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venerdì 21 giugno 2013

Trasferta spagnola - mix&match

Manolete, il più grande torero di tutti i tempi. I veri uomini non esistono più.
La nostra trasferta spagnola è purtroppo giunta al termine, in un paio di settimane abbiamo scoperto nuovi talenti iberici, mangiato tapas, oziato in riva al mare e all'ombra di palme  centenarie. Ci frullano in testa un sacco di progetti nuovi e già stiamo pianificando il prossimo viaggio. Ecco a voi un mix della nostra esperienza in Spagna. 


 
Murcia - la cattedrale
Tapas variadas a Los zagales: le mie preferite, pulpo a feira e moritos (datteri  e pancetta)
I love le espadrillas Abarca Shoes LEGGI POST

passeggiando per il Cuartel de artilleria  - Murcia

come difendersi dal caldo vol.1: 
bambini sotto l'acqua (a volte vorrei essere ancora bambina)
come difendersi dal caldo vol.2: 
il salmorejo, leggi la ricetta su Il diavolo del focolare QUImentre QUI trovi quella del vero 
gazpacho andaluz (grazie a Javier per avere condiviso con noi le ricette segrete di famiglia)
Il palmeral di Elche. Il palmeto più grande del mondo. 
Elche - la fortezza
Amazzonia? No, il giardino botanico di Elche (el jardìn del cura)
Ascot? No, Murcia e gli statement hat di Heva Design LEGGI POST
del resto bisogna pur riparare la testa dal caldo sole del sud 

mercoledì 19 giugno 2013

Heva, un progetto per la testa


Continua la trasferta spagnola di Torino Style e anche alle torride latitudini iberiche la ricerca di talenti emergenti ha dato pane per i nostri denti.




Impossibile rimanere indifferenti davanti alla vetrina di Heva, negozio murciano del brand, dove cappelli e cerchietti da sogno si affacciano in cerca di una testa disponibile ad indossarli. Naturalmente non abbiamo resistito e ci siamo affrettate a conoscere di persona le fondatrici della marca  (che prende il nome dalle rispettive iniziali): Helia de San Nicolás e Vanessa Molina.

Helia+Vanessa = Heva
Siamo entrambe architetto - racconta Helia - ma, da sempre, abbiamo in comune anche la passione per la moda. Da qualche tempo abbiamo iniziato a realizzare cerchietti, diademi e cappelli; la risposta è stata buona e l'autunno scorso abbiamo aperto un negozio nel centro storico di Murcia. 

fascia ispirata all'opera dell'architetto olandese Koolhas
cerchietto ispirato al lavoro dell'architetto francese Jean Nouvel
 Heva conta ben otto collezioni di cerchietti e diademi, innumerevoli le fonti d'ispirazione di Helia e Vanessa che spaziano dall'omaggio a celebri architetti (Contemporaneo vol.1) a vere e proprie sculture "da testa" (Ceramics e Polycroma), a scanzonati cerchietti con messaggi più o meno cifrati (Que tienes en la cabeza?).




Helia e Vanessa curano interamente il progetto Heva, a partire dal disegno fino alla realizzazione materiale (e manuale) dell'oggetto. Le due creative non si limitano a cerchietti e diademi, il loro campo d'azione spazia a 360°: cappelli, spille, decorazioni amovibili per decolletée, coprispalle, colli decorati hanno avuto molto successo - dice Vanessa - Ci piace utilizzare gli accessori per rendere particolare un outfit e siamo molto attente alle richieste delle nostre clienti, che devono sentirsi a proprio agio e non troppo stravaganti, per questo motivo spesso partiamo da un accessorio della collezione per crearne uno ad hoc secondo i gusti della persona e l'occasione in cui intende sfoggiarlo. 
 
spilla coprispalle

Gli accessori sono divertenti e permettono di giocare con diversi outfit ma non vogliamo limitarci a quelli - prosegue Helia - così, a partire dal prossimo autunno, presenteremo una vera e propria collezione di abiti, è un sogno che si avvera e speriamo che le nostre clienti si sentiranno rappresentate dalla collezione.


