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martedì 19 maggio 2015

Fashion Horrror Show - la presentazione

attimi di celebrità durante la presentazione al Salone del libro 

E' un controsenso ma al giorno d'oggi non sei un vero blogger se non hai al tuo attivo almeno un libro di carta stampata. A noi di Torino Style piace essere un po' fuori dal coro, perciò abbiamo subito accolto l'invito a scrivere per la collana "Fermati un istante" del Leone Verde Editore, una serie di piccoli libri dedicati agli orrori della vita contemporanea.
Chiaramente noi ci siamo occupate della moda: non abbiamo voluto scrivere il solito manualetto sul guardaroba perfetto ma, ispirate da quello che vediamo intorno a noi quotidianamente, ci siamo dedicate a descrivere gli orrori della moda di oggi, tutto quello che non si deve fare, tutto quello che dobbiamo far sparire immediatamente dai nostri armadi, tutte quelle tipologie di donne più o meno buffe che in un modo o nell'altro si fanno dominare da una moda.


foto Simonetta Bosso
Lunedì 25 maggio alle 18 al Circolo dei Lettori di Torino presentiamo il nostro Fashion Horror Show insieme agli altri due volumetti della collana, Manie da foodie di Luca Glebb Miroglio e Modera i toni di Michele Razzetti, vi aspettiamo!

Lo stile è un dono per pochi, ma un po' di buon gusto dovrebbe essere dato in dote a tutti. E vestirsi, non dico bene ma almeno senza offendere la vista altrui non è poi così difficile, e non è neanche questione di possibilità economiche. Sembra facile ma non è così. Per tante donne ben vestite che vediamo in giro ce ne sono altrettante che apparentemente non possiedono uno specchio ed escono fiere, ignare di suscitare perplessità e orrore nella maggior parte dei passanti che incontrano. Attenzione!
 può bastare un dettaglio a rovinare un outfit altrimenti perfetto e a distruggere una reputazione di donna di stile faticosamente costruita.

Il libro si troverà a breve in libreria, da subito si può scaricare la versione ebook dal sito del Leone Verde, Amazon e ibs.



giovedì 7 maggio 2015

Fashion Horror Show - la nostra fatica letteraria


Quanti delitti nei confronti della moda vengono commessi ogni giorno in tutto il mondo? Tanti, troppi, ancora di più se facciamo un confronto con le foto di qualche decennio fa, quando una signora non si sognava di uscire senza cappello e guanti e decoro e buon gusto contavano più di ogni altra cosa.

Se è divertente commentare l'abbigliamento di qualche "criminale della moda" incontrato casualmente per strada, lo è ancora di più farlo in larga scala, perciò quando l'editore Il Leone Verde ci ha proposto di scrivere un libro sui delitti commessi in nome della moda per la sua nuova collana "Fermati un istante" non ci siamo tirate indietro e abbiamo accolto con piacere la sfida. 

Sono peggio i leggings o le calze color carne? O forse gli stivali portati in estate, magari con un paio di shorts poco più lunghi delle mutande? 
E che dire delle donne super trendy, sempre vestite all'ultima moda incuranti di età, taglia, circostanze o invece di quelle che ostentano superiorità di fronte a tanta frivolezza e si presentano al vostro matrimonio vestite come se stessero andando in spiaggia?
Di queste altre fondamentali questioni di moda e buon gusto parliamo nel nostro libro "Fashion Horror Show. Delitti estetici in nome della moda". Volendo ci sarebbe da scriverci un trattato filosofico, ma non temete, l'abbiamo presa sull'ironico e il libretto è di formato tascabile. Noi ci siamo divertite a scriverlo, ci auguriamo che voi vi divertiate ancora di più a leggerlo.

