mercoledì 30 luglio 2014

Manuale fashion per mamma/bambina al mare

di Marcella Pralormo


Da qualche anno a Luglio mi concedo una settimana al mare da sola con mia figlia in albergo, l'esigenza quindi è quella di avere un bagaglio non troppo voluminoso e pesante, ma con tutto il necessario per goderci la vacanza. 
Ecco cosa ho portato quest'anno:

cappello in paglia H&M

Per il viaggio
Gli abiti più pesanti/ingombranti li mettiamo addosso il giorno della partenza:
pantalone lungo o jeans, cardigan di un colore che vada bene con tutto (come ad esempio il blu) e cappello di paglia (che in valigia si rovinerebbe). Quest'anno il mio era di H&M. Quello di mia figlia blu a pois bianchi, in tessuto, di H&M kids.



abito Banjaras

Per me 
Tre vestiti da mettere la sera (ma adatti anche durante il giorno). Sono i bellissimi vestiti indiani di Banjaras che non si stropicciano perché hanno piegoline e nervature e ci sono in fantasie indiane bellissime ma anche a tinta unita con ricami. Banjaras è un marchio torinese-indiano fondato dalla bravissima Olga Getto che ogni anno va in India e fa fare bellissimi vestiti, giacche, copriletti e accessori.
Adorabile anche la linea madre e figlia con vestiti e copri-costumi declinati dai 2 anni ai 60!



abiti Banjaras in coordinato mamma/bambina

Tre copricostume, due indiani di Banjaras di cui uno bianco e uno fantasia sul rosso, simile a quello di mia figlia e uno modello a camicia ma lungo, a righe bianche e blu.
Quattro bikini a fascia che non lasciano il segno delle bretelle. Non amo "incontrare" in spiaggia cento costumi uguali al mio, quindi in genere evito gli acquisti da Calzedonia e Goldenpoint e preferisco scovare in rete marchi meno visti, almeno qui in Italia. Spesso li compro su ASOS che ha una vasta scelta e ottimi prezzi.


bikini "pop corn" di Asos
bikini a fascia Asos

Un paio di shorts di jeans +  due t-shirt cropped, ma non troppo (arrivano subito sotto l'ombelico) comprate a Londra da Topshop.
Ai piedi un paio di Crocs per la spiaggia, un paio di sandali menorquinas bianchi che vanno con tutto, e un paio di  zeppe Castaner rosse, comode giorno e sera.



Una borsa giorno-sera. Perfetti i secchielli crochet di cotone made in Brazil di Muzungu Sisters, il brand di Tatiana Santo Domingo. Sono coloratissimi e si abbinano a tutti i vestiti. Il mio è rosa con disegni sul turchese, giallo e bianco.

abiti Jacadi

Per mia figlia
Tre vestitini per la sera. Amo le bambine vestite da bambine quindi aborro il nero e i colori troppo violenti. Jacadi è perfetto.


abiti Jacadi

Quattro costumini slip (per carità, nessun bikini al di sotto dei 12 anni!) a righine o fiorellini Liberty.



Due copricostume, uno di Banjaras, uguale al mio e uno di maglina di H&M. Quest'anno H&M bambino ne ha fatti di molto carini, a righe bianchi e blu o a ciliegine.
Due shorts + tre magliette.
Ai piedi un paio di Crocs per la spiaggia, sandali bianchi Birkenstock che vanno con tutto e si lavano, Superga di tela blu (evitate le Superga bianche o rosa chiaro che diventano subito lerce...) per correre.



In valigia metto una borsina impermeabile con zip che contiene le creme solari, il dopo-sole e le medicine che potrebbero rovesciarsi,a d esempio la Tachipirina e lo sciroppo per la tosse.
Il bagaglio a mano è la borsa che uso in spiaggia. Quest'anno è di tela impermeabile, fatta con gli stendardi del Kunstmuseum di Basilea, a rigoni verde smeraldo e bianco. Nel bagaglio a mano tengo sempre un costume per + un copricostume per mamme e figlia, nel caso la valigia andasse persa.



Per le emergenze
Lista di medicinali e cose necessarie per i bambini se siete in un posto dove non ci sono farmacie o negozi vicini:
anti-zanzare
Tachipirina
sciroppo tosse
fermenti lattici
Biochetasi
crema solare +50



Marcella Pralormo è la direttrice della Pinacoteca Agnelli. Appassionata di arte, design, moda e tutto ciò che è bello,  è sempre alla ricerca di prodotti di nicchia e un'ottima organizzatrice di swap party per le amiche.

lunedì 28 luglio 2014

Vacanze in famiglia

vacanza doc per le ragazze di inzio '900 - la villeggiatura in campagna 
Mia nonna è la prima da sinistra, accanto sua madre.

Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un post sugli antenati di Cécile, l'ho trovato così carino che sono subito andata a spulciare gli album di famiglia e ho trovato centinaia di foto. Data la mia formazione da sociologa (ebbene sì, ve l'avevo tenuto nascosto), non ho potuto fare a meno di pensare all'evoluzione non solo del costume (inteso come quello da bagno) ma anche delle abitudini vacanziere degli italiani nel corso dell'ultimo secolo.


Correva l'anno 1920 e questa è la famiglia della mia nonna paterna al mare. Il mio bis-nonno Enrico è facilmente individuabile, mia nonna Giulia è la bambina con la cuffietta in testa di destra, le altre sono mamma, nonna e zie. Vi immaginate fare il bagno con quel costume?



