giovedì 9 ottobre 2014

Evviva i pois!


Una volta erano i pois, in epoca fascista sono stati tradotti in pallini per poi diventare, in bocca alle fashioniste d'assalto, polka dots. Comunque li chiamiate non mi stuferanno mai: mi facevano impazzire di felicità quando bambina indossavo la camicetta rossa a micro pois bianchi e ancora oggi mi fanno lo stesso effetto. Cravatte a parte, tra gli uomini solo Carlo Rossella osa indossarli, sarà che è la più femminile delle fantasie, sarà che si possono portare senza remore dagli 0 ai 100 anni, i pois sono sicuramente la stampa più presente nel mio armadio. Mi piace abbinare top e gonna o top e pantalone dello stesso colore per creare un effetto vestito o tuta ma mi piace anche abbinare pois grandi e piccoli per una sorta di mixed prints oppure in contrasto con righe, sempre rigorosamente black and white
E voi quale fantasia amate di più?



polka dots


top topshop - 28 euro
shorts Mango - 7 euro
cover Tory Burch - 48 euro
scarpe  Toms - 43 euro
gonna Boohoo - 16 euro
occhiali Dolce e Gabbana - 160 euro
slip - 27 euro
abito Miusol - 4 euro



martedì 7 ottobre 2014

Talenti emergenti - Guglielmo Musitelli


Non so voi, ma io trovo le It Bags così noiose, tutte a sbavare dietro a una borsa che, se tutto va bene tra un paio di stagioni sarà già out. Per questo ho sempre amato i prodotti artigianali che, creati con la stessa cura, offrono un pizzico di originalità e un utilizzo a tempo indeterminato.

pic courtesy Bibi Gramaglia Selezione

Perciò capirete che quando mi sono imbattuta nelle borse di Gugliemo Musitelli non ho potuto fare a meno di adorarle! Conosciuto per caso ad una delle prime edizioni di BY Hand (stiamo parlando degli albori di Torino Style), il destino me l'ha fatto reincontrare nella selezione di Bibi Gramaglia. Guglielmo Musitelli si è confermato tra i miei brand preferiti e durante una delle sue visite a Torino ne ho approfittato per incontrarlo di persona e farmi mostrare le novità dell'ultima stagione.

Pelle morbidissima e linee pulite e geometriche sono il marchio di fabbrica delle borse di Gugliemo che, di persona, si è dimostrato molto attento anche alla praticità e ai diversi utilizzi che noi ragazze possiamo fare durante l'arco della giornata.  
Non disegno borse eleganti ma mi piace che le mie borse siano versatili - ci spiega Guglielmo - ad esempio la borsa Exigua dal sapore anni '70, con la tracolla lunga per il giorno, si trasforma facilmente in una mini bag da portare a mano per un aperitivo all'uscita dall'ufficio.

Exigua in versione tracolla lunga

Anche il modello Vertusia risponde a questo imperativo di praticità, infatti può essere utilizzata come tracolla oppure - staccando la tracolla che può essere utilizzata anche come una cintura -  come borsa a mano bon ton;  nel caso della mini cartella tricolore, un semplice dettaglio come il bracciale (fornito sia nella versione cuoio che catena) cambia l'accessorio trasformandolo da mini-bag per andare a prendere il caffè alla macchinetta dell'ufficio a clutch ultra chic da vernissage.

Verusia e mini cartella tricolore

Guglielmo è molto interessato alle opinioni delle sue clienti, nel corso degli anni molti  modelli hanno subito delle modifiche proprio partendo dagli spunti delle utilizzatrici delle sue borse: moschettoni interni alle borse grandi fanno risparmiare minuti preziosi (ho detto minuti?) alla ricerca delle chiavi, mentre c'è anche una linea in tessuto o nylon per quelle come me che non sopportano proprio le borse pesanti.


borsa "cubo" e borsa "doppia" in tessuto stampato.

La borsa "cubo" mi ha conquistata! E' leggera, è super, super capiente e anche da vuota non ha l'aspetto 'molliccio'.

maxi bag in nylon - courtesy Bibi Gramaglia Selezione

Maxi bag in nylon: da vuota è così leggera che si può arrotolare, occupa pochissimo spazio ed è una borsa di emergenza (o per la spesa) molto elegante; da piena potrebbe essere un bagaglio a mano perfetto per sfruttare in pieno i 10 kg Ryanair!



