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lunedì 22 giugno 2015

L'Orlando Furioso - l'atelier




Non temete, non vogliamo imporvi un ripasso di letteratura italiana, Orlando Furioso è un atelier/negozio di moda che parte da un progetto diverso dal solito.

Nato nel 2004, per iniziativa di una cooperativa sociale, come semplice laboratorio di sartoria per reinserire nell'ambito sociale e lavorativo pazienti con disagi psichici ed emotivi, con il tempo Orlando Furioso si è evoluto e dal 2010 realizza ogni anno le classiche due collezioni stagionali oltre alla linea per bambini, Furiosetto, in vendita (a Torino) nel negozio di via Le Chiuse.


Nicoletta, una delle responsabili del progetto ci ha illustrato l'attività dell'Orlando Furioso nel suo duplice aspetto sociale e modaiolo: L'Orlando Furioso è un successo, le pazienti che entrano nel nostro laboratorio hanno dei notevoli miglioramenti nelle relazioni sociali e nel rapporto con se stesse, tanto che al termine del percorso, che in linea di massima è di due anni, riescono a inseririsi facilmente nel quotidiano e a trovare un lavoro autonomamente. Per questo, anche se il progetto ha dei costi elevati, non lo vogliamo assolutamente abbandonare, anzi, cerchiamo di svilupparlo in modo completo.


Quando abbiamo deciso di fare il grande passo dal laboratorio di sartoria al vero e proprio atelier di moda - prosegue Nicoletta - per un po' siamo state affiancate da stiliste ma ormai da qualche anno le collezioni sono disegnate e progettate interamente da noi, con la collaborazione di tutto il personale della sartoria.


Per quanto riguarda il design, Orlando Furioso realizza capi facili da portare, che valorizzino anche i fisici non perfetti, adatti alla vita di tutti i giorni. Per quanto riguarda i materiali, l'idea di base è quella dell'ecosostenibilità, scegliendo tessuti provenienti dal territorio e, se possibile, anche vegan.


La collezione in corso è ispirata all'oriente: pochi colori decisi, linee ben definite, tessuti naturali come cotone e lino e... last but not least, prezzi accessibili.
Tutti i capi firmati Orlando Furioso, tra l'altro, possono essere adattati al fisico della cliente o realizzati su ordinazione allo stesso prezzo dei vestiti disponibili in negozio.


Se avete bisogno di una sarta personale, l'atelier realizza anche sia riparazioni che confezioni su misura, al di fuori delle collezioni. Se invece volete imparare a tenere un ago in mano, Orlando Furioso organizza anche corsi di cucito, in un ambiente accogliente e informale, sia per adulti che per bambini.



Sartoria L'Orlando Furioso - Via Le Chiuse 6, 10144 Torino
tel. 011/4376978 



Fili di tutti i colori nel laboratorio di L'Orlando Furioso. E quando i vestiti sono pronti, eccoli subito appesi in negozio

Le foto con la modella sono courtesy Sartoria L'Orlando Furioso

lunedì 27 ottobre 2014

L'alveare che dice sì - la spesa km 0


Tutte le settimane vado a trovare i miei genitori che abitano fuori città e lungo la strada c'è la sosta fissa in un'azienda agricola della zona per la spesa settimanale. Dopo aver parcheggiato tra mucche e cavalli, procedo con la spesa: carne, uova, frutta, verdura prodotti a pochi metri dal negozio. Sarà una stupidaggine ma questi pochi minuti di "shopping verde" mi rimettono in pace con il mondo. Inutile dire che se non avessi la famiglia a pochi passi non mi sobbarcherei una smacchinata di mezz'ora solo per comprare frutta e verdura fresca di giornata ma sarebbe un peccato rinunciarci. 



Ma come procurarsi prodotti km 0 se si abita in città? 
Di ortolani chic e bio ne è pieno il centro ma solitamente il prezzo da pagare per sapere che cosa si sta mangiando è salato; così quando ho scoperto l'esistenza del progetto L'alveare che dice sì l'ho trovato semplicemente geniale. Si tratta di una rete di vendita di prodotti locali (carne, frutta, verdura, miele, formaggi, uova, ecc...), allo scopo di mangiare sano e sfruttare la filiera corta, senza spendere un patrimonio.



Il meccanismo è semplice: ci si registra sul sito, si fa la spesa on line - solo quello che vuoi e solo quello che serve - e un giorno a settimana si ritira la spesa nell'alveare di zona, che può essere un bar, un ristorante, un'associazione che mette a disposizione gli spazi per qualche ora a settimana.




L'alveare che dice sì è frutto dell'inventiva dei "cugini" francesi, visto il successo ottenuto in Francia il meccanismo è approdato con successo anche in Spagna e UK; tra pochi giorni, grazie all'intraprendenza ed entusiasmo di un gruppo di ragazzi, arriverà anche in Italia e si parte proprio con Torino. II primo alveare aprirà i battenti mercoledì 29 ottobre in piazza Cattaneo 16/a. Se siete curiosi di capire come funziona il sistema, mercoledì 29 dalle 18.30 in poi potrete conoscere i produttori locali e assaggiare i loro prodotti all'Alveritivo (aperitivo gratuito di presentazione). 
Piazza Cattaneo vi è scomoda? Non disperate, entro fine anno sono previste un sacco di nuove aperture in città!


