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giovedì 19 novembre 2015

GolDust - A Permanent Collection di Adriana Delfino


La luce e lo splendore dell'oro sono un'ottimo antidoto per affrontare con allegria la stagione invernale ormai (ahimè) alle porte.
Parlando di moda, uscire dalla triste palette della stagione fredda senza buttarsi sui colori shock è possibile, niente più dei colori metallici conferisce energia e ottimismo anche quando le giornate si fanno corte. 
Impossibile non farsi catturare dalle luci di GolDust - A Permanent Collection di Adriana Delfino, una collezione giocata sul colore dell'oro e su pezzi pensati per essere fuori dalla classica scansione stagionale. 
Adriana Delfino in persona ci ha illuminato su questo interessante progetto, che unisce la bellezza dalla moda alla praticità dell'uso e alla poesia del concept che sta alla base di tutto. 




Le tue collezioni hanno sempre un filo conduttore forte e coerente, da cosa è ispirata GoldDust - A Permanent Collection? A noi ha subito richiamato il rapporto buio/luce tipico delle giornate invernali, è effettivamente così?
La collezione nasce dalla suggestione per un colore: l'oro antico. E in effetti il rapporto buio/luce fa parte proprio di questo colore, per come lo vedo io. E' un colore luminoso e oscuro allo stesso tempo. Ho immaginato un pulviscolo iridescente che si posa sugli abiti, come la luce di certi tramonti (o albe). Ma anche la luce notturna, che apparentemente è solo bianco e nero, in realtà per me somiglia molto di più a un riflesso di oro scuro.




L'oro antico è un colore doppio anche per altri motivi: luminoso ma non sfacciato, lussuoso ma mettibile anche di giorno, classico ma ormai anche contemporaneo. Si tratta di una "collezione permanente" nel senso che per la prima volta ho immaginato abiti non legati alla stagionalità. Ogni pezzo può essere indossato sempre, a pelle o sopra altri capi, a seconda della stagione. In questo modo la collezione stessa è sempre un work in progress che si arricchirà man mano di altri pezzi.


Quali materiali hai scelto per una collezione così versatile?
I materiali sono stati scelti proprio pensando alla possibilità di un utilizzo non legato alla stagione. Si tratta di cotoni elasticizzati, viscose operate e cotone in mischia con lurex. Tutti pesi leggeri ma allo stesso tempo corposi. Mi piace che creino bei volumi.


Come dici la collezione non è definita ma un work in progress, da quali pezzi hai deciso di cominciare?
Per ora la collezione è composta di soli 10 pezzi ma, come anticipato, se ne aggiungeranno altri mantenendo sempre lo stesso concetto di collezione permanente e stile funzionale e, contemporaneamente, ricercato. In realtà la mia ricerca va nella direzione del design collegato all'abito, ossia pezzi che non prescindano mai da una reale utilità. Tutto questo senza negare anche la ricerca estetica, diciamo che "il bello" è al servizio della funzione.




Un abito cosparso di polvere scintillante è un sogno, è un tuffo nella fantasia e nel mondo fiabesco, e adesso è un oggetto concreto che possiamo indossare per portare un po' di poesia nella vita di tutti i giorni. Chi non ne vorrebbe uno?



La collezione GolDust - A Permanent Collection la trovate da TalenTo in Corso Vittorio Emanuele II 26/C (Torino). Potete rivolgervi direttamente ad Adriana Delfino per la realizzazione di pezzi su misura o customizzati.

Fotografie di Federico Masini


mercoledì 5 novembre 2014

Adriana Delfino - l'intervista

Adriana Delfino - double skirt cotone e viscosa

Lei si definisce con orgoglio sarta ma Adriana Delfino è anche stilista e blogger del temutissimo Against fashion. Noi la abbiamo incontrata in una piovosissima mattina autunnale per una intervista che si è trasformata in una chiacchierata su moda e tendenze. Ecco le nostre sei domande ad Adriana Delfino:


Adriana Delfino - giacca in cotone e lana

Qual'è il tuo percorso formativo, come sei diventata sarta/designer?
Il mio è stato un percorso classico, ho studiato modellismo, sartoria e design per prepararmi al meglio al lavoro di stilista e nel 1988 ho iniziato a disegnare e produrre la mia linea di abiti e accessori. Allo stesso tempo, per integrare i guadagni come stilista svolgevo anche l'attività di sarta "tradizionale", con il passare delle stagioni mi sono appassionata molto più alla sartoria che al design e oggi mi piace pensarmi come una sarta.


