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lunedì 21 luglio 2014

Summer essentials #2

summer essentials 2

Che cosa ci riserva il panorama della moda estiva? Un must che sembra avere avuto un certo successo è il pantalone palazzo. Non che si una grande novità, visto che risale agli anni Trenta, ma è sempre un piacevole cambiamento di rotta rispetto agli onnipresenti pantaloni skinny, molto più eleganti e ariosi, il che in estate è un dettaglio da non sottovalutare. I pantaloni palazzo -  qui ve ne proponiamo un paio a pois (€ 44 - pyramidcollection.com) -  si prestano facilmente ad essere interpretati a secondo del proprio stile. Chi vuole essere modaiola potrà abbinarli con un top a macro pois (€ 350 - ysl.com), prendendo con un solo capo due piccioni, alias due trend estivi: la stampa pois e il mixed prints. Per un look elegante è perfetto il top di pizzo (€ 335 - ragandbone) mentre chi preferisce qualcosa di più scanzonato potrà optare per un tshirt spiritosa, come questa con Biancaneve tatuata che beve CocaCola (€ 20 - amazon.co.uk).
Anche la scelta delle scarpe è aperta alle tendenze estive: un paio di espadrilles, per chi ama le scarpe basse e sportive (queste bicolori sono Chanel ma sono facilmente sostituibili con qualcosa di molto molto molto meno caro!), un paio di bei sandali alti o bassi a piacere (quelli rossi platform sono di Prada, € 205 - therealreal.com) oppure i sandali "carrarmato", un mix tra i sandaletti da bambina di un tempo e qualche strana calzatura nordica (qui € 51 - lamodauk.com), che rientrano nella categoria "uglyshoes" che ha pur sempre le sue estimatrici.
Completiamo con gli orecchini cuff di perle (€ 550, Sophie Bille Brahe - boutique1.com) e una bella borsa con le frange (€260, Michael Kors - lanecrawford.com), e voilà, siamo pronte per presentarci al mondo, ognuna con il suo stile e ognuna super alla moda dalla testa ai piedi.


giovedì 17 luglio 2014

Costume intero, perchè no?


Paura della prova costume?
Quest'anno sembrano in auge i bikini dai mutandoni over, sembrano... perché in realtà nei negozi non  ne ho visti, però per chi fosse appassionato del genere il web può riservare grandi soddisfazioni.


unique-vintage
A me in realtà non è che convincano più di tanto, il mutandone a vita alta rischia di rendere il sedere veramente huge ma potrebbe essere il modello giusto per chi ha il sedere piatto e la pancetta. 
Per cambiare dal solito bikini mi sto invece orientando sui costumi interi, l'ultimo l'ho sfoggiato intorno ai 13 anni e forse è giunto il momento di ripristinarli. Li ho sempre considerati un po' "da vecchia" ma girovagando su Pinterest ne  ho trovati davvero di carini.


un tantinello frou frou, ma chi resiste al richiamo della toile de Jouy?
Purtroppo il sinonimo tra costume intero e il Triumph contenitivo della nonna è una realtà tutta italiana (e parecchio radicata), così mi sono rivolta ai marchi esteri:


Womens' secrets (questo modello è anche shaping!)
Asos - e non dite che il costume intero è da nonna...
Fantasie geometriche B/W, mi ci butto come una mosca sul miele!
Etam

E voi siete per il costume intero o per il bikini?

martedì 15 luglio 2014

Summer essentials

summer essentials



Anche se per l'estate 2014 gli essentials sembrano essere ombrello e scarpe antipioggia, vogliamo essere positive e pensare che siamo appena a metà luglio, ci restano ancora un paio di mesi da dedicare all'abbigliamento estivo.
E visto che siamo anche in tempo di saldi, che cosa sono i must estivi (tempo permettendo)? 
Purtroppo adatti solo alle più giovani e toniche, i crop top sembrano imporsi tra le novità di stagione, come quello giallo (nelly.de). A dire la verità ne abbiamo visti tanti sulle pagine delle riviste, assai pochi addosso alle ragazze ma, per chi se lo può permettere, perchè no?
Per fortuna invece le gonne ampie stanno bene a tutte, qui età e forma non contano, e una bella gonna è fresca e adatta a tutte le occasioni, approfittiamone! Qui una gonna bianca (reiss.com - € 110).
Un altro ritorno dagli anni Novanta è la borsa zainetto; noi preferiamo quelle meno sportive, come questa di Yliana Yepez (ahalife.com - € 880), voi come la pensate? All'inizio erano i "sandali da tedesco", non si sapeva se più orrendi o più ridicoli, poi piano piano, probabilmente per l'innegabile comodità, qualcuno ha incominciato a usarle in casa, poi per andare in spiaggia... e ora non c'è fashionista che si rispetti senza un paio di Birkenstock ai piedi (qui modello infradito, thehut.com - € 63). C'è chi le ama e non riesce più a farne a meno, chi le odia e continua a trovarle orrende & ridicole... voi di che partito siete?
E per finire, un look summer 2014 non è completo senza un bel paio di occhiali da sole con lenti a specchio colorate (questi sono di dress-on.it), tocco top, la montatura di legno. Anche qui i pareri sono discordi, certi se si vuole restare sul classico non sono molto adatti, ma se si ha voglia di osare qualcosa di diverso sono piuttosto divertenti.


