Visualizzazione post con etichetta t-shirt. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta t-shirt. Mostra tutti i post

mercoledì 9 dicembre 2015

Un regalo al giorno - L'Orlando Furioso

Visto che siamo Torino Style, quest'anno a Natale dimentichiamo le produzioni in serie, i megastore, le code per il regalo must-have e ci dedichiamo alle creazioni di nicchia, rigorosamente made in Torino e realizzate da alcuni dei designer che fanno della nostra città una di quelle a più alto tasso di creatività e stile in Italia. Vi proporremo diverse idee e, a scanso di equivoci, ci teniamo a precisare che la serie "Un regalo al giorno" è scritta for love and not for money.


Si chiama "2 minuti e scendo" perchè è versatile e risolve un sacco di situazioni. Qua sopra potete vedere tutti i modi in cui si può indossare questa maglia, disponibile in diversi colori e tessuti (tra cui il bambù eco).
Costa € 58 ma nei giorni dispari del mese di dicembre è scontata del 20%
La trovate da Orlando Furioso - un laboratorio-atelier che dà lavoro a donne con problemi emotivi e psichici -  in via Le Chiuse 6 a Torino.

lunedì 7 ottobre 2013

Made in a better world, la capsule collection

via CoffeeBlooms, via Verdementa

Che ci fanno Roberta di CoffeeBlooms e Alessandra di Verdementa tra le pagine di Torino Style?
Semplice, oggi presentiamo il bellissimo progetto Made in a better world, una capsule collection di due t-shirt realizzata disegnata e prodotta dalle due blogger-amiche, i cui proventi andranno all'associazione onlus Anidan Italia, da tempo impegnata nell'aiuto dell'infanzia sfortunata di Lamu, in Kenya. 



I costi di gestione dell'associazione sono coperti personalmente dai soci volontari e dal consiglio direttivo, così tutti i proventi delle donazioni possono essere impiegati nei progetti per i bambini orfani ed emarginati: una casa accoglienza per i piccoli soli e un ospedale pediatrico costruito in collaborazione con la fondazione Pablo Horstmann Anidan.


Oggi ti senti buona? 
Scegli la tua tee: "collana" o "ragazza afro"


t-shirt "collana" via CoffeeBlooms
t-shirt "ragazza" via CoffeeBlooms
Le magliette, realizzate in cotone 100% e corredate dalla pratica borsina in iuta, costano 22 euro e si trovano on line in esclusiva su Verdementashop
Finalmente un po' di shopping libere dal senso di colpa!

I fondi raccolti con i ricavi ottenuti dalla vendita delle t-shirt 
saranno devoluti a favore dell'associazione Anidan Italia Onlus.

lunedì 2 settembre 2013

Talking t-shirt


talking tshirt



Nata come capo basic, rigorosamente bianca, la tshirt negli anni ha guadagnato posizioni: unisex, di tutti i colori, larga appunto a forma di T o più attillata e femminile, è diventata un capo trasversale, immancabile in ogni guardaroba. Col tempo  è diventata anche uno status, una dichiarazione al mondo di quello che pensiamo, che sogniamo, quello che vorremmo essere.
E potrebbe anche tirare su il morale presentarsi al primo giorno di lavoro con una bella maglietta "parlante": mi piange il cuore (1. cichic.com € 16) al pensiero di tornare al lavoro, vorrei essere ancora al mare (2.Wildfox Couture - jades24.com), passare le notti a guardare il cielo stellato (3. Zoe Karssen - boutique1.com € 61), partire subito per un viaggio eccitante (4. selected.com € 20) o anche solo poter passare la giornate a giocare alla morra cinese , se mi va (5. modekungen.se) o a oziare come un gatto sdraiato al sole (forever21.com € 11). 
Ma...


talking tshirts2



Nostro malgrado dobbiamo tornare nella vita reale, quella di tutti i giorni, 11 mesi all'anno (7. monki.com), perciò affrontiamo i colleghi con un sorriso (8. Good Thinks - conleys.de), andiamo a fare provviste al supermercato (Talula - aritzia.com), siamo propositive e cerchiamo di fare qualcosa di utile e interessante (10.newlook.com € 10) e cerchiamo in ogni giornata qualcosa di bello che ci addolcisca la vita (11. aeropostale.com € 7).
Buona rentrée a tutti i lettori di Torino Style! 