Ecco il mio alveare più vicino, non vedo l'ora che apra!

lunedì 16 settembre 2013

... E adesso pedala!


abito courtesy Serena Poletto Ghella

L'estate è finita e si torna al solito tran tran, giammai al solito tram tram, perchè io vado in bici!
Sempre fedele alla mia magica due ruote, sono convinta che con una serie di accorgimenti (di cui avevo scritto QUI) non ci sia clima o outfit che sia incompatibile con la bici. Anzi, dal momento che la mia più grande aspirazione è finire immortalata su Italian Cycle Chic (a Scott Schumann ho già rinunciato da un pezzo), sono sempre a caccia di nuovi sfiziosi accessori. Nell'eventualità che un ignoto benefattore mi voglia fare un regalo, ecco la mia lista dei desideri ;)


Una buona ragione per mettere il casco




Casco bici in simil coccodrillo - 86 sterline. 
Si, sono parecchie, ma l'eleganza ha il suo prezzo... 




Casco peloso per quando il freddo di fa pungente. Un po' sporty per i miei gusti ma almeno non mi cadranno le orecchie in seguito a un congelamento. Entrambi on line su Cyclechic

Cestini & Co.



Dite quello che volete ma il cestino più bello di tutti per me resta sempre lui
20 sterline, sempre su Cyclechic


Se, come me, avete una banale cesta metallica, potete ingentilirla con una manciata di margherite. On line su Biciholandesas 

Selle e accessori



Se la gonna svolazza, ecco la risposta! Sella speciale per gonna, più larga e corta del normale, permette una pedalata sciolta anche con la gonna più stretta. 
Costa 30 euro e li vale tutti!
On line su Biciholandesas o sul sito Royal 



Per dire addio al classico sacchetto di plastica, in caso di pioggia c'è il coprisella impermeabile. Il mio con i girasoli è molto chic (anche se qualcuno dice che sembra una tovaglia), contro il freddo alle chiappe il coprisella di peluche è quello che ci vuole.
Rispettivamente 10 e 8 euro su Biciholandesas (ma anche Tiger ne ha di carini).

lunedì 5 agosto 2013

Recycle, once is not enough! #3

Ecco a voi l'espressione soddisfatta di Maurizietta che pensa "Qualche chiletto in più per mia sorella e mi sono rifatta il guardaroba gratis, non devo smettere di indurre in tentazione Giulia con dolci e deliziosi manicaretti preparati dalle mie mani !".

No bugdet, no limits outfit #3


Gonna Max&Co
Top United Colors of Benetton
Scarpe in corda No brand (mercato rionale Murcia - Spagna)
Borsa Max&Co (old)



Oggi si parla di una gonna in cotone marrone con i bordi a sangallo da cui sbuca la sottogonna viola. La maglietta viola è quindi perfetta, ma trovo che all'occorrenza stia bene anche con il bianco. Il bracciale è di Giulia, ma questa volta l'ho solo preso in prestito, borsa e scarpe invece sono mie.

mercoledì 29 maggio 2013

L'ape speziale: le review



I lettori più affezionati ricorderanno che qualche mese fa abbiamo parlato dei saponi naturali L'ape speziale (leggi post QUI). Elisabetta, fondatrice del brand e mastra saponaia (si dirà così?), è stata così gentile da inviarcene una piccola fornitura che, naturalmente, abbiamo provato per voi!



Ho testato in maniera esclusiva le tre varietà di sapone che mi sono state omaggiate (olio di calendula bio con fiori, timo e rosmarino bio, arancio dolce bio). Nonostante la dimensione abbastanza piccola del panetto (100 gr.) e il prezzo non economicissimo (5 euro al pezzo), il sapone dura veramente a lungo (ho iniziato a utilizzare le tre saponette contemporaneamente, sia a casa che in palestra, a dicembre e, mentre una è quasi finita, le altre due non sono arrivate neanche a metà).
Morbidissime e profumate al tatto, fanno poca schiuma e, anche per questo, non sono  aggressive sulla pelle e la lasciano profumata e idratata. I fan dei saponi naturali sostengono che con un uso costante non ci sia più neanche bisogno di utilizzare la crema idratante dopo la doccia, non sono arrivata a questi estremi (io la crema idratante la metto eccome!) ma ho notato dei considerevoli miglioramenti sulla pelle delle mani che ho sempre secchissima a causa dei lavaggi frequenti, riducendo considerevolmente le tonnellate di crema mani che sono solita utilizzare ogni inverno.



Tra i tre "gusti" non ho trovato molta differenza, le varietà con i fiori all'interno svolgono anche un delicato scrub ma, da amante degli agrumi, il mio preferito è l'arancio dolce bio.

