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martedì 30 maggio 2017

Storie di cani da Hafastorie


Torino Style si occupa (quando può...) di moda ma non solo, gli animali hanno un posto importante nel nostro cuore e nel nostro blog.
Vi segnaliamo perciò un'iniziativa a favore del canile di via Germagnano a Torino, che necessita di cibo e cure mediche per gli 80 cani che ospita: Hafastorie, locale che non a caso si trova nella Galleria Umberto I a Porta Palazzo, mercoledì 7 giugno propone un aperitivo con le sue specialità che uniscono la cucina marocchina e quella italiana. Il ricavato verrà devoluto alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che gestisce il canile di via Germagnano.
Milli Paglieri, una delle titolari di Hafastorie, tiene particolarmente a questa iniziativa:  mi sta molto a cuore  e vorrei contribuire con il mio cane Baldo. Per questo abbiamo pensato di organizzare una serata benefica, per richiamare l'attenzione sul triste fenomeno dell'abbandono - l'estate è ormai alle porte - e per raccogliere fondi da destinare ai cani che ne hanno davvero bisogno.
E non solo, per l'occasione saranno esposti 60 acquerelli a soggetto canino, donati da Marcella Pralormo, il cui ricavato verrà interamente devoluto a favore del canile.
Marcella non solo è direttrice della Pinacoteca Agnelli e autrice della guida WowTorino, da più di vent'anni si dedica alle tecniche del pastello e dell'acquerello e si è specializzata nel disegno di cani con l'artista irlandese Louisa Nally, come ha spiegato lei stessa: la passione per i cani mi accompagna da tanti anni. Ho sempre cercato di ritrarli come se fossero persone, ciascuno con una personalità spiccata, che emerge soprattutto dall'espressione degli occhi.

 L'aperitivo di Hafastorie è mercoledi' 7 giugno, in Galleria Umberto I, a Torino, dalle 18,30 alle 21.
Il costo è € 15 a persona, è consigliato prenotare a info@hafastorie.it
Hafastorie è in Galleria Umberto I a Torino. 

Gli acquerelli sono in vendita da Hafastorie fino a sabato 9 giugno, affrettatevi perchè ne sono rimasti pochi!!

martedì 9 febbraio 2016

#WowTorino



Torino è ormai una meta turistica a tutti gli effetti e, mentre il New York Times la annovera tra le città da visitare nel 2016, Marcella Pralormo pubblica #WowTorino, una guida alla città diversa dalle altre. Piccola, leggera, perfetta da tenere in borsa, la guida è suddivisa per quartieri, una struttura comoda che permette di avere tutto quello che può offrire una zona di Torino a portata di mano (o di camminata) senza dover saltare continuamente da un capitolo all'altro. E' perfetta per i forestieri che vogliono andare oltre i luoghi strettamente turistici ma anche per i torinesi curiosi, in cerca di posti sfiziosi e originali.



Marcella Pralormo, l'autrice - direttrice della Pinacoteca Agnelli - è una torinese doc e, dopo anni passati a offrire consigli agli ospiti in città, ora li condivide con #WowTorino.
Cosa troviamo in questa piccola guida che, tra l'altro, è disponibile sia in versione italiana che inglese? Lo spiega Marcella stessa:  "L'ho costruita pensando a cosa cerco io stessa quando vado in una città che conosco poco: arte, musei, buon cibo per tutte le tasche e negozi interessanti".
Per ogni quartiere sono segnalati sinteticamente musei e gallerie d'arte, posti dove mangiare - dai ristoranti stellati ai bar dove prendere un semplice panino - librerie e negozi indipendenti.




Visto che su Torino Style parlare di shopping è un'attività istituzionale, spendiamo due parole in più per la selezione di negozi di Marcella, un prezioso vademecum per chi vuole sfuggire dall'omologazione delle catene e cerca invece la creatività e l'originalità dei negozi indipendenti, che peraltro sono uno dei vanti della nostra città.
Non facciamo nomi perchè vogliamo lasciarvi la curiosità di leggere la guida: di alcuni ne abbiamo parlato anche su Torino Style, di altri no - o non ancora - ma vale certamente la pena curiosare un po' tra gli indirizzi che ci segnala Marcella, secondo i propri gusti e il proprio stile. 