Concludiamo con Ghirba, la borsa preferita da Gugliemo, infatti la indossa anche lui.
In pelle o nylon è sempre dotata di tracolla. Ideale per tutte le amanti delle maxi bag, per le haters delle cartelle porta pc o per chi, anche per il bagaglio di un fine settimana, non vuole rinunciare a un tocco di stile!


 
video di Marco Marcigliano

Le borse di Guglielmo Musitelli si trovano a Torino da Bibi Gramaglia Selezione - via Carlo Alberto 42/a.
Buon shopping!

venerdì 3 ottobre 2014

Pantaloni, gonna o... pantaloni a palazzo!



Uno dei miei pochi acquisti di quest'estate è stato un paio di pantaloni a palazzo a pois made in Zara.  
Dressy o sportivi a seconda degli abbinamenti, sono stati un capo risolutivo e preziosi compagni di avventura in una stagione così ballerina e non accennano a volersene andare in vacanza con il primo cambio di stagione. Dalla serie: quando 20 euro ti risolvono il guardaroba!
Qual'è il vostro capo passe-par-tout?


palazzo pants


anello  Irene Neuwirth - 3945 euro
occhiali da sole freyrs - 8 euro
borsa Chanel
pantaloni a palazzo shoploeil - 16 euro
camicia DKNY - 275 euro
scarpe frenchsole - 205 euro




mercoledì 1 ottobre 2014

Sneakers à porter

via The Sartorialist

Chiamatele pure sneakers ma per me sono sempre state le scarpe 'ginniche' e dopo un'overdose ai tempi della scuola le ho indossate sporadicamente. Dopo che Chanel, la scorsa stagione, le ha portate in passerella, pare che si siano emancipate da palestre e aule scolastiche. Per una volta che la moda propone una scarpa comoda, tanto vale approfittarne, soprattutto ora che io ho una caviglia gigia e Giulia si è procurata un mal di schiena cronico da abuso di ballerine. 



Gli abbinamenti con gonna bon ton o vestitini retrò non convincono molto una vecchia inside come me, ma nella moda, come nella vita, "mai dire mai", chissà che tra qualche mese non mi vediate con un accostamento choc. Nei parterre delle sfilate le fashioniste non si sono tirate indietro, sarà pronta anche Torino?







pics via Pinterest

lunedì 29 settembre 2014

Roy Lichtenstein Opera prima - la mostra

In quasi  mezzo secolo di carriera ho dipinto fumetti e puntini per soli due anni.
Possibile che nessuno si sia mai accorto che ho fatto altro?
Roy Lichtenstein


Roy Lichtenstein è il re della pop art, le sue opere sono conosciute da tutti, anche da quelli che non si sognerebbero mai di mettere piede in un museo d'arte contemporanea. Nonostante si sia dedicato all'arte-fumetto per soli due anni, un periodo brevissimo nell'arco di una carriera di successo, Roy Litchenstein - con un po' di disappunto da parte sua -è diventato famoso in tutto il mondo proprio per le sue opere ispirate ai fumetti.



Oggi molti fumetti sono considerati una vera e propria espressione artistica, ma Roy Lichtenstein precorse i tempi scegliendo di fermare un'immagine isolata, uno scatto, un dettaglio e di renderli in grande formato con la tecnica del disegno a fumetto e una resa puntinata che riprendeva il tempo di stampa dei fumetti dell'epoca.
Il fascino delle immagini di Lichtenstein però è proprio nell'assenza di una storia, le sue opere sono una finestra che lascia spazio all'osservatore di immaginare cosa ci sia dietro a un volto o a un oggetto ed è proprio questo, secondo me, che le rende così iconiche e attraenti, anche per il pubblico dei non appassionati di arte. 



Cosa risponderà Jeff alla ragazza che gli dice I love you too but..., che cosa c'è dietro a quel pop che esplode con violenza? Ogni disegno lascia una storia in sospeso e sta a noi fare congetture sul prima il dopo di ogni immagine.



Le oltre  200 opere in mostra  ci permettono di congetturare per ore, se ne abbiamo voglia, e di capire come lavorasse Lichtenstein e quale sia la genesi dei suoi disegni, un percorso interessante che riserva anche qualche sorpresa.
E dopo la visita alla mostra, vale la pena di fare anche una visita al bookshop: acquistare un Lichtenstein originale è sicuramente fuori portata per chiunque, ma un oggetto pop divertente, allegro e a prezzo pop-olare è un must che ci possiamo permettere tutti quanti. 



Roy Lichtenstein Opera prima è alla GAM dal 27 settembre 2014 al 25 gennaio 2015.
L'orario è 10-18 da martedì a domenica, il giovedì sera apertura fino alle 22,30.
Il biglietto costa € 12
Via Magenta 31, Torino




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