Visualizzazione post con etichetta spagna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spagna. Mostra tutti i post

venerdì 21 novembre 2014

Icone - Cayetana Duchessa di Alba


Da oggi la lettura di Hola non sarà più la stessa, mancheranno le incredibili avventure di Dona Cayetana Fitz-James Stuart de Silva, Duchessa di Alba - dall'alto dei sui 46 titoli nobiliari era più aristocratica dello stesso Re Felipe. 
Sono molto cattolica ma molto moderna nelle idee, nel vestire e nel vedere le cose della vita - (cit. Vogue Espana) a Cayetana piaceva definirsi così, una descrizione quanto mai azzeccata: 3 mariti (e nessun divorzio) e 6 figli,  anche in vecchiaia le prime pagine dei rotocalchi erano tutte per lei e per i suoi outfit coloratissimi e stravaganti. 
Nonostante qualche intervento estetico poco riuscito, ci ha mostrato come vestire per piacersi sia uno stile di vita che non va in pensione con gli anni; dopotutto chi non aspirerebbe a finire nella lista delle donne meglio vestire di Vanity Fair? Lei ci è riuscita a 83 anni suonati e scusate se è poco!













pics via Pinterest

venerdì 6 giugno 2014

Icone - Letizia Ortiz

Eravamo in terra iberica per un "affare di famiglia" quando, paf, è arrivata la notizia dell'abdicazione di re Juan Carlos. Dopotutto anche i regnanti meritano la tanto attesa pensione e i nuovi sovrani di Spagna promettono bene.


Letizia Ortiz diventa  così la  prima regina borghese passata dalla ribalta del tiggì a quella della corona. Io l'ho scoperta con gli anni attraverso la lettura appassionata di Hola (ehm... si, lo confesso.). E' meno esposta e conosciuta di Kate Middelton ed è stata la prima ad avere introdotto a corte il low cost e "look repetidos", affermando uno stile proprio anche in occasione di noiose apparizioni ufficiali.


Gli esordi


Chissà come si veste un'erede al trono? Domanda non semplice per una che principessa non ci è proprio nata. Nel dubbio Letizia pare aver preso ad esempio la Regina Elisabetta e i suoi total look pastello. Ma si sa, di Elisabetta c'è n'è una soltanto, forse è meglio cambiare?




Leticia icono de estilo

Dopo qualche anno di "gavetta" Letizia pare aver capito la spinosa questione dress code, e acquistata sicurezza, ha cominciato ad affermare un proprio stile definito anche nelle occasioni ufficiali. Ha detto addio ai colori pastello a favore di toni accesi, beige, rosa cipria, grigio e l'immancabile bianco.
I suoi capi immancabili sono tubini, gonne a sigaretta (spesso abbinate alla classica camicia bianca. Carolina Herrera docet) e pantaloni a palazzo. Le scarpe sono sempre altissime.
Attenta alle tendenze, riesce a conciliare bene femminilità, moda e etichetta. Brava!






Pizzo te quiero
 

Chic & animalier si può!




Recycle, once is not enough!
 

 
 
Casual Queen

Letizia da il meglio di sé nei look casual. Abbandonato il tacco 12, predilige stivaletti, ballerine e sandali piatti e, fedele ai marchi spagnoli, in vacanza sfoggia spesso i sandali menorquinas. 







Curiosità: guardate la cravatta di Felipe quasi sempre combinata al look della principessa... Che siano la prossima coppia glam?

pics via Pinterest

mercoledì 5 febbraio 2014

Curiosando da Audley London


Non potevamo recarci in terra spagnola senza rendere omaggio alla marca di scarpe preferita da Giulia: Audley London. Scoperta qualche tempo fa un po' per caso, le Audley sono talmente comode e belle che, non appena calzate, sono diventate il suo brand feticcio. 
Siamo state super felici dell'opportunità di visitare la fabbrica di Elda dove Roberto Perez ci ha raccontato la storia di Audley dalle origini.



