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venerdì 13 febbraio 2015

Incontri sul collezionismo: Piero Fornasetti


Questo piatto di Fornasetti è la bomboniera di nozze dei nostri genitori. 
Secondo voi, con queste premesse, potevamo resistere al richiamo della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli per l'incontro con Antonio Mancinelli, agguerrito e affezionato collezionista ? Naturalmente no. 


Piero Fornasetti



E' impossibile restare indifferenti a Fornasetti, o lo si adora o non lo si sopporta, e noi lo amiamo: sarà il dna, sarà il fascino enigmatico dei volti e delle figure riprodotti serialmente ma ogni volta diversi, sarà il suo mondo onirico ma precisissimo nei dettagli, fatto sta che ci contendiamo gli oggetti fornasettiani acquistati da nostra madre negli anni Sessanta, forse il periodo di maggiore successo per Fornasetti.





Fornasetti, ci ha raccontato Antonio Mancinelli, era un uomo fuori dagli schemi, non volle mai essere definito "designer" né etichettato in qualsiasi altro modo. A lui interessava creare oggetti belli, convinto che se un oggetto è bello, lo resta anche se riprodotto in molteplici esemplari. L'esempio più evidente è il volto (di Lina Cavalieri, ritagliato da un giornale, come Fornasetti confesserà malvolentieri) rielaborato in oltre 450 varianti, sempre ugualmente affascinante. 

Lina Cavalieri


Inoltre credeva nell'artigianalità della creazione, tanto da mettere al lavoro, se occorreva, anche moglie e figlio. Non volle mai produrre industrialmente i suoi oggetti perché voleva avere sempre sotto controllo ogni momento della produzione, per poter intervenire al momento giusto ed eventualmente rimediare a qualche errore delle fasi di lavorazione. 




Il disegno è fondamentale in qualsiasi oggetto firmato Fornasetti: apprezzava particolarmente Piero della Francesca, la cui prospettiva è così perfetta da diventare trompe l'oeil, e non si possono non notare rimandi alla nitidezza dell'architettura Palladiana e alla descrizione visiva dell'architettura di Piranesi fino alle influenze della pittura del Novento, surrealismo e simbolismo in primis. E Fornasetti, con la sua sfrenata immaginazione, riesce a fondere tutto questo con elementi della vita quotidiana creando effetti unici, in ogni suo oggetto sempre contraddistinto dal contrasto tra le forme razionali, estremamente lineari e la decorazione ricca e esuberante.




Il bello di collezionare Fornasetti è la varietà della sua produzione: ci si può dedicare a un tema, a una tipologia oppure accaparrarsi tutto, dai piatti, ai posacenere, ai portaombrelli fino ai mobili. Piero Fornasetti è morto nel 1988, i suoi pezzi sono capolavori di modernariato ma la produzione Fornasetti, con oggetti di provato successo e altri rinnovati dal figlio Barnaba. 

mercoledì 7 gennaio 2015

Cuore di maglia knitting club


Chi di noi non ha avuto una nonna che sferruzzava vestitini per le nostre bambole? Queste però non sono scarpine di bambola ma destinate a un bambino prematuro, molto più piccolo di un Cicciobello. Quando Laura Nani, da sempre appassionata di knitting, ha fatto per sbaglio un paio di scarpine minuscole, ha avuto un'idea semplicissima ma che nessuno aveva avuto prima: invece di disfarle, ha pensato di destinarle a un bambino nato prematuro. Un'esigenza basilare ma complicata, infatti il mercato non produce minivestitini per minibambini, e il gesto di Laura ha avuto subito successo.


In breve Laura Nani ha coinvolto il gruppo di amiche con cui si trova a lavorare a maglia ed hanno così cominciato a donare copertine e vestitini ai reparti neonatali degli ospedali del Piemonte, poi della Lombardia e da lì, coinvolgendo altri knitting club, di tutta l'Italia.
Da hobby Cuore di maglia è diventata un'associazione senza scopo di lucro che nello scorso anno ha distribuito più di 2000 cuffiette e scarpine realizzate con amore dalle socie che si trovano periodicamente a sferruzzare insieme.




