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giovedì 21 maggio 2015

SOS Wrap dress



Il vestito che sta bene a tutte esiste, ed è il wrap dress. Consacrato nell'Olimpo del "al di sopra delle mode del momento" grazie a Diane Von Fustenberg (sempre sia lodata), il wrap dress è amico della panzetta e dei fianchi non proprio adolescenziali, una vera e propria ancora di salvezza dopo qualche peccatuccio di gola. Ha un unico difetto, ed è la difficoltà ad abbinarlo con cardigan e giacchette, per questo la primavera e l'estate sono la sua stagione ideale. Approfittatene ragazze! 


Wrap dress




1. occhiali Linda Farrow, 275 euro
2. borsa tote Coach, 170 euro
3. scarpe piatte Sole Society, 58 euro
4. abito Diane Von Fustenberg, 105 euro
5. collana, 670 euro
6. borsa Status Anxiety, 63 euro
7. pumps, 84 euro


giovedì 19 marzo 2015

Un vestito a righe


Oggi mi sono svegliata (finalmente) con un raggio di sole e la voglia di primavera e di un vestito a righe si è impadronita di me. Sarà ancora troppo presto per la sola giacca di pelle ma sognare non fa venire freddo, quindi, almeno sul blog, mi concedo di abbandonare tutti quegli strati che fanno inverno.
Il vestito a righe è un territorio spinoso, sia per le righe in sé che proprio a tutte non donano sia per  l'effetto copricostume sempre dietro l'angolo. Per questo preferisco i modelli un po' strutturati, questo in foto me ne ricorda uno bellissimo che avevo a dieci anni, era a righe bianche e rosse e mi piaceva da impazzire, naturalmente prima di essere mio era stato di Giulia ma questa è un'altra storia...
Piacciono anche a voi le righe?


stripes


abito Warehouse - 63 euro
orecchini Jules Smith - 33 euro
anello Jennifer Meyer - 3030 euro
borsa Marc Jacobs - 2665 euro
rossetto nude Activeskin - 68 euro
scarpe Gianvito Rossi - 640 euro
giubbotto - 58 euro
occhiali Olivier Peoples - 410 euro






martedì 17 febbraio 2015

Shopping fever


Cosa vuoi per il tuo compleanno? 
E' stata mia sorella a pormi questa fatale domanda, riportandomi alla memoria che tra un mese saranno 37 (maledizione!). Sulle primo ho pensato "niente", poi ci ho riflettuto e sono giunta alla conclusione che senza qualche suggerimento rischio che il niente si trasformi in realtà, così ho cominciato a fare un po' di window shopping on line. Ebbene, lo shopping é come una droga: pensi di non avere bisogno di niente - e infatti è così - fino a quando non cominci a guardarti intorno ed improvvisamente ti trovi circondata di oggetti adorabili di cui non puoi proprio fare a meno. Ebbene, credo di aver intasato la mail alla poverina...


via MsBumbury

Il mio radar di oggetti futili ed indispensabili si è fermato sull'Instagram di MsBumbury. Come ho fatto a vivere finora senza un anello con la M. L'anello è di Rebecca ed è stata una piacevole scoperta quando ho constatato che costa pure poco - 50 euro e via!



Una borsa nuova. Perchè no? Ultimamente mi sono affezionata a Deep Rose un marchio toscano di borse in pelle d'ispirazione "griffata". Questa l'ho scovata su Amazon, le più care costano una settantina di euro e hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo.



Lo so, "tanfano" terribilmente e una volta indossate potrei avere un transfer spazio/temporale ai cupi e tristi anni del liceo. Ma le Stan Smith restano sempre le Stan Smith e ci sono cascata di nuovo, questa volta è il caso di dirlo, con entrambi i piedi.
Se non avete delle fette tremende (insomma, se non superate il 40) su shopalike ci sono delle offertone a 50 euro per la versione Youth.



Lo scorso autunno pensavo di aver sedato la mia voglia di slip on con un paio in pelle e vernice di Bata. Purtroppo si sono rivelate un pessimo acquisto: pur essendo entrambe numero 37 una scarpa é più corta dell'altra e i miei piedi sono insorti. Queste di Asos sono in saldo a 13 euro. Come resistere?



