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martedì 31 luglio 2012

Trend alert: gonna asimmetrica

Tra le novità fresche di stagione c'è sicuramente la gonna asimmetrica, lunga dietro e al ginocchio o anche più su davanti oppure (ed è la mia preferita) lateralmente.
Qualsiasi negozio che si rispetti ne ha diversi modelli e colori e da quanto si vede in giro, le clienti hanno gradito. Voi che ne dite?



asimetric skirt



Fiore per capelli - boohoo.com
Camicia jeans -
T-shirt bianca-
Occhiali da sole con montatura in plastica- Rayban
Smalto Viva la Diva- nelly.com
Braccialetti in plastica - bymalenebirger.com
Gonna asimmetrica blu - glaorousuk.com
Sandali con decorazione in cristallo - uk.accessorize.com
Clutch - modcloth.com



venerdì 27 luglio 2012

Are you ready?



Costumi a fascia o mutandoni dal sapore retrò, ecco il dicat delle fashioniste da spiaggia. Siamo sicure che i modelli dell'estate siano proprio "per tutte"? Virtuose (e fortunate) giunte in forma smagliante e senza sensi di colpa alla fatidica prova costume  imponiamo una pausa di riflessione prima dell'acquisto in super saldo del modello dell'estate:
il modello a fascia, scanzonato e giovanile è approvato da noi censori di Torino Style solo sulle giovanissime dalle forme adolescenziali, l'andamento orizzontale del reggiseno non valorizza le forme delle più prosperose, oltre a non fornire il supporto necessario.
Modello anni '50, nei nostri sogni, e nella pubblicità, è femminile e seducente; in realtà sta bene solo a donne dai fianchi stretti (non fatevi ingannare dal mutandone coprente, questo modello enfatizza al massimo il minimo accenno di cellulite), in caso non corrispondiate alla destrizione astenetevi, più che una dea della femminilità somiglierete a vostra nonna (da vecchia).
Non siete virtuose e neanche fortunate e la prova costume resta il vostro spauracchio?
Ecco i modelli classici più adatti a voi:
Push up, se la natura non è stata generosa con il vostro decolletè e il bisturi vi fa orrore il classico push up resta un'ottima soluzione. Privilegiate modelli con stampe appariscenti e voluminose, via libera a rouches e applicazioni, le righe orizzontali sono il vostro migliore alleato, così come tutto ciò che enfatizza il volume.
Triangolo classico, sta bene a tutte a condizione di non essere delle maggiorate e non aver superato gli "anta", quando è necessario un maggiore sotegno. Rinunciare al triangolo? Niente affatto. E' suffieciente prediligere modelli leggermente imbottiti o con un sostegno sotto-seno in grado di valorizzare le forme sostenendole adeguatamente. 



swimwear





Costume a righe bianche e blu Tezenis - tezenis.it
Costume a righe multicolor Tezenis - tezenis.it
Costume a fascia a pois Tezenis - tezenis.it
Costume a fiori - topshop.com
Costume a vita alta fantasia - topshop.com
Costume a vita alta nero - topshop.com
Costume push up - topshop.com
Costume a triangolo classico - topshop.com



lunedì 23 luglio 2012

Giovani talenti: TorinoHavana


L'estate è arrivata, e che estate sarebbe senza un costume da bagno nuovo?
Stufe dei soliti bikini e costumi interi un po' tristi, in occasione dell'ultimo Fringe - aperitivo-vendita privata che si tiene a Torino con cadenza mensile (leggi post), siamo rimaste folgorate dall'eleganza e dall'originalità della linea di costumi di una giovane designer cubana firmati non a caso TorinoHavana.
L'abbiamo così incontrato Massiel Mesa Fornaris, designer del brand e, complice un bicchiere di caffè shekerato, ci siamo fatte raccontare come è nata questa sensualissima linea di costumi da bagno.
Abbiamo così scoperto che il progetto TorinoHavana è composto da due persone: Massiel Mesa Fornaris, che segue la parte creativa, e Mara Petrarchin, specialista della tecnica della confezione, che segue la realizzazione materiale dei capi.  Mi sono trovata coinvolta quasi per caso nellla realizzazione di costumi da bagno - racconta Massiel - mentre ero ancora una studentessa dell'Accademia all'Avana, un'importante rivista di moda del mio paese "The H" mi ha chiesto di realizzare una mini collezione di costumi neri per uno shooting, un'esperienza bellissima che ho voluto replicare al mio arrivo in Italia.


