Visualizzazione post con etichetta Atelier carlotta Sadino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Atelier carlotta Sadino. Mostra tutti i post

giovedì 14 giugno 2012

Giovani talenti: Carlotta Sadino Atelier

 Carlotta Sadino indossa un cappello della collezione P/E 2012

Ci siamo imbattute in Carlotta Sadino e nei suoi cappelli durante l'ultima edizione di By Hand, esposizione all'insegna del "fatto a mano" che si è recentemente tenuta a Torino (leggi post#1 e post#2), e dal momento che è stato coup de foudre, ne abbiamo approfittato per scoprire qualcosa in più intervistandola:


Come nasce l'idea di dedicarsi al progetto Atelier Carlotta Sadino?
AtelierCarlottaSadino prende forma durante l’estate 2011, periodo personale di transizione tra la risolutezza di un’esperienza all’estero positivamente conclusa e l’incognita di un nuovo tragitto da tracciare. E’ nell’atmosfera suggestiva del soggiorno estivo presso la mia casa di Pallanza, antico borgo di origine romana, che nasce l’idea di dare vita a un Atelier dedito alla creazione di prodotti manufatti unici e a tiratura limitata, connubio tra artigianato e design, tradizione e sperimentazione.


Come hai deciso di dedicarti a un accessorio non sempre facile come il cappello?
Prima che partisse questo progetto mi sono sempre dedicata all'abbigliamento. Quando ho deciso di dar vita ad una mia linea completamente basata sull'autoproduzione (creo ogni singolo pezzo da sola, dall'inizio alla fine) ho voluto escludere quest'ultimo perchè non avrei potuto gestire una collezione di abbigliamento da sola. Ho deciso di iniziare concentrandomi su una sola cosa, ma fatta bene. L'idea del cappello è nata per caso, non mi ero mai occupata di accessori prima. Ho concepito i primi pezzi invernali l'estate scorsa (2011), una piccola collezione che però è stata sufficiente a suscitare in me un'enorme interesse per questo specifico lavoro. L'amore è scoppiato con la collezione successiva, quella dell'attuale primavera-estate 2012. L'interesse iniziale si è trasformato in una passione crescente, creazione dopo creazione, e ora fare cappelli mi sembra la cosa più naturale del mondo, ho l'impressione di non aver mai fatto altro che questo nella vita e invece non è passato neanche un anno da quando ho iniziato quest'avventura!

A cosa ti ispiri nel creare una nuova collezione?
Il contatto diretto con la materia è il momento più importante e di massima ispirazione. Non ho idea di come sarà esattamente il pezzo finchè questa fase non è completamente terminata. Adoro plasmare i  tessuti come se fossero plastilina, creando forme versatili e uniche. La maggior parte dei miei cappelli ha infinite facce, li puoi ruotare in diverse posizioni ottenendo sempre una forma diversa grazie alla loro irregolarità. Avendo un background da fashion designer, i miei cappelli nascono tutti partendo da un cartamodello con il quale creo la base, poi la forma finale viene ottenuta in maniera assolutamente istintiva e improvvisata. 
Sono tutti pezzi unici o hai alcuni modelli ricorrenti che ami riproporre in materiali differenti?
Alcuni pezzi sono esclusivamente unici, altre forme invece verranno sicuramente mantenute e riproposte in diverse varianti nelle prossime collezioni.
Non seguo le tendenze, quelle passano. L'obbiettivo è di ottenere qualcosa che rimanga attuale nel tempo perchè essenza di un processo creativo reale e non basato sul consumo del mercato. Mi è stato detto più volte che i miei cappelli hanno un'anima. 
Quest'espressione mi emoziona tantissimo, la porto sempre con me. Mi fa capire che quella che ho intrapreso è la strada giusta.

Qual'è il cappello di maggior successo e qual'è il tuo preferito?
Il più venduto di quest'estate è stato il modello fedora rivisitato in juta con tesa classica o doppia (lasciata aperta). Presentato in versione unisex è stato comprato con entusiasmo da entrambi i sessi. 
Il mio preferito in assoluto è il Dalia Hat (nella foto all'inizio del post) quindi preparatevi a ritrovarlo in tutti i colori e in tutti i tessuti! Mi sono appena fatta una versione personalizzata Super Black, colore che verrà inserito nella collezione estiva dell'anno prossimo, si può vedere già qualche anteprima sulla pagina FB AtelierCarlottaSadino. 

Dove trovare i cappelli Atelier Carlotta Sadino?
Per ora i miei cappelli si possono acquistare esclusivamente ad eventi selezionati (tutti segnalati sul sito) dove mi occupo personalmente della vendita, fase essenziale per capire e constatare se il prodotto funziona, dove può essere migliorato e avere feed back diretti da parte dei clienti. In alternativa potete contattarmi qui ateliercarlottasadino@gmail.com

Per quanto riguarda la distribuzione nei negozi è ancora tutto "work in progress". Occupandomi di edizioni limitate o pezzi unici l'idea è quella di lavorare creando collezioni in esclusiva per boutique che ricercano prodotti di nicchia, ma per ora, come ho già detto, è solo un'idea... un passo alla volta! Ho però al riguardo una bellissima notizia, sono stata selezionata con altri giovani designers come vincitrice di Who's Next Blog Contest, un concorso che ti offre l'opportunità di vincere uno stand all'interno della prestigiosa fiera parigina Premiere Classe. A fine mese avrò la grandissima occasione di affacciarmi su un mercato internazionale, non escludo quindi che possano nascere nuove collaborazioni interessanti!