mercoledì 11 giugno 2014

Picca Jewellery - Avanguardie

Les coqueliots à Argenteuil di Claude Monet

Anche se avete buona memoria e ricordate i post di Torino Style meglio di noi, non credo sarete in grado di riconoscere Picca Jewellery. L'avevamo scoperta qualche anno or sono da By Hand, dove la sua frutta bijoux allegra e colorata ci aveva conquistate (ne abbiamo parlato QUI). Ora Valeria Grasso - fondatrice e designer di Picca Jewellery - ha cambiato tema, dopo aver nutrito il corpo con monili vitaminici, è passata allo spirito e oggi le sue creazioni sono un omaggio ai grandi artisti dell'Otto e Novecento.


giovane donna in progress
Ritratto di giovane donna di Amedeo Modigliani


Con i suoi maxi ciondoli che rievocano le opere dei maestri più emblematici dell'arte contemporanea, potremo circondarci di bellezza  e portare sempre con noi un po' di Van Gogh, Monet o Modigliani. 


Guernica di Pablo Picasso
Ninphéas di Claude Monet
Parau api di Paul Gauguin

Non so voi, ma io tra tanta bellezza non riesco proprio a decidere il mio preferito. Avete già scelto il vostro Picca Jewellery?


Picca Jewellery si trova a Roma da Rigasù in via Nomentana 137, oppure contattando direttamente Valeria sul sito Picca Jewellery o alla pagina Facebook del marchio.


Impression soleil levant di Claude Monet

giovedì 8 maggio 2014

Metti un bomber a primavera

bomber in pizzo, lo voglio!

Il bomber è un classico dell'american style che questa primavera ha lasciato i college d'oltreoceano per invadere pacificamente i nostri armadi. Il bomber 2014 però diventa un campo di sperimentazione: pizzo, fiori, pelle, trasparenze lo trasformano in un capo più 'adulto' e più femminile.
Per non sembrare un clone fuori tempo di Happy Days, il consiglio è di evitare jeans, sneakers, gonnelline da collegiale e via dicendo e invece abbinare il bomber a un outfit più classico, per un giusto mix tra sportività ed eleganza che non faccia troppo ragazzina. 



bomber jacket


Giulia preferisce i pantaloni palazzo (riverisland.com - € 43), un top bianco minimal (Jil Sander, net-a-porter.com € 535) e le brogues con suola a contrasto (queste sono di Prada, barneys.com € 645); Maurizia la gonna a tubo rossa (houseoffrasers.co.uk € 46), con la camicia bianca classica (rebeccataylor.com € 160) e le pumps con il tacco metallico (Gianvito Rossi, yoox.com € 265) tacchi. Per tutte e due, il bomber a fiori (6ks.com, € 28) e la minibag rossa (ninewest.com € 50).
Voi quale scegliereste?





pics via Pinterest

giovedì 24 aprile 2014

Brand we love: Audley London




Come i nostri lettori più fedeli ricorderanno, qualche mese fa Maurizia ha avuto il piacere di visitare lo stabilimento che produce le scarpe Audley London ad Alicante (leggi QUI il post). Nell'occasione abbiamo avuto anche qualche anticipazione sulla collezione primavera/estate 2014, ma aspettavamo che il clima fosse propizio all'acquisto di scarpe aperte e sandali per mettervene a parte.

Jasy si richiama alle sedie di Gerrit Rietveld (se le cercate in rete capirete il perché)

I designers di Audley, i londinesi Tim e Fiona Slack, per la collezione in corso si sono ispirati al lavoro di tre architetti innovati, ognuno nella propria epoca: 


Charles Rennie Mackintosh 




Gerrit Rietveld 




Richard Artschwager 



(se volete saperne di più sarò lieta di illuminarvi, ma in questo post non posso dilungarmi in considerazioni artistico-filosofiche sennò Maurizia mi censura). 

Jamie, uno stivaletto molto Mackintosh (ma così ci sono anche sandali e decoltée)




Infatti se ci fate caso i modelli estivi hanno forme ispirate all'architettura minimalista: linee semplici, forme geometriche, abbinamenti di colore inusuali (permettetemi di aggiungere che c'è anche qualche influenza dell'arte giapponese).