Quando il mare era un vero e proprio lusso ci si accontentava anche delle rive di un torrente... Questi sono i miei nonni paterni, appena fidanzati, in cerca di refrigerio sulle rive del Sangone.



1927 - Mia nonna paterna "a mollo" nel Sangone.



1928 - La nonna a Sanremo, indossava un costume che fece scandalo. Paragonandolo con quello dell'anno prima è facile capire anche il perchè.



Qualche anno dopo, sempre gli stessi nonni, in montagna. Quando sui ghiacchiai si andava in gonna e Mary Jane (spero ci fossero arrivati in seggiovia!)



Riccione 1934, mia nonna con mio papà. A giudicare dal look anche il 1934 non doveva essere stata un'estate torrida...



1940 - Famiglia Pennaroli al completo al mare. Quello che si cimenta con la Rolley è mio papà, accanto a lui, la mia bis-nonna, la nonna con mio zio in braccio e il nonno.



1941 - Mia nonna e mio papà in vacanza a Bardonecchia (quelli di Bardo riconoscono la chiesa sullo sfondo?).



Rapido balzo agli anni '60 - Nonni in barca all'isola d'Elba, lo skipper è mio zio ma indovinate chi è il baby mozzo? Vi aiuto, il suo nome inizia per G. e allora era ancora ignara che da grande sarebbe diventata una blogger...
Chi indovina?

venerdì 25 luglio 2014

Manuale fashion per viaggiatori Rayan - capitali europee


Care amiche, come sapete dalle mie confessioni da centaura forzata, io sono una a cui piace viaggiare leggera. In realtà ho fatto di necessità virtù perché nei miei anni giovanili, quando si andava in giro in macchina o su carissimi voli di linea, mi portavo dietro mezzo guardaroba, che perlopiù tornava a casa intonso (ma da stirare). L'avvento delle compagnie low cost e della due ruote mi hanno insegnato a condensare la valigia allo stretto indispensabile e, anche con pochi pezzi, non mi sono mai trovata a sbagliare così tanto dal dover fare nuovi acquisti in loco.
Cosa portare quando si viaggia con una compagnia low cost? Questi sono i miei bagagli tipo per...


Capitali europee



city


E' fondamentale scegliere un codice colore, due o tre colori al massimo saranno un po' noiosi ma vi permetteranno di sfruttare al meglio il contenuto della valigia. Per una vacanza di 1 settimana/10 giorni ho selezionato: un paio di vestiti, che vanno bene sia di giorno che per un'occasione più elegante (scegliere tessuti che asciugano in fretta e che non si spiegazzano troppo ci consentirà di lavarli e indossarli più volte), qualche maglietta, un paio di shorts (o una gonna), una paio di scarpe piatte e comode che vadano bene un po' con tutto, un paio di tacchi per quando vogliamo essere eleganti. 
Per viaggiare indosso i capi più pesanti (tanto in aereo non è che faccia caldo...): jeans, maglietta, golfino, sneakers, sciarpone all purpose, collana, orologio, borsa e occhiali da sole.
Il bagaglio a mano così sarà abbondantemente sotto i limiti consentiti e questo ci permetterà pure il lusso di un po' di shopping!

mercoledì 23 luglio 2014

Qui non c'è il mare, chiamateli anche #orroriestivi

Chi ha detto che a Torino non c'è il mare? Murazzi beach.  pic Silvia Lanza

Chi è nato prima degli anni '90 ricorderà il gruppo torinese mod degli Statuto che in tempi non sospetti cantava, riferendosi alla capitale sabauda, "Qui non c'è il mare"; ebbene proprio quello che mi viene da canticchiare passeggiando per le vie di Torino quando vedo  #orroriestivi di varia natura in giro a piede libero.
Questo è il mio personale j'accuse.
A voi quali "cadute di stile" danno fastidio? 


Infradito (da doccia) in città



Jennifer sei uscita di corsa di casa e ti sei dimenticata di metterti le scarpe?
Le infradito di gomma (anche se Havaianas original) lasciamole per la spiaggia.


Minivestiti troppo, troppo mini



Mini-vestiti inguinali e dal sapor di copricostume sono molto carini sul lungomare di Loano quanto meno inappropriati in città. Diciamoci la verità, le persone a cui stanno bene sono proprio poche, se non siete tra questa minoranza perché  mostrare cellulite e ginocchia cadenti a tutti quando con 30 cm di stoffa in più potreste fare un figurone?


Spalline del reggiseno (o peggio reggiseno) in vista




Cosa c'è di meno seducente delle spalline/reggiseno a vista? Per me non ci sono scuse, è brutto, è sciatto, ed è da evitare come la peste.
Se il vostro décolletée è così prorompente da non poter fare a meno del reggiseno e della spallina, rassegnatevi. Fatene un punto di forza con abiti dalla bella scollatura ma che permettano di indossare l'adeguato underwear. Le spalline sottili e gli abiti con spacchi vertiginosi sulla schiena sono il premio di consolazione di noi piatte, quindi non vi allargate.
Naturalmente l'orrore delle spalline a vista, trasparenti (gli anni '90 sono finiti da un pezzo) valgono per tutte, quindi astenetevi, please.
Soluzioni? La spallina ton sur ton, il reggiseno a fascia e, se con le scollature sulla schiena e niente reggiseno vi sentite troppo nude, potete sempre cucire un vecchio costume dentro al vestito e il gioco è fatto. 


 Shorts come i mutandoni della nonna



Un tempo si chiamavano hot pants, oggi sono gli shorts ma