lunedì 18 febbraio 2013

NYFW - (solo) quello che ci piace

Alice + Olivia
E' sempre con grande emozione che aspettiamo la settimana della moda newyorkese, qui infatti sfilano alcuni tra i nostri stilisti preferiti, e anche questa volta non hanno tradito le nostre aspettative. Ecco quello che ci è piaciuto di più

Damascati e stampe
La tendenza damascato viene promossa anche per la stagione 2013-14, molte le stampe per il prossimo inverno, ci piacciono sia perché rendono più dinamici i classici colori scuri, sia perché nelle tinte più vivaci colorano l'inverno con allegria.


 Alice + Olivia e Hervè Leger

 Diane von Fustenberg e Oscar de la Renta

Pelle e pelliccia (meglio se faux fur)


 Philip Lim e Carolina Herrera

Colore


 Michael Kors e Carolina Herrera

Retrò

 Ispirazione anni '40 per Carolina Herrera,
chi non hai mai desiderato essere un po' Katharine Hempburn, un po' pupa del boss? 

 Se non avete gambe perfette, le gonne Proenza Schouler hanno una lunghezza pericolosissima, 
chi se la può permettere può sfoggiare il tubino più elegante di tutti.

Random

per Donna Karan, bella come una cappa, comoda come una giacca;
bellissimo, soprattutto in movimento, anche l'abito marrone 

 black and white perché estate e inverno è il mio abbinamento preferito (Maurizia) 
e un abito di Marchesa per sognare di percorrere il red carpet.


venerdì 15 febbraio 2013

ZeroMOLEcole, profumi e bijoux all'ombra della Mole

Stefania Boni, Maitre Parfumeur
Racchiudere la propria vita in un profumo? E' il sogno di molti e Stefania Boni, creatrice di profumi torinese di ventennale esperienza, ci è riuscita con la creazione delle fragranze Zeromolecole, una linea di profumi nati all'ombra della Mole. 


Fin da bambina ho sempre amato "giocare" con i profumi, e arrivare alla creazione di una linea mia è stato un traguardo molto importante - racconta Stefania - con ogni fragranza  che ho creato ho voluto rappresentare una tappa della mia vita o una persona speciale. 
La prima fragranza è nata grazie a una richiesta di mia figlia Giorgia, sognatrice e amante delle favole, per lei ho scelto le note della vaniglia, fiori di frangipane e spezie, ed è nato Dudù, il capostipite della linea Zeromolecole. La seconda creazione l'ho  dedicata a mia figlia Chiara, amante delle fragole e dei frutti di bosco, e Iaia è proprio come lei, dolce e fruttata



Con la linea Zeromolecole, si può sognare, tornare a un bel ricordo, compiere viaggi immaginari: un pomeriggio grigio e la voglia di una fuga al mare Stromboli, fragranza aromatica e marina, l'ideale per un tuffo nel Mediterraneo senza muoversi da Torino (o ovunque voi siate); Nuvole ha l'odore fresco e fiorito dei  ricordi d'infanzia, mentre Lalao, dolce vanigliato, ha il "gusto" della mamma; Nerocacao, alla vaniglia e cacao, risolleverà gli animi dei golosi sempre a dieta e ancora, tra Bollicine dedicato all'euforia della festa e Geco al  grande amore, non poteva mancare l'autoritratto olfattivo di Stefania: Biancolatte. Il mio preferito? Il torinesissimo Neh?! sulle note dell'iris e del talco. 


La vulcanica Stefania non poteva certo limitarsi ai profumi e così, grazie all'incontro con la designer Marcella Guasso, ha arricchito Zeromolecole di una linea di bijoux fatti a mano, da affiancare ai profumi. La collezione ha visto la luce nell'autunno/inverno 2012 ed è subito stata notata da una torinese d'eccezione. Indovina, indovinello: chi è la torinese più celebre della settimana? 

Luciana Littizzetto indossa i cerchi Zeromolecole A/I 2012-13


MAÎTRE PARFUMEUR
Piazza Gran Madre angolo via Monferrato
Tel. 011.8190093
Per curiosare e tenerti sempre aggiornato visita il sito Zeromolecole o clicca "Mi piace" sulla pagina Facebook Maitre Parfumeur.