Il marchio Audley London nasce nel 1988 dal felice "sposalizio" tra una coppia di designers e una famiglia di storici produttori di calzature. L'unione ha dato vita a un brand dallo spirito internazionale che racchiude in sé la sapienza della tradizione calzaturiera  della regione di Alicante e un design moderno e concettuale ispirato ai principi della Bauhaus e dell'architettura modernista. Le collezioni, infatti, sono disegnate a Londra da Tim e Fiona Slack, elaborate e prodotte in Spagna, per essere poi commercializzate in tutto il mondo. 


pronte per l'assemblaggio!
L'ispirazione della collezione cambia sempre, ad ogni stagione vengono disegnati modelli differenti - racconta Roberto Perez - ma i principi Audley non cambiano mai. Noi produciamo scarpe comode per una donna attiva, sempre in movimento, le scarpe devono essere comode e i tacchi devono poter essere indossati dal mattino alla sera (senza bisogno dell'escamotage delle ballerine in borsa n.d.r.) - prosegue Roberto - per questo motivo le scarpe Audley hanno un tacco alto al massimo sei centimetri.



Non solo i tacchi, ma anche materiali, suole e plantari sono al servizio  - oltre che della bellezza - della comodità: i pellami sono selezionati tra i più morbidi e resistenti mentre le suole in para o gomma non solo impediscono di scivolare alla prima pozzanghera ma rendono i nostri passi silenziosi, il tutto però senza rinunciare a un design d'impatto. 


 handmade

A seconda della tipologia di modello, le Audley London sono prodotte in quattro stabilimenti diversi; noi abbiamo visitato quello di Elda dove siamo rimaste stupite dalla lavorazione ancora artigianale del prodotto. Qui le macchine restano ancora solo un supporto al lavoro dell'uomo e praticamente tutte le fasi di lavorazione si svolgono ancora a mano!



Non potete più vivere senza? 
Le Audley si trovano in tantissimi negozi in giro per l'Italia (leggi QUI la lista completa), se invece non avete voglia di uscire di casa le trovate on line nel negozio ufficiale QUI oppure su Amazon.


lunedì 3 febbraio 2014

Titis, tre sorelle e un atelier


La ricerca di talenti emergenti in terra di Spagna prosegue, oggi è la volta di Titis: tre sorelle, Minuca, Maria Angeles, Irene, un atelier e la comune passione per la moda.
Abbiamo incontrato Minuca in atelier, a pochi passi dalla centralissima cattedrale di Murcia. L'atelier è nato dalla creatività delle tre sorelle ma in un paio di anni altre quattro persone si sono aggiunte allo staff.



Lo stile fresco e un po' retrò delle Titis ha subito conquistato la Spagna (sono ormai moltissimi i punti vendita in tutta la penisola iberica), varcando poi i confini nazionali con altri rivenditori in Olanda, Belgio e Francia; negli Stati Uniti la vendita è on line e tra poco aprirà a proprio a Murcia il primo negozio monomarca.


Mentre curiosiamo tra la collezione invernale e l'anteprima primavera, Minuca ci racconta la "Titis Philosophy". Ci occupiamo noi di tutto - spiega Minuca - partiamo dal disegno delle stampe e dalla scelta dei colori per i tessuti, fino al disegno della collezione e alla produzione. 



Ci piace curare tutte le fasi della lavorazione, del resto partire dal foglio bianco e finire con l'abito realizzato è molto gratificante. In atelier ognuno di noi ha un compito preciso - prosegue Minuca - ma, essendo in pochi, tutti partecipiamo ad ogni processo creativo con idee e suggerimenti. E' divertente e molto stimolante.



Lo stile Titis ci ha conquistate al primo sguardo, abbiamo adorato le stampe delicatissime e originali, ci sono piaciuti i gli abiti e le casacche eleganti e femminili e l'allegria dei colori sapientemente abbinati così da rendere lo stesso capo adatto sia a una giornata in ufficio che a un aperitivo tra amiche o a una passeggiata fuori porta.



Per curiosare tra le vetrine di Titis Atelier basta fare click QUI.
Per la collezione primavera/estate dovrete attendere ancora qualche giorno, nel frattempo, ecco in anteprima i nostri preferiti!


Questo blog è copyright di Torino Style. Testi e fotografie, se non diversamente indicato, sono copyright degli autori o dei contributors.
Nessuna parte di questo sito, dei post e delle immagini può essere utilizzata o riprodotta senza consenso esplicito e comunque sempre citandone sempre la fonte.