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| Manolete, il più grande torero di tutti i tempi. I veri uomini non esistono più. |
La nostra trasferta spagnola è purtroppo giunta al termine, in un paio di settimane abbiamo scoperto nuovi talenti iberici, mangiato tapas, oziato in riva al mare e all'ombra di palme centenarie. Ci frullano in testa un sacco di progetti nuovi e già stiamo pianificando il prossimo viaggio. Ecco a voi un mix della nostra esperienza in Spagna.
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| Murcia - la cattedrale |
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| Tapas variadas a Los zagales: le mie preferite, pulpo a feira e moritos (datteri e pancetta) |
passeggiando per il Cuartel de artilleria - Murcia
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come difendersi dal caldo vol.1:
bambini sotto l'acqua (a volte vorrei essere ancora bambina) |
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come difendersi dal caldo vol.2:
il salmorejo, leggi la ricetta su Il diavolo del focolare QUI, mentre QUI trovi quella del vero
gazpacho andaluz (grazie a Javier per avere condiviso con noi le ricette segrete di famiglia) |
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| Il palmeral di Elche. Il palmeto più grande del mondo. |
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| Elche - la fortezza |
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| Amazzonia? No, il giardino botanico di Elche (el jardìn del cura) |
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Ascot? No, Murcia e gli statement hat di Heva Design LEGGI POST
del resto bisogna pur riparare la testa dal caldo sole del sud |
Torino Style è in trasferta in Spagna ma non per questo la ricerca di talenti emergenti si è arrestata, anzi, allargando gli orizzonti, è proseguita anche in terra iberica. Il primo talento emergente d'oltre confine lo abbiamo scoperto per caso, passeggiando per le vie del centro di Murcia (cittadina universitaria a sud ovest della Spagna, dove mi trovo ora), si tratta delle scarpe dalla suola di corda Abarca, un classico spagnolo.
Abarca è un marchio recente, la prima collezione è uscita nel 2011 ma il riscontro è già positivo, le inconfondibili scarpe con la suola di corda si possono già trovare in svariati negozi europei (tra cui l'Italia), nel negozio on-line della marca e presto sbarcheranno anche negli Stati Uniti.
Molto semplice il concept di Abarca: un solo modello uomo/donna, quasi 40 colori e fantasie differenti e la suola in corda, dettaglio inconfondibile Made in Spain.

Ma come nasce l'idea di creare un nuovo modello di calzature sulla base della trazionalissima espadrilla? Lo abbiamo chiesto a Pedro Martinez-Abarca, fondatore del marchio: dopo anni di esperienza nel settore immobiliare, l'attuale crisi mi ha portato a considerare nuove strade lavorative, è stato così che ho pensato di dedicarmi a qualcosa che realmente mi appassionasse - racconta Pedro - da sempre mi sono interessato alla moda e ho le idee molto chiare su quello che mi piace, indipendentemente dalle tendenze più o meno effimere. Ho così pensato di creare una linea di calzature che fosse senza tempo, comode, casual, con un tocco chic. È nata così la collezione Abarca: la suola in corda è tipica della tradizione spagnola e la tomaia in tela o pelle scamosciata bene si adatta a una passeggiata sul lungomare come a un incontro di lavoro in città.
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| fasi dell lavorazione delle scarpe Abarca, qui la versione con tomaia in pelle scamosciata |
Le Abarca sono rigorosamente fatte a mano in Spagna e nessun dettaglio è lasciato al caso: la suola in corda permette al piede di respirare, la pelle è morbidissima, mentre la tela viene lavata prima di essere tagliata in modo da conferirle un colore morbido, ogni modello ha un'asola colorata ed è provvisto di un paio di stringhe di riserva perché, come dice Pedro, le stringhe sono come la cravatta, cambiandone il colore anche il look si rinnova.
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| colori neutri o abbinamenti shock? A voi la scelta! |
Visto il numero di colori e fantasie disponibili, scegliere le Abarca perfette potrebbe essere un problema, per quanto mi riguarda non ho dubbi, da amante dei pois non potevo che innamorarmi di queste!
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| le mie preferite |
E voi quale scegliete, pelle o camoscio?
Le Abarca costano circa 50 euro e le potete trovare
a Roma da E-m@ail Shop, via Tiburtina 146
oppure on line, con consegna in tutto il mondo (QUI).
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