giovedì 12 marzo 2015

Somewhere in the Swiss Alps - Fabrizio Granero

Money, money, money, always sunny...
In the rich men's world.




Chi non ha mai desiderato di far parte del jet-set, quello che conta, quello che trascorre le vacanze estive a Monte Carlo e quelle invernali  (per citare 007) somewhere in the Swiss Alps?



Alle Alpi svizzere si è affezionato il secondo, indimenticato, agente al servizio di sua maestà Roger Moore, tanto che pare che, come ogni VIP che si rispetti, a Gstaad sia di casa. Non basta però possedere uno chalet a Gstaad, il vero lusso è poterselo portare dietro ovunque si vada nel mondo. Come? Il gioielliere delle star Fabrizio Granero ha trovato il sistema: un ciondolo d'oro e pietre preziose che riproduce lo chalet di famiglia, da portare al collo come amuleto quando la nostalgia dei monti, come Heidi ci insegna, diventa opprimente. 
Fabrizio Granero non è nuovo agli ambienti super top, tanto che dopo un apprendistato a Valenza Po ha aperto un negozio nientemeno che nel Principato di Monaco. Qui non è sfuggito all'occhio attento della famiglia Grimaldi che ne ha fatto uno dei propri gioiellieri di fiducia. Dai principi monegaschi il passo per arrivare alle star del periodo d'oro di Hollywood come Joan Collins, Roberto Rossellini e Roger Moore è stato breve, tanto che piuttosto che creare una linea propria Fabrizio Granero ha sempre preferito lavorare su commissione, in modo da creare ogni volta un pezzo veramente speciale che racchiuda in sé non solo la creatività del gioielliere ma anche (e soprattutto) i desideri del cliente.
Chi non vorrebbe un gioiello così?

a chi di dovere: questo è il mio taglio di diamante preferito in assoluto!




martedì 10 marzo 2015

Talenti emergenti - De gilet



De gilet è un progetto che nasce da un viaggio in terre lontane, a Ladakh, estremo nord dell'India. Da qui, dove il tempo sembra essersi fermato, Daniele Ratti (ideatore del progetto) ha fatto ritorno con un souvenir molto speciale: un gilet realizzato su modello della moda coloniale. Per scoprire qualcosa in più e per vedere i gilet dal vivo, abbiamo incontrato Daniele da Spacenomore, uno spazio-showroom condiviso da diversi creativi. Sono un appassionato di gilet, li porto sempre, in estate come in inverno, e quando in India mi sono imbattuto in un vecchio sarto che ancora cuciva gilet come nei tempi andati ne ho comprati diversi - racconta Daniele - li ho indossati tantissimo fino a quando non si sono consumati. 




Dopo le prime "copie" realizzate per uso personale, l'idea di avviare una piccola produzione in Italia è stata spontanea e nel 2014 ha visto la luce la prima collezione De Gilet. Il modello è ancora quello del tempi dell'Impero britannico, in stile coloniale  ma realizzato completamente in Italia, con tessuti pregiati provenienti dal biellese o pellami di Empoli.




I gilet sono tutti double face, con accostamenti di tessuto esterno/interno che li rendono unici. E' bello scegliere i tessuti e abbinare pattern e colori, è la fase della lavorazione creativa e appassionante che seguo in prima persona - prosegue Daniele - non lavoriamo
mai con grandi metrature di stoffa, così ogni abbinamento di colore viene prodotto in una ventina di esemplari, mi piace che sia un capo limitato, così ognuno sente più "suo" il proprio gilet.





I gilet De sono realizzati in due versioni, da uomo e da donna, quest'ultimo ha subito  qualche piccola modifica per adattarsi meglio alla morfologia femminile, restando però fedele al modello originale.



Potete acquistare il vostro De gilet a Torino da Vanoli (modelli in tessuto) e da Hole (per quelli in pelle). 
Per info e contatti trovate tutto qui.

 pics courtesy De gilet

domenica 8 marzo 2015

Buon 8 marzo!



Buon 8 marzo fanciulle!
Noi non siamo tanto le tipe da gruppi di donne sguinzagliate in giro per la città e allo starnazzare preferiamo una serata tra le rassicuranti mura domestiche. Nulla ci vieta però di trascorrere questo giorno con le amiche speciali (quelle che si contano sulle dita di una mano) e, dal momento che si dice che le donne non si vestano per gli uomini ma per le altre donne, perchè non giocare a "fare le signore" con un look un po' speciale?



8 marzo


cappello Stella McCartney - 265 euro
collana Nouv Elle - 37 euro
scarpe Robert Clergerie - 350 euro
maglioncino Proenza Schouler - 665 euro
cappotto Lauren Ralph Lauren - 300 euro
rossetto MAC - 19 euro
anello Linda Friedrich - 270 euro
clutch Michael Kors - 225 euro






venerdì 6 marzo 2015

abitisumisura, l'atelier


Periodo ricco di eventi per Torino e di conseguenza anche per Torino Style. Tra i più recenti avvenimenti in città, l'inaugurazione dell'atelier-negozio abitisumisura, brand nato dalla collaborazione tra Melina Benedetto, già stilista dell'amatissimo marchio formalibera, e Alessandra Codebò. L'atelier è uno spazio suggestivo, al pianterreno di un palazzo storico nel Borgo Nuovo di Torino, ed è perfetto per le collezioni lineari e ben costruite che sono la firma di a.s.m.





Gli abiti dalle linee pulite ed essenziali (marchio di fabbrica di Melina Benedetto) sono rigorosi ma sanno farsi notare e sono una calamita di complimenti (questo ve lo posso garantire per ricerca empirica!). I tagli vestono bene la fisicità di tutte le donne e la filosofia del "su misura" valorizza ulteriormente la figura di ciascuna. La collezione abitisumisura è solitamente presentata in una sola taglia campione, una volta individuato il capo giusto, questo viene realizzato su misura della cliente e consegnato nel giro di pochi giorni. Ogni pezzo è dunque creato ad hoc e può essere personalizzato con modifiche o tessuti a scelta della cliente. Bello, no?!


gilet abitisumisura 

L'atelier abitisumisura (a.s.m.) si trova a Torino in via della Rocca 20.
Per informazioni, appuntamenti o anche solo per passare a curiosare o provare qualcosa, scrivere a: benedettomelina@gmail.com





mercoledì 4 marzo 2015

Easy like a slip on




Con la primavera si è riaccesa la mia voglia di sneakers. A dire la verità, oltre a quelle orribili da palestra, ho già un paio di New Balance e considerando che normalmente il mio look è più vicino a quello di una nonna che non di una teenager non ne ho veramente bisogno. Nonostante queste riflessioni piene di buon senso, è dallo scorso autunno che bramo un paio di slip on e adesso non credo di poterne più fare a meno. A dirla tutta all'inizio della scorsa stagione ne avevo anche prese un paio da Bata carine e non troppo care ma si sono rivelate un fallimento: una è più corta dell'altra, dopo diversi tentativi di allungamento mi sono rassegnata e penso le regalerò a mia nipote. Rimane così un posto vacante in scarpiera, cosa dite vale la pena investire in un paio di Vans autentiche o ripiego su H&M?



slip on


1. Aeropostale - 18 euro
2. MOA Master of Arts - 175 euro
3. Keds - 44 euro
4. Aeropostale - 12 euro
5. HVBAO - 26 euro
6. Vans - 45 euro
7. Sophia Webster - 115 euro
8. Joshua Sanders - 380 euro

Quali vi piacciono di più? 






pics via Pinterest

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