Molti i materiali utilizzati, dalla rafia al cotone naturale, piume e tessuti ricercati, vengono abbinati a materiali provenienti dal mondo dell'architettura, come rivestimenti  e specchi. Per sfoggiare un copricapo o un accessorio firmato Heva non è necessario chiedere un mutuo, i pezzi più semplici (ma sempre d'effetto) partono da 30 euro, mentre per una scultura personalizzata degna di Ascot ve la potrete cavare con 300 euro al massimo.





Per il momento il negozio Heva è esclusivamente a Murcia, ma se non volete rinunciare a un accessorio d'effetto o a un dettaglio particolare da sfoggiare anche quotidianamente, potete contattare Heva che realizzerà per voi sia i modelli che trovate QUI, sia un pezzo esclusivo, solo per voi, e così, dalla scelta del colore al materiale, potrete seguire in tempo reale la nascita del vostro statement piece.  

Per info contattare (anche in italiano) Heva QUI oppure potete tenervi aggiornati sulla pagina Facebook QUI.


lunedì 17 giugno 2013

Abarca le scarpe in corda casual-chic

Torino Style è in trasferta in Spagna ma non per questo la ricerca di talenti emergenti si è arrestata, anzi, allargando gli orizzonti, è proseguita anche in terra iberica. Il primo talento emergente d'oltre confine lo abbiamo scoperto per caso, passeggiando per le vie del centro di Murcia (cittadina universitaria a sud ovest della Spagna, dove mi trovo ora), si tratta delle scarpe dalla suola di corda Abarca, un classico spagnolo.


Abarca è un marchio recente, la prima collezione è uscita nel 2011 ma il riscontro è già positivo, le inconfondibili scarpe con la suola di corda si possono già trovare in svariati negozi europei (tra cui l'Italia), nel negozio on-line della marca e presto sbarcheranno anche negli Stati Uniti. 
Molto semplice il concept di Abarca: un solo modello uomo/donna, quasi 40 colori e fantasie differenti e la suola in corda, dettaglio inconfondibile Made in Spain. 


Ma come nasce l'idea di creare un nuovo modello di calzature sulla base della trazionalissima espadrilla? Lo abbiamo chiesto a Pedro Martinez-Abarca, fondatore del marchio: dopo anni di esperienza nel settore immobiliare, l'attuale crisi mi ha portato a considerare nuove strade lavorative, è stato così che ho pensato di dedicarmi a qualcosa che realmente mi appassionasse - racconta Pedro - da sempre mi sono interessato alla moda e ho le idee molto chiare su quello che mi piace, indipendentemente dalle tendenze più o meno effimere. Ho così pensato di creare una linea di calzature che fosse senza tempo, comode, casual, con un tocco chic. È nata così la collezione Abarca: la suola in corda è tipica della tradizione spagnola e la tomaia in tela o pelle scamosciata bene si adatta a una passeggiata sul lungomare come a un incontro di lavoro in città.

fasi dell lavorazione delle scarpe Abarca, qui la versione con tomaia in pelle scamosciata



Le Abarca sono rigorosamente fatte a mano in Spagna e nessun dettaglio è lasciato al caso: la suola in corda permette al piede di respirare, la pelle è morbidissima, mentre la tela viene lavata prima di essere tagliata in modo da conferirle un colore morbido, ogni modello ha un'asola colorata ed è provvisto di un paio di stringhe di riserva perché, come dice Pedro, le stringhe sono come la cravatta, cambiandone il colore anche il look si rinnova.
 
colori neutri o abbinamenti shock? A voi la scelta!

Visto il numero di colori e fantasie disponibili, scegliere le Abarca perfette potrebbe essere un problema, per quanto mi riguarda non ho dubbi, da amante dei pois non potevo che innamorarmi di queste!


le mie preferite

E voi quale scegliete, pelle o camoscio?


