ho adocchiato anche questo di Zara (20 euro), è diverso dal solito e porta un po' di allegria ai tristi outfit invernali.

E voi che cosa indossate quando il freddo non perdona?

giovedì 20 novembre 2014

Accessori crush


Sono capaci di risollevare un outfit e di rendere meno noioso il solito abitino nero, senza gli accessori il nostro guardaroba non sarebbe lo stesso. Pur avendone a bizzeffe, amo indossare sempre gli stessi: quelli più comodi, che non tirano i fili al cardigan e che non pesano quintali. Come per il resto del guardaroba sono stagionali, non so voi ma per me i braccialetti sono rigorosamente estivi mentre le collane sono invernali (d'estate mi tengono caldo). Quando non ho voglia di una collana ripiego su un foulard, assolve la stessa funzione decorativa ma in più scalda il collo. 



Le cinture meritano un capitolo a parte e possono fare la differenza, a patto che siano di qualità, niente di peggio di una cintura scadente per finire senza pietà nel gorgo del cheap. Nel corso degli anni ho racimolato una bella collezione tra pezzi vintage e cinture della Diffusione Tessile (cinture super a 15 euro l'una). Una bella cintura nera e una marrone per i pantaloni sono indispensabili, un paio extra un po' più fancy danno un tocco in più ad abitini e casacche. 



I guanti sono un altro mio must invernale, ne ho ereditati un sacco da nonne e zie e posso vantare pezzi adatti ad ogni occasione e stagione. Li indosso spesso, a volte mi sembra di essere Danny Wilde della serie tv Attenti a quei due che mai andava in giro a mani nude.. I miei preferiti sono in pecari, almeno due paia nei colori base del vostro guardaroba si coordineranno bene a tutto ciò che indossate, se poi ne volete aggiungere un paio di un colore acceso ravviveranno il solito cappotto nero. 
Qualche cappello per le giornate più fredde completa il look, mentre una collana statement risolleva l'umore anche quando il sole tramonta alle cinque del pomeriggio, mentre gli occhiali da sole (con le lenti chiare) impediscono di essere accecate da quello dell'una.
Quali sono gli accessori di cui proprio non potete fare a meno? 


Accessories

cintura marrone - 31 euro
cintura gioiello - 11 euro
cintura nera - Alexander McQueen - 630 euro
cintura catena Chloe - 985 euro
occhiali da sole Cutler - 530 euro
foulard stelle Kate Stade - 79 euro
foulard scozzese - 60 euro
foulard Ralph Lauren - 120 euro
orecchini Christian Dior -470 euro
basco rosso Amazon - 14 euro
cappello Lanvin - 625 euro
anello cuore Karen Walker - 130 euro
cloche Lavand - 59 euro
guanti in pelle Coach - 140 euro
guanti neri Mulberry -  265 euro
guanti rossi Maison Fabre - 80 euro
collana perle - 14 euro
collana Adia Kibur - 64 euro 


pics via pinterest

lunedì 31 marzo 2014

Chapeau Madame!


Si è inaugurata da pochi giorni a Palazzo Madama di Torino la mostra Chapeau Madame! - cappelli delle signore torinesi dal 1920 al 1970
Il dress code "cappello in testa" è stato, per una volta, rispettato anche dal timido pubblico torinese, che ha approfittato dell'occasione per tirare fuori dalla naftalina i vecchi cappelli della nonna o sbrizzarrirsi nella personalizzazione di un copricapo creato ad hoc. 



La sala dei tessuti di palazzo Madama è stata allestita con ottanta cappelli, per raccontare l'evoluzione della moda e del gusto dagli anni Venti del '900 fino agli anni Sessanta.
Molti modelli diversi, per viaggiare nel tempo e immaginare la vita delle epoche passate: dalle pratiche cloches del primo dopoguerra ai modelli (un po' bruttini, a dire il vero) realizzati con materiali poveri del quinquennio '40 - '45, dai modelli dai volumi azzardati di Elsa Schiaparelli, appariscenti piume, velette e calotte fiorite, fino  a cappelli a tesa larga e balloon di pelliccia anni '60 (io ne ho ancora uno di visone della nonna, a dire la verità mi vergogno un po' a metterlo, ma dopo questa mostra credo avrà un nuovo momento di gloria!). 