E' nata così la collezione "Sublime", caratterizzata da uno slip "tradizionale" da cui si dipartono due lunghe fasce in lycra che, coprendo delicatamente il seno, sottolineano la bellezza del corpo femminile. La collezione è composta da modelli diversi che si ispirano a un'unico concept, quello delle lunghe fasce che si intrecciano con motivi che variano a seconda del costume scelto. Sono partita dall'indea di reinventare il trikini- spiega Massiel - siccome quelli che vedevo in giro (e quelli nell'armadio) non mi convincevano al 100% ho pensato a come migliorarlo, sono arrivata  così all'idea delle fasce, in modo da rendere il modello più dinamico ed elegante, adatto alla spiaggia ma anche ad occasioni un po' speciali come una gita in barca o una festa in piscina. Anche nella scelta dei colori ho preferito orientarmi sui grandi classici che si sposassero bene con il "costume da sera", è così infatti che mi piace pensare alla collezione "Sublime" - prosegue Massiel non potevano dunque mancare bianco e nero ma anche qualche tocco di colore come marrone, verde oliva e, in omaggio al colore della stagione, il verdementa.


Da sempre amante dei costumi, Massiel, nel corso degli anni, ha costituito una vera e propria collezione: costumi provenienti da paesi lontani portatimi come souvenir dagli amici in viaggio o acquistati nei mercatini vintage sono per me una fonte di ispirazione e mi offrono costantemente nuovi spunti - racconta Massiel - ed è stata una grande gioia vedere la collezione P/E 2013 TorinoHavana approdare a Milano, mecca della moda italiana. Durante la prossima FW ci saremo anche noi con la nostra ultima nata “Very very blue”, una collezione ispirata all'acqua, fresca, dinamica e soprattutto elegante.
 

I costumi TorinoHavana si trovano a Torino da Grazia Cascino Boutique (via Duchessa Jolanda 2) oppure si possono ordinare on line compilando questo form (clicca qui).


mercoledì 11 luglio 2012

Giovani talenti: La mescla, fashion & design


La Mescla, perchè sono tante cose insieme e Alessandra TurollaHerick Camillini non vogliono rinunciare a nulla, anzi, il loro sogno è creare un laboratorio-atélier di creatività a 360° dove dare spazio a tutti i loro interessi, moda, design, fotografia, illustrazione.


Tutto è cominciato con una linea di t-shirt con illustrazioni fatte da Alessandra, diplomata all'Accademia Albertina di Torino. Da qui, le illustrazioni si sono spostate anche su abiti e altri capi, per poi lasciare il posto a vere e proprie collezioni.


I capi La Mescla sono tutti pezzi unici, ad Alessandra, forte della sua formazione artistica, piace creare cose uniche, sempre nuove, senza ripetersi; utilizza scampoli o ritagli di stoffa che le permettono di creare pochi capi per volta, e ama combinare stoffe e modelli in modo sempre diverso, coordinando stampe e disegni (ovviamente firmati da lei). Elemento distintivo di tutto quello che esce dal laboratorio La Mescla  è la fettuccia con il logo, che infatti, oltre a servire da etichetta, spesso fa proprio parte del modello.

 
I capi preferiti di Alessandra sono le t-shirt e gli abiti con stoffe e disegni coordinati. La sua clientela? Inizialmente ragazze giovani, ora invece è più variegata e comprende donne da 20 ai 50 anni che amano una moda non omologata, da indossare tutti i giorni, al lavoro, all'università, al supermercato.


L'altra metà di La Mescla è Herick Camillini, anche lui condivide l'etica del riciclo e recupero che contraddistingue il laboratorio di Giaveno e lavora con materiali e oggetti scartati, con una predilezione per il legno. Qui sopra vedete due braccialetti disegnati da Alessandra e realizzati da Herick, sotto delle vecchie sedie riportate a nuova vita.



Dove trovare "La Mescla":
Torino - Anatomica Atelier, Via Vasco 2
Giaveno - La calza di cuoio, Piazza Sclopis 8
Amsterdam - The new label project,  Rozengracht 75

lunedì 25 giugno 2012

Black&yellow

Titti e Silvestro
Look "baby giallo"
Abito giallo - Oscar de la Renta
Anello fiocco - Miso
Orologio in silicone giallo - Casio
Clutch gialla - Marc Jacobs
Sandali piatti - Corso Como

Look "dark lady"
Top nero - Miso
Gonna nera - Alexander McQueen
Bracciale nero - Deepa Gurnani
Clutch nera - Marc by Marc Jacobs
Profumo Lanvin - Lanvin
Sandali neri/animalier - Guess