Gonna in taffetà di Adriana Delfino, la mia preferita!

Qual'è per te la differenza tra una sarta e una stilista?
Una stilista ha il suo stile personale, questo traspare in ogni singola collezione; il cliente sceglie di farsi rappresentare da questo stile. La sarta invece mette insieme le esigenze del cliente e crea un abito apposta per lui. Il primo impone il proprio gusto, il secondo si fa interprete del gusto e dei desideri altrui.



Oltre alla tua attività di sarta, ogni stagione crei una capsule collection di abiti, parlaci della collezione A/I 2014-15.
La collezione di quest'inverno si chiama Shanghai Espresso ed è un omaggio al film con Marlene Dietrich: Shanghai Express.
Ho sempre trovato la Dietrich un personaggio interessante, ha introdotto l'androginia come canone di bellezza. Naturalmente il film è in bianco e nero ma io l'ho sempre immaginato a colori, così la collezione ha preso i colori che la mia fantasia aveva associato alla pellicola: nero, bianco, bruciato, blu scuro. Molte stampe con visi di donne orientali, giacche dal taglio sartoriale accompagnano gonne femminili.


Adriana Delfino - giacca in lana

La creatività, si sa, è senza freni ma (purtroppo) i nostri corpi sono imperfetti. Qual'è, secondo te, l'equilibrio tra creatività e portabilità dei capi?
La premessa è che io non credo che la moda sia una forma d'arte, l'origine del design è risolvere un bisogno e questo vale sia che si stia disegnando una lampada che un abito. 
La prima regola di un abito è che non deve mai far apparire una donna goffa, deve coprire ma al tempo stesso valorizzare le nostre forme.  
Vestire un corpo perfetto è semplice, la cosa difficile è fronteggiare complessi e imperfezioni fisiche, è qui che si vede chi ha la tecnica sartoriale e chi no. 


Adriana Delfino - gonna in tulle e cotone

Nel creare un nuovo abito preferisci partire dal disegno o dal materiale?
Per quanto mi riguarda, non mi piace partire dal disegno, preferisco lavorare con il tessuto direttamente sul manichino; così mi è facile rendermi conto dei volumi che voglio ottenere. Solo dopo aver visto la stoffa prendere forma procedo con il taglio.
Mi piace lavorare con il volume, non amo i vestiti piatti ma mi piacciono molto tagli e pences.

Adriana Delfino - casacca in viscosa

Quali couturier del passato ti ispirano?
Trovo geniali Coco Chanel, Elsa Schiaparelli, Madeleine Vionnet e tutte le donne che  sono riuscite a farsi un nome nella moda nel periodo tra le due guerre. Sono state delle vere innovatrici, creando capi belli e - forse per la prima volta - anche confortevoli. 
Era un periodo in cui gli abiti richiedevano praticità e confortevolezza, non credo sia un caso che le Maison sorte in quel periodo fossero tutte capitanate da delle donne: una donna infatti può intuire più facilmente le esigenze femminili riguardo ad un abito e comprendere i problemi che un capo può creare una volta indossato.


Adriana Delfino - Casacca in seta e viscosa

Gli abiti della collezione Shangai Espresso di Adriana Delfino li trovate a Torino da Talen.To - corso Vittorio Emanuele II 26/c, se invece volete un abito su misura per voi, i contatti di Adriana li trovate QUI.
Gli accessori  di Adriana Delfino sono invece disponibili alla Bottega Reale Museum Supershop del Castello di Racconigi - piazza Carlo Alberto 6/a, Racconigi (CN).

venerdì 29 novembre 2013

Shopping wishes 2. Il ritorno

Giulia intenta a scrivere la letterina Babbo Natale. Sarà stata buona quest'anno?

