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mercoledì 4 gennaio 2017

Guida ai saldi per bambini

via Pinterest

Diventare mamma mi ha aperto le porte di una nuova frontiera dello shopping, la più agguerrita e competitiva, i saldi formato baby.
La (ahimè) necessità di cambiare il guardaroba alla velocità della luce mi ha indotto ad adottare due/tre regole base per gli acquisti mignon: non sarà nulla di nuovo per le genitrici navigate ma da neo mamma mi sarebbe stato utile adottarle subito, evitando cosi acquisti insulsi e poco sfruttati.



Regola 1: non perdere tempo
Per i saldi baby non si può temporeggiare, le mamme si gettano col coltello tra i denti nella mischia del primo giorno. Se avete deciso di affidarvi al fato potete attendere qualche giorno e approfittare degli sconti al 50% ma in ogni caso è fondamentale avere le idee chiare per andare a colpo sicuro.



Regola 2: stilare una lista
Personalmente cerco di acquistare quasi tutto il guardaroba ai saldi. Stilo coscienziosamente una lista di tutto ciò che occorrerà per la stagione successiva, dai capi spalla ai body. Decido il numero di pezzi che serve e anche i colori di massima. I bambini si sporcano tanto e spesso serve un cambio a metà giornata. Soprattutto per l'inverno, quando bisogna indossare diversi strati, scegliendo un paio di colori base e un altro paio di colori principali, sarà più facile fare gli abbinamenti (e le lavatrici). Ad esempio io ho scelto: bianco, blu, rosa e verde.


Benetton - 50 euro

Regola 3: acquistare secondo priorità
Prima vado a colpo sicuro su ciò su cui posso risparmiare davvero. Comprare un pantalone di Zara con lo sconto del 30% non mi cambia la vita, su un cappotto il discorso è diverso. In principio è importante focalizzarsi su ciò che ci farà veramente risparmiare, le magliette scontate sono sempre una buona notizia ma possiamo permettercele anche a prezzo pieno.
Le mie priorità invernali quindi restano i capi  cari, quelli che devo essere per forza di qualità ovvero la giacca imbottita e i golf di LANA (quella vera, il 10% di lana non trasforma il maglione in un capo caldo!). In entrambi i casi mi piace Benetton e il suo eccellente rapporto qualità/prezzo.



Regola 4: tenere d'occhio l'on line
I bambini non misurano i vestiti quindi possiamo tranquillamente comprare on line: mente lucida per fare gli acquisti migliori, meno ressa e molta più scelta di taglie. Tenete d'occhio l'e-shop C&A, qualità buona a prezzi molto, molto competitivi.



Regola 5: giro di fine saldi
In spagnolo si chiama remate final, in italiano non abbiamo un termine altrettanto efficace, sono i super sconti di fine saldi. Nell'ultima settimana vale la pena dedicare qualche ora a un giro random per integrare il guardaroba: nelle catene si possono fare veri affari per pochi euro, mentre nei negozi firmati ci si possono aggiudicare capi chic ad un prezzo umano. 

venerdì 3 luglio 2015

Saldi fever



Ci avviciniamo alla fatidica ora X, quella del tanto atteso inizio dei saldi che, in Piemonte, scatterà sabato 4 luglio. Si fa presto a dire saldi ma come scamparla (noi e il nostro portafoglio) da bagni di folla ed euforia da sconto?
I saldi sono una cosa seria, per uscirne vincenti bisogna essere preparate, ecco come fare:



1. Passare in rassegna il contenuto dell'armadio. 
Innanzitutto, fare un elenco dei capi base che mancano per rimpolpare i cassetti e pensare attentamente a quale sfizio ci piacerebbe toglierci. Il capo acquistato d'impulso lo sfrutteremo molto di più se abbiamo già qualcosa con cui abbinarlo, avere le idee chiare su quello che già possediamo è l'ABC dello shopping di successo.




2. Stabilire un budget.
Quanto siamo disposte a sperperare, ehm... investire in shopping?
Stabilite un budget e non oltrepassatelo per niente al mondo, nessun capo lo merita. Davvero.



3. Il grande giorno in cui fare affari ai saldi non è domani, bensì oggi. Il giorno prima.
Qualche giorno prima che inizino i saldi, dedichiamo un po' di tempo alla perlustrazione, prova e selezione dei capi di cui vogliamo assolutamente appropriarci. Una volta deciso ciò che non possiamo proprio lasciarci sfuggire, entrare all'apertura e acchiappare al volo i capi che ci interessano senza temporeggiare, tanto li abbiamo già scelti e provati: sarà un gioco da ragazzi!



