venerdì 9 gennaio 2015

Saldi: la resa dei conti

Ok, sono iniziati i saldiLa ragione ci spingerebbe a fare l'appello di ciò che manca al guardaroba, stabilire un budget e uscire alla ricerca di quei capi basici o costosi che metteremo per gli anni a venire.
Io sono partita carica di buoni propositi che, come sempre, si sono vanificati non appena ho varcato la soglia delle catene "tanto per dare un'occhiata" e mi è bastato un mezzo pomeriggio di shopping per tornare a casa con una serie di quelle che mia sorella Giulia definisce "le tue trouvailles".



Abitino in neoprene dalla discutibile fantasia "pietre preziose". Un filo troppo corto per i miei gusti ma a 10 euro si può anche lasciare correre il risparmio di stoffa che affligge i nostri giorni.
Made in H&M.


Giacchino in pura plastica di Pimkie, mi piace perché è rosa (anche se qui sembra beige) e perché è quasi uguale a uno che da tempo invidio a mia sorella Giulia. Potevo mica lasciarlo lì per soli 20 euro?!


Felpa della Diffusione Tessile. Ad inizio stagione ho convinto mia mamma a prenderne una simile in grigio, ebbene ho passato mesi a domandarmi perché l'ho fatta comprare a lei al posto di accaparrarmela io stessa. Deformazione professionale da personal shopper? Sarà... Ad ogni modo ho approfittato dei saldi per comprare questa che vedete in foto.
N.B.  A me sta molto meglio che non alla modella. Illusione? No, è possibile solo nelle foto  - catalogo della Diffusione Tessile, una bella iniezione di autostima per tutte noi!


Ah... Dimenticavo! Alla fine ho comprato anche una cosa che mi serviva: gli stivali!


Come procedono i vostri saldi?

mercoledì 7 gennaio 2015

Cuore di maglia knitting club


Chi di noi non ha avuto una nonna che sferruzzava vestitini per le nostre bambole? Queste però non sono scarpine di bambola ma destinate a un bambino prematuro, molto più piccolo di un Cicciobello. Quando Laura Nani, da sempre appassionata di knitting, ha fatto per sbaglio un paio di scarpine minuscole, ha avuto un'idea semplicissima ma che nessuno aveva avuto prima: invece di disfarle, ha pensato di destinarle a un bambino nato prematuro. Un'esigenza basilare ma complicata, infatti il mercato non produce minivestitini per minibambini, e il gesto di Laura ha avuto subito successo.


In breve Laura Nani ha coinvolto il gruppo di amiche con cui si trova a lavorare a maglia ed hanno così cominciato a donare copertine e vestitini ai reparti neonatali degli ospedali del Piemonte, poi della Lombardia e da lì, coinvolgendo altri knitting club, di tutta l'Italia.
Da hobby Cuore di maglia è diventata un'associazione senza scopo di lucro che nello scorso anno ha distribuito più di 2000 cuffiette e scarpine realizzate con amore dalle socie che si trovano periodicamente a sferruzzare insieme.




Regalare ai bambini prematuri un piccolo kit con sacco nanna, body, scarpette e cuffia, ci spiega Laura, non è solo la risposta ad una necessità pratica, ma anche un modo per dare ai genitori un senso di accoglienza e incoraggiamento mentre devono passare un periodo difficile e incerto ad accudire il piccolo in ospedale invece che nel calore della propria casa.



Negli ultimi anni Cuore di maglia ha fornito coperte e corredini anche ai bambini terremotati in Abruzzo e in Emilia, agli alluvionati in Liguria, nei centri di accoglienza di Lampedusa e in diversi spedizioni umanitarie in paesi in guerra, tra cui la Siria.
Con il tempo Cuore di maglia, pur mantenendo come "core business" il lavoro a maglia per i piccolini, ha esteso la propria attività al supporto di bambini orfani, abbandonati, maltrattati, avendo come finalità principale quella di sostenere il rapporto genitore/bimbo nelle diverse situazioni.




Noi abbiamo conosciuto Cuore di maglia nell'ambito della giornata Gioia d'arte che si è tenuta la scorsa primavera al Lingotto di Torino e ci è sembrata una bella iniziativa: è piacevole trovarsi periodicamente a sferruzzare insieme, e se si fa qualcosa di utile e altruista è anche meglio! Ed è proprio al Lingotto che si trova il knitting club torinese.


Ma non temete, per aderire a Cuore di maglia non è necessario sapere lavorare a maglia: i soci infatti possono contribuire con il volontariato o con un sostegno economico alle iniziative di Cuore di maglia.
Se volete saperne di più o aderire gratuitamente a un knitting club, potete leggere il blog cuoredimaglia.it oppure scrivere a cuore@cuoredimaglia.it.

venerdì 2 gennaio 2015

Saldi wishlist



Domani a Torino iniziano i saldi!
Ebbene, naturalmente ho già pronta la mia lista. Da tempo ho adocchiato un po' di cosette carine ma siccome, diciamo la verità, non mi servono veramente ho deciso di aspettare i saldi e, se il destino vorrà, farò "l'affarone", in caso contrario, non credo che il mio armadio piangerà. Insomma... faccio di necessità virtù ;)



Iniziamo dall'unica cosa che mi serve davvero: un paio di stivali neri.
Essendo le scarpe che, in inverno, indosso di più, ne ho bisogno di due paia. Come ai tempi che furono faceva mia nonna con i cappotti, ne ho un paio "bello" e un paio "vecchio". La lampo dei miei stivali vecchi è morta mentre provavo un paio di anfibi in un negozio, così sono tornata a casa senza anfibi (la lista delle priorità si è rapidamente modificata) e con gli stivali tenuti insieme da una cintura. 
Ho degradato i "belli" a "vecchi" e me ne serve un paio nuovo con cui alternarli.
Il mio modello ideale è da cavallerizza, bassi e senza fronzoli. Ho provato ad acquistarne ben tre paia senza successo (leggi: ho sfruttato biecamente la spedizione e reso gratuito di Yoox) ma non ho trovato ancora il modello per me. Spero che i saldi mi portino più fortuna.



