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venerdì 15 febbraio 2013

ZeroMOLEcole, profumi e bijoux all'ombra della Mole

Stefania Boni, Maitre Parfumeur
Racchiudere la propria vita in un profumo? E' il sogno di molti e Stefania Boni, creatrice di profumi torinese di ventennale esperienza, ci è riuscita con la creazione delle fragranze Zeromolecole, una linea di profumi nati all'ombra della Mole. 


Fin da bambina ho sempre amato "giocare" con i profumi, e arrivare alla creazione di una linea mia è stato un traguardo molto importante - racconta Stefania - con ogni fragranza  che ho creato ho voluto rappresentare una tappa della mia vita o una persona speciale. 
La prima fragranza è nata grazie a una richiesta di mia figlia Giorgia, sognatrice e amante delle favole, per lei ho scelto le note della vaniglia, fiori di frangipane e spezie, ed è nato Dudù, il capostipite della linea Zeromolecole. La seconda creazione l'ho  dedicata a mia figlia Chiara, amante delle fragole e dei frutti di bosco, e Iaia è proprio come lei, dolce e fruttata



Con la linea Zeromolecole, si può sognare, tornare a un bel ricordo, compiere viaggi immaginari: un pomeriggio grigio e la voglia di una fuga al mare Stromboli, fragranza aromatica e marina, l'ideale per un tuffo nel Mediterraneo senza muoversi da Torino (o ovunque voi siate); Nuvole ha l'odore fresco e fiorito dei  ricordi d'infanzia, mentre Lalao, dolce vanigliato, ha il "gusto" della mamma; Nerocacao, alla vaniglia e cacao, risolleverà gli animi dei golosi sempre a dieta e ancora, tra Bollicine dedicato all'euforia della festa e Geco al  grande amore, non poteva mancare l'autoritratto olfattivo di Stefania: Biancolatte. Il mio preferito? Il torinesissimo Neh?! sulle note dell'iris e del talco. 


La vulcanica Stefania non poteva certo limitarsi ai profumi e così, grazie all'incontro con la designer Marcella Guasso, ha arricchito Zeromolecole di una linea di bijoux fatti a mano, da affiancare ai profumi. La collezione ha visto la luce nell'autunno/inverno 2012 ed è subito stata notata da una torinese d'eccezione. Indovina, indovinello: chi è la torinese più celebre della settimana? 

Luciana Littizzetto indossa i cerchi Zeromolecole A/I 2012-13


MAÎTRE PARFUMEUR
Piazza Gran Madre angolo via Monferrato
Tel. 011.8190093
Per curiosare e tenerti sempre aggiornato visita il sito Zeromolecole o clicca "Mi piace" sulla pagina Facebook Maitre Parfumeur.


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mercoledì 3 novembre 2010

Le nez italiano più famoso al mondo: Laura Tonatto


Laura Tonatto, un nome che non ha bisogno di presentazioni tra gli appassionati di profumi, è una gloria torinese conosciuta in tutto il mondo. Il suo laboratorio di Pino Torinese, in mezzo alle colline, è una fucina di idee e progetti originali ed innovativi.
La carriera di Laura Tonatto sembra una favola: iniziata con gli studi da "naso" al Cairo e a Grasse, si fa conoscere negli anni '80 per la creazione di profumi ad personam per  personaggi del calibro di Ornella Muti, Giorgio Armani, Asia Argento e Carolina di Monaco, per arrivare, nel 2006, negli Emirati Arabi dove la Casa Reale Saudita la incarica di selezionare le materie prime per realizzare il primo profumo prodotto dalla Associazione filantropica Al-Nahda, un progetto unico nella storia del regno e un'occasione irripetibile per la Tonatto che realizza un sogno, disponendo per un mese intero dei 35.000 km di serre della famiglia reale saudita con le migliori materie prime al mondo.
Ma Laura Tonatto non ama la routine e la sua creatività spazia dalla creazione dei profumi per gli ambienti di Buckingham Palace espressamente richiesti da Her Majesty The Queen allo studio degli inchiostri profumati per le stilografiche Montegrappa, dalla fragranza per gli interni delle Rolls Royce alle collezioni per alberghi prestigiosi, legati ai luoghi e alle architetture, al profumo "Oltre" dal caratteristico odore di mare ispirato alla figura di Alessandro Magno.
La creatività di Laura Tonatto non si limita alle linee commerciali, segue molti progetti "no profit" per pura passione e amore per la sfida.
Grandi energie sono dedicate al progetto "Naso e Parnaso", fragranze non commercializzate create appositamente per accompagnare celeberrime opere d'arte, iniziata quasi per gioco con l'Aurora di Artemisia Gentileschi  e proseguita con Il suonatore di liuto di Caravaggio esposto all'Ermitage di San Pietroburgo o La nascita di Venere di Botticelli in trasferta a Tokyo.