I cappelli in mostra appartengono alla collezione del Liceo Artistico Musicale A. Passoni, frutto delle donazioni delle signore torinesi, mostrano come le nostre concittadine amassero tenersi aggiornate sulle ultime tendenze e adorassero fare shopping non solo dal "primo di Torino", com'era solita dire mia nonna, ma anche presso prestigiose case parigine come Caroline Reboux (collaboratrice di Worth per l'Imperatrice Eugenia), Maria Guy, Maison Lewis oltre a modelli di celebri case di moda come Balmain, Christian Dior, Jean Barthet e Claude Saint Cyr.


 


Palazzo Madama - Museo civico d'arte antica
Sala dei tessuti
Piazza Castello, Torino
26 marzo 2014 - 1 marzo 2015
ingresso 10 euro, ridotto 8 euro
(30 marzo, 4 maggio, 1 giugno, alle ore 17 sono in programma visite guidate aperte a tutti. Info e prenotazioni 011 5211788).

mercoledì 19 giugno 2013

Heva, un progetto per la testa


Continua la trasferta spagnola di Torino Style e anche alle torride latitudini iberiche la ricerca di talenti emergenti ha dato pane per i nostri denti.




Impossibile rimanere indifferenti davanti alla vetrina di Heva, negozio murciano del brand, dove cappelli e cerchietti da sogno si affacciano in cerca di una testa disponibile ad indossarli. Naturalmente non abbiamo resistito e ci siamo affrettate a conoscere di persona le fondatrici della marca  (che prende il nome dalle rispettive iniziali): Helia de San Nicolás e Vanessa Molina.

Helia+Vanessa = Heva
Siamo entrambe architetto - racconta Helia - ma, da sempre, abbiamo in comune anche la passione per la moda. Da qualche tempo abbiamo iniziato a realizzare cerchietti, diademi e cappelli; la risposta è stata buona e l'autunno scorso abbiamo aperto un negozio nel centro storico di Murcia. 

fascia ispirata all'opera dell'architetto olandese Koolhas
cerchietto ispirato al lavoro dell'architetto francese Jean Nouvel
 Heva conta ben otto collezioni di cerchietti e diademi, innumerevoli le fonti d'ispirazione di Helia e Vanessa che spaziano dall'omaggio a celebri architetti (Contemporaneo vol.1) a vere e proprie sculture "da testa" (Ceramics e Polycroma), a scanzonati cerchietti con messaggi più o meno cifrati (Que tienes en la cabeza?).




Helia e Vanessa curano interamente il progetto Heva, a partire dal disegno fino alla realizzazione materiale (e manuale) dell'oggetto. Le due creative non si limitano a cerchietti e diademi, il loro campo d'azione spazia a 360°: cappelli, spille, decorazioni amovibili per decolletée, coprispalle, colli decorati hanno avuto molto successo - dice Vanessa - Ci piace utilizzare gli accessori per rendere particolare un outfit e siamo molto attente alle richieste delle nostre clienti, che devono sentirsi a proprio agio e non troppo stravaganti, per questo motivo spesso partiamo da un accessorio della collezione per crearne uno ad hoc secondo i gusti della persona e l'occasione in cui intende sfoggiarlo. 
 
spilla coprispalle

Gli accessori sono divertenti e permettono di giocare con diversi outfit ma non vogliamo limitarci a quelli - prosegue Helia - così, a partire dal prossimo autunno, presenteremo una vera e propria collezione di abiti, è un sogno che si avvera e speriamo che le nostre clienti si sentiranno rappresentate dalla collezione.


Molti i materiali utilizzati, dalla rafia al cotone naturale, piume e tessuti ricercati, vengono abbinati a materiali provenienti dal mondo dell'architettura, come rivestimenti  e specchi. Per sfoggiare un copricapo o un accessorio firmato Heva non è necessario chiedere un mutuo, i pezzi più semplici (ma sempre d'effetto) partono da 30 euro, mentre per una scultura personalizzata degna di Ascot ve la potrete cavare con 300 euro al massimo.