4. Saper aspettare.
Non vi serve nulla in particolare e desiderate solo fare un giro per integrare il vostro guardaroba con qualcosa di carino? Non c'è motivo di fiondarsi nei negozi il primo giorno di saldi quando la confusione può indurci a commettere errori, i camerini sono affollati e la coda alle casse interminabile. Lo shopping deve essere anche divertente, attendete qualche giorno e dedicatevi ai saldi in un momento più calmo, la scelta sarà ancora ampia e sicuramente troverete qualcosa che fa al caso vostro, magari ulteriormente ribassato.



5. Non tralasciare niente.
A volte la grande occasione è on line. I saldi iniziano prima e, con un po' di fortuna, si trovano anche le taglie che in negozio sono finite. Un giretto tra i siti preferiti è sempre una buona idea!




Siete pronte? Buoni saldi a tutte!

martedì 12 agosto 2014

Manuale fashion per viaggiatori Ryan - il mare


mare


Dopo  aver trattato il bagaglio della motociclista moderna e quello della viaggiatrice urbana, la nostra guida per viaggiare leggeri cambia meta e si sposta al mare. Per una decina di giorni di relax in spiaggia ho scelto il codice colore bianco/rosa/azzurro. Per il viaggio, un total look bianco composto da pantaloni, top ed espadrillas. Per la spiaggia, oltre al costume (anche uno intero, perchè no?), basteranno borsa e cappello di paglia, Birkenstock e pareo, per il dopo-sole qualche vestitino per un gelato sul lungomare mentre per una serata speciale si potrà riutilizzare il look da viaggio o il maxi dress bicolore, un sandalo piatto e una pochette.

Cosa dite, ho dimenticato qualcosa di fondamentale?


via stylecaster
via amyvalentinex
via calssygirlswearspearls
via romantiqueandrebel


venerdì 11 luglio 2014

Manuale fashion per bikers


Non tutti sanno che... mio malgrado sono una centaura. Questa è la ragione per cui un bagaglio a mano Ryanair non mi spaventa, purtroppo infatti sono abituata a viaggiare ben più leggera, stipando tutti i miei averi in una misera borsetta 30x30, tanto piccola da far tornare sui propri passi anche uno zelante facchino di un resort 5 stelle più.

che sia per un week end o per una vacanza di due settimane, purtroppo lo spazio è sempre lo stesso!

Che cosa portarsi dietro quando anche l'indispensabile diventa superfluo? Beh, se fare le valigie è un'arte, io ho fatto mio il detto practice makes perfect giungendo nel corso degli anni alla sintesi (quasi) perfetta.




Being a biker - valigia estiva

step 1-  scegliere un codice colore
Importante per qualsiasi bagaglio ben fatto, imprescindibile quando questo è ridotto all'osso. Io ho scelto bianco, nero, blu e fucsia.

step 2 - tenuta da viaggio
La tenuta da viaggio è la parte più importante, deve essere adatta agli sbalzi di temperatura e ai capricci del tempo, niente può essere lasciato al caso.
Io indosso sempre: t-shirt in tessuto tecnico (così la lavo ogni giorno e si asciuga durante la notte), tuta, guanti, stivali. Quando il clima è freddo aggiungo: passamontagna, calze in microfibra spessa (che anche se bagnate non tengono freddo ai piedi), calze termiche e pile(s), la dotazione da viaggio ne prevede uno sottile e uno spesso.



step 3 - tenuta da relax/turismo (ovvero quello che va in valigia)
E qui arrivano le dolenti note. Il bagaglio vi sembrerà scarno ma assicuro che sulle due ruote less is more, vi accorgerete che anche con pochissime cose si può essere presentabili per una settimana o più. Dico presentabili, non eleganti, ma in fondo siete delle bikers, avete carattere e stile da vendere e la sera siete sufficientemente KO da tenervi lontane da nighclubbing e cene fighette.
Dunque, che cosa serve davvero? Un paio di jeans, tre o quattro magliette, un maglioncino per quando siete in borghese, un paio di scarpe di ricambio, una borsa micro e super flat per quando (finalmente) la giacca da moto resterà appesa in albergo e un foulard multi funzione (che pesa poco e può tornare utile in molte occasioni). Manca solo la biancheria (poca) e un costume da bagno (nel caso l'hotel sia dotato di spa!).
La foto qui sopra è la mia valigia per un week end lungo, essendo in partenza per climi freddi e piovosi mi sono limitata al kit valigia basico e il mio unico vezzo è un cappellino impermeabile; nel caso di mete più calde sostituisco le scarpe da ginnastica con un paio di sandali o espadrillas, aggiungo un paio di bermuda e un vestitino che occupi poco spazio e si asciughi in fretta. Per sopravvivere  senza sembrare una barbona - a qualsiasi latitudine - aggiungo anche un beauty case ridotto all'osso, un libro e il caricatore del telefono. 
Vi sembra che abbia dimenticato qualcosa? 
E' un'impressione, quello che non c'è, l'ho omesso volontariamente ;)



