mercoledì 11 settembre 2013

Icone - Lauren Bacall


Sarà che sono una ragazza vintage ma per me le icone di stile, moda ed eleganza raramente superano la decade degli anni '50. Essendo anche Bastian contrario considero troppo banale rifugiarmi nei classici: Audrey Hepburn, Marylin Monroe, BB e compagnia bella. Per me la più grande di tutte resta lei, Lauren Bacall.




Di carattere sullo schermo e (mi piace pensare) anche fuori, può vantare una carriera lunghissima, un matrimonio "fin che morte non ci separi" con il pluri-divorziato Humphrey Bogart, più vecchio di 25 anni, su cui nessuno avrebbe scommesso una cicca e una vecchiaia senza l'ombra del botox. Evviva Lauren! 


anche le star rammendano i calzini

lunedì 9 settembre 2013

End of summer

ORANGE CRUSH




Giacca arancione - veromoda.com € 51
Camicia senza maniche Mary Katranzou - thecorner.com € 830
Occhiali da sole Gucci - profielfashion.com € 270
Braccialetto Kenneth Cole - amazon.com € 37
Anello di vetro di Murano Pasionae - ahalife.com € 345
Borsa Butterfly - maggiebags.net € 87
Pantaloni bianchi MSGM - tessabit.com € 140
Sandali bianchi - riverisland.com € 65 
Profumo Lalique Crystal libellule - neimanmarcus.com € 1350

Dolci giornate di fine estate... come vestirsi? Non sembra più il caso di sfoggiare vestitini da grande caldo o look total white, al mattino e alla sera fa freschino, meglio coprirsi un po', ma chi ha voglia di rispolverare golf e giacche che sanno già d'autunno dall'armadio?
Vi proponiamo un look "transition" - come dicono negli USA - con tanto bianco, perchè non vogliamo ancora abbandonare l'estate, un po' di nero, perchè è sempre chic e dà subito un'allure "cittadina" e qualche dettaglio arancio, perchè è allegro e ravviva la serietà del bianco e nero in modo non banale.
E poi... non prendeteci troppo alla lettera! Certo, alcuni pezzi sono assurdamente costosi ma altri proprio no, e tenendo d'occhio i supersaldi di fine stagione - soprattutto quelli online - e le proposte del fast fashion non diventa impossibile vestirsi così (il flacone di Lalique è decisamente un optional ma chissà che frugando in soffitte e ripostigli non salti fuori qualcosa di interessante).
Have a nice day! 













lunedì 2 settembre 2013

Talking t-shirt


talking tshirt



Nata come capo basic, rigorosamente bianca, la tshirt negli anni ha guadagnato posizioni: unisex, di tutti i colori, larga appunto a forma di T o più attillata e femminile, è diventata un capo trasversale, immancabile in ogni guardaroba. Col tempo  è diventata anche uno status, una dichiarazione al mondo di quello che pensiamo, che sogniamo, quello che vorremmo essere.
E potrebbe anche tirare su il morale presentarsi al primo giorno di lavoro con una bella maglietta "parlante": mi piange il cuore (1. cichic.com € 16) al pensiero di tornare al lavoro, vorrei essere ancora al mare (2.Wildfox Couture - jades24.com), passare le notti a guardare il cielo stellato (3. Zoe Karssen - boutique1.com € 61), partire subito per un viaggio eccitante (4. selected.com € 20) o anche solo poter passare la giornate a giocare alla morra cinese , se mi va (5. modekungen.se) o a oziare come un gatto sdraiato al sole (forever21.com € 11). 
Ma...


talking tshirts2



Nostro malgrado dobbiamo tornare nella vita reale, quella di tutti i giorni, 11 mesi all'anno (7. monki.com), perciò affrontiamo i colleghi con un sorriso (8. Good Thinks - conleys.de), andiamo a fare provviste al supermercato (Talula - aritzia.com), siamo propositive e cerchiamo di fare qualcosa di utile e interessante (10.newlook.com € 10) e cerchiamo in ogni giornata qualcosa di bello che ci addolcisca la vita (11. aeropostale.com € 7).
Buona rentrée a tutti i lettori di Torino Style! 

lunedì 26 agosto 2013

End of summer

end of summer

1. 
Borsa Smythson - barneys.com € 625
Vestito - topshop.com € 67 
Scarpe - topshop.com € 115
2.
Borsa Chloé -  forwarforward.com € 1120
Vestito Ted Baker -tedbaker-london.com € 185
Sandali Gucci - profilefashion.com €295
3.
Borsa River Island - riverisland.com 23
Vestito - Topshop € 60
Scarpe - lovelyshoes.net  € 15 