Giallo e nero... qual'è la prima associazione di idee che viene in mente?  La mia è "Titti e Silvestro" (preferisco non sapere come la commenterebbe uno psicologo) e così ecco un outfit "ingenuo" tutto giallo dedicato al simpatico canarino che è molto più scaltro di quanto sembri e un outfit nero aggressivo per una Silvestra pronta a graffiare ma con un piano B sempre pronto se le cose non dovessero andare come previsto.
Non resta che scegliere se ci sentiamo un'anima da Titti o da Silvestro... Voi quale preferite?







lunedì 18 giugno 2012

be4bag, un progetto 100% italiano

Ci siamo imbattute nelle borse be4bag in occasione della mostra-mercato Botteghe in villa, tenutasi qualche tempo fa nella meravigliosa cornice della Società Canottieri Esperia a Torino (leggi POST) e, proprio curiosando tra le borse, siamo state travolte della veneta simpatia della loro artefice, Claudia Bombieri, e così ci siamo fatte raccontare come nascono le sue be4bag. 
 
 pochette con il manico (toglibile) borchiato

Dopo una lunga esperienza per Safilo e Polo Ralph Lauren, molti anni trascorsi tra New York e Milano e la difficoltà di conciliare il tutto con tre figli e un cane, ho cominciato a sentire il bisogno di un lavoro che si adattasse al mio stile di vita e non il contrario - racconta Claudia - quale migliore occasione per mettersi in gioco dando libero sfogo alla creatività e creare un brand mio? 
E così si presenta sulla scena della moda be4bag, un progetto nato dal desiderio di creare una linea di accessori che rispecchi le esigenze di praticità della donna di oggi, senza sacrificare l'eleganza. Borse che ci accompagnino da mattina a sera, in grado di passare con disinvoltura dalla riunione di lavoro all'happy hour senza essere mai fuori posto! Proprio per questo, molte delle be4bag sono trasformabili, ad esempio la pochette è bicolore, per abbinarsi a qualsiasi look, ed è dotata di un manico - bracciale borchiato che può essere staccato, per renderla più o meno formale.
 
 
Ho lavorato all'estero gran parte della mia vita - prosegue Claudia - per questo con be4bag ricerco un'eleganza che non abbia confini e che possa durare nel tempo, perciò ho deciso di investire in un prodotto interamente made in Italy: dal concept alla realizzazione, le mie borse nascono interamente in Italia. La qualità per me è fondamentale, perciò sono molto attenta alla scelta delle materie prime, seleziono personalmente i pellami (che sono morbidissimi! n.d.r.) e seguo passo a passo la lavorazione, dal prototipo creato sui miei schizzi al prodotto finale che verrà messo in vendita, in un laboratorio vicino a Milano.
 
con be4bag la borsa da spiaggia diventa borsa da città, qui in canvas effetto jeans
bowling bag in pelle con porta I-Pad incorporato per chi non è mai off line
Proprio partendo dalle donne "vere" e dalle loro esigenze, Claudia ha creato la sua collezione di borse, ideate su misura per chi in un accessorio cerca qualità e praticità ma anche un tocco glamour e - non ultimo - un'ottimo rapporto qualità/prezzo.
Be4bag propone pochi ma azzeccatissimi modelli, disponibili in una notevole varietà di colori e finiture; ogni 2 o 3 mesi si introduce un modello nuovo e si aggiungono nuovi colori ai modelli di maggiore successo.

le pochette nei colori della collezione P/E 2012
La collezione Primavera/Estate 2012 è proposta sia in pelle, nei colori del momento (geranio, corallo, verde, arancione) o nelle tinte classiche (blu, beige, miele, bianco), sia in canvas, a righe o a effetto jeans (in blu, rosso o marrone) per un look decisamente estivo.
Tra i modelli di punta, la bb104, ispirata alla bowling bag anni '50. Si può sceglierla in pelle o in canvas con dettagli in pelle e cuciture marroni a contrasto per dare l'idea di robustezza (come nella foto di apertura), ed è corredata da utilissime tasche interne per il cellulare e l'Ipad. 

la bowling bag in versione canvas effetto jeans, sotto i dettagli delle tasche interne per Ipad e telefono


Design vincente di stagione è la shopper ispirata ai sacchetti di plastica che, ormai fuori legge, si tramutano in eleganti borse di pelle: di forma essenziale, la bb105 può essere portata appunto come un sacchetto o incrociando i manici oppure, aggiungendo la tracollina che fa parte del set, trasformarsi in un'elegante borsa a spalla.
 