Parentesi culturale per quando c'è bisogno di farsi due risate: gli epigrammi di Marziale sono come me, nonostante gli anni restano sempre attuali (ahahah). 
Mi accontento anche di un'edizione più modesta.





Non vedo l'ora che sia primavera per abbandonare la mia sciarpona-blancket e indossare foulard sbarazzini. Sto cercando di emanciparmi dal mio monotono black and white. Questi mi sembrano un buon inizio, no?



Da tempo bramo i cucchiai più instagrammati del momento. Ho letto che si può avere anche una scritta personalizzata ma, in mancanza di meglio, questi mi sono sembrati adatti all'occasione. Li ho trovati su Shoppable e costano 11 euro.

Avete altri suggerimenti da indicarmi?

venerdì 9 gennaio 2015

Saldi: la resa dei conti

Ok, sono iniziati i saldiLa ragione ci spingerebbe a fare l'appello di ciò che manca al guardaroba, stabilire un budget e uscire alla ricerca di quei capi basici o costosi che metteremo per gli anni a venire.
Io sono partita carica di buoni propositi che, come sempre, si sono vanificati non appena ho varcato la soglia delle catene "tanto per dare un'occhiata" e mi è bastato un mezzo pomeriggio di shopping per tornare a casa con una serie di quelle che mia sorella Giulia definisce "le tue trouvailles".



Abitino in neoprene dalla discutibile fantasia "pietre preziose". Un filo troppo corto per i miei gusti ma a 10 euro si può anche lasciare correre il risparmio di stoffa che affligge i nostri giorni.
Made in H&M.


Giacchino in pura plastica di Pimkie, mi piace perché è rosa (anche se qui sembra beige) e perché è quasi uguale a uno che da tempo invidio a mia sorella Giulia. Potevo mica lasciarlo lì per soli 20 euro?!


Felpa della Diffusione Tessile. Ad inizio stagione ho convinto mia mamma a prenderne una simile in grigio, ebbene ho passato mesi a domandarmi perché l'ho fatta comprare a lei al posto di accaparrarmela io stessa. Deformazione professionale da personal shopper? Sarà... Ad ogni modo ho approfittato dei saldi per comprare questa che vedete in foto.
N.B.  A me sta molto meglio che non alla modella. Illusione? No, è possibile solo nelle foto  - catalogo della Diffusione Tessile, una bella iniezione di autostima per tutte noi!


Ah... Dimenticavo! Alla fine ho comprato anche una cosa che mi serviva: gli stivali!


Come procedono i vostri saldi?

mercoledì 12 novembre 2014

Negozi che ci piacciono - Yellowbasket

culla a dondolo per mamma e bambino, quando il bambino cresce si trasforma
prima in lettino e poi in casetta dei giochi.

Qualche settimana fa, girando fra gli stand di Operae - la mostra del design indipendente che si tiene ogni anno a Torino - ci siamo imbattute in uno spazio che ha subito attirato la nostra attenzione, quello del negozio on line Yellowbasket. Avendo scoperto che il quartiere generale è proprio a Torino non potevamo esimerci da una visita in loco per conoscere Marta e Alice e il loro bellissimo negozio nella versione in carne ed ossa.


casetta in carta da montare e arredare
marionette dei tre porcellini, le voglio!

Yellowbasket è nato qualche anno fa come negozio on line di design dedicato ai bambini. Nel giro di qualche tempo però la curiosità dei clienti ha trasformato lo showroom di via Saluzzo, nel cuore del quartiere di San Salvario, in un negozio vero e proprio ed è qui che abbiamo incontrato Marta e Alice, le "inventrici" di questo bellissimo progetto. 
Entrambe architetto ed amanti del design, dopo rispettivamente un'esperienza all'estero e una maternità, si sono rese conto che nel nostro paese  le proposte di design per i più piccoli scarseggiano. Detto fatto, hanno deciso di colmare questa lacuna con il primo negozio on line dove trovare design di qualità per bambini.


marsupio - zaino

L'arrivo di un nuovo nato invade inevitabilmente i tuoi spazi - raccontano Alice e Marta - il salotto diventa un campo giochi e la culla invade la camera da letto dei genitori. Noi abbiamo pensato che si possa rendere questa fase più gradevole per tutti con prodotti non solo di qualità ma anche belli da guardare. 