L'estate sta finendo e per (quasi) tutti si riavvicina il momento di tornare in città e al solito tran tran. La tentazione sarebbe di presentarsi al lavoro con una vecchia t-shirt, pantaloni stropicciati e un paio di Birkenstock ma è meglio tenere alto il morale e la stima di noi stessi (propria e altrui), perciò ecco qualche idea per una rentrée di stile.
Per tornare in ufficio, un vestito a fiori stilizzati ma a colori non troppo vivaci, che sanno già un po' d'autunno, sandali alti e tracollina gialli, un colore che per anni è stato negletto ma ora vive il suo momento di gloria, perciò approfittiamone per portare un po' di allegria e energia negli accessori (outfit 1).
Per un'uscita che rallegri il ritorno in città, il vestito con le stampe di rose che sembrano un collage di instagram, maniche lunghe così non serve il golfino o la giacca, sandali viola e borsetta rigida rosa nude, ottimo investimento perchè il colore è versatile è il modello è uno degli "it" più attuali (oufit 2).
Back to school? Ecco un oufit (3) super economico da (finta??) ingenua: il vestito con le margherite, la cartella nera e bianca e un paio di Mary Jane con la zeppa con cui sognare di andare a un pic nic a Central Park.


venerdì 23 agosto 2013

Ipcress - Almost Bond


A cura di The talking mule


Una sera di qualche tempo fa, mentre spulciavo la filmografia di Michael Caine (ebbene sì, a volte passo così le mie serate e mi piace pure!), mi sono imbattuto in qualcosa di inaspettato. Una vera e propria saga dedicata ad un agente segreto, creata dalle stesse persone che hanno contribuito a creare il mito di James Bond, e per di più negli stessi anni. Ce n'era più che abbastanza per attirare la mia attenzione, così dopo qualche settimana dedicata al reperimento dei film ed all'approfondimento del personaggio e della produzione, ho deciso di raccontarvi qualcosa di Harry Palmer, l'altra faccia della medaglia Bond.

Siamo nel 1965, la saga Bond sta giungendo al quarto capitolo (Thunderball); Harry Saltzman, il produttore socio di Albert Broccoli nella EON, si imbatte in un romanzo di Len Deighton, La pratica Ipcress, e lo passa a diversi sceneggiatori perché ne traggano un film. Dopo vari passaggi di mano lo script finale è opera di Bill Canaway e James Doran; la regia viene affidata al canadese Sidney J. Furie, con il quale però Saltzman si trova spesso in disaccordo, al punto che Furie verrà licenziato ed il film portato a conclusione dal montatore Peter R. Hunt, che aveva già lavorato al montaggio dei primi quattro film di 007 e sarà regista del bello quanto sfortunato Al servizio segreto di sua maestà.
Le musiche sono firmate da John Barry e le scenografie da Ken Adam, collaboratori storici del franchise di 007.

Len Deighton insegna a Michael Caine a rompere le uova

L'occhialuto personaggio di Deighton, benchè altrettanto inglese, è quasi l'opposto di Bond: vive con un magro stipendio in un appartamento a Notting Hill (che all'epoca non era chic, solo shabby). E' stato reclutato nel servizio segreto per "espiare" qualche affare poco pulito concluso mentre era in Germania alla fine della seconda Guerra Mondiale, non ama la violenza nè le armi (in realtà neanche Bond, all'inizio). In compenso è un gourmet (Deighton è un grande appassionato di cucina, argomento sul quale ha scritto diversi libri), benchè sia costretto a fare la spesa al supermercato (niente caviale e Bollinger millesimé) ed è un grande esperto di musica classica. Come Bond, ha la passione per le donne.

Rispetto a quelli di 007, il registro dei film è molto più serio. Siamo in piena guerra fredda ed il mondo è diviso in due dalla cortina di ferro. Intrighi e tradimenti sono all'ordine del giorno. In questo senso l'atmosfera è simile a quella del recente La talpa, con agenti segreti che "cambiano parte" senza domandarsi che cosa è giusto o sbagliato, badando solo a chi offre di più.

Micahel Caine e Sue Lloyd
Oltre a Michael Caine nel ruolo del protagonista, troviamo l'inglesissimo Gordon Jackson (il colonnello Cowley della mitica serie TV inglese The professionals) nella parte dello sfortunato collega Carswell. Il fascino feminile è rappresentato dalla modella e attrice Sue Lloyd nel ruolo dell'agente Jean Courtney, ruolo che fra l'altro riprenderà trent'anni dopo in All'inseguimento della morte rossa.

Qualche curiosità: nella scena in cui Palmer cucina le mani non sono quelle di Caine, bensì dello stesso Deighton, lo scrittore-gastronomo, molto più inquietante è invece la notizia riportata da Wikipedia, secondo cui la procedura di lavaggio del cervello mostrata nel film trae ispirazione da una metodologia sviluppata realmente nell'ambito del programma MKULTRA della CIA.

Contrariamente a quanto successe per i film di 007, il franchise di Harry Palmer venne apprezzato anche dalla critica: il film vinse due BAFTA (miglior film e miglior scenografia) e fu tra i candidati alla Palma d'Oro a Cannes.

Il successo riscosso della pellicola si concretizzò in due sequel realizzati negli anni immediatamente successivi, e in altri due film realizzati negli anni 90, con un produzione completamente diversa, ma conservando Michael Caine come protagonista. 



1965 - Ipcress (The ipcress file)
Regia: Sidney J. Furie
Montaggio: Peter R. Hunt
Scenografie: Ken Adam
Musiche: John Barry
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