 
 

sabato 19 maggio 2012

By Hand P/E 2012 - #1


Maggio non può finire senza l'ormai tradizionale appuntamento del By Hand, rassegna di abiti, accessori, design, rigorosamente made in Italy, proposti da giovani designer arrivati da tutta Italia, anche se dobbiamo dire che la parte del leone la fanno i bolognesi. Per la sesta edizione, nelle sale storiche del Circolo dei Lettori di Torino, selezione rigorosa per i partecipanti, tutti caratterizzati da una produzione di qualità sia per i materiali utilizzati, sia per la lavorazione dei prodotti, sia per l'originalità delle idee.

 

Apriamo con Giulia Boccafogli, che espone i suoi "giulielli", bijoux originalissimi realizzati in pelle di recupero: collane, bracciali, anelli a tiratura limitata che vi impediranno di passare inosservate. Qui vedete il modello Pierrot, una sorta di moderna gorgiera di grande effetto che renderà speciale il solito lbd e una Erinni a tre fili, in metallo e pelle, disponibile in diverse versioni, sia nera che colorata.

 

Qui sopra, due capi di Elena Massari, che lavora come le sarte di una volta, con cura artigianale, attenzione per per i dettagli, tessuti italiani, alla ricerca dell'abito perfetto, femminile, elegante ma anche divertente, ispirandosi al mondo del cinema, dalle flappers del muto alle sofisticate newyorkesi di Woody Allen.


I cappelli sembrano tornare alla ribalta, ottimi per ripararsi dal sole e per dare un tocco chic a qualsiasi outfit. L'Atelier Carlotta Sadino propone cappelli molto portabili, sia per donna che per uomo, e anche ecosostenibili, perchè utilizza esclusivamente scampoli e ritagli che verrebbero buttati. Due le ispirazioni per l'estate 2012, i fiori e l'Africa, per pezzi unici in morbida juta, foderati in seta o cotone (nei tessuti usati per le camicie da uomo) per unire bellezza e confort sotto il solleone.


Le collezioni Fonetica Jewelry sono costituite esclusivamente da pezzi unici perchè Elena Carloni utilizza solo oggetti e tessuti vintage che trova in giro per il mondo. Con i suoi gioielli vuole far rivivere in un contesto diverso pezzi dimenticati abbinati a materiali di oggi, perchè le cose belle non hanno età, perché le piace reinventare il presente con un piacevole salto nel passato. Qui sopra vedete una collana realizzata con un foulard vintage e un chocker di pelle intrecciata reso femminile da una farfalla di metallo.


Francesca Cremonesi e l'understatement, con una bella collezione che valorizza le forme femminili senza ostentarle. Abiti, gonne, top, giacche e pantaloni di linea semplice ed elegante, non banale, declinati nei colori dell'estate: turchese, verde petrolio, corallo, insieme ai classici nero e beige.


La zia Epi è una vecchia conoscenza del By Hand. Per questa edizione ha preparato una carinissima collezione mamma e bimba: abiti per le più piccole e top per le più grandi, in tessuti naturali, con piccoli dettagli che creano il musetto di un gatto, una faccia buffa, un animaletto, che piaceranno a chi non ha dimenticato di essere stata bambina.


Muta Design si ispira agli anni Sessanta con le sue collezioni dalle linee svasate, lunghezze mini e forme strutturate. Pezzo forte è la rivisitazione del tubino, con modelli creativi e originali che però mantengono le caratteristiche di eleganza e versatilità che ne hanno fatto l'abito per tutte le occasioni. Qui sopra vedete un esemplare interamente ricoperto di macro paillettes rosa veramente notevole. La creatrice Odile Orsi usa solo materiali di qualità (seta, lana, cotone, pelle) e ama ispirarsi al mondo dell'arte per gli elementi decorativi, come nel tubino qui sopra.
 

Tornando alla moda per i piccoli, ecco le collezioni Les Libellules: tessuti di alta qualità, a volte vintage, modelli classici rivisitati in modo attuale, capi per bambini "non omologati", assolutamente portabili e adatti alla vita di tutti i giorni. Insieme a vestitini, camicie, pantaloncini e tutto quello che può servire al guardaroba dei nostri figli, uno spazio è riservato ai capi lavorati all'uncinetto.

A breve vi delizieremo con un secondo post dedicato ad altri designer presenti al By Hand, nel frattempo, se siete a Torino, approfittatene per passare qualche ora divertente, avete tempo fino a domenica sera!

By Hand 
Circolo dei Lettori - Via Bogino 9, Torino
venerdì 18 maggio: 19-22,30
sabato 19 maggio: 11-21
domenica 20 maggio: 11-19
www.byhandshow.con


Questo blog è copyright di Torino Style. Testi e fotografie, se non diversamente indicato, sono copyright degli autori o dei contributors.
Nessuna parte di questo sito, dei post e delle immagini può essere utilizzata o riprodotta senza consenso esplicito e comunque sempre citandone sempre la fonte.