Se domenica 17 maggio siete al Salone del Libro, passate a trovarci all'Independents' Corner, alle h.11 si parlerà della collana "Fermati un istante" e anche del nostro libro, altrimenti vi diamo appuntamento lunedì 25 maggio alle 18 al Circolo dei Lettori (via Bogino 9, Torino).


foto  Dogs&Us


Giulia e Maurizia Pennaroli, Fashion Horror Show. Delitti estetici in nome della moda, per la collana "Fermati un istante" diretta da Luca Glebb Miroglio, Torino, Il Leone Verde, 2015. € 6.

lunedì 15 dicembre 2014

By Hand - Natale 2014


A Natale si fa il presepio, si fa l'albero, si cuociono i biscotti e si va da By Hand!
Puntuali come orologi, ci siamo presentate nell'ormai tradizionale sede del Circolo dei lettori di Torino per scoprire le novità dell'artigianato Made in Italy. 
Natale, si sa, è soprattutto la festa dei bambini, per non lasciare scontento nessuno (neanche i grandi a cui toccherà giocare con l'infante in questione) scegliete un regalo Yellowbasket: originale e divertente, stimolerà la fantasia di grandi e piccini. Ne vedete alcuni nella foto sopra.



Prima uscita pubblica per Barbara Voarino Design: il suo studio lavora su progetti di design e comunicazione, a ByHand ha presentato la linea di t-shirt ispirata alla ceramica monregalese: galletti dipinti a mano su canovacci vintage ed applicati alla t-shirt, altri galletti, fiori e scritte beneauguranti riprese dai tradizionali piatti di Mondovì per le magliette a stampa vettoriale e ancora una linea di t-shirt per gli amanti dei cani, con ritratti cani trovatelli. 



Spille in resina per Camm One: colorate e divertenti, sono un vero e proprio "statement". A noi sono piaciute particolarmente quelle con i pini, perfette per l'atmosfera natalizia.



Photo Bijoux realizza gioielli a tema floreale, sono in argento e carta trattata per non rovinarsi con l'uso.


Abbiamo finalmente conosciuto Glix, designer milanese che produce abiti e gioielli, A By Hand ha presentato la sua linea d'abbigliamento PuntoZero e tanti anelli divertenti fatti con i bottoni.


Muta Design è ospite fisso di ByHand da diverse edizioni: la designer Odile Orsi lavora su tubini e felpe dalle forme semplici ed essenziali, resi speciali da pennellate di colore o applicazioni. Non ne troverete due uguali.


Una sezione di By Hand è dedicata ai bambini: insieme ad abbigliamento, accessori e giochi creativi, anche lo spazio di Paideia, una fondazione privata che aiuta le famiglie di bambini gravemente malati. Tra i progetti di maggiore impatto, il sostegno economico per le cure di cui necessitano i bambini e la possibilità per le famiglie di trascorrere una settimana di vera vacanza con l'assistenza dei volontari della Fondazione. Naturalmente chi volesse contribuire può farlo sempre, non solo in occasione di ByHand, se volete saperne di più potete consultare il sito fondazionepaideia.it.



Sono affascinanti i gioielli di Laura Cadelo Bertrand, riservati a chi non vuole passare inosservata e desidera sfoggiare un pezzo veramente sorprendente. Gabbiette con uccellini, equilibristi, fiori, insetti, befane a altri personaggi lasciano spazio alla fantasia e ai significati simbolici che si nascono dietro alle forme della natura.




Una interessante scoperta è Dandelion Firenze, che crea bijoux con materiali recuperati da antiquari e mercerie. A Giulia è piaciuta particolarmente la collezione di collane e bracciali realizzata con bottoni ricoperti di tessuto, a Maurizia le spille con i bottoni vintage sberluccicanti.



Duepigrecoerre recupera materiali e persone: dai laboratori per pazienti psichiatrici escono graziosi cappellini di ispirazione retrò che a Torino troverete anche da Au Petit Bonheur e da Pandàn,, così come le collezioni di Sassi (nella foto sotto), abiti che non seguono le mode, creati per fare sentire bene chi li indossa.