Mini valigetta pronta!
E voi care amiche centaure che cosa vi portate dietro quando siete in viaggio?




mercoledì 18 giugno 2014

Mai-Gad, cucito condiviso


Lo sapevate che a Torino c'è un posto di cucito condiviso? Noi lo abbiamo scoperto pochi giorni fa, quando siamo state invitate a visitare la sede di Mai-Gad cucitocondiviso, e ne siamo rimaste subito conquistate! Un bellissimo ambiente luminoso, tante macchine da cucire, tavoli per il taglio e tutto (ma proprio tutto) l'occorrente per confezionare una collezione completa o anche solo risolvere da sé le piccole riparazioni di tutti i giorni.


Ideatrice dello spazio è Silvia Maiorana, stilista che dopo alcune esperienze nel campo della moda con la "M" maiuscola ha deciso di concentrarsi sulla confezione. Proprio la (vana) ricerca di uno spazio dove poter cucire, ha dato a Silvia l'idea di creare un luogo dove stilisti, sarte e semplici appassionati potessero lavorare avendo a disposizione tutti gli strumenti necessari. 
Le macchine da cucire professionali sono molto costose - racconta Silvia - e il loro acquisto richiede un bell'investimento iniziale, così come un tavolo da taglio richiede molto spazio, e spesso nelle nostre case manca la luce giusta per cucire - prosegue - Da Mai-Gad si trova tutto ciò che occorre per lavorare, e trovarsi gomito a gomito con chi nutre le nostre stesse passioni stimola la creatività e favorisce belle collaborazioni.



Proprio come nei co-working, da Mai-Gad potete trovare una postazione cucito con il necessario per confezionare il proprio abito e, se invece siete delle schiappe totali come noi, potete frequentare sia i corsi annuali che i workshop tematici per imparare sprint il minimo indispensabile per realizzare un capo (noi vorremmo imparare a fare una gonna a trapezio, per esempio) o, se siete un po' più bravine, avere qualcuno che dà una mano con i passaggi più difficili.
Noi la troviamo un'idea geniale e sicuramente ne approfitteremo. Che ne dite, ci vediamo lì?!



Mai Gad (cucito condiviso)
via V. Andreis 18/d (Cortile del Maglio), Torino
dal martedì al venerdì (9.30/21.30)
sabato (9.30/19.30)

Per info su workshop e corsi scrivi a: info@cucitocondiviso.it o segui la pagina Facebook

Tariffe:
oraria - 6 euro
consulenza individuale di un'ora - 10 euro
pacchetti 6 ore - 30 euro
               35 ore - 150 euro
               60 ore - 250 euro




mercoledì 27 novembre 2013

Ispirazione Twiggy


Ecco a voi la style-icon per eccellenza degli anni '60, regina dello stile che ora viene definito "mod". E' un periodo innovativo e interessante per la moda, che prende decisamente una strada "moderna": le linee sono semplici ed essenziali, il mood è sportivo, informale, per la prima volta si afferma una moda pensata "per i giovani".



A distanza di cinquant'anni, molta acqua è passata sotto i ponti della moda, ma Twiggy resta l'icona più rappresentativa di quegli anni, eil suo stile semplice e sportivo per molte donne è ormai irrinunciabile. Se anche voi siete così, o se avete voglia di provare qualcosa di diverso, ecco una piccola selezione a cui ispirarsi:



Mod


Top colletto baby - 33 euro
dolcevita a righe Edith A Miller - 85euro
minigonna MiuMiu - 220 euro
abito Sea New York  - 405 euro
gonna rosa Frankie Morello - 250 euro
abito blu Valentino - 1410 euro
stivali Valentino  - 1330 euro
bracciale Tory Burch - 78 euro
borsa Malene Birger - 520 euro
orecchini - 5 euro
cappello Accessorize - 32 euro
ballerine Charlotte Olympia - 440 euro
cappotto Marc by Marc Jacobs - 720 euro
pantaloni Salvatore Ferragamo - 380 euro