I prodotti L'ape speziale sono in vendita nelle migliori erboristerie di Biella e on-line (QUI)


mercoledì 22 maggio 2013

Less is more, la moda ai tempi della recessione


Ok, ho dichiarato pubblicamente la noia mortale che mi provoca la visione della maggior parte delle collezioni, mi sono anche ripromessa di rovistare in fondo agli armadi in cerca di ispirazioni retrò. Ho fatto i compiti a casa ed ecco i piccoli tesori scaturiti da guardaroba rimasti inviolati per troppo tempo.



Robe-manteau di Celine, salvato qualche anno fa da uno dei mitici repulisti di mia madre e ricaduta prontamente nell'oblio: troppo elegante da indossare quotidianamente, difficile trovare l'evento giusto per sfoggiarla (anche a causa della mia indole decisamente più da eremita che da socialite), ebbene con un giro dalla sarta e pochi euro è stato scucito sul davanti, aggiustata la fodera ed ora ho un elegante soprabitino nuovo.



Kimono Made in Japan, è stato donato qualche anno fa a Giulia da un'ospite giapponese, relegato in un angolo recondito del guardaroba in attesa di un travestimento di carnevale,  ha conosciuto una seconda giovinezza grazie allo stile giappo, adesso viene utilizzato come giacchetta primaverile per tutte le occasioni, dal matrimonio all'happy hour.



Gonna "ruggenti anni '20", non l'ho mai rinnegata ma essendo stata acquistata almeno 5 anni fa e  avendola indossata solo una volta era entrata di diritto nella lista acquisti sbagliati. Diciamo che la lunghezza a mezzo polpaccio non aiuta, ho accarezzato l'idea di swapparla ma alla fine non ce l'ho fatta, è bastato accorciare l'orlo di 5 centimetri per inaugurare una bella amicizia (cit.).

Ora ho tre pezzi nuovi, non ho speso nulla (o quasi) e ho ancora molto lavoro da fare, parto per nuove ricerche. Ciaoooo!



mercoledì 7 novembre 2012

Cicliste metropolitane


L'aumento del prezzo di benzina, bus e parcheggi vi ha trasformate in cicliste metropolitane? A grande richiesta delle nostre affezionate lettrici, ecco un post sullo chic in bici, che non solo è possibile, ma è anche molto più facile di quello che si pensi! La domanda ricorrente è: per spostarsi in città in bici bisogna vestirsi sportive? Se non state correndo la crono decisiva per aggiudicarsi il Giro d'Italia la risposta è nooooo!


sportiva o modaiola, qual'è il tuo look in bici?

foto via The Sartorialist
                   
Bici ed equipaggiamento sono fondamentali; a meno che stiate allenandovi per la maglia a pois, sconsigliamo bici da corsa e mountain bike e per orientarsi su una classica bici da città. 

Borse e cestini
Indispensabile avere in dotazione almeno un cestino - elegantissimo quello in vimini, più pratica la versione in metallo - è indispensabile per evitare di circolare con borse e sacchetti appesi al manubrio. Top dello chic è Cestì di Fara Collection, la borsa su misura per il cestino per custodire borsetta e compere o da usare direttamente come maxi bag. Se non siete addicted dello shopping in bici, potrete limitarvi anche a una semplice tracolla. 

Cestì di Fara Collection

Mollette, pinze & Co.  
Le bici non sono amanti dei pantaloni, si sa. La gonna è quindi la soluzione più pratica, alcuni modelli però fanno "vela" tendendo ad alzarsi, la nostra soluzione casalinga è attaccare un paio di mollette da bucato alle estremità così da creare un peso (un po' come per le tovaglie da giardino). Le perfezioniste e le amanti del fai da te potranno sfruttare le lunghe serate invernali per personalizzarle con decorazioni a piacere.



Flared jeans  e pantaloni possono diventare i peggiori nemici della catena, ci sono voluti anni di jeans pizzicati, macchie indelebili di grasso e pit stop non programmati per catena a terra (conseguenza del jeans pizzicato), per cedere alla pinza da pantaloni. Ne ho due versioni: una nera, mimetica e stilosissima (praticamente non si vede, si mette e toglie in un attimo), un'altra giallo fluo, non altrettanto stilosa ma dopotutto quest'anno fluo non era di moda? Mi hanno letteralmente cambiato la vita (ho scoperto l'acqua calda?!) e le consiglio a tutti!

 
 
Tacchi? Liberi tutti!
L'esiguo numero di passi tra il parcheggio della due ruote e la meta rimette in gioco tutti i tacchi con cui sarebbe impensabile affrontare il percorso ad ostacoli: sanpietrini, acciottolato, scale mobili, tram, ecc... Pedalare di punta (senza buttare giù il tallone come una novella Paola Pezzo) libererà finalmente le vostre scarpe preferite dalla prigionia della scarpiera.



Accessori
Soprattutto in inverno è necessario coprirsi bene (ma non troppo, per non arrivare alla meta in un bagno di sudore), potremo dunque sbizzarrirci con cappelli, sciarpe e guanti, da evitare però i modelli in lana e pile che rendono la presa scivolosa, via libera alla pelle. 




Anche le dive vanno in bici, non vi resta dunque che scegliere tra gonna o pantaloni, 
voi che cosa preferite? Qui sotto trovate le nostre proposte.



bici 1


bici2



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