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domenica 17 aprile 2011

Stile anni '40 per l'Atelier di via Tessore


Fra le tante tendenze della primavera, segnaliamo qualcosa fuori dal coro, la collezione dell'Atelier di via Tessore (di cui abbiamo già parlato qui), che s'ispira all'eleganza sobria degli anni '40 e valorizza la figura femminile con tagli decisi e linee pulite, impreziosite da ricami e applicazioni. I colori sono quelli naturali, tipici dell'estate classica: bianco, sabbia, grigio, insieme all'intramontabile nero per la sera.

 

L'Atelier crede nella moda "naturale", che vuole dire scegliere di utilizzare solo fibre naturali lavorate in Italia, di riutilizzare bottoni, chiusure, elementi decorativi di abiti non più in uso, di lavorare insomma avendo sempre in mente i valori dell'eticità e della ecosostenibilità, il che si traduce anche in un rapporto con i clienti improntato alla massima disponibilità. I prezzi dei capi primavera/estate vanno dai 130 ai 350 euro. 

La collezione nasce dalla condivisione di idee e saperi dei cinque stilisti dell'atelier:
Lucie Bourlier e Angelo Lapi come responsabili della creatività, Giampiero Capitani e Paola Paletto come responsabili della sartoria e Dina Lorenzon per la parte della maglieria.


Info e contatti:
Paola Paletto:
paletto@atelierdiviatessore.it
+39 333 6742582

domenica 3 aprile 2011

Moda km 011 a Torino

L'assessore alla cultura Michele Coppola con Lapi
Al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, la mostra "Km 011. Arti a Torino 1995-2001" vuole mostrare che cosa la città è riuscita a elaborare nella contaminazione tra arti visive, architettura, cinema, letteratura. Ogni settimana il curatore Luca Beatrice ha voluto organizzare un evento in tema, e per chiudere in bellezza è stata scelta l' "Emergenza moda. 12 esperienze del tessuto torinese":  12 stilisti selezionati dallo IED, la sera del 1° aprile (e non era uno scherzo!) hanno presentato una mini scelta di loro opere nell'atmosfera informale e divertente di un aperitivo.
Nella sala d'onore dell'antico Ospedale San Giovanni abbiamo trovato vecchie conoscenze e nuovi personaggi, tutti attivi a Torino, dove volendo li potrete trovare in laboratorio:


Giunone Couture, un solo abito per simboleggiare una collezione costruita sui drappeggi, per capi piuttosto originali che stanno bene a qualsiasi fisico. La sua creatrice, Cinzia Debiase, crea linee innovative per tagli e forme ma con un occhio al passato, sfruttando la conoscenza dei tessuti da un lato e delle tecniche sartoriali dall'altro.



Elena Pignata dell'Atelier Ombradifoglia presentava una gonna ombré drappeggiata, molto scenografica, simbolo di uno stile che vede volumi avvolgenti e rigore nordico per capi realizzati con tessuti pregiati esclusivamente made in Italy.





Walter Dang lavora con un forte riferimento all'architettura, giocando su tagli e tessuti per dare struttura agli abiti. La collezione per la primavera era qui rappresentata da un abito bianco con contrasti tra rigido e fluido e da scarpe super trendy ricoperte di catenelle che hanno attirato l'attenzione di tutte le visitatrici.



Cinzia Calarco con la collezione di N°22 di ispirazione vintage crea i suoi capi basandosi principalmente sulle suggestioni di colori e texture.


Luca Sciascia di Cut it out, con tre abiti ricamati con incrostazioni di paillettes, che secondo le intenzioni del loro creatore possono essere indossati di giorno o di sera a seconda degli accessori. Luca disegna capi molto semplici ed essenziali, lasciando alle applicazioni il compito di rendere ricca e originale ogni sua creazione.


Angelo Di Placido per Quincy Torino con un abito essenziale, simbolo di una collezione molto legata all'arte contemporanea, vuole unire nei suoi capi semplicità, praticità ed eleganza.



Alice Capelli di Autopsie Vestimentaire, giovane stilista attiva da oltre 10 anni, sceglie tessuti di alta qualità per disegnare linee pulite e volumi inusuali.


Sonia Mancino di Code, un marchio nato da appena un anno, per uno stile minimal alternativo molto torinese.


Francesca Germanetti di Scalfino con i suoi accessori vuole portare un soffio di arte nella quotidianità di chi li indossa; qui presentava le  borse intarsiate con disegni che - per questa stagione - si ispirano all'Art Deco di Miami e ai paesaggi e gli animali delle Keys.
Abbiamo poi ritrovato il gruppo dell'Atelier di Via Tessore (vedi post)



Gianpiero Capitani basa il suo lavoro sui concetti di struttura ed eleganza, ben rappresentati dall'abito da cerimonia raffinatissimo e dalla giacca con tagli che mostrano il doppio tessuto utilizzato.