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mercoledì 13 febbraio 2013

Low cost outfit for low cost budget

Stipendi (purtroppo) low richiedono shopping low cost; questo non significa rinunciare a curare il proprio aspetto e a rimpolpare l'armadio con capi attuali. Girando per la rete si possono trovare ottimi affari, ecco la nostra proposta di fine inverno per i budget piccoli piccoli, dai 22 euro della maglietta gatto ai 60 degli orecchini. Con 158 euro vi potreste rivestire dalla testa ai piedi, e se volete aggiungere altri 60 euro, completate il tutto con tanto di orecchini.



Grey2



t-shirt gatto - Romwe, 22 euro
ballerine punta oro - Bardot, 23 euro
maglia grigia  - Oasap, 49 euro
pantaloni - Maurices, 29 euro
Orecchini - Kedra Scott -60 euro
Anello - no brand
Borsa in pelle H&M- 35 euro

lunedì 11 febbraio 2013

Negozi che ci piacciono: l'Olfattorio

calice per la "degustazione" del le fragranze

L'Olfattorio è nato nel 2000 come show-room dedicato a profumi di nicchia; uno showroom un po' particolare, però, aperto agli addetti ai lavori ma anche ai semplici curiosi o appassionati, un negozio dove non si vendeva niente ma dove si potevano assaporare profumi a volontà, in un viaggio olfattivo alla ricerca di sensazioni perdute e ritrovate, guidati dalle esperte mani delle responsabili del bar à parfum.


E anche se dal 2005 all'Olfattorio si può anche comprare, è ancora così: basta entrare, avvicinarsi al bar à parfum, scegliere un tema, et voilà, una "profumiera" entusiasta e preparatissima vi farà viaggiare nel tempo o nello spazio, nei sentimenti o nei desideri, attraverso un percorso olfattivo creato ad hoc seguendo la vostra ispirazione. Basta lanciare un'idea, una suggestione e via ad "assaggiare" i profumi nei calici speciali firmati Olfattorio, fino a trovare il profumo perfetto per quel giorno. E quando uscirete, vi sentirete davvero rigenerati.

cosa mi metto oggi?
L'Olfattorio infatti sostiene che non bisogna sentirsi legati a un solo profumo, come molte di noi fanno scegliendo il proprio signature scent, ma che ci si sente molto meglio scegliendo ogni volta il profumo in base all'umore, alla giornata, alle occasioni, a quello che ci frulla per la testa... E poi, mai mettere il profumo sulla pelle, ma spruzzarlo generosamente intorno a noi. E in effetti sono uscita dall'Olfattorio avvolta in una nuvola di Malabah di Penhalingon's e mi sono sentita magnificamente per tutto il pomeriggio.


Qui si trovano marchi storici, come Penhaligon's, storico marchio della profumeria inglese dal 1870, o altri più recenti, ma che storici sono già diventati, come i francesi Diptyque (nato a Parigi nel 1961), famoso soprattutto per le raffinate candele profumate, o Comptoir Sud Pacifique, che crea profumi esclusivamente legati al tema del viaggio; come Aesop, marca esclusiva per la cura del corpo, del viso e dei capelli, fino al più recente Honoré des Près, profumi e prodotti per il corpo rigorosamente bio, caratterizzati da un packaging (100% riciclabile) molto originale e divertente (Qui tutti i marchi che troverete all'Olfattorio). 


Tutte le case scelte dall'Olfattorio sono produzioni di nicchia, caratterizzate oltre che dall'uso di materie prime naturali di alta qualità, senza additivi chimici, da un fil rouge che percorre tutta la produzione, che sia il tema del viaggio, quello del mare o di un luogo, badando molto alla coerenza e poco alle facili tentazioni del mercato di massa.



Ultimo arrivato all'Olfattorio, e ragione che ci ha attirato pochi giorni fa in questo negozio delle meraviglie, è la collezione di smalti Kure Bazaar: creati dalla modella Kartika Luyet, sono all'85% a base di ingredienti naturali: polpa di legno, cotone, mais, patate, grano, e soprattutto non contengono i famigerati toluene, formaldeide, dibutyl-ftalato, canfora. La formula è ottima, gli smalti , oltre a non essere nocivi per la salute delle nostre unghie, sono brillanti e hanno una tenuta normale, in più asciugano piuttosto rapidamente. 



