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giovedì 12 marzo 2015

Somewhere in the Swiss Alps - Fabrizio Granero

Money, money, money, always sunny...
In the rich men's world.




Chi non ha mai desiderato di far parte del jet-set, quello che conta, quello che trascorre le vacanze estive a Monte Carlo e quelle invernali  (per citare 007) somewhere in the Swiss Alps?



Alle Alpi svizzere si è affezionato il secondo, indimenticato, agente al servizio di sua maestà Roger Moore, tanto che pare che, come ogni VIP che si rispetti, a Gstaad sia di casa. Non basta però possedere uno chalet a Gstaad, il vero lusso è poterselo portare dietro ovunque si vada nel mondo. Come? Il gioielliere delle star Fabrizio Granero ha trovato il sistema: un ciondolo d'oro e pietre preziose che riproduce lo chalet di famiglia, da portare al collo come amuleto quando la nostalgia dei monti, come Heidi ci insegna, diventa opprimente. 
Fabrizio Granero non è nuovo agli ambienti super top, tanto che dopo un apprendistato a Valenza Po ha aperto un negozio nientemeno che nel Principato di Monaco. Qui non è sfuggito all'occhio attento della famiglia Grimaldi che ne ha fatto uno dei propri gioiellieri di fiducia. Dai principi monegaschi il passo per arrivare alle star del periodo d'oro di Hollywood come Joan Collins, Roberto Rossellini e Roger Moore è stato breve, tanto che piuttosto che creare una linea propria Fabrizio Granero ha sempre preferito lavorare su commissione, in modo da creare ogni volta un pezzo veramente speciale che racchiuda in sé non solo la creatività del gioielliere ma anche (e soprattutto) i desideri del cliente.
Chi non vorrebbe un gioiello così?

a chi di dovere: questo è il mio taglio di diamante preferito in assoluto!




lunedì 22 ottobre 2012

Chi vi ha conquistato il cuore? Tutti i volti (e gli abiti) di 007

di Francesco Pennaroli alias The talking mule


James Bond, come personaggio letterario venne creato nel 1953 dallo scrittore Ian Fleming, che durante la Seconda Guerra Mondiale aveva militato nei servizi segreti britannici. Le avventure di 007 sono quindi ispirate a eventi reali e anche molti personaggi, come quello di Vesper Lynd, ad esempio, sono basati su persone incontrate da Fleming durante la guerra.
Il cinema capì subito le potenzialità di un personaggio come 007: la prima trasposizione sullo schermo è addirittura del 1954, cioè l'anno seguente alla pubblicazione del primo libro: Casino Royale.
James Bond fin dai suoi esordi ha rappresentato un paradigma di virile fascino ed eleganza; Bond deve essere vestito in modo costoso, sartoriale, avere uno stile classico ma essere al tempo stesso semplice e comodo per poter sfuggire agli inseguimenti, magari correndo sui tetti come fa Daniel Craig nell'ultimo Quantum Of Solace.
Nel corso degli anni, tuttavia, l'interpretazione di queste caratteristiche è cambiata insieme allo spirito dei tempi. Se nell'abbigliamento formale le variazioni sono meno eclatanti (guardate però com'era alta la vita dei pantaloni di Sean Connery!), quando 007 si veste casual è molto meno chiaro quello che dobbiamo aspettarci!

 
Sean Connery in Licenza di Uccidere (1962), completo grigio con pantaloni ascellari 
e pantaloni in coordinato con la polo azzurrina per sedurre Ursula Andress.

George Lazenby in Al servizio segreto di sua Maestà (1969) indossa un classico gessato tre pezzi. La camicia da smoking con le rouches non è per niente casual, ma va vista come documento d'epoca!

Roger Moore in La spia che mi amava indossa con eleganza lo stile degli anni 70 
con il collettone a punta ed i revers della giacca larghi una spanna. 
Assai più inaspettato il completino di jeans azzurrino e canotta a vista indossati in Vivi e lascia morire.

 Timothy Dalton in 007 -Zona pericolo: impeccabile completo tre pezzi con le spalline molto imbottite tipiche degli anni 80. Inqualificabile il maglione con giaccone di pelle...che tristezza!

Pierce Brosnan è dotato di un'eleganza naturale, in La morte può attendere è perfettamente a suo agio in un completo due pezzi di Brioni (il sarto che dal 1995 veste James Bond), spigliato nella camicia a fiori aperta sulla canottiera, un capo perfetto per abbordare Halle Berry!

Daniel Craig nel prossimo Skyfall, questa volta il completo è di Tom Ford. In Casino Royale 007 per la prima, e speriamo ultima, volta nella storia indossa un camiciotto sotto la giacca

Tutte le foto di questo post sono elaborate a partire da quelle pubblicate su The Suits Of James Bond, una vera enciclopedia degli abiti sfoggiati nei decenni dall'agente segreto più famoso al mondo.
E voi cosa ne dite, meglio lo stile austero di Sean Connery, quello giocoso di Roger Moore, o quello più moderno ma forse meno rigoroso di Daniel Craig?
Qualunque sia la vostra preferenza James Bond a volte sa stupirci (che agente segreto sarebbe altrimenti?), ma qualunque sia l'attore che lo interpreta, una caratteristica non può mai venir meno: mai concedersi nulla meno dell'eccellente!

Per scoprire tutte le recensioni di 007 di The talking mule - clicca QUI
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