Marcella Pralormo, #WowTorino, Corraini Editore, 2015, € 7. 
On line su Amazon, IBS, Corraini; a Torino, nelle librerie Luxemburg, Bodoni, Oolp e nei bookshop di Camera e Pinacoteca Agnelli.


foto di Anthony Marasco

mercoledì 30 luglio 2014

Manuale fashion per mamma/bambina al mare

di Marcella Pralormo


Da qualche anno a Luglio mi concedo una settimana al mare da sola con mia figlia in albergo, l'esigenza quindi è quella di avere un bagaglio non troppo voluminoso e pesante, ma con tutto il necessario per goderci la vacanza. 
Ecco cosa ho portato quest'anno:

cappello in paglia H&M

Per il viaggio
Gli abiti più pesanti/ingombranti li mettiamo addosso il giorno della partenza:
pantalone lungo o jeans, cardigan di un colore che vada bene con tutto (come ad esempio il blu) e cappello di paglia (che in valigia si rovinerebbe). Quest'anno il mio era di H&M. Quello di mia figlia blu a pois bianchi, in tessuto, di H&M kids.



abito Banjaras

Per me 
Tre vestiti da mettere la sera (ma adatti anche durante il giorno). Sono i bellissimi vestiti indiani di Banjaras che non si stropicciano perché hanno piegoline e nervature e ci sono in fantasie indiane bellissime ma anche a tinta unita con ricami. Banjaras è un marchio torinese-indiano fondato dalla bravissima Olga Getto che ogni anno va in India e fa fare bellissimi vestiti, giacche, copriletti e accessori.
Adorabile anche la linea madre e figlia con vestiti e copri-costumi declinati dai 2 anni ai 60!



abiti Banjaras in coordinato mamma/bambina

Tre copricostume, due indiani di Banjaras di cui uno bianco e uno fantasia sul rosso, simile a quello di mia figlia e uno modello a camicia ma lungo, a righe bianche e blu.
Quattro bikini a fascia che non lasciano il segno delle bretelle. Non amo "incontrare" in spiaggia cento costumi uguali al mio, quindi in genere evito gli acquisti da Calzedonia e Goldenpoint e preferisco scovare in rete marchi meno visti, almeno qui in Italia. Spesso li compro su ASOS che ha una vasta scelta e ottimi prezzi.


bikini "pop corn" di Asos
bikini a fascia Asos

Un paio di shorts di jeans +  due t-shirt cropped, ma non troppo (arrivano subito sotto l'ombelico) comprate a Londra da Topshop.
Ai piedi un paio di Crocs per la spiaggia, un paio di sandali menorquinas bianchi che vanno con tutto, e un paio di  zeppe Castaner rosse, comode giorno e sera.



Una borsa giorno-sera. Perfetti i secchielli crochet di cotone made in Brazil di Muzungu Sisters, il brand di Tatiana Santo Domingo. Sono coloratissimi e si abbinano a tutti i vestiti. Il mio è rosa con disegni sul turchese, giallo e bianco.

abiti Jacadi

Per mia figlia
Tre vestitini per la sera. Amo le bambine vestite da bambine quindi aborro il nero e i colori troppo violenti. Jacadi è perfetto.


abiti Jacadi

Quattro costumini slip (per carità, nessun bikini al di sotto dei 12 anni!) a righine o fiorellini Liberty.



Due copricostume, uno di Banjaras, uguale al mio e uno di maglina di H&M. Quest'anno H&M bambino ne ha fatti di molto carini, a righe bianchi e blu o a ciliegine.
Due shorts + tre magliette.
Ai piedi un paio di Crocs per la spiaggia, sandali bianchi Birkenstock che vanno con tutto e si lavano, Superga di tela blu (evitate le Superga bianche o rosa chiaro che diventano subito lerce...) per correre.



In valigia metto una borsina impermeabile con zip che contiene le creme solari, il dopo-sole e le medicine che potrebbero rovesciarsi,a d esempio la Tachipirina e lo sciroppo per la tosse.
Il bagaglio a mano è la borsa che uso in spiaggia. Quest'anno è di tela impermeabile, fatta con gli stendardi del Kunstmuseum di Basilea, a rigoni verde smeraldo e bianco. Nel bagaglio a mano tengo sempre un costume per + un copricostume per mamme e figlia, nel caso la valigia andasse persa.