La collezione prevede una quarantina di colori, dai classici rossi e rosa naturali a tutti i colori di moda, in diverse sfumature, oltre ad una base e un top coat. A noi sono piaciuti molto i blu nelle diverse finiture del jeans, ma scegliere è davvero difficile, alla fine Maurizia ha optato per l'arancione Hippie Chic in tinta con le calze e Giulia per il blu Stone Wash.


Olfattorio - bar à parfums è a:
TORINO, Piazza Bodoni 4/F
ROMA, Via di Ripetta 34
MILANO, Via Bagutta 8 - Via Brera 23 - La Rinascente, Piazza Duomo - Excelsior, Galleria del Corso
FIRENZE, Via de' Tornabuoni 6
BERGAMO, Via Borgo Santa Caterina 70

la "vista" su piazza Bodoni dell'Olfattorio di Torino

giovedì 7 febbraio 2013

Quartet - la recensione

 a cura di The talking mule 


Settantacinque anni sono un'età più che rispettabile per un regista esordiente. Con il delicato Quartet, Dustin Hoffman si regala un'avventura in un ruolo per lui inusuale, confezionando un film sulla terza età lieve e piacevole, più profondo di quanto potrebbe sembrare ad un'occhiata superficiale.
Hoffman non solo dirige la pellicola con grande polso, andando dritto alla meta senza inutili divagazioni, ma resiste anche alla tentazione di ritagliarsi un ruolo da attore (ritenendosi forse troppo giovane per la parte?).
Un film piccolo nel budget, che però ha senso. Non cambierà la vostra vita, ma vale proprio la pena vederlo.

Sheridan Smith - Dr. Lucy Cogan


La sceneggiatura è adattata da Ronald Harwood (Servo di scena, Il pianista, Lo scafandro e la farfalla) a partire da un suo lavoro teatrale ed é stata ispirata da un documentario del 1984, Il bacio di Tosca, sulla casa di riposo per musicisti "Giuseppe Verdi" di Milano, fatta erigere dallo stesso Maestro.
Il film segue le vicende di un gruppo di anziani cantanti e musicisti, ospiti della casa di riposo Beecham House, presi dai preparativi per l'annuale concerto per la commemorazione della nascita di Verdi. La routine viene stravolta dall'arrivo di una vera e propria star, Jean Horton (Maggie Smith), ex moglie di Reggie (Tom Courtenay), ospite da tempo dell'istituzione insieme agli amici Wilf (Billy Connolly), un simpatico casinista con problemi di prostata, e Cissy (Pauline Collins), affetta  da alzheimer. 
I tre amici tentano di convincere la scorbutica Jean a tornare ad esibirsi in una riedizione del Rigoletto che i quattro tennero in gioventù riscuotendo un incredibile successo. Fra la difficoltà ad accettare il decadimento fisico e la voglia di creare qualcosa di bello che l'età non può sopire nell'artista, i quattro scopriranno che il risultato finale può essere molto di più della somma dei singoli se ci si sostiene l'uno con l'altro.

Tom Courtenay - Reggie e Billy Connolly - Wilf
Il Dustin Hoffman regista confeziona una pellicola che tratteggia la "vita da vecchi" senza affondare il colpo, perchè Quartet non è semplicemente un film su dei simpatici vecchietti, ma una dichiarazione di amore per ciò che muove ogni artista e che l'età non riesce a sopire: l'amore per la bellezza. Quasi tutti gli ospiti di Beecham House hanno sacrificato tutto all'arte: magari hanno avuto tanti matrimoni ma raramente figli e famiglie stabili. Giunti alla terza età non hanno più le forze, pur avendo ancora il fuoco dentro. Qualcuno ha defaillances mentali, qualcun'altro ha problemi ad accettare che il mondo vada avanti senza di lui, ma non è più tempo di personalismi: per chi non ha nessuno vicino è la squadra a far sì che tutto giri come deve. Non è l'età che conta, ma l'amore per quello che si fa, e dietro ad una facciata di problemi si nascondono risorse insospettabili. Una lezione da cui dovremmo imparare a trarre un maggior profitto, sempre.

Senza trucco: il cast con il regista

2012 - Quartet
Regia: Dustin Hoffman
Sceneggiatura: Ronald Harwood
Fotografia: John De Borman
Musiche: Dario Marianelli
Scenografia: Andrew McAlpine
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