Cappelli di ogni genere da Rub&Dub, cappellaio emiliano che relizza copricapi classici ed altri più estrosi per coprire qualsiasi testa.



Sono divertenti le sciarpe con le manine di Clotilde, un duo di ragazze che realizzano abiti trasformisti, per poter essere indossati in diversi modi e forme, tra l'altro a prezzi molto ragionevoli.




Naturalmente By Hand non si esaurisce qui, sul sito potete trovare l'elenco completo degli espositori con i relativi siti. Per quanto ci riguarda, aspettiamo l'edizione 2015.

martedì 13 maggio 2014

Sei perfetta e non lo sai - la recensione


Forse non tutti sanno che... pochi giorni fa al Salone del Libro abbiamo avuto il piacere di presentare con Cristina Parodi il suo libro Sei perfetta e non lo sai. Abbiamo letto il libro con mooolta attenzione e ci è piaciuto assai, perciò ci siamo dette: perché non mettere a parte le nostre lettrici dei "consigli di stile per riscoprirsi belle tutti i giorni" anche le nostre care lettrici che non hanno potuto essere presenti?


Sette capitoli, tutti utili e interessanti, in cui Cristina parla sì di moda ma soprattutto propone tanti consigli per apparire sempre al nostro meglio, mascherando i difettucci che tutte noi abbiamo ed esaltando invece i punti di forza.
Come scrive Cristina, il look è il biglietto da visita più diretto e rispecchia carattere e personalità, l'abito spesso ci identifica più di mille parole, perciò una capitolo è dedicato a quali capi scegliere a seconda del proprio fisico e un altro alle regole per non sbagliare: un sacco di consigli utili e di buon senso, adatti a proprio a tutte, e state sicure che seguendoli è davvero impossibile sbagliare.



Il libro parla ancora di accessori, dei capi che compongono il guardaroba base, di come vestirsi a seconda delle varie occasioni e ancora di come preparare la valigia perfetta per ogni tipo di destinazione.


courtesy Open Milano

Una cosa che ci è piaciuta molto è il tono colloquiale e diretto, più che leggere un libro di moda sembra di farsi una chiacchierata con un'amica, e poi Cristina parla anche di sè, senza proporsi come un'icona fashion (questo ruolo è riservato  a una serie di donne famose a cui ispirarsi) ma raccontando momenti della sua vita insieme alle foto tratte dai suoi album.

Cristina Parodi, Sei perfetta e non lo sai, Rizzoli, € 15.

giovedì 27 marzo 2014

Voce del verbo Moda - la settimana della moda a Torino


La settimana della moda di Torino è stata intensa e fitta di appuntamenti. A differenza delle fashion week nelle grandi capitali però, non si corre da una sfilata all’altra ma bisogna dividersi tra conferenze, incontri, laboratori.  “Voce del Verbo Moda”, organizzata dal Circolo dei Lettori, è stata una bella occasione per discutere, parlare e riflettere sulla moda attraverso una serie di incontri con stilisti e addetti ai lavori. Il programma fittissimo (forse pure troppo) e i vari eventi collaterali ci hanno impedito di partecipare a tutti gli incontri che avremmo voluto, ci limitiamo dunque a una breve carrellata su quello che ci è parso più interessante.



Day 1
“Incontro d’inaugurazione” sul rapporto tra moda e cinema con Carla Fendi, la maggiore delle cinque sorelle,  e Quirino Conti, costumista e filosofo della moda. Abbiamo scoperto come una semplice pelliccia possa cambiare l’idea collettiva di lusso e come in molti casi sia il costumista, più che il regista, a costruire il carattere dei  personaggi proprio attraverso gli abiti.



