venerdì 11 luglio 2014

Manuale fashion per bikers


Non tutti sanno che... mio malgrado sono una centaura. Questa è la ragione per cui un bagaglio a mano Ryanair non mi spaventa, purtroppo infatti sono abituata a viaggiare ben più leggera, stipando tutti i miei averi in una misera borsetta 30x30, tanto piccola da far tornare sui propri passi anche uno zelante facchino di un resort 5 stelle più.

che sia per un week end o per una vacanza di due settimane, purtroppo lo spazio è sempre lo stesso!

Che cosa portarsi dietro quando anche l'indispensabile diventa superfluo? Beh, se fare le valigie è un'arte, io ho fatto mio il detto practice makes perfect giungendo nel corso degli anni alla sintesi (quasi) perfetta.




Being a biker - valigia estiva

step 1-  scegliere un codice colore
Importante per qualsiasi bagaglio ben fatto, imprescindibile quando questo è ridotto all'osso. Io ho scelto bianco, nero, blu e fucsia.

step 2 - tenuta da viaggio
La tenuta da viaggio è la parte più importante, deve essere adatta agli sbalzi di temperatura e ai capricci del tempo, niente può essere lasciato al caso.
Io indosso sempre: t-shirt in tessuto tecnico (così la lavo ogni giorno e si asciuga durante la notte), tuta, guanti, stivali. Quando il clima è freddo aggiungo: passamontagna, calze in microfibra spessa (che anche se bagnate non tengono freddo ai piedi), calze termiche e pile(s), la dotazione da viaggio ne prevede uno sottile e uno spesso.



step 3 - tenuta da relax/turismo (ovvero quello che va in valigia)
E qui arrivano le dolenti note. Il bagaglio vi sembrerà scarno ma assicuro che sulle due ruote less is more, vi accorgerete che anche con pochissime cose si può essere presentabili per una settimana o più. Dico presentabili, non eleganti, ma in fondo siete delle bikers, avete carattere e stile da vendere e la sera siete sufficientemente KO da tenervi lontane da nighclubbing e cene fighette.
Dunque, che cosa serve davvero? Un paio di jeans, tre o quattro magliette, un maglioncino per quando siete in borghese, un paio di scarpe di ricambio, una borsa micro e super flat per quando (finalmente) la giacca da moto resterà appesa in albergo e un foulard multi funzione (che pesa poco e può tornare utile in molte occasioni). Manca solo la biancheria (poca) e un costume da bagno (nel caso l'hotel sia dotato di spa!).
La foto qui sopra è la mia valigia per un week end lungo, essendo in partenza per climi freddi e piovosi mi sono limitata al kit valigia basico e il mio unico vezzo è un cappellino impermeabile; nel caso di mete più calde sostituisco le scarpe da ginnastica con un paio di sandali o espadrillas, aggiungo un paio di bermuda e un vestitino che occupi poco spazio e si asciughi in fretta. Per sopravvivere  senza sembrare una barbona - a qualsiasi latitudine - aggiungo anche un beauty case ridotto all'osso, un libro e il caricatore del telefono. 
Vi sembra che abbia dimenticato qualcosa? 
E' un'impressione, quello che non c'è, l'ho omesso volontariamente ;)



Mini valigetta pronta!
E voi care amiche centaure che cosa vi portate dietro quando siete in viaggio?




mercoledì 9 luglio 2014

Showers alert



L'estate sembra non arrivare mai, il temporale è sempre dietro l'angolo, e nasce il problema di che cosa indossare per non farsi cogliere impreparate da fulmini e saette.
Sarà anche luglio, ma per evitare l'effetto "caduto nel fiume" non ci si può separare mai da impermeabile, ombrello e scarpe in gomma. Dal momento che vanno di moda, perché non rispolverare i sandaletti in plastica da spiaggia che indossavamo da piccole? Naturalmente in versione glam!


rainy




top Stella McCartney - 180 euro
ombrello  - 21 euro
trench 
occhiali Wildfire Couture
bracciale - 9 euro
orologio Michael Kors - 185 euro
pantaloni S.A.R.T.O.R.I.A.L. - 120 euro
scarpe Sophia Webster - 125 euro



lunedì 7 luglio 2014

Alla Sandretto con Cristina Ferrari


Fisico è ormai sinonimo di costumi sa bagno, belli, eleganti e sensuali.
Di recente, Cristina Ferrari, creatrice del brand torinese, è intervenuta alla Fondazione Sandretto nell’ambito degli incontri “Segni di moda” che la Fondazione organizza periodicamente con nomi importanti della moda italiana.

Cristina Ferrari con una modella durante uno shooting
L’idea di Fisico è nata negli anni Novanta, dopo un viaggio in Brasile in cui Cristina rimase affascinata dalla fisicità delle donne brasiliane, che portavano (e portano tuttora) costumi da bagno coloratissimi e sensuali, con uno stile molto diverso da quello delle spiagge italiane.