Se avete letto il post saprete che per Audley London la comodità delle scarpe è una priorità assoluta, e questa è una delle ragioni per cui le adoro (l'altra è che adoro anche l'arte e l'architettura), perciò anche la scelta dei materiali è fondamentale. Per la primavera / estate sono stati scelti il cuoio e l'elastico, oltre alla gomma di suole e tacchi per una camminata super soft.

il sandalo Jacinta, in cuoio ed elastico. 
Questo è il modello Julia. 

Il blu, da solo oppure abbinato al bianco o al beige è uno dei colori base della collezione estiva, giocata sul contrasto tra colori primari o colori neutri. 






Il problema ora sarà quale scarpa scegliere??


Jennifer, un modello di ispirazione Artschwaeriana

Se volete vedere la collezione p/e completa, fare qualche acquisto sullo shop on line o sapere l'indirizzo dei negozi, cliccate QUI. 
Alle più secchione consiglio anche un giro sul board "influences 2014" di Pinterest, molto istruttivo.

lunedì 7 aprile 2014

Talenti emergenti - Moi et "Sid"


Qual'è la decade più femminile di sempre? Noi non abbiamo alcun dubbio: gli anni '50! Complice Messieur Dior e le sue gonne ampie e vitini stretti che invece tanto comodi non dovevano essere...




abito di James Galanos Vogue, marzo 1956

Fortunatamente oggi la moda ci permette viaggi nel tempo una volta insperati e, sentirsi una signora d'altri tempi è più facile del previsto. Tanti sono i vestiti retrò proposti ma in pochi reggono all'esame del je ne sais quoi. 




Per riuscire a realizzare un bell'abito anni '50 bisogna sposare anche la filosofia del periodo che tradotto significa tessuti pregiati e tagli sartoriali, due elementi che non sono sempre così facili da trovare. 




Il caso ha voluto che, proprio un paio di settimane fa, visitando ByHand (se vi siete persi il post potete leggerlo QUI), ci siamo imbattute in Moi et "Sid" un giovane marchio pavese alla sua prima collezione. Gli abiti disegnati da Fabrizia Rossetti Carenzio sono proprio quello che viene in mente pensando "abito da cocktail", bellissimi e realizzati su misura sono costruiti sulle nostre forme per un  "effetto Grace Kelly" assicurato.



Se  non volete rinunciare all'allure anni '50 Moi et "Sid" ha preparato per la primavera anche una collezione di gonne con i tessuti e le linee sartoriali utilizzati per gli abiti ma essendo realizzate in taglia  sono più facili da indossare e, a seconda degli abbinamenti si adattano bene sia a un'occasione formale che all'ufficio o a un aperitivo con le amiche.



Per curiosare tra le gonne pret-à-porter di Moi et "Sid" non perdere la presentazione della collezione "Collection Les Couleurs du Printemps" che di terrà a Milano in concomintanza con il Salone del Mobile. 
A consigliarvi sulla gonna perfetta ci saremo Giulia ed io e la bravissima Giuseppina Sansone di Fashion and the city.



per




Pics via Pinterest, Stefano Sarzi e Piermario Ruggeri

venerdì 4 aprile 2014

Matteo Thiela - la collezione P/E 2014



Presentazione della collezione primavera/estate del "reduce" del progetto Runway Matteo Thiela (in tempi non sospetti abbiamo intervistato anche l'altra concorrente torinese: Elena Pignata QUI).
Una collezione di casacche, gilet e accessori realizzati in felpa, tela e filo di cotone e poi dipinti, spruzzati e decorati con vernice acrilica. Il risultato è un'opera d'arte da indossare sul classico jeans ma anche con un abito ricercato, per renderlo meno scontato.


I nostri preferiti sono in assoluto i gilet e le casacche in filo di cotone intrecciato, la vernice acrilica conferisce un bellissimo effetto 3D che accompagna (e a volte aiuta) le forme della donna per renderla, al tempo stesso, femminile e scanzonata. 



Il bello di questi abiti è che una volta indossati per qualche ora, si ammorbidiscono prendendo la forma del corpo, anche il lavaggio contribuisce a personalizzare il capo e a trasformarlo in una vera e propria seconda pelle.



E se l'idea vi piace ma non siete ancora abbastanza coraggiose, potete sempre ripiegare sugli accessori, meno impegnativi ma altrettanto d'effetto.

borsa in tela dipinta (sopra) e anello in fili di cotone e cristalli (sotto) 
indossati dalla nostra special guest Stefania di Chicchissima.


collane e bracciali in fili intrecciati 
Insomma, come diceva il grande Oscar Wilde, è proprio il caso di dire che: o si è un'opera d'arte o la si indossa.

Potete sbirciare e provare abiti e accessori di Matteo Thiela alla Galleria d'arte Mae - via della Rocca 28, Torino.


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