Day 2
Appuntamento alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per incontrare Alessandra Facchinetti. Siamo rimaste favorevolmente colpite dalla semplicità del direttore creativo di Tod’s, che ci ha raccontato come l’ispirazione per le sue collezioni  arrivi spesso da piccoli dettagli della vita quotidiana: un libro, una frase, un dettaglio catturato per strad, vengono diligentemente annotati su un blocco che verrà poi a creare il mood board della sfilata. In occasione dell’ultima sfilata Tod’s il blocco “segreto” di Alessandra è diventato il press kit, finalmente un comunicato stampa utile e interessante!



Day 3
La nuova stella della moda, Stella Jean, è per metà caraibica e per metà torinese (anche se lei si sente romana); un mix di culture diverse su cui ha costruito il proprio originalissimo brand: tagli sartoriali iper classici abbinati a coloratissime stoffe africane per portare allegria nello stile bon ton.



Di Ennio Capasa, direttore creativo di Costume National, si sa già tutto. Noi abbiamo scoperto che sin da bambino era ossessionato dai capi su misura, tanto da farsi confezionare un soprabito di castoro, che a diciotto anni se l’è svignata all’estero per evitare il servizio militare (e gli è andata bene, visto che è finito a lavorare da Yoji Yamamoto), che le ballerine hanno un’estetica che lo disturba (come non essere d’accordo?)  e che il colore é come un dolce: una fetta è prelibata, uno intero ti nausea.



Day 4
Storia dell’abbigliamento invisibile (leggi underwear) con Chiara Squarcina direttrice di Palazzo Moncenigo – Museo della moda e del costume a Venezia (se non l’avete già visto, mettetelo della to do list per la prossima volta in laguna) che ha spiegato come la biancheria sia sempre stata legata alle vicende sociali del tempo. Ci ha raccontato che sin dall’epoca romana l’intimo è nato per valorizzare il corpo più che per coprirlo, che nel ‘700 anche gli uomini facevano follie per un paio di calze, che il busto ha rovinato la salute di generazioni di donne e che la liberazione dal corsetto non è nata da  una conquista ma dalla necessità di forza lavoro.

E per concludere, due sociologhe della moda ci hanno fatto riflettere sul concetto di bellezza – sia del corpo che degli abiti - lasciandoci un interrogativo: la vera bellezza è omologazione o differenza? Un dibattito su cui si potrebbe discutere per ore. Voi che ne pensate?

lunedì 2 dicembre 2013

By Hand - Inverno 2013



Abbiamo passato la giornata a starnutire... questo però non ci ha fermate e, nonostante il freddo e la neve, ci siamo recate puntuali al Circolo dei lettori per la tradizionale edizione natalizia di By Hand - mostra mercato del design auto-prodotto. Eccovi la nostra rassegna:



Che cosa regalare alla nipotina, un gioco per fare contenta lei o un vestitino per fare contenta ala mamma? Con gli abitini Giokit farete contente entrambe, ogni capo è dotato di un kit di pennarelli lavabili in lavatrice per colorare le figure e ri-colorarle dopo ogni lavaggio. Vestitini, felpe, magliette da 0 a 10 anni sono rigorosamente bianchi con disegni carinissimi, ai piccoli la scelta di come dipingerli.



Gufetti pronti a spiccare il volo nella gabbia di Elisa Zanolla, jewellery designer che lavora pietra e resine in modo molto personale, soggetto preferito, gli animali e anche per questo non poteva non piacerci!



Non si può stare senza una collana in ceramica di Jamais sans toi, che sia un pezzo statement per le grandi occasioni o un modello più semplice per "tutti i giorni". Dal rigoroso bianco o nero delle prime produzioni, si è ampliata la scelta dei colori, a noi sono piaciute moltissimo la versione in grigio e quella con qualche pallina dorata.



Bow maglieria vuole dire golf e accessori rigorosamente in cashmere, disegnati a Torino e prodotti in Nepal. I colori delle collezioni sono sempre bellissimi e i modelli hanno quel guizzo di originalità che li rende classici ma non noiosi. Qui vedete un golfino stampato, edizione limitata per l'inverno 2013.