venerdì 12 luglio 2013

Teeshare


Che cosa c'è di più condivisibile di una teeshirt? E' quello che ha pensato Francesca Mitolo quando ha dato vita al progetto teeshare, una linea di t-shirt che nasce proprio dall'idea di condividere idee, tecniche, esperienze, capacità diverse per rielaborare in modo unico un prodotto semplicissimo e usato da tutti.
Le teeshare sono ideate e disegnate da Francesca - che ha anni di esperienza come designer di moda - con una predilezione per i modelli morbidi e avvolgenti che stanno bene a tutti; ma visto che ama la condivisione, ogni tanto, dalla collaborazione con un'artista, esce una serie limitata di t-shirt che diventano così una sorta di opera d'arte da indossare. 


Il disegno di Ailadi Cortelletti, ricamato a mano
sotto, una delle grafiche di LibelluArt

Nata nel febbraio 2013, in questi primi mesi teeshare ha collaborato con la designer Ailadi Cortelletti, che ha ideato una sorta di abbraccio ricamato a mano, con il laboratorio di grafica LibellulArt e con la violoncellista canadese Julia Kent, con un risultato molto interessante: la musicista ha composto un brano, a thread, apposta per teeshare, ha stampato lo spartito scritto a mano sulla maglietta e girato un video che si può vedere dal qr code sulla "schiena". Chissà che sorprese ci riserverà Francesca con le prossime collaborazioni? 



a thread di Julia Kent
Ma le collaborazioni nono finiscono qui: le t-shirt sono materialmente realizzate da laboratori italiani con finalità sociali, come L'orlando furioso, Il gelso, la Cooperativa Terra del Fuoco di Torino, e sono ricamate o dipinte rigorosamente a mano su cotone di ottima qualità.




Volutamente, l'etichetta non c'è, così si può indossare la teeshare dai due lati, tutti i pacchettini però sono accompagnati da una targhetta in ceramica, realizzata da All White (laboratorio di ceramica di cui abbiamo parlato QUI), che può essere collezionata o riutilizzata.


Chi volesse collaborare direttamente con le teeshare può farlo tramite il progetto di crowdfunding sulla piattaforma indiegogo, è un modo per promuovere una piccola startup ma anche per incentivare il lavoro delle cooperative sociali e per fare un gesto generoso, infatti una piccola percentuale del ricavato di ogni teeshare e di ogni donazione viene donato all'ADMO (associazione donatori di midollo osseo).





Per saperne di più su teeshare, vedere tutti i modelli e magari anche comprarli: www.teeshare.com 
Photo credits Silvia Pastore

domenica 24 luglio 2011

Fratelli Bignola. The winners are...


 1° premio 
T-shirt "Primo Carnera"


The winner is: lineadritta 

2° premio
T-shirt "Galli"


The winner is: Jodina Hann Gallo


3° premio: T-shirt "Pugili"


The winner is: Elena


I vincitori saranno contattati direttamente via mail, grazie a tutti per aver partecipato!

venerdì 15 luglio 2011

Giveaway - Fratelli Bignola


Sognate un uomo "forte come Primo Carnera e dolce come una bignola"?
Non temete, se l'abito fa il monaco potreste aggiudicarvi una delle tre magliette messe in palio da "Fratelli Bignola - liberi di vestirvi" (di cui abbiamo parlato qui).


Partecipare è facile: diventa fan della pagina facebook di Torino Style (clicca qui) e della pagina Facebook Fratelli Bignola - liberi di vestirvi (clicca qui), lascia un commento sotto a questo post, entro il 24 luglio. Tre fortunati verranno sorteggiati da random.org e riceveranno la t-shirt direttamente a casa!
N.B. ricorda d'indicare nel commento la taglia della maglietta e la tua mail (per essere contattati in caso di vittoria). Buona fortuna a tutti!