Per il momento il negozio Heva è esclusivamente a Murcia, ma se non volete rinunciare a un accessorio d'effetto o a un dettaglio particolare da sfoggiare anche quotidianamente, potete contattare Heva che realizzerà per voi sia i modelli che trovate QUI, sia un pezzo esclusivo, solo per voi, e così, dalla scelta del colore al materiale, potrete seguire in tempo reale la nascita del vostro statement piece.  

Per info contattare (anche in italiano) Heva QUI oppure potete tenervi aggiornati sulla pagina Facebook QUI.


lunedì 3 giugno 2013

Accessorize yourself!

La crisi fa piangere il vostro portafoglio? Non temete, per rinnovare il look e dare una sferzata di allegria a un guardaroba statico basta investire su pochi accessori, volendo anche cheap. Noi abbiamo puntato sul rosa, il più femminile dei colori, perché, come Sabrina, ci piace guardare il mondo attraverso un paio di lenti rosa!

pinkpink

Sciarpa - zenggi.com
Smalto Dior
Occhiali Karen walker  - 195 euro
Collana a catena - 9 euro - agacistore.com
Orologio dorato - 11 euro - aeropostale.com
Cover I-Phone 19 euro
Bracciale Sonia Rykiel - 185 euro
Cappello - 8 euro - forever21.com



lunedì 4 febbraio 2013

Negozi che ci piacciono: La coppola storta


Nuovo appuntamento con la rubrica "negozi che ci piacciono" dedicata a tutti coloro che sono alla ricerca di negozi che forniscano un'alternativa alla moda omologata e che amino ancora investire su originalità dei capi, artigianalità e confezione rigorosamente Made in Italy o, come in questo caso, Made in Sicily. Dal momento che i rigori dell'inverno non sembrano abbandonarci, abbiamo deciso di sguinzagliarci alla ricerca di un nuovo copricapo e dato che con il basco stiamo male (almeno io - Maurizia), abbiamo deciso di orientarci sul modello più italiano che c'è: la coppola!

coppola classica in velluto ricamato a mano
Ci siamo così dirette a passi sicuri verso un vero è proprio angolo di Sicilia a Torino: La coppola storta, dove il cappello siciliano si trova nelle due versioni tradizionali,
il classicissimo Pirandello (vedi foto indosso a un modello d'eccezione) e l'altrettanto diffuso Meusa (con spicchi e bottone centrale - indossato nell'immagine  seguente da un altrettanto celebre modello). 


David Bowie indossa la coppola modello Pirandello
Leonard Cohen con il modello Meusa
Entrambe le versioni sono qui declinate in ogni tipo di tessuto e per scegliere la coppola giusta bisogna avere un po' di tempo e sbizzarrirsi a provare le mille fantasie diverse: dal classico tweed al velluto, dal tartan ai modelli ricamati, dalle fantasie it del momento, come il maculato o l'applicazione di borchie e paillettes ai modelli in tessuti operati genere "da arredamento".



La passione per la coppola è nata per caso - ci racconta Alberto Maina, titolare del negozio, mentre noi siamo intente a provare un modello dopo l'altro - ne ho ricevuta una in regalo, un souvenir da Palermo e mi sono subito appassionato all'idea di trasformare un simbolo legato alla nostra tradizione popolare in un fenomeno di moda; farlo portando lavoro onesto in un territorio da sempre considerato una roccaforte della mafia, offrendo un'opportunità alle giovani donne siciliane ed evitando contemporaneamente la scomparsa del sapere artigianale ad essa legato conferisce un ulteriore valore al progetto.  

Un classico dello shopping with Giulia: l'indecisione!
Ne abbiamo provate di tutti i colori, la mia preferita è risultata questa bianca con l'originale sale e pepe colorato, Giulia non ha potuto fare a meno di fare acquisti e una volta individuata la coppola del suo colore preferito se l'é portata direttamente a casa!




La Coppola Storta
via San Francesca da Paola 38/h

Per scoprire il negozio vicino a te vai sul sito lacoppolastorta.it

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