Paola Paletto da sempre unisce nelle sue creazioni gli studi artistici, le capacità manuali e l'amore per la natura; qui proponeva un bellissimo tubino bianco e nero.



mentre Lapi esponeva un tubino nero molto originale e un mini abito bustier in taffetas e chiffon.

giovedì 2 dicembre 2010

Sfilata Unica Atelier di Via Tessore


Doppia sfilata per la Collezione Unica dell'Atelier di via Tessore (leggi qui), prima l'esordio "in casa", a Pinerolo, e poi la presentazione al Maison di Torino in una notte di neve.


Apre le danze Angelo Lapi (per saperne di più, leggi qui), con una collezione molto sartoriale, basata su drappeggi e trasparenze. Miniabiti e top da sera per ragazze giovani e dinamiche, ma anche una mantellina e una giacca con il collo ad anello in pelliccia per affrontare il freddo, tutto giocato sul nero, il blu e il cipria.

  
Paola Paletto (per saperne di più leggi qui) colpisce per la semplicità delle linee fuori dal tempo e dalle mode, con abiti, giacche e pantaloni dal design rigoroso su cui risaltano molto gli accessori. Le modelle portano turbanti di seta e in mano hanno rami autunnali, un rimando alla natura che è la principale fonte di ispirazione per la creatività di Paola.


Segue la maglieria di Dina Lorenzon, con modelle che sembrano preraffaellite in versione gipsy e ad ogni giro di passerella tolgono uno strato, rivelando ogni volta il virtuosismo di Dina che realizza abiti, gonne, maglie, mantelle, scialli, rigorosamente a mano, creando modelli e motivi in base al tipo e al colore dei filati che sceglie di volta in volta.


Gran finale con la moda uomo di Gianpiero Capitani, che rinnova i modelli classici delle collezioni maschili con originalità ma senza stravaganze, giocando sui tagli e sulle pieghe di giacche e pantaloni e utilizzando tessuti tipicamente maschili in modo inconvenzionale, come nel completo a pied-de-poule, ad esempio. Alcuni modelli sarebbero bellissimi anche da donna. E da donna - vera - sono i due luccicanti abiti da sera che hanno chiuso la sfilata, ancora firmati da Gianpiero Capitani, lineee morbide e tagli trasversali per valorizzare il corpo anche quando la taglia non è una 40.

domenica 21 novembre 2010

Su misura per te - Atelier di via Tessore

 
Un abito su misura: un vecchio-nuovo lusso a cui ci siamo disabituati. Un'atmosfera senza tempo che abbiamo assaporato andando "in visita" all'Atelier di Via Tessore a Pinerolo (TO). Lo spazio è un loft caldo e accogliente, dove si viene ricevuti  dall'affiatato gruppo formato da Dina Lorenzon, Lapi (leggi qui), Paola Paletto (leggi qui) e, last but not least, Giampiero Capitani. A loro piace definirsi  "Spa del vestire" e, in effetti, se ne esce rigenerati. All'Atelier si lavora come una volta, tempo e attenzione non sono un optional, il dialogo e la soddisfazione del cliente sono finalmente posti al centro dell'attenzione. L'obbiettivo comune è il lavoro sulla persona: si parla, si individuano le esigenze, vengono valutati insieme pregi e difetti per una consulenza mirata che prima individuerà e poi realizzerà  il capo perfetto per ogni cliente, che non solo valorizzi il fisico ma rispecchi anche la personalità di ognuno.


Spesso i clienti arrivano senza un'idea chiara, in molti, abituati al prodotto confezionato, si trovano spiazzati dinnanzi alla prospettiva di poter scegliere a tutto campo e non riescono a focalizzare le proprie necessità e richieste - ci racconta Giampiero - è una questione di abitudine, infatti, passato l'imbarazzo della scelta iniziale, segue l'entusiasmo di poter fare finalmente tutto ciò che si vuole.


L'Atelier di via Tessore è nato nel 2009, per iniziativa dell'Associazione Culturale Filo Conduttore, con lo scopo di valorizzare e promuovere sartoria, maglieria e tutto il "fatto a mano". La filosofia dell'Atelier è quella di "uscire" dall'isteria dello scintillante e frenetico mondo del fashion biz per concentrarsi sulle singole esigenze e su un concetto di Atelier all'antica, proprio come quelli che resero celebri sarte come Schiaparelli, Vionnet o Chanel e, proprio come gli atelier di una volta, via Tessore si presenta come uno spazio estremamente dinamico.