1° premio
t-shirt "Primo Carnera"



2° premio
t-shirt "Galli"


3° premio
t-shirt "pugili" 

giovedì 14 luglio 2011

Fratelli Bignola - liberi di vestirvi

Forte come Carnera, dolce come una bignola
(per i non piemontesi: bignè)

 
Questo il motto all'insegna di cui è nata, un po' per gioco un po' per scommessa, la Premiata Ditta Fratelli Bignola - Liberi di vestirvi, t-shirts e felpe dalle grafiche rigorosamente d'ispirazione vintage che ci riportano, almeno in sogno, ai gloriosi tempi d'oro (ognuno ha i suoi - io fantastico di Fred Buscaglione, corse in macchina e passeggiate al Valentino - ma viaggiate pure con la fantasia alla decade che più vi aggrada). 
Abbiamo incontrato Claudio Mezzo, ideatore e designer del marchio: Fratelli Bignola è nato per scherzo durante una serata tra amici - racconta Claudio - bignola in piemontese vuole dire anche cazzotto, da lì è partito uno scambio di battute che ci ha portato al mondo della boxe, da cui la prima maglietta della serie Fratelli Bignola. Mi sono divertito ad unire la mia professione di grafico alla passione per la creazione di linee di abbigliamento (l'esordio risale a qualche hanno fa con la creazione di una linea sportiva dedicata al mondo dello street style e dei surfer n.d.r.). Ho pensato che la grafica del primo Novecento fosse particolarmente adatta al tema del pugilato e per la prima maglietta mi sono ispirato a un'immagine di Primo Carnera: un pugile gigantesco alle prese con un avversario molto più piccolo di lui, a rappresentazione del possibile contro ciò che sembra impossibile. 


La prima fortunata serie di T-shirt è stata seguita da altre due grafiche, sempre rigorosamente old style: fondo grigio e ispirazione pugilistica la prima; fondo marrone, galli e Mole Antonelliana ad omaggio della città la seconda.



Sognate un uomo "forte come Carnera e dolce come una bignola"? Non disperate, se l'abito fa il monaco è in arrivo un give-away firmato Fratelli Bignola. Volete essere sicure di aggiudicarvi la vostra t-shirt preferita? La serie Fratelli Bignola è in vendita on line (clicca qui).

mercoledì 15 settembre 2010

Mademoiselle VG - eleganza trompe l'oeil




Noi amiamo gli abiti trompe l'oeil. Abbiamo avuto un'autentica sindrome di Stendhal  quando ci siamo casualmente imbattute nel gilet-copia del golf armeno di Elsa Schiaparelli, una che di trompe l'oeil se ne intendeva, (leggi qui) e ci siamo compiaciute della presenza di numerose t-shirts con i disegni più disparati: collane, occhiali e perfino pistole, tutti volti al'inganno dell'osservatore distratto. Da Zara in su, tutti i brand della penisola e non, hanno la loro versione.
Tra tutti però, chi ha saputo cogliere la nostra attenzione è stato un piccolo marchio italiano: Mademoiselle VG. La scoperta non è nostra al 100%, leggendo il post sul blog "L'armadio del delitto" (leggi qui) abbiamo avuto un colpo di fulmine e, incuriosite, abbiamo cercato di scoprire qualcosa di più; così è nata l'intervista a Mademoiselle VG. 
Le signorine in realtà sono due, Gioia e Valeria, e dalla passione per l'arte che le accomuna è nata l'idea di realizzare qualcosa di diverso: Noi crediamo fortemente che l'arte sia unicità ed originalità, e che questo non rientri nelle logiche di mercato attualmente esistenti nel sistema, soprattutto in Italia  -  ci raccontano - così, dopo aver percorso entrambe la strada di fashion designer in aziende e uffici stile, abbiamo deciso di far nascere qualcosa che ci rappresentasse completamente, ed è nato un brand artigianale a cui abbiamo dato il nome di Mademoiselle VG: "Mademoiselle" perchè i modelli delle nostre creazioni rimandano ad una figura femminile leziosa, raffinata ma che non rinuncia per niente al mondo alla sua bambina interiore; "VG" sono le nostre iniziali e racchiudono la nostra essenza. 
Le t-shirts dipinte a mano da Gioia e Valeria ben rappresentano il loro modo di interpretare la moda: tanta immaginazione e ricerca, lontano dai meccanismi del fashion-system. Una politica che ha dato presto frutti, molti stores in giro per l'Italia hanno subito dato fiducia al loro progetto, mettendo in vendita la linea di t-shirts, ispirate alle suggestioni anni '50 e alla bambina che si nasconde in ogni donna, creata per la primavera estate 2010 e proseguendo la collaborazione anche per l'attuale stagione.
Per l'inverno abbiamo siamo passate dalla maglietta alla felpa, creando collezioni diverse per ogni store, personalizzate al massimo. Due i motivi di questa scelta: il bello dell'artigianato è proprio poter creare pezzi unici e studiarli seguendo una linea comune con lo store che ci ospita e poi, la cosa più importante... amiamo creare, e per noi la creatività non è routine, nonostante i processi per realizzare un capo di abbigliamento siano sempre gli stessi. 