Gilet di pelliccia Stradivarius (30 euro).
Confesso sono una fan dei gilet di pelliccia. Si possono mettere nelle mezze stagioni come giacca e in inverno come strato extra su un maglioncino sottile. Ne ho già uno marrone ma quasi quasi lo prendo anche nero!



Cappello di pelliccia TopShop (25 euro).
Vi avevo già parlato di cappelli e, nonostante sia passata qualche settimana, la mia voglia di colbacco non si è placata.




Dovete sapere che i piumini a me proprio non piacciono, così crepo di freddo con i cappotti. Quando il freddo si fa pungente, anche il cappotto migliore non è il massimo (ad esclusione del cashmere che però non mi posso permettere), così parto alla ricerca di un piumino guardabile. Ovviamente non lo trovo mai. Ne avevo visto uno carino alla Diffusione Tessile ma era settembre e ho indugiato troppo, ora l'unico che potrebbe andare  è questo (sempre Diffusione Tessile - 150 euro) purtroppo è corto e tiene freddo alle chiappe mentre lo scollo a scialle è estremamente scomodo per lo scooter. Mi sa che anche quest'anno niente piumino...




Una full skirt in (eco)pelle. Questa è di Zara (50 euro).
E' da un po' che le faccio la corte ma l'abbinamento scarpa mi ha fermata. Sono freddolosa e in inverno metto sempre gli stivali però il combo pelle+ pelle non mi convince. Voi che ne dite?



Maxi maglia/soprabito. Zara - 40 euro.
Vorrei una maxi maglia da usare come soprabito nelle mezze stagioni e come giacchetta extra long in inverno. Mi piacerebbe così ma senza cappuccio. In effetti mi piace proprio quella che si è comprata Giulia qualche stagione fa. Giuliaaaa, non è che me la passi?! 

mercoledì 31 dicembre 2014

Buon 2015!


new year's eve



Visto che quest'anno siamo in vena di outing, confesso anche che per me capodanno vuole dire lusso, calma, voluttà. Non potendomi permettere, come sarebbe nei miei desideri, un resort di lusso con spa seppellito sotto la neve o scaldato dal tiepido sole rivierasco, mi limito alla calma di una tranquilla serata casalinga: pantaloni loungewear stellati, maglietta promemoria con un po' di propositi per l'anno nuovo, un caldo e avvolgente maglione. Tutto rosa, cerchiamo di vedere la vita da una lente positiva. Occhiali per un buon libro, cuffie per musica allegra, smalto rosa o/e argento, perché stare in casa non è n buon motivo per essere sciatte e una spruzzata di profumo Chance perché il 2015 porti a tutti noi delle opportunità interessanti e un pizzico di fortuna.
Buon 2015, lettrici e lettori di Torino Style!



lunedì 29 dicembre 2014

Ho un cappello per la testa


Il termometro è sceso e mi è salita la voglia di cappello. L'anno scorso non ha fatto freddo e praticamente non l'ho mai messo (se proprio non si congela, preferisco evitare perché col cappello, i capelli si sporcano molto più in fretta) ma se continua così non potrò proprio farne più a meno. Trovandomi ancora in piena fase momaniacale da pelliccia ho deciso che il cappello per l'inverno 2015 dovrà essere rigorosamente faux-fur. Mi piacerebbe un bel colbacchetto in pelliccia sintetica come quello acquistato qualche anno fa da Giulia da H&M, purtroppo mi sono fatta sfuggire l'occasione e adesso sono anni che vado alla ricerca di un equivalente altrettanto economico e bello. Ecco quello che ho scovato in rete, di pelliccia e non.




Colbacco Topshop scovato su Zalando a 25 euro. Mi piace perchè è orecchie munito e si può mettere anche per andare a sciare.



Turbante in maglia di Asos, mi piace perchè è semplice ma diverso dal solito, triste, berretto. Costa 15 euro.



Cappello a tesa larga di Asos (28 euro). Lo adoro. Me ne ricorda uno simile  comprato qualche anno fa da H&M. Purtroppo ha fatto una brutta fine, divorato senza pietà dalla mia cagnolona Delia. A onor del vero devo dire che non l'ho quasi mai indossato, la tesa larga non va d'accordo con la bici e per paura che volasse via è rimasto quasi tutta la sua breve vita appeso alla cappelliera.



Simile al precedente ed ugualmente bello, prima o poi ci ricascherò  e ne comprerò un altro. Sempre su Asos, costa 42 euro.



Sbarazzino e versatile il basco è uno dei miei cappelli preferiti, peccato che quando si congela riesca a riparare solo un orecchio per volta. Questo è di Accessorize e costa 25 euro.



Colbacco di Asos (67 euro). Mi poace perchè è "mechato" e perchè mi ricorda le cuffie in visone che metteva mia nonna (anzi... quasi quasi la vado a cercare).



Sempre per la serie turbanti ho adocchiato anche questo di Zara (20 euro), è diverso dal solito e porta un po' di allegria ai tristi outfit invernali.

E voi che cosa indossate quando il freddo non perdona?
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