 

Atelier all'antica ma con un occhio al futuro, attento all'ecosostenibilità e  all'utilizzo di fibre naturali; da qualche tempo sta portando avanti, in collaborazione con AssoCanapa, un progetto a sostegno dell'utilizzo della canapa, fibra tessile dalle molteplici qualità, che merita a pieno titolo di essere reintrodotta nei nostri guardaroba.

                           capi in maglia di Dina Lorenzon                 abito da sposa di Paola Paletto

La collaborazione con Assocanapa è iniziata nel 2009 e inizialmente prevedeva la realizzazione di alcuni abiti da esporre alle fiere ma, a poco a poco, la scelta della canapa ha preso piede ed è diventata uno dei cavalli di battaglia (ma non l'unico!) dell'Atelier, tanto che proprio un abito in canapa creato da Giampiero Capitani e dipinto a mano da Lorena Signori è stato esposto all'Expo Universale di Shangai come testimonianza dell'eccellenza italiana.

Per info e contatti (leggi qui)

Paola Paletto, Dina Lorenzon e Giampiero Capitani (Lapi sta facendo la foto?)

martedì 22 giugno 2010

Giovani talenti - Lapi



La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino promuove i giovani stilisti con la manifestazione "Be apart", e in questa atmosfera di sprizzante creatività abbiamo incontrato Lapi, al secolo Angelo Lapiccirella, giovane promessa del mondo della moda.
Venticinque anni appena, ma un curriculum di tutto rispetto, Lapi si è diplomato all'Istituto Europeo di Design e dopo uno stage da Valentino, ha collaborato con Lancetti creazioni agli accessori e con Loro Piana per gli accessori in tessuto. Un breve soggiorno a Parigi, immancabile tappa per ogni stilista degno di questo nome, per approdare a Milano come assistente di Francesco Scognamiglio, collaborazione che ha permesso a un sua creazione  di salire agli onori delle cronache sulle pagine di "Paris Vogue". 
Attualmente Lapi collabora con l'Atelier di via Tessore a Pinerolo, realtà attenta alla promozione di giovani designer, dove sta preparando una collezione tutta sua per l'autunno inverno 2010/2011.

 
Abbandonare lo sfavillante mondo del fashion system milanese per Torino è una scelta che può sembrare azzardata, in realtà non è così: Torino rispetto a Milano offre più possibilità ai giovani stilisti - ci racconta Lapi - a Milano ci sono i  colossi della moda, affermarsi per un emergente è quasi impossibile, non c'è spazio per un giovane che ha voglia di sperimentare. Torino invece è la città dove mettersi in gioco, dove le persone sono più aperte e non hanno bisogno di farsi rappresentare dai brand.
Attualmente Lapi sta lavorando alla prima collezione con la sua firma e, visto che ogni collezione è un'avventura a sè, abbiamo cercato di scoprire quali sono state le fonti d'ispirazione per questo nuovo lavoro: l'ispirazione può venire da tutto, ho sempre qualche idea che mi ronza per la testa, non necessariamente lo spunto per una collezione parte da un concetto, a volte sono tagli o volumi ad ispirarmi - ci rivela lo stilista.
Negli ultimi due anni mi sono concentrato molto su linee destrutturate e drappeggi, per questo, per la collezione A/I 2010/2011 ho sentito la necessità di un cambio radicale: ora ho in mente capi dalle linee costruite, quasi futuristiche, realizzati con tessuti sostenuti come tartan e goffrato. Sto preparando una collezione all'insegna di intarsi e contaminazioni, con abbinamenti tra goffrato e panno lana e accostamenti che trovo interessanti, come una giacca molto costruita e una camicia destrutturata - continua Lapi. Sarà una collezione all' insegna della comodità, i tagli costruiti e decisi non devono sacrificare la vestibilità. I tessuti saranno comodi, molto portabili e a prova di stropicciatura. Per quanto riguarda i colori saranno i miei preferiti di sempre, non potrò fare a meno del nero abbinato al bianco e al blu, un accostamento che trovo elegantissimo. 


Tutti i capi firmati Lapi si contraddistinguono per la lavorazione sartoriale e i prezzi accessibili (evviva!). In attesa che Angelo apra uno spazio tutto suo in città, per provare e acquistare i suoi abiti ci si può rivolgere in atelier o contattare direttamente Lapi (non temete, è alla mano, paziente e masochisticamente divertito dalle sessioni di prova!).
Contatti:
Atelier, via Tessore 7, Pinerolo (TO)
Angelo Lapi +39 328 6565942
                  lapicangelo84@libero.it



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