La collezione Mademoiselle VG è in vendita qui:
Catania, Juna in via Bicocca 22
Messina, Camera Con vista Concept store in via Ugo Bassi 106
Pavia, Didi Concept store in via Paratici 5
Torino, Crim Shop in via San Francesco da Paola
oppure direttamente on-line 






giovedì 29 luglio 2010

Benvenuti a bordo!


                                             Alessia con il team di Welcome aboard

Chi non ha mai allungato gli occhi per sbirciare il contenuto della borsa del vicino al metal detector, alzi la mano!
Da curiosa cronica, lo faccio sempre, ed è stato un piacere scoprire di non essere la sola. Alessia Caliendo, vulcanica titolare del concept store LittleBlackDress ci ha addirittura costruito intorno la collezione di t-shirt "Welcome Aboard".
Circa un anno fa, di ritorno da Milano, ero al metal detector - ci racconta Alessia - dietro di me, una donna sulla quarantina con una mega it-bag si accingeva al controllo; la tentazione è stata troppo forte, mi sono appostata dietro l'operatore per curiosare la radiografia del suo bagaglio a mano, divertendomi a riconoscere la maggior parte degli oggetti contenuti all'interno, fantasticando su chi fosse quella signora, la sua professione, la sua nazionalità. Così, per caso, è nata l'ispirazione per una delle nostre collezioni di punta.
La collezione "Welcome Abroad" è composta da una serie di otto t-shirt che descrivono otto donne di otto nazionalità attraverso gli oggetti che portano con sè.
Vi presentiamo le viaggiatrici: 

Rebecca Rossi, studentessa italiana di 25 anni, viaggia con una Chanel 2.55 Jumbo e: paraorecchie Burberry, occhiali da sole Diorette e portafogli Balenciaga Arena.


Amanda Smith, broker americana di 40 anni, non si separa mai dalla sua Birkin oversize con: Sony Vaio, Giorgio Armani Lip Wax, portafogli Cartier.


Camila Ivanov, modella russa di 18 anni, da un aereo all'altro con la Balenciaga Work e: Nikon d3000, Wayfarer folding e 8 Hour di E.Arden.


Sophie Lubiel, dottoressa francese di 35 anni non si separa mai dalla sua Muse YSL,
Trench Burberry for Colette, sonaglino Tiffany, occhiali da sole Vuitton.


Kathie Minute, fashion editor inglese di 31 anni, viaggia con: Mulberry Alexa bag,
Hp Vivienne Tam, l'agenda Smythson e clutch Miu Miu.


Zoe Vianas, ereditiera brasiliana di 23 anni si sposta da un continente all'altro con: Keepall Damier Azur Louis Vuitton, stivali leopardati Louboutin, Macbook, pantaloncini American Apparel.


Diana Pedersen, designer danese di 28 anni, nel suo bagaglio a mano Fred Perry Raf Simons bag: occhiali da sole Alexander Wang for Linda Farrow,  Polaroid Land Camera, Swatch colour codes.

 

Junko Araki, gallerista d'arte giapponese, 50 anni, non può separarsi dalla trolley Rimowa con: giacca Balmain, pochette Bottega Veneta, Leica 5500.

Le t-shirt "Welcome Aboard" sono in vendita nello store casertano di LittleBlackDress o direttamente on-line sul sito del negozio.
Questo blog è copyright di Torino Style. Testi e fotografie, se non diversamente indicato, sono copyright degli autori o dei contributors.
Nessuna parte di questo sito, dei post e delle immagini può essere utilizzata o riprodotta senza consenso esplicito e comunque sempre citandone sempre la fonte.