Per le emergenze
Lista di medicinali e cose necessarie per i bambini se siete in un posto dove non ci sono farmacie o negozi vicini:
anti-zanzare
Tachipirina
sciroppo tosse
fermenti lattici
Biochetasi
crema solare +50



Marcella Pralormo è la direttrice della Pinacoteca Agnelli. Appassionata di arte, design, moda e tutto ciò che è bello,  è sempre alla ricerca di prodotti di nicchia e un'ottima organizzatrice di swap party per le amiche.

domenica 11 aprile 2010

Shopping nei musei torinesi

di Marcella Pralormo  

Amo molto le librerie dei musei, ci vado ancor prima di visitarli, mi piace curiosare tra libri e cataloghi e scovare regali per parenti e amici. Da un po’ di tempo a questa parte mi soffermo anche sull’oggettistica in vendita. Sono finalmente finiti i tempi della scelta limitata tra cartoline, matite e magneti: oggi i designer trovano casa nei musei. Ecco alcune proposte originali.

Il negozio della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo espone nelle proprie vetrine oggetti di design, bijoux d’artista, oltre a libri e cataloghi provenienti dai musei d’arte contemporanea di tutto il mondo. Da comprare subito: I vasi in silicone colorato di Alessandro Ciffo, realizzati con pigmenti diversi e con tecniche sorprendenti. Costano dai 100 euro in su e sono bellissimi.
Da segnalare ancora alla Fondazione Sandretto: le collane e gorgiere create da Silvia Beccaria seguendo i principi della fiber art, grazie dall’impiego di telai manuali utilizzati per intrecciare fibre convenzionali come lana, cotone e lino con carta, gomma e metallo. E infine I gioielli e gli elementi d’arredo proposti da Tiziana Redavid, che coniugano la tecnologia industriale alla manualità artigianale.




Il bookshop di Palazzo Madama vende le bellissime borse, portagioie e shopper di Apoleonia, nate dall’idea del riciclo creativo dei materiali. Le borse e gli oggetti sono infatti interamente realizzati con frammenti degli striscioni pubblicitari esposti sulla facciata del Palazzo durante le mostre temporanee. Ogni pezzo è unico perché riproduce un particolare dello stendardo pubblicitario. La borsa grande costa 126 euro, il portapenne 15 euro, la shopper 72 euro.




La libreria della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, gestita da Abook di Fabio Castelli, offre una vasta scelta di bijoux, ceramiche, vasi, oggetti e giocattoli per bambini. Da segnalare le borse di PULLULA, disegnate da Carlo e Jerry Gloria, che riproducono un’opera dell’artista Carlo Gloria: un anello di stoffa piegato e cucito con un’ampia tasca a cerniera consente di sfoggiare una borsa che si trasforma in sciarpa oppure in stola. Esiste in 9 varianti di colore e di fantasia, su seta, oppure su cotone e lino. Il modello in seta costa 170 euro.



Interessanti i bijoux delle designer Liliana Broussard e Cristina Barcellari, una esperta di lavorazione dell’argento, l’altra creatrice di carte preziose realizzate a mano, che hanno messo insieme le proprie esperienze e capacità artistiche. Dicono di sé le designer:
"La nostra ricerca costituisce una sfida nel voler creare gioielli che siano volutamente lontani dalla concezione classica del prezioso, pur non perdendo il carattere di eleganza e originalità che ogni donna ricerca". I prezzi dei gioielli sono ottimi: partono dai 30 euro circa.



In occasione della mostra The Museum of Everything il bookshop della Pinacoteca Agnelli offre una selezione di borse in nylon, nate da una collaborazione tra Marc Jacobs e Creative Growth Art Center, una struttura che promuove l’arte terapia nella cura delle disabilità e che funziona come trampolino di lancio per coltivare il talento creativo di tutti. Le borse esistono in due modelli, la shopper, da 25 euro, e la borsa con manici corti, in due fantasie, a 40 euro.


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