Senza porre troppo tempo in mezzo, Cristina Ferrari, da poco trasferitasi a Torino dal natio Veneto, si mise all’opera per creare una linea di costumi  innovativa – in quegli anni i costumi erano considerati semplicemente abbigliamento tecnico, il progetto di Fisico era invece creare capi glamour ed eleganti e al tempo stesso confortevoli, da qui l’idea della doppiatura in due colori, morbida, che segna il corpo senza comprimerlo.


Fu subito un grande successo, passo successivo riuscire a portare il beach wear sulle passerelle di Milano Collezioni e poi, per stare al passo con la stagionalità delle sfilate, creare anche una linea di abbigliamento, come dice Cristina, “dal beach wear al beach couture”. 



Inizialmente gli abiti erano molto vicini al beach wear, costruiti con costumi interi o reggiseni al posto dell’intimo, perfetti per stare dal mattino alla sera a bordo piscina, poi con il tempo l’abbigliamento si è evoluto staccandosi dalle forme dei costumi ma continuando a utilizzare tessuti elasticizzati di altissima qualità, magari temestati di Swarowsky, da portare di giorno ma adatti anche a un tuffo in piscina afterparty, caratteristica che pare sia molto apprezzata dalla clientela di più alto livello.



Fisico ama sperimentare e fare ricerca, per questo ama collaborare con altri brand che non hanno nulla a che fare con la moda, per esempio vestendo le hostess di terra dell’Agenzia Spaziale o ideando una sfilata ad hoc per gli schermi Samsung. Concetto base su cui lavora Cristina Ferrari rimane però il  connubio di glamour e confort; gli abiti devono essere eleganti ma anche pratici e comodi, idem per la piccola linea di scarpe testate personalmente da Cristina Ferrari.

Insomma, è tutta una questione di equilibrio, tra vistosità ed eleganza, tra sensualità e confort, tra fashion system e una moda senza tempo.



Pics via Fisico.it

venerdì 4 luglio 2014

Flamingo

Sono Maurizia e sono mono-maniacale. 
Questa settimana la mia mente è assorbita da una nuova, totalizzante passione, meno male che le mie shopping ossessioni si susseguono più rapide della strisciata della carta di credito, altrimenti sarei in rovina! Ma tutti questi fenicotteri rosa, che fanno pensare a una vacanza spensierata in Florida a scorrazzare su una decapottabile (rosa?) non li trovate adorabili anche voi?


flamingo




Occhiali Céline  - 325 euro
Borsa fenicottero vintage - 29 euro
Scarpe Ted Baker - 90 euro
Top incrociato Bouchra Jarrar - 495 euro
Gonna fenicotteri Vika Gazinskaya - 595 euro
Orecchini fenicottero - 26 euro
Stampa fenicottero - 24 euro

mercoledì 2 luglio 2014

L'amore non è un film - la recensione


Dite la verità, chi non ha mai sognato una dichiarazione d'amore plateale con tanto di inseguimento al gate delle partenze del JFK o un bacio riconciliatore sotto una pioggia torrenziale senza il rischio di bronchite? 
Purtroppo però, anni di commedie romantiche e sogni ad occhi aperti rischiano di rovinarci quel tanto di romance che ci è concesso nella vita reale, e lo sa bene Giovanna Gallo, autrice di L'amore non è un film - Come non farsi rovinare la vita (sentimentale) dalle commedie romantiche.



Perché se è vero che nei film i pretendenti hanno sempre la faccia da tenera canaglia, ci si incontra scontrandosi per caso, si litiga per un equivoco, ci si consola rimpinzandosi di gelato senza ingrassare di un etto, e anche il più ombroso tombeur de femmes si converte al matrimonio dopo una pubblica dichiarazione d'amore, nella vita reale è meglio non crearsi troppe aspettative.


Giovanna Gallo ci mostra la sua ultima fatica letteraria

Giovanna Gallo è blogger ed esperta di costume per diverse riviste femminili (scopri il suo primo libro Eroine multitasking QUI), con L'amore non è un film ha messo a frutto la sua approfondita competenza (degna di una cattedra universitaria in Romanticismo Contemporaneo) in materia di film, serie tv e letteratura per mostrarci - con una buona dose di humour - le trappole ideologiche create dalla fiction a confronto con analoghe situazioni della più prosaica vita quotidiana di noi donne vere.
Perché se sullo schermo le eroine sono sempre perfette, bellissime e con un make up a prova di uragano anche nelle situazioni più imbarazzanti, nella realtà la situazione e un po' diversa... ma l'importante è essere consapevoli che la sceneggiatura della nostra vita non sarà mai perfetta, proprio perché e vera e non inventata dalle fertili menti di autori e scrittori, ma non per questo priva di occasioni romantiche (anche se un po' meno glamour che nella fiction).



Giovanna GalloL'amore non è un film - Come non farsi rovinare la vita (sentimentale) dalle commedie romantiche, Imprimatur editore, 11.50 euro.
Disponibile anche in formato digitale QUI.

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