la bb105 in diverse varianti di colore, sotto in versione tracolla

Con la bb103 Claudia Bombieri ha trasformato la borsa da spiaggia in borsa da città, molto capiente, può però essere ripiegata all'interno e trasformasi in in una borsa più piccola, l'ideale per chi non ha tempo di tornare a casa a cambiarsi e può così passare direttamente dall'ufficio a un evento serale senza sembrare carica come un somaro.

la bb103, qui in pelle color corallo, sotto in canvas rigato


Dove trovare be4bag?
Il fiocco di cashmere - via Morozzo della Rocca 4, Milano
Verger - via Varese 1, Milano
Deposito 54, concept store - via Pasquale Sottocorno 54, Milano
Oppure scrivete a: be4bag@gmail.com 
Per essere sempre aggiornati la pagina Facebook è QUI

giovedì 14 giugno 2012

Giovani talenti: Carlotta Sadino Atelier

 Carlotta Sadino indossa un cappello della collezione P/E 2012

Ci siamo imbattute in Carlotta Sadino e nei suoi cappelli durante l'ultima edizione di By Hand, esposizione all'insegna del "fatto a mano" che si è recentemente tenuta a Torino (leggi post#1 e post#2), e dal momento che è stato coup de foudre, ne abbiamo approfittato per scoprire qualcosa in più intervistandola:


Come nasce l'idea di dedicarsi al progetto Atelier Carlotta Sadino?
AtelierCarlottaSadino prende forma durante l’estate 2011, periodo personale di transizione tra la risolutezza di un’esperienza all’estero positivamente conclusa e l’incognita di un nuovo tragitto da tracciare. E’ nell’atmosfera suggestiva del soggiorno estivo presso la mia casa di Pallanza, antico borgo di origine romana, che nasce l’idea di dare vita a un Atelier dedito alla creazione di prodotti manufatti unici e a tiratura limitata, connubio tra artigianato e design, tradizione e sperimentazione.


Come hai deciso di dedicarti a un accessorio non sempre facile come il cappello?
Prima che partisse questo progetto mi sono sempre dedicata all'abbigliamento. Quando ho deciso di dar vita ad una mia linea completamente basata sull'autoproduzione (creo ogni singolo pezzo da sola, dall'inizio alla fine) ho voluto escludere quest'ultimo perchè non avrei potuto gestire una collezione di abbigliamento da sola. Ho deciso di iniziare concentrandomi su una sola cosa, ma fatta bene. L'idea del cappello è nata per caso, non mi ero mai occupata di accessori prima. Ho concepito i primi pezzi invernali l'estate scorsa (2011), una piccola collezione che però è stata sufficiente a suscitare in me un'enorme interesse per questo specifico lavoro. L'amore è scoppiato con la collezione successiva, quella dell'attuale primavera-estate 2012. L'interesse iniziale si è trasformato in una passione crescente, creazione dopo creazione, e ora fare cappelli mi sembra la cosa più naturale del mondo, ho l'impressione di non aver mai fatto altro che questo nella vita e invece non è passato neanche un anno da quando ho iniziato quest'avventura!

A cosa ti ispiri nel creare una nuova collezione?
Il contatto diretto con la materia è il momento più importante e di massima ispirazione. Non ho idea di come sarà esattamente il pezzo finchè questa fase non è completamente terminata. Adoro plasmare i  tessuti come se fossero plastilina, creando forme versatili e uniche. La maggior parte dei miei cappelli ha infinite facce, li puoi ruotare in diverse posizioni ottenendo sempre una forma diversa grazie alla loro irregolarità. Avendo un background da fashion designer, i miei cappelli nascono tutti partendo da un cartamodello con il quale creo la base, poi la forma finale viene ottenuta in maniera assolutamente istintiva e improvvisata. 
Sono tutti pezzi unici o hai alcuni modelli ricorrenti che ami riproporre in materiali differenti?
Alcuni pezzi sono esclusivamente unici, altre forme invece verranno sicuramente mantenute e riproposte in diverse varianti nelle prossime collezioni.
Non seguo le tendenze, quelle passano. L'obbiettivo è di ottenere qualcosa che rimanga attuale nel tempo perchè essenza di un processo creativo reale e non basato sul consumo del mercato. Mi è stato detto più volte che i miei cappelli hanno un'anima. 
Quest'espressione mi emoziona tantissimo, la porto sempre con me. Mi fa capire che quella che ho intrapreso è la strada giusta.