Per il Caravaggio, Laura ha individuato i fiori e i frutti dipinti nel quadro e ne ha inserito l'essenza in una consolle davanti al quadro, insieme ad una nota di carta riferita al madrigale e ad una di cera, profumo che aveva avvertito girando per le sale del museo.
Nel caso di Botticelli le essenze scelte sono quelle della rosa centifolia e delle arance, simbolo dei Medici.


Un altro campo in cui si è cimentata la Tonatto è la creazione di profumi "letterari", legati alle atmosfere, ai personaggi dei grandi classici, per esempio a Madame Bovary sono attribuiti gli accordi di verbena e tabacco, un profumo tra l'altro molto in voga all'epoca, che lei conservava in un fazzoletto in ricordo dell'amante.
Un altro profumo è dedicato a Eleonora Duse, creato dopo un lungo studio della vita dell'attrice e caratterizzato dalla violetta, essenza molto amata di cui parla spesso nelle lettere, unita all'ambra.


L'impegno di Laura Tonatto si rivolge anche alla formazione, dalle lezioni all'Università di Ferrara dove insegna Tecnologie cosmetiche a quelle per semplici "curiosi" che vogliono avvicinarsi al magico mondo della profumeria, oltre agli incontri per i non vedenti, un progetto al quale la Tonatto tiene molto: più uno scambio che una lezione vera e propria in quanto queste persone hanno, loro malgrado, sviluppato delle capacità impressionanti che mi lasciano sempre sorpresa.


Chi volesse saperne di più, oltre a consultare il sito di Laura Tonatto, può leggere il libro da lei scritto insieme ad Alessandra Montrucchio, Storia di un naso. Lo straordinario talento di una creatrice di profumi (Einaudi, 2006).





domenica 25 aprile 2010

Parfum à la carte



La dernière frontière du luxe c’est le “custom made”, et Torino Style a eu le privilège de le voir à "L'unique: laboratoire du parfum by Cosmoprof".  Un groupe de Fragrance and Creative Designers de Fragrances Resources et Centdegrés a voulu offrir aux visiteurs du Cosmoprof un parcours olfactif, créé par la célèbre Christine Nagel (Directrice du Fine Fragrances Department de Fragrances Resources), pour donner à tout le monde la possibilité de comprendre les synergies et les sentiments qui sont à la base de la naissance d’un parfum, et ainsi de créer un parfum unique, personnalisé en fonction des goûts et des sensations de chacun.
Le premier pas, accompagnés par un « nez » de l’ISIPCA de Versailles qui vous en explique les caractéristiques, est celui de tester les cinq familles olfactives principales (fruités, boisés, orientaux, hespéridés et chyprés) ; une fois choisie votre famille préférée, le « nez » vous fais essayer d’autres éléments : vanille, poivre, jasmin, patchouli et rose. Sur la base de nos sensations, il choisit les éléments à ajouter à la base et créé ainsi le parfum parfait pour nous : un parfum qui nous ressemble et que nous aurons toujours envie d’utiliser.
Et ce n’est pas tout : le parfum est préparé dans un flacon spécialement conçu par Elie Papiernik (directeur créatif de l’agence de design Centdegrés) et emballé dans une boîte choisie par le client  avec une fiche personnalisée pour recréer le parfum une fois la bouteille terminée.
Une expérience très intéressante et amusante !

