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giovedì 8 settembre 2011

Tendenze A/I 2010-11

Paola Frani

Che dire delle tendenze moda per l'autunno?  Non ci sono grandi novità, ma questo non vuol dire che passerelle e riviste non propongano cose belle. Stilisti e case di moda non osano molto e, ancora una volta, complice la famigerata crisi economica, preferiscono andare incontro ai desideri delle clienti piuttosto che sfidarle a mettersi in gioco con delle vere novità.
Più che un capo it o il colore della stagione (che a quanto pare sarà l'arancione) ci sono diversi filoni-tendenza, all'interno dei quali ci si può sbizzarrire secondo i propri gusti e le proprie esigenze. Non è il tempo di scegliere tra largo o stretto, lungo o corto, quadri o fiori, tutto è concesso e spesso i filoni si incrociano tra di loro.

Via Delle Perle

Alberta Ferretti e Bottega Veneta 


Il filone bon-ton si dirama in Anni Sessanta, con vestitini a trapezio, cappotti colorati, forme a uovo e massiccio uso di tweed, oppure in Preppy, con i giubbotti da college o le giacche profilate in gros grain, i montgomery, i collettini bianchi e il ritorno del tartan che invade gonne, giacche, borse.

 Givenchy

Altro filone è quello rock, non certo una novità per dirla tutta, con completi giacca pantalone striminziti, qualsiasi cosa sia nera e/o gotica, giacche di pelle a volontà e borchie ovunque.

allure anni '70 per Angelo Marani e Iceberg


Gli Anni Settanta continuano a trionfare, Gucci in testa, con le forme ampie: pantaloni flared, cappelli a tesa larga, parka, cappotti lunghi e tanta pelliccia (possibilmente fake, please), il tutto nei colori dell'autunno: verde, marrone, arancio, rosso.
Che altro? Insieme all'arancione andranno il viola, il verde, il giallo, l'oro e l'immancabile nero, le stampe fiorite, i pois e soprattutto il pitonato, mentre si confermano stabili le stampe zebra e leopardo.

stampe pitonate per Angelo Marani e Paola Frani

Queste le proposte che arrivano "dall'alto", sarà poi interessante vedere le scelte della strada. 


martedì 18 gennaio 2011

Milano Fashion Week - Iceberg Uomo


Lunedì 17 gennaio, via Palermo 10, nella sede milanese della firma, sfila Iceberg, su note ritmate i modelli sfilano, anzi corrono, in passerella. Chi teme che la moda uomo sia cosa solo per dandy stravaganti dovrà ricredersi: quest'anno Paolo Gerani s'ispira a un gaucho moderno che dalle Pampas è passato alle metropoli, trasformando il classico poncho in giacche e cappotti dalle tradizionali fantasie british: pied de poule, spigato, tartan, principe di Galles e moltissime righe, sia per le giacche che per la maglieria. Una collezione all'insegna della praticità che cade addosso con la comodità e la sapienza di un abito "vissuto".


Cosa ci è piaciuto:
L'uso del gilet (anche se le foto non li valorizzano), secondo noi è un capo sempre elegante che andrebbe rivalutato.


Il motivo a righe orizzontali, riga stretta-larga-stretta, sui cappotti come sulle sciarpe.


Le scarpe ma non quelle con i colori sfumati (si sa, in tema scarpe uomo siamo piuttosto tradizionalisti).


Cosa non ci è piaciuto:
La mancanza quasi totale di camicie (ma perchè?)

Gli scolli a V delle maglie troppo larghi, sulla passerella possono anche funzionare, ma fuori involgariscono anche un principe scandinavo.

martedì 28 settembre 2010

Milano Fashion Week - Iceberg


La location: lunedì 27 settembre ore 14.00, in via Palermo 10, sfila Iceberg. 
La passerella è una pista ovale di legno con posti a sedere disposti su varie file tutte intorno e un anello centrale per i più fortunati in primissima fila, il "cielo" coperto di riflettori. Il clima è di grande attesa, molti i volti noti: l'immancabile Beppe Modenese (con lo scaramantico ed elegante calzino rosso),il presidente della Regione Roberto Formigoni, Anna Dello Russo in total black e spolverino in plastica trasparente. 

Paolo Gerani, il designer della firma
La collezione: sulle note nostalgiche di Yesterday si accendono i riflettori e lo spettacolo ha inizio. Poco dopo la musica cambia, il ritmo diventa incalzante e le modelle super-cotonate e aggressive sfilano veloci, troppo veloci per le prestazioni della nostra digitale d'ordinanza!
comanda il cartello nel back-stage!
Ispirano il lavoro di Paolo Gerani - designer di Iceberg - gli anni '70 e le sue muse, Farrah Fawcett, Lauren Hutton, Faye Dunaway e Dalila Di Lazzaro: pantaloni a tulipano, larghi sui fianchi e stretti in fondo, mini-abiti o maxi-abiti svolazzanti e un po' bohemien, camicie e giacche che sembrano rubate dall'armadio di lui, denim e stoffe stropicciate.
Molti i materiali naturali d'ispirazione marinaresca: corde come cinture, top e abiti in rete grezza a maglia larga impreziosita da pietre incastonate. I colori sono neutri: sabbia, beige e creta, oppure vivaci: blu, verde e giallo.
Non ci hanno convinto più di tanto le scarpe, altissime, con la suola di legno e i lacci di corda che sembrano aver messo in difficoltà non tutte, ma sicuramente qualche modella. Belle ma poco adatte a trottare in lungo e in largo per la città! 
In sintesi, una collezione che bilancia bene aggressività e romanticismo, senza mai prendersi troppo sul serio.


 
 

Cosa vorrei: l'abito lungo, dall'aria comodissima, a maxi stampe floreali verde e il top in rete tempestato di pietre.

Ecco alcuni momenti dal back-stage: 






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