Qual'è il cappello di maggior successo e qual'è il tuo preferito?
Il più venduto di quest'estate è stato il modello fedora rivisitato in juta con tesa classica o doppia (lasciata aperta). Presentato in versione unisex è stato comprato con entusiasmo da entrambi i sessi. 
Il mio preferito in assoluto è il Dalia Hat (nella foto all'inizio del post) quindi preparatevi a ritrovarlo in tutti i colori e in tutti i tessuti! Mi sono appena fatta una versione personalizzata Super Black, colore che verrà inserito nella collezione estiva dell'anno prossimo, si può vedere già qualche anteprima sulla pagina FB AtelierCarlottaSadino. 

Dove trovare i cappelli Atelier Carlotta Sadino?
Per ora i miei cappelli si possono acquistare esclusivamente ad eventi selezionati (tutti segnalati sul sito) dove mi occupo personalmente della vendita, fase essenziale per capire e constatare se il prodotto funziona, dove può essere migliorato e avere feed back diretti da parte dei clienti. In alternativa potete contattarmi qui ateliercarlottasadino@gmail.com

Per quanto riguarda la distribuzione nei negozi è ancora tutto "work in progress". Occupandomi di edizioni limitate o pezzi unici l'idea è quella di lavorare creando collezioni in esclusiva per boutique che ricercano prodotti di nicchia, ma per ora, come ho già detto, è solo un'idea... un passo alla volta! Ho però al riguardo una bellissima notizia, sono stata selezionata con altri giovani designers come vincitrice di Who's Next Blog Contest, un concorso che ti offre l'opportunità di vincere uno stand all'interno della prestigiosa fiera parigina Premiere Classe. A fine mese avrò la grandissima occasione di affacciarmi su un mercato internazionale, non escludo quindi che possano nascere nuove collaborazioni interessanti!

 
 

martedì 12 giugno 2012

Fashion Camp 2012 #2

Anche Torino Style ha partecipato al Fashion Camp 2012, che si è tenuto l'8 e 9 giugno a Milano alla Fabbrica del Vapore. Tra unconferences e workshop su temi legati a moda e tecnologia, anche molti stilisti emergenti hanno proposto le loro collezioni al temporary shop. Ecco un'incompleta rassegna di quello che più ha attirato la nostra attenzione (Leggi qui post n.1)


Pommes de Claire è presente sulla scena della moda già da qualche anno, la sua interpretazione del bon ton in chiave moderna con modelli semplici e delicati riscuote sempre più successo (leggi POST). Qui vedete alcuni capi della collezione P/E 2012,  ispirata al mondo della danza


Giulia Boccafogli e i suoi originalissimi gioielli in pelle (di cui abbiamo parlato QUI): la collezione estiva gioca con i colori, qui vedete una collana della linea Flux  e una serie di anelli in tutti i colori dell'arcobaleno.


Corsia è un marchio del gruppo Montanari, che produce borse assolutamente made in Italy. Sportive e pratiche, con tante tasche, la loro particolarità è di essere cucite con pellami in colore naturale e poi tinte a mano con tinture ad acqua, effetto che rende ogni borsa unica, con sfumature ed effetti che variano da un pezzo all'altro.


Raptus and Rose è un progetto sartoriale molto interessante. Il laboratorio in quel di Belluno (ma si può ordinare on line) propone un campionario di 27 modelli - tutti diversi ma sempre strutturati in corpino-cintura-gonna ampia - che vengono cuciti abbinando tre tessuti  diversi, con effetti molto particolari. Alla cliente l'arduo compito di scegliere nell'archivio di tessuti vintage trovati in giro per il mondo; vanto dell'atelier è non avere mai fatto due vestiti uguali. Nella prima foto, un abito-quadro realizzato con un tessuto dipinto dalla pitttrice Anna Poletti.


Tomoko Tokuda è giapponese ma vive a Milano, dove realizza una linea di gioielli con il suo nome. Collane, orecchini, spille, braccialetti con diversi mood ma un elemento in comune: sono tutti fatti con pezzi di vecchi orologi, ingranaggi, quadranti, lancette... tutto viene recuperato e trasformato in pezzi molto originali e naturalmente unici.


Martù Milano è una linea di gioielli all'insegna della poliedricità: i materiali usati sono i più diversi, dal legno alle pietre dure, dall'argento (fuso personalmente) ai bottoni vintage trasformati in anelli. Difficile non trovare qualcosa di proprio gusto... infatti anche noi abbiamo ceduto all'aquisto.
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