Tailor made fragrance


Custom made is the last frontier of luxury and Torino Style had a chance to taste it at "L'Unique: laboratoire du parfum by Cosmoprof": a team of Fragrance and Creative Designers from Fragrances Resources and Centdegrés has offered to Cosmoprof visitors an olfactory itinerary created by famous Christine Nagel (Director of the Fine Fragrances Department at Fragrances Resources) to give us a chance to understand the synergies and sensations at the basis of the creation of a fragrance, and thus to create a unique fragrance, custom-made according to tour own taste and sensations.
Along with a “nez” from ISIPCA Versailles who explains their characteristics, you start by testing the 5 main olfactory families (citrus, chypres, fruity, woody and oriental). Once you have chosen your favourite family, the “nez” gives you to sample another five elements: vanilla, pepper, jasmine, patchouli and rose. Depending on your sensations he chooses the elements to add to the base and creates your own “perfect” fragrance, the one the is just like you and you always feel like wearing.
And that is not all: the fragrance is bottled in a custom-designed bottle created by Elie Papiernik (creative director of the design agency Centdegrés), and packed in a box chosen by the client together with a card to re-create the perfume once you have used it up!
An interesting experience and a lot of fun!

lunedì 19 aprile 2010

Profumi che passione


L'ultima frontiera del lusso è il custom made, e Torino Style ha vuto il privilegio di  provarlo a "L'Unique: laboratoire du parfum by Cosmoprof": un gruppo di Fragrance and Creative Designers di Fragrances Resources e Centdegrés ha voluto offrire ai visitatori del Cosmoprof un percorso olfattivo ideato dalla celebre Christine Nagel (Direttrice del Fine Fragrances Department di Fragrances Resources) per dare la possibiltà di capire quali siano le sinergie e i sentimenti alla base della nascita di un profumo e creare così un profumo unico, personalizzato sulla base dei gusti e delle sensazioni di ciascuno.
Il primo passo, accompagnati da un "nez" della ISIPCA di Versailles che ne illustra le caratteristiche, è testare le cinque principali famiglie olfattive (agrumati, cipriati, fruttati, legnosi e orientali); scelta la preferita, il nez fa provare altri cinque elementi: vaniglia, pepe, gelsomino, patchouli e rosa. In base alle nostre sensazioni, sceglie che cosa aggiungere alla base e riesce a creare il profumo perfetto, che ci rispecchia e che vorremo usare sempre. E non è tutto: il profumo viene preparato in una bottiglia ideata per l'occasione da Elie Papiernik (direttore creativo dell'agenzia di design Centdegrés) e inserita in una scatola, anche questa scelta dal cliente (il tutto realizzato con materiali offerti da sponsor di prestigio), insieme alla nostra scheda personalizzata per poter ricreare il profumo una volta finito.
Un'esperienza molto interessante e anche divertente!
Noi ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda a Ju Fang, il giovane nez di origine cinese che ha creato un fantastico profumo per ciascuno di noi.
Pensi che nella scelta di un profumo conti il carattere, la personalità o sia un semplice fatto fisico?
Sicuramente la personalità, e soprattutto le memorie olfattive, che ci accompagnano per tutta la vita e ci portano a scegliere certe essenze piuttosto che altre per l'idea di piacevolezza e benessere che ci hanno lasciato. 
C'è una moda nei profumi?
Più che di moda parlerei di gusti della clientela, che cambiano a seconda dei periodi storici e sociali. Ad esempio Chanel n°5, che un tempo era il profumo più ambito e desiderato, adesso da molti è considerato troppo forte.
Ti è mai capitato di creare profumi con essenze che non ti piacciono?
Certo! Quando creo qualcosa che non  mi piace lo faccio provare ai miei colleghi, e di solito lo trovano buono. Io non ne sono così sicuro, ma se lo dicono loro...
Che ne pensi dei profumi per ambiente che ultimamente stanno avendo grande successo?
Il profumo contribuisce a creare un ambiente gradevole e rilassante nella propria casa ma ritengo che sia meglio scegliere profumi leggeri e non utilizzarli in modo continuativo ma a sprazzi. Per l'inverno possono andare bene fragranze leggermente più corpose, per l'estate quelle fresche, ma non troppo forti perchè sono eccitanti, soprattutto per i bambini.


                                    Ju, il nostro "naso" personale mentre crea il profumo di Giulia
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