Le Abarca costano circa 50 euro e le potete trovare 
a Roma da E-m@ail Shop, via Tiburtina 146
oppure on line, con consegna in tutto il mondo (QUI).
Per essere sempre aggiornati sulle ultime novità segui la pagina Facebook (QUI).

martedì 16 febbraio 2010

La mejor peluquera del mundo

Londres, París, Nueva York: cuando vamos  a una de las metrópolis más chic del mundo damos por sentado que encontraremos grandes (también en el precio) estilistas, los verdaderos tesoros, sin embargo, están escondidos en los lugares más inesperados, dispuestos a sorprender a quienes sepan encontrarlos. Es el caso de Patro, “la mejor peluquera del mundo”: no se divide entre reportajes para Vogue y las pasarelas, ni peina a las caprichosas estrellas de Hollywood, pero ofrece un trato de estrella a todas las que entren a su tienda de Murcia, en el sur de España. Escucha, observa, reflexiona, sugiere, y al final ¡siempre lleva la razón!
¿Conocéis aquella desagradable sensación, esa mezcla de preocupación y duda que acompaña cualquier cambio de look?  Con Patro no es así: podéis entregaros a su experiencia con los ojos cerrados, y cuando os veáis en el espejo, vuestro único pensamiento será: “¡Ha dado en el clavo! Esto es exactamente lo que yo buscaba!” Si bien un viaje a propósito podría merecer la pena, hemos intentado robarle a Patro algún secreto:

¿Qué elementos tienes en cuenta a la hora de aconsejar un corte?
En el momento en que una persona decide cambiar de look, son muchos los elementos que hay  que tener en cuenta. Antes de nada hay que considerar a la persona en su totalidad, y no limitarse a la forma de la cara y a los rasgos del rostro. Lo más importante es la armonía de la figura en su conjunto: hay que tener en cuenta también los elementos que podrían parecer secundarios como la estructura física de la persona, su carácter, la manera de moverse, el estilo en el vestir. Por ejemplo, no tendría sentido proponerle un corte agresivo a una persona muy tímida: el resultado podría adaptarse perfectamente a la forma de la cara, pero la persona no se sentiría a gusto con su nuevo look. Es importante que el resultado final sea armonioso, proponer un corte que equilibre eventuales defectos en la estructura física y que cree una armonía entre el cuerpo, el carácter y el estilo; solo así nos sentiremos realmente representadas por nuestro pelo.

¿Qué hay del color?
Para aconsejar un tinte siempre hay que tener en cuenta el color de los ojos y de la piel.
Las personas con ojos y encarnado claros son las más “afortunadas", porque todo le va bien.

¿Qué es mejor ¿seguir la moda o recurrir a un corte clásico?
No hay que tener miedo a cambiar, a jugar con el pelo y los peinados. Lo que yo sugiero es no empecinarse en hacerse el “corte de moda”, sino utilizarlo como una fuente de
inspiración, modificarlo, adaptarlo a nuestras exigencias, gustos y estilo de vida.
Hay que atreverse: cambiar el color o el corte da mayor satisfacción que un simple cambio de peinado. Quien tiene miedo a cortarse el pelo o hacer cambios radicales a menudo ha quedado traumatizado por malas experiencias en el pasado. Evaluar con un profesional experto un corte a medida para nosotras, tomando en consideración de manera objetiva los puntos fuertes y débiles, es el primer paso para obtener un buen resultado. Por ello siempre sugiero dirigirse a un estilista que esté atento a los cambios, a las modas, que tenga ganas de ponerse en juego; frecuentar cursos es muy importante, y aunque no se tenga nada que aprender desde el punto de vista técnico, confrontare con otros compañeros es una continua fuente de inspiración y de creatividad.

¿Es mejor secundar las características propias del pelo, como por ejemplo si es liso o
rizado o el color, o dominarlas, transformándolas como más nos guste?

¡Qué pregunta… Lo bonito es justamente dominarlo siempre!
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