Come vestirsi anni Sessanta senza sembrare in costume? Forme a trapezio, minigonne, colori vivaci, stivali o ballerine, insieme a dettagli fuori dalle righe, come bottoni oversize o fantasie psichedeliche e, se seguiamo l'esempio di Twiggy, ma anche le più recenti direttive degli hair stylist, capelli corti e preferibilmente biondi. Che ne dite?



mercoledì 6 novembre 2013

Ispirazione Sofia



Sofia Coppola è una delle icone di stile di questo inizio millennio. Mai appariscente, riesce ad interpretare le tendenze nell'aria in modo molto personale, quando non è lei stessa a lanciarle, ed è un vero punto di riferimento per chi ama vestirsi in modo semplice, essenziale, forse anche un po' minimal, ma sempre elegante e attento ai dettagli.
Per ricreare il look della regista più chic che ci sia, bastano pochi capi basici: una giacca in pelle, un trench, righe a gogo, scarpe comode, un orologio da uomo, una borsa a bauletto.  Quanti di questi pezzi avete già nel vostro guardaroba?
Perchè c'è un po' di Sofia in tutte noi...


sofia

giacca in pelle Pull and Bear - 105 euro
maglia a righe ALC - 120 euro
camicia Kenzo - 325 euro
dolcevita Madewell - 59 euro
Oxford Swell - 30 euro
ciondolo Tiffany - 81 euro
orologio Guess - 120 euro
borsa Mulberry - 1925 euro
gonna Kenzo - 545 euro
shorts Carven - 320 euro
stivali Loeffeìler Randall - 515 euro
pantaloni cargo Philip Lim - 280 euro
abito tartan In love with fashion - 35 euro

venerdì 18 ottobre 2013

Guida all'armadio ideale

In diretta dal "Diavolo del focolare" i consigli per organizzare il guardaroba e creare spazio prezioso per lo shopping autunnale!


Con l'arrivo di ottobre si avvicina anche il fatidico momento del cambio dell'armadio. Non so voi, ma io prima di fare shopping devo rinfrescarmi la memoria su quanto già possiedo e fino a quando non ho tirato fuori il cambio di stagione non compro niente. Troppo spesso mi è capitato di ri-comprare un capo che stava aspettando di uscire dalle viscere del guardaroba invernale e adesso non mi faccio più fregare: prima il cambio di stagione, poi lo shopping!
Il cambio di stagione è poi un'ottima occasione per rinnovare il proprio look, riorganizzare gli spazi e programmare gli acquisti per il futuro. 


A chi (come me) non può vantare una cabina armadio da star ed è costretto ad arrangiarsi  con un banale armadio, consiglio innanzitutto un censimento e poi una selezione accurata eliminando senza pietà capi:

  • non più della taglia giusta (sob...)
  • macchiati o rovinati
  • palesemente fuori moda  
  • mai indossati perché scomodi, non del nostro stile, troppo corti, lunghi, larghi, ecc... Se non abbiamo mai trovato un'occasione fino ad ora, difficilmente si presenterà in futuro!
Un guardaroba cool non è sinonimo di armadio straripante ma con (anche pochi) capi versatili che indossiamo regolarmente. Ok al vestito elegante o all'accessorio un po' pazzo, ma la maglietta che non indossiamo più dal '92 e le scarpe che ci fanno un po' male ma che non buttiamo via perché non si sa mai sono solo inutili zavorre e sbarazzandocene creeremo uno spazio più ordinato dove avere tutto sott'occhio o spazio libero per accogliere i nostri nuovi acquisti!


a noi non servono, ad altri si! 
Gli abiti usati si possono swappare, portare negli appositi cassonetti, ai centri raccolta di molte chiese 
o nei negozi che raccolgono vestiti smessi in cambio di sconti.