Giulia Boccafogli è una vecchia conoscenza di Torino Style: un architetto che disegna e produce uno ad uno con le sue mani bijoux in pelle davvero particolari. Giulia ama le sfide e dal design più semplice degli esordi, via via le sue collezioni diventano più elaborate. Qui sopra, un paio di orecchini in pelle plissettata tricolore.



Muta Design lavora sul concetto di personalizzazione. Il punto di partenza è un capo basico, di linea molto semplice: tubino, felpa, t-shirt, kaftano, che viene reso unico dal tessuto o dalla decorazione, che sia dipinta a mano, ricamata. Qui una felpa classicissima con un motivo a pennellate.



Studiozero è un laboratorio di Livorno che realizza gioielli esclusivamente in vetro. La designer Caterina Zucchi realizza personalmente ogni pezzo, 
seguendo le antiche tecniche muranesi, e riesce a inventarsi gioielli molto diversi da uno stesso materiale, a seconda del tipo di lavorazione e della ispirazione che le viene osservando la natura o le geometrie architettoniche. Qui vedete una collana in bolle di vetro giallo con particolari bianchi. 



E' un cappello? Una borsetta? E' tutti e due. Ideale per chi, come noi, non sa mai dove mettere cappello e guanti ogni volta che entra in un negozio. E' una creazione di Sassicartaforbice, laboratorio artigianale che si avvale della creatività di Alessandra Berardi, che disegna le collezioni di abbigliamento dallo stile lineare, e della manualità della cooperativa sociale Il Gelso che le realizza a mano.



Una sola foto per riassumere il campo d'azione de Il Fiocco: da un lato maglieria in cashmere, dall'altro bijoux in pietre e metallo.




Dressmap è una startup appena lanciata che realizza borse in ecopelle stampate con le mappe tratte da OpenStreetMap. Per ora sono state scelte nove città rappresentative, per ognuna un modello con una parte della pianta della città e un monumento significativo, come nella New York che vedete qui sopra. Ci sono anche Londra e Parigi, naturalmente Torino con la Mole Antonelliana, Roma, Firenze, Venezia, Milano... insomma sarà difficile non trovarne almeno una che ci affascini.



Non sapete che cosa regalare alla vostra dolce metà? Regalategli una serata divertente!
Kamasutra game con tanto di promemoria iconografico per i più ginnici, gli haiku dell'inverno da leggersi a vicenda per i poetici. Sono tra le opere di Satyrika, una raffinata produzione di grafica, gioielli letterari, sempre accompagnati da una pagina di letteratura in tema, e altri oggetti molto "pensati", veramente unici.



Per gli attimi di sconforto, ecco qualcuno che asciugherà le vostre lacrime. I fazzolettini ricamati a mano (anche gli "Etcì" della foto di apertura) sono opera di Chiara Albanesi, una illustratrice che si divide tra l'ago e il bulino riuniti nel progetto Lucciole. Altro suo campo di ricerca è infatti la stampa, seguendo le tecniche tradizionali della xilografia e della serigrafia con cui realizza piccole tirature di stampe su suo disegno. 



Valentina Pesce è una giovanissima fashion designer che propone la sua collezione di abbigliamento e borse (di tessuto). Fantasie geometriche o tinte unite, linee di tendenza e tanto bianco e nero.



Pizzo  e tessuti sono i materiali con cui ama lavorare Trittongo, un brand di bigiotteria nato da poco ma con le idee molto chiare sul filone da seguire.



Ecco qua Valentina Oaga, designer di accessori, che presenta la sua borsa multifunzione: una semplicissimo rettangolo che a seconda di come viene piegato e della tracolla che si sceglie si trasforma in una mossa da borsa a mano a mega borsone per brevi trasferte a messenger. Ed è anche double face! 




Vetro anche per Steklo, che realizza gioielli di design contemporaneo. Colorati, geometrici, divertenti, mettono subito un pizzico di allegria negli oufit scuri che tutte noi prediligiamo in inverno.