E' un lettino m poi diventa un divanetto,
è così bello che "col cavolo" che lo lascio nella camera dei bambini!

la libreria è modulare e si adatta bene a contenere giochi o libri,
si può aggiungere un piano scrivania ed è perfetta da 0 a 99 anni!

Siamo partite da questa necessità - proseguono Marta ed Alice - per poi estenderci a tutto il mondo del bambino da 0 a 10 anni: giocattoli, accessori, complementi, decorazioni e pericultura. Da noi arrivano tantissimi appassionati di design che finalmente trovano in Italia i loro marchi preferiti ma tra i nostri clienti abbiamo anche persone alla ricerca di un oggetto di qualità, che duri nel tempo e che sia stimolante per il bambino. 


Appendiabiti animali. Ma bisogna avere dei bambini per comprarli?!

"Design" infatti non significa solo arredare con un certo stile la cameretta o una culla nuova, ma anche giocattoli classici del passato rivisitati in chiave moderna, fatti apposta per piacere ai bambini (anche quelli di ieri) e per rendere i momenti di gioco con vostro figlio un piacere non solo per lui ma anche per voi. Io a giocare mi annoio un sacco ma da Yellowbasket ci avrei passato la giornata (mi ha frenato solo la vergogna e il non avere un bambino al seguito)!




Yellowbasket è a Torino in via Saluzzo 56/g oppure on line QUI.

mercoledì 24 settembre 2014

Negozi che ci piacciono: Walter Dang



La settimana scorsa sono stata invitata, insieme a un folto gruppo di personal shopper e wedding planner, a un evento da Walter Dang, stilista di origini franco-ispano-vietnamite based in Torino.





Se siete di Torino magari non lo conoscerete, ma sicuramente avrete notato i suoi abiti scultorei affacciarsi dalle vetrine dell'atelier di corso Vittorio Emanuele. Nel corso della serata abbiamo visitato i luoghi dove nascono i vestiti pret - à - couture di Walter Dang, curiosando tra il tavolo da taglio e le macchine da cucine (poche, perchè molti dettagli vengono ancora cuciti a mano), abbiamo scoperto la collezione A/I 2014-15, ispirata a tutto ciò che circonda il mondo del caffè: dalle donne brasiliane delle piantagioni con sigaro e cravatta agli abiti di stile nordico perchè è proprio in nord Europa che viene bevuta la maggiore quantità di caffè.




Dal tavolo di lavoro vero e proprio siamo poi passate alla sala riservata alle spose. 
Qui non si possono vedere e provare abiti già confezionati perchè Walter crea per ognuna delle sue clienti/spose un pezzo unico che metta in evidenza i punti di forza del fisico e nasconda i difetti. Un abito creato per la persona e sulla persona, di quelli che una volta indossati ci si dimentica di avere addosso per godere al 100% del momento speciale.







Rispettare l'individualità e lo stile di ogni cliente è il punto di partenza di Walter, per questo ama conoscere personalmente ogni sposa, chiacchierarci e farsi raccontare quello che ama indossare. Idee e desideri prenderanno poi forma in tre bozzetti tra cui la sposa potrà scegliere il punto di partenza del proprio vestito. A questo segue poi un modello in telina e la realizzazione dell'abito vero e proprio. 
Su questo abito non metto mai l'etichetta - racconta Walter -non sarebbe giusto, perchè è l'abito della sposa, quello che ne rappresenta il carattere e il modo di essere. Unico contrassegno un punto rosso che nella cultura vietnamita è un augurio di fortuna. 


Walter Dang e il suo staff impegnati in una fashion performance: 
nel tempo di un aperitivo l'abito da sposa ha preso forma sotto ai nostri occhi.

Walter Dang
corso Vittorio Emanuele II, 52/A
Torino

pics courtesy Walter Dang

mercoledì 21 maggio 2014

Wish list di primavera

Ebbene si, confesso di avere cominciato a fare il cambio di stagione solo l'altro giorno... Con lo svuotamento dell'armadio e la "riscoperta" del guardaroba estivo, è inevitabile stilare una wish list. Di solito i miei desiderata restano solo virtuali ma quest'anno sono stata brava e ho dei desideri talmente low cost che credo sarò in grado di esaudirli tutti.



Iniziamo dalle cose utili: un cappello da pioggia che non voli via mentre sfreccio in bici (e che non scoli l'acqua nel collo), questo di Amazon costa 20 euro.  Sono indecisa se fare la splendida e prenderlo giallo oppure nascondermi in un rassicurante nero...