Prosegue la nostra ricerca d'ispirazione per la famosa wish list di Natale. Non vorremo proprio che farci un regalo diventi un'impresa troppo ardua e che amici e parenti rinuncino scoraggiati! Dopo la visita della settimana scorsa da Charme abbigliamento (leggi post), abbiamo deciso di cambiare zona della città (così, giusto per semplificarvi gli spostamenti, cari benefattori) e siamo andate a curiosare da TalenTO, punto di riferimento cittadino per tutti gli amanti della moda di ricerca, dove Leonardo e Cristina ci hanno sapientemente indirizzate tra i capi.

cappottino peloso blu D.EFECT, il nostro preferito!
Questo cappottino in pelliccia blu con maniche e tasche in pelle era stato tirato fuori per Giulia ma... io sono stata più veloce! Non trovate che mi stia a meraviglia?


Giulia è stata così costretta a 'ripiegare' su un cappotto in lana di Stella Jean, non mi sembra poi così triste, non vi pare? Questo cappottino caldissimo e morbidissimo l'ha conquistata in pochi secondi.



Stella Jean non è una novità per Leonardo e Cristina che, già da diverse stagioni vendono i capi della stilista torinese-caraibica. Visto il successo riscontrato da Stella all'ultima settimana della moda milanese direi che hanno avuto l'occhio lungo (anche noi però, infatti ne parlavamo già qualche tempo fa - leggi POST). 
Ecco Maurizia con un total look Stella Jean, c'è chi la trova troppo eccentrica ma se prendiamo i capi singolarmente sono assolutamente classici e infatti in questa foto la rassomiglianza di Maurizia con Nonna Giò (peraltro donna molto chic) è impressionante. Si, in effetti la collana non passa inosservata, ma bisogna pur divertirsi un po'.

Total look Stella Jean
Da tempo desideravo provare un outfit Stella Jean, che per l'inverno è sicuramente più misurata rispetto alla collezione estiva. Voi siete per lo stile più sobrio della collezione invernale o l'allegra follia di colori di quella estiva?


Giulia sceglie uno smalto Kure (sono fantastici, noi ne abbiamo parlato QUI) indossando un cappotto over ONE CHOI, con dettagli in pelle e chiusura a zip. Qui sotto ne vedete diverse versioni, rosso, grigio, blu, ma sempre con l'abbinamento pelle e tessuto con un taglio molto attuale.


dettaglio della collana Stella Jean
Abbiamo provato anche un vestito in neoprene doubleface moolto carino di Sacaporter, la maglieria a righe de Le Tartarughe e altre cose, ma le "splendide" foto che abbiamo fatto non rendono giustizia, perciò se siete curiose dovrete andare a vederle di persona.

talenTo è in Corso Vittorio Emanuele 26 a Torino. 
Per saperne di più potete seguirlo su Facebook.




lunedì 28 ottobre 2013

Talen.To l'abbigliamento di ricerca è qui!


Dopo mesi di attesa, riapre finalmente il negozio di abbigliamento di ricerca più bello della città: A_Mano (leggi post QUI) si sposta di pochi passi dalla storica sede e si trasferisce in Corso Vittorio Emanuele II, 26 a, ma per la strada cambia nome e diventa Talen.To. 



Nella nuova location luminosa e minimale l'abito (e chi lo indossa) sono i veri protagonisti e i brand trovano il giusto spazio. Leonardo Memmi e Cristina Ferrero hanno un vero sesto senso e nel corso degli anni non sono poche le giovani promesse su cui hanno scommesso (e vinto): Chiara Baschieri, Chicca Lualdi BeeQueen  e la super osannata (all'ultima settimana della moda milanese) Stella Jean, solo per citarne alcune.

mani @Talen.To
Inaugurazione affollata ma all'insegna del relax con tanto di pianista, nail bar Kure Bazaar curato dall'Olfattorio e i golosi tramezzini di Tramezzino.it


Noi ne abbiamo approfittato per curiosare tra le proposte per l'autunno/inverno di Stella Jean, Yoj Bio, Sacaporter, One Choi, Tvsca, Clements Riberio, Armadillo e Le Tartarughe.


Talen.To è in corso Vittorio Emanuele II 26 a, per essere sempre aggiornati su collezioni ed eventi visita la pagina Facebook (QUI).

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