Regalare ai bambini prematuri un piccolo kit con sacco nanna, body, scarpette e cuffia, ci spiega Laura, non è solo la risposta ad una necessità pratica, ma anche un modo per dare ai genitori un senso di accoglienza e incoraggiamento mentre devono passare un periodo difficile e incerto ad accudire il piccolo in ospedale invece che nel calore della propria casa.



Negli ultimi anni Cuore di maglia ha fornito coperte e corredini anche ai bambini terremotati in Abruzzo e in Emilia, agli alluvionati in Liguria, nei centri di accoglienza di Lampedusa e in diversi spedizioni umanitarie in paesi in guerra, tra cui la Siria.
Con il tempo Cuore di maglia, pur mantenendo come "core business" il lavoro a maglia per i piccolini, ha esteso la propria attività al supporto di bambini orfani, abbandonati, maltrattati, avendo come finalità principale quella di sostenere il rapporto genitore/bimbo nelle diverse situazioni.




Noi abbiamo conosciuto Cuore di maglia nell'ambito della giornata Gioia d'arte che si è tenuta la scorsa primavera al Lingotto di Torino e ci è sembrata una bella iniziativa: è piacevole trovarsi periodicamente a sferruzzare insieme, e se si fa qualcosa di utile e altruista è anche meglio! Ed è proprio al Lingotto che si trova il knitting club torinese.


Ma non temete, per aderire a Cuore di maglia non è necessario sapere lavorare a maglia: i soci infatti possono contribuire con il volontariato o con un sostegno economico alle iniziative di Cuore di maglia.
Se volete saperne di più o aderire gratuitamente a un knitting club, potete leggere il blog cuoredimaglia.it oppure scrivere a cuore@cuoredimaglia.it.

lunedì 19 maggio 2014

Metti un giorno in Pinacoteca


Chi indovina dove siamo? Le torinesi non si lasceranno cogliere impreparate, ma chi ha poca dimestichezza con la capitale sabauda, magari non conoscerà questa vista inedita di Torino: siamo in cima alla pista del Lingotto, storico stabilimento della Fiat, ora spazio post - industriale, una sorta di piccola città dove troverete un centro commerciale per un po' di shopping, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli per una pausa dedicata all'arte, l'hotel NH Lingotto con l'ottimo ristorante Torpedo, un centro fiere e altro ancora.



Siamo state ospiti del Lingotto per il II blogger day organizzato dalla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, una magnifica giornata in cui conoscere altre blogger (spesso amiche di penna), visitare la mostra Somos Libres II, opere dalla collezione di Mario Testino, farci coccolare con un ottimo pranzetto e imparare cose nuove grazie al laboratorio di serigrafia organizzato nel pomeriggio.


Visita alla mostra: mentre Giulia prende appunti, Maurizia si lascia distrarre da un adorabile vestito anni '50

Dopo un giro sulla pista del Lingotto, un tempo riservata al collaudo delle auto Fiat, oggi splendido "balcone" per ammirare (e fotografare) il panorama di Torino a 360°, eccoci alla visita guidata della mostra: Somos libres presenta una selezione della collezione privata di fotografie e quadri del famoso fotografo di moda Mario Testino, che ha come filo conduttore la visione del corpo umano: la sezione fotografica è un'interessante panoramica dei più grandi fotografi del Novecento; la sezione pittorica invece è dedicata a opere di giovani artisti emergenti che lavorano sul rapporto e confronto tra pittura e fotografia.
E dopo la mostra, un salto temporale ci porta alla collezione permanente della Pinacoteca, dal Settecento veneziano del Canaletto alla Parigi delle avanguardie del primo Novecento, con Matisse, Picasso, Modigliani, a confronto con alcune opere futuriste.


Si sa... l'arte mette fame! E infatti abbiamo apprezzato molto la sosta al ristorante Torpedo del vicino NH Hotel per un delizioso pranzetto di cui vedete qualche assaggio virtuale qui sopra.
Dopo pranzo, tutti al lavoro con il laboratorio di serigrafia organizzato dalla sezione didattica della Pinacoteca. Sembra facile ma... bisognerebbe esercitarsi per ore!



Giulia alle prese con la serigrafia, se vi state chiedendo come ce la siamo cavata, ecco il frutto delle nostre fatiche, inutile dire che siamo fierissime (e molto rock). 



Somos libres II, opere dalla collezione di Mario Testino
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
Lingotto di Torino
10 maggio - 14 settembre 2014
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