Pietraquadra sceglie il marmo per gioielli essenziali, in cui la pietra bianca o nera, tagliata in forme geometriche, viene abbinata a passamanerie e tessuti in tinta.


Naturalmente ByHand non si esaurisce qui, i designer presenti erano tanti e tutti interessanti, con produzioni originali e di qualità. QUI trovate l'elenco di tutti gli espositori e i link ai rispettivi siti.

lunedì 13 maggio 2013

By Hand - P/E 2013

Al Circolo dei lettori di Torino si è appena conclusa l'edizione di primavera di ByHand08, per la prima volta con una sezione specifica dedicata ai più piccoli, ByHand Kids. Noi di Torino Style non abbiamo mancato, ed ecco a voi il nostro reportage.


Tra le novità, i mobili in cartone riciclato di Dameza: massima libertà e fantasia nella scelta di forme e colori et voilà, ecco realizzato il mobiletto che avete sempre desiderato e mai trovato (tra l'altro molto comodo da trasportare, sono leggerissimi).
Qui sotto vedete il campionario di carte colorate tra cui scegliere i rivestimenti dei mobili.


Nuove anche le borse di fil@home, fatte rigorosamente a mano da Cécile, ragazza francese che vive a Torino. I modelli sono semplici, in tessuti robusti, adatti a sostenere il peso degli spostamenti quotidiani.


Jamais sans toi si tinge di colore: per l'estate il duo di creatrici dei gioielli in ceramica ha introdotto i verdi e gli azzurri nella collezione, insieme alla lavorazione madreperlata per il classico bianco.





Impossibile passare un'estate senza un  nuovo cappello Carlotta Sadino, bellissimi anche in versione maschile!La linea estiva è In lino a trama grossa o in tessuti a fiori e frutti, nei modelli più elaborati con una piccola la tesa e nelle coppole foderate con tessuti di camiceria. 



La catena della vostra bici vi fa arrabbiare perché è sempre a terra? Spaventatela minacciandola di trasformarla in un paio di orecchini! Gerla handmade produce gioielli con pezzi meccanici di bici trasformandoli in modo molto interessante.


Seducenti senza sembrare appena uscite da un lap dance bar si può. Ecco come, con la lingerie di Viviana Boccardi che ha lanciato da poco la linea Secret Uniform, disegnata e realizzata interamente dalle sue mani.



Se la tecnologia vi spaventa e scrivete ancora con la mitica Olivetti Lettera 22, questo anello fa per voi! Le barababac è una linea di bijoux realizzati rielaborando i tasti di vecchie macchine da scrivere e ingranaggi di orologi che vengono poi montati in argento.


Il vostro migliore amico ha quattro zampe ed è sinceramente contento quando vi vede?Aallora non potreste esimervi dallo sfoggiare una borsa di Las Maletas, marchio toscano che produce borse e accessori in pelle dipinti a mano con cani di tutte le razze, ma potete anche ordinarle con il ritratto del vostro animale preferito!



Chic in spiaggia, quest'anno voglio sfoggiare caftano e borsa di iuta rigorosamente fucsia, comprati da Bleu de Carthage, che propone una linea mare semplice ed elegante in tessuti naturali, caftani, teli, borse perfetti per la spiaggia.



A rose, is a rose, is a rose. Semplice, no? Questo è solo un esempio dei bijoux di Il Nove, marchio milanese di bigiotteria fatta a mano con materiali semipreziosi, a noi sono piaciute anche le collane lunghe e gli orecchini matrioska.


Perfetto con i jeans il giacchino di Hikmet, una linea di abbigliamento dalle linee essenziali made in Biella, la patria dei tessuti migliori.



Nata sotto il segno dei pesci (cit.), non mi sono sfuggiti i gioielli di Elisa Zanolla, un vero zoo in resine epossidiche. i miei preferiti ovviamente sono questi ma c'è veramente da sbizzarrirsi.



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