Visualizzazione post con etichetta Cut it out. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cut it out. Mostra tutti i post

domenica 22 maggio 2011

Luca Sciascia - Cut it out


Quale donna non vorrebbe andare in giro di gioielli vestita? Lo sa bene Luca Sciascia, designer emergente che ha fatto dell'abito gioiello il marchio di fabbrica della sua Cut it out. La semplice eleganza dei suoi abiti ci ha colpite sin dal primo istante, lo abbiamo così incontrato per un'intervista e, davanti a una succulenta colazione, si è parlato di moda, stile, giovani esordienti e terre lontane. Luca, dopo la laurea in scenografia all'Accademia di Belle Arti di Torino, si è diplomato allo IED in fashion & texile design per poi trasferirsi per qualche tempo in Cina, dove si è appassionato all'arte tutta orientale del ricamo con paillettes, spunto e occasione per dare vita al marchio Cut it out.  



Le collezioni Cut it out sono caratterizzate - sia per i top che per gli abiti - da linee semplici e pulite impreziosite da spettacolari ricami gioiello hand made al 100%, un vero prodotto di lusso a un prezzo accessibile anche ai comuni mortali. La filosofia che sta alla base di Cut it out ha conquistato buyer e clienti, segnando il tutto esaurito sin dalla prima partecipazione al Touch del Pitti nel 2010 e conquistando un posticino di riguardo nelle boutiques più glam del globo. 
Recentemente Luca ha vinto la sezione moda del MIFF Award e la sua collezione primavera/estate ha sfilato a Milano in occasione della premiazione.

Yvonne Sciò vestita Cut it out, madrina della serata MIFF Awards, qui con Luca Sciascia

Creativo d'eccezione ma con un occhio al commerciale, Luca da sempre riserva particolare attenzione alle richieste ed esigenze del cliente finale. E' il pubblico che decide che sei un bravo designer, non lo decidi tu da solo - ci racconta - per questo motivo sono sempre molto attento ai consigli delle donne, e ho deciso di privilegiare abiti dalle linee semplici che possano valorizzare i fisici più asciutti ma contemporaneamente non segnare e rendere sexy anche chi ha qualche chilo in più, senza dimenticare che il fine ultimo della moda è proprio quello di far sentire bene e a proprio agio le persone.
Inoltre le forme semplici costituiscono un'ottima base "pulita" da ricoprire e valorizzare con i ricami che sono la "firma" dei miei capi. 


Vuoi un capo Cut it out? A Torino li trovi da Regina e da San Carlo ma sono in vendita in tutto il mondo, clicca qui per la lista completa.

domenica 3 aprile 2011

Moda km 011 a Torino

L'assessore alla cultura Michele Coppola con Lapi
Al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, la mostra "Km 011. Arti a Torino 1995-2001" vuole mostrare che cosa la città è riuscita a elaborare nella contaminazione tra arti visive, architettura, cinema, letteratura. Ogni settimana il curatore Luca Beatrice ha voluto organizzare un evento in tema, e per chiudere in bellezza è stata scelta l' "Emergenza moda. 12 esperienze del tessuto torinese":  12 stilisti selezionati dallo IED, la sera del 1° aprile (e non era uno scherzo!) hanno presentato una mini scelta di loro opere nell'atmosfera informale e divertente di un aperitivo.
Nella sala d'onore dell'antico Ospedale San Giovanni abbiamo trovato vecchie conoscenze e nuovi personaggi, tutti attivi a Torino, dove volendo li potrete trovare in laboratorio:


Giunone Couture, un solo abito per simboleggiare una collezione costruita sui drappeggi, per capi piuttosto originali che stanno bene a qualsiasi fisico. La sua creatrice, Cinzia Debiase, crea linee innovative per tagli e forme ma con un occhio al passato, sfruttando la conoscenza dei tessuti da un lato e delle tecniche sartoriali dall'altro.



Elena Pignata dell'Atelier Ombradifoglia presentava una gonna ombré drappeggiata, molto scenografica, simbolo di uno stile che vede volumi avvolgenti e rigore nordico per capi realizzati con tessuti pregiati esclusivamente made in Italy.





Walter Dang lavora con un forte riferimento all'architettura, giocando su tagli e tessuti per dare struttura agli abiti. La collezione per la primavera era qui rappresentata da un abito bianco con contrasti tra rigido e fluido e da scarpe super trendy ricoperte di catenelle che hanno attirato l'attenzione di tutte le visitatrici.



Cinzia Calarco con la collezione di N°22 di ispirazione vintage crea i suoi capi basandosi principalmente sulle suggestioni di colori e texture.


Luca Sciascia di Cut it out, con tre abiti ricamati con incrostazioni di paillettes, che secondo le intenzioni del loro creatore possono essere indossati di giorno o di sera a seconda degli accessori. Luca disegna capi molto semplici ed essenziali, lasciando alle applicazioni il compito di rendere ricca e originale ogni sua creazione.


Angelo Di Placido per Quincy Torino con un abito essenziale, simbolo di una collezione molto legata all'arte contemporanea, vuole unire nei suoi capi semplicità, praticità ed eleganza.



Alice Capelli di Autopsie Vestimentaire, giovane stilista attiva da oltre 10 anni, sceglie tessuti di alta qualità per disegnare linee pulite e volumi inusuali.


Sonia Mancino di Code, un marchio nato da appena un anno, per uno stile minimal alternativo molto torinese.


Francesca Germanetti di Scalfino con i suoi accessori vuole portare un soffio di arte nella quotidianità di chi li indossa; qui presentava le  borse intarsiate con disegni che - per questa stagione - si ispirano all'Art Deco di Miami e ai paesaggi e gli animali delle Keys.
Abbiamo poi ritrovato il gruppo dell'Atelier di Via Tessore (vedi post)



Gianpiero Capitani basa il suo lavoro sui concetti di struttura ed eleganza, ben rappresentati dall'abito da cerimonia raffinatissimo e dalla giacca con tagli che mostrano il doppio tessuto utilizzato.




Paola Paletto da sempre unisce nelle sue creazioni gli studi artistici, le capacità manuali e l'amore per la natura; qui proponeva un bellissimo tubino bianco e nero.



mentre Lapi esponeva un tubino nero molto originale e un mini abito bustier in taffetas e chiffon.

Questo blog è copyright di Torino Style. Testi e fotografie, se non diversamente indicato, sono copyright degli autori o dei contributors.
Nessuna parte di questo sito, dei post e delle immagini può essere utilizzata o riprodotta senza consenso esplicito e comunque sempre citandone sempre la fonte.