Fare spazio nel guardaroba è il primo passo per fare spazio al nuovo shopping! Dopo aver brillantemente eliminato ciò che non serve, come suggerito QUI (sono molto fiera di voi!), ecco alcuni suggerimenti su come organizzare lo spazio nell'armadio:


Biancheria
Organizzare la biancheria può richiedere un po' di fatica ma ci fa risparmiare tempo prezioso al mattino, quando la differenza tra essere in orario o in ritardo corre sul filo dei minuti. Un separatore per cassetti può essere una buona idea per evitare che in pochi giorni la situazione ci sfugga nuovamente di mano. Suddividere per tipologia e colore reggiseni, mutande, calze e collant rende la scelta più immediata (i collant li suddivido anche per denari, così da avere sotto mano sempre quelli del "peso" giusto).
 
per le più creative, cornice bijoux via Verdementa blog

Bijoux
Collane e braccialetti, se abbandonati al loro destino, rischiano di trasformarsi in poco tempo in un groviglio informe; per conservarli in buone condizioni, risparmiare spazio e trovare ciò che cerchiamo con un solo colpo d'occhio, la cosa migliore è sicuramente appenderli. La cornice organizzatore di Alessandra di Verdementa (scopri qui come realizzarla) è pratica e decorativa, se la manualità non è il vostro forte potete sempre ripiegare su un organizzatore da armadio (quello di D-Mail è pratico e capientissimo) oppure ci si può arrangiare con versioni fai da te o, semplicemente, piantando qualche chiodino all'interno dell'anta dell'armadio.

organizzatore D-Mail
 
appendi collane (Tiger ne ha uno simile)


Sciarpe, foulard e cinture
Disporre le sciarpe ben piegate (per me) equivale a non averle, per ricordarmi di indossarle e scegliere in un lampo quella giusta per ogni outfit, devo averle bene in vista!
 
appenditutto Ikea


Un organizzatore è sicuramente la soluzione più pratica, sia a livello "visivo" che di ottimizzazione dello spazio. In commercio ce ne sono tantissimi, il mio preferito l'ho trovato al super, mi piace molto perché, oltre ad essere rivestito di un simil velluto che impedisce anche alle sciarpe più scivolose di cadere, è dotato di appendini utili anche per tenere ordinate cinture o collane.

ideale anche per le cinture!

Un'altra soluzione salvaspazio per le cinture è appenderle su un portacravatte, così saranno subito ordinate e pronte all'uso!
 

Cose piegate
Per trovare tutto non appena ci occorre (e non vanificare le lunghe ore dedicate allo stiro) è buona norma piegare bene maglioni, cardigan e t-shirt e disporli in pile non troppo alte (sennò crollano). Avere un ordine di colore farà risparmiare prezioso tempo al mattino. Io dispongo le cose piegate in pile differenti a seconda del "peso": t-shirt manica corta, manica lunga, cardigan e maglioni di cotone, cardigan e maglioni di lana. Si perde un po' di tempo in più a mettere in ordine ma poi si trova tutto subito!



Cose appese
Il segreto di un guardaroba organizzato (e del non vestirsi sempre uguale) sta nell'appendere gli abiti con astuzia. Ognuno ha la sua disposizione ideale, c'è chi preferisce appendere gli outfit già pronti vicini, chi suddivide l'armadio per famiglie (gonne, pantaloni, abiti, ecc...), chi per colore. Qualunque sia la vostra scelta, ogni capo deve avere la sua gruccia (o quasi), pantaloni e gonne hanno bisogno dell'appendino apposito.

io sono per le gonne!
io sono per i pantaloni!

Le spalle di giacche e cappotti hanno bisogno di sostegno, per loro ci vogliono grucce a spalla larga in plastica o legno.


io sono per giacche e cappotti!
Per ottimizzare spazio prezioso, tutto il resto può essere appeso sulle grucce di fil di ferro, sottili e leggere sono utili per "moltiplicare" lo spazio dove ce n'è poco!


io sono salvaspazio!

Scarpe
Quante paia ne abbiamo noi donne? A giudicare dal caos nella scarpiera decisamente troppe! Le fortunelle con un sacco di spazio potranno concedersi il lusso di una scarpiera da sogno (come questa).


Le scarpiere classiche (quelle dei comuni mortali per intenderci) raramente sono risolutive, facilmente sono troppo piccole e inadatte ad ospitare scarpe con i tacchi alti. La soluzione migliore rimane quella di riporre le scarpe nelle loro scatole originali con una bella foto incollata sopra, in modo da trovare sempre la scarpa giusta. Unico accorgimento, ricordarsi di lasciar raffreddare (ed eventualmente asciugare) le scarpe prima di rimetterle nella scatola.



 E voi, come avete organizzato il vostro armadio? Aspettiamo consigli, tips, pareri.
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