Le mie palette millecolori sono intatte tranne per i colori nude, sarà forse il caso di provvedere ad un acquisto mirato? Questa di Neve Cosmetics che ogni tanto rubacchio a mia sorella Giulia fa proprio al caso mio e non costa neppure una fortuna (27 euro).



Non sono un tipo da It bag ma ognuno ha le sue debolezze... La mia è lei. Avendoci messo una pietra su da un pezzo, ho pensato di ripiegare su qualcosa di più affordable come questa Amazon in vera pelle a 65 euro.


Un'altra "mission impossible": un paio di scarpe primaverili, con il tacco basso (ma non raoterra), che non siano da zitella (astenersi ballerine). Finora la mia ricerca si è fermata qui. 75 euro su yoox



E voi avete già una wish list per la prossima primavera?

lunedì 10 febbraio 2014

Fuzia Jammali S/S 2014


E' passato qualche tempo dalla nostra prima visita all'atelier di Fuzia Jammali (leggi QUI), la designer tunisina che ha deciso di fare di Torino la sua casa, siamo andate dunque a trovarla per scoprire la collezione primavera - estate 2014 presentata a Parigi qualche tempo fa.



Punto di partenza e prima fonte d'ispirazione di Fuzia sono le stoffe: lino, chiffon e seta, fibre naturali che la stilista tunisina ha abbinato con pelle, cerniere o materiali inconsueti come decorazioni in maglia metallica o cinture di sicurezza, a decorare il punto vita oppure utilizzate come bretelle.



Per questa collezione Fuzia si è ispirata al design nordico con linee architettoniche e tagli asimmetrici, che oltre ad essere comodi, sono anche molto femminili e vestono bene la figura della donna valorizzandola.



Anche la palette è all'insegna della semplicità: bianco, nero, grigio e qualche tocco di marrone per una collezione pensata per l'estate ma che ha tutte le caratteristiche per essere indossata (con i giusti abbinamenti e layering n.d.r.) in tutte le stagioni!



La collezione Fuzia Jammali si trova in Atelier in via San Francesco da Paola 10 bis a Torino (sales@fuziajammali.com), oppure on line QUI.

venerdì 22 novembre 2013

Shopping wishes


Natale si avvicina e noi, incredibile ma vero, siamo a corto di idee sui regali (da farci fare). Non volendo rendere difficile il compito a parenti e amici volenterosi, abbiamo deciso di trarre ispirazione con un visita in loco ai nostri negozi del cuore: Charme abbigliamento è stata la nostra prima tappa.
Abbiamo passato una mattina a rovistare tra gli scaffali con i gentilissimi Bianca e Furio e ci siamo divertite a scattare qualche foto con i capi che ci sono piaciuti di più. Perdonerete le facce un po' così che abbiamo noi quando scattiamo le foto (cit. Paolo Conte) ma purtroppo abbiamo la stessa confidenza con l'obbiettivo di un latitante sorpreso a prendere il caffè nella piazza del paese.



Abito  con inserto in pizzo, oltre ad essere caldo e comodo sta bene a tutte. come resistergli?


Giulia in arancione? Ah no, viola! Mi sembrava strano...

Cappottino nero e guanti coordinati alla borsa Pourchet; da qualche tempo abbiamo dichiarato guerra alle borse pesanti già da vuote. Non conoscevo il marchio Pourchet ma a quanto pare in Francia è il principale concorrente della Pliage di Longchamp, rispetto a quest'ultima però ha più modelli tra cui sbizzarrirsi.



Che Natale è senza un capo rosso? Abitino o soprabito animalier?


Questo piumino con il pizzo ha conquistato perfino Maurizia, da sempre in guerra con gli imbottiti!


                               
                               I love shopping! Qui righe in versione invernale


                                           
                                         La riga nera che sfina. Adoooro!



Giulia ha un debole per i cardigan lunghi, questo è traforato e morbidissimo, una tentazione!

Allora, cosa ci consigliate di chiedere a Babbo Natale?

Charme Abbigliamento è in via Piazzi 16 a Torino, e molto spesso è aperto anche la domenica. Per essere informate su tutte le iniziative di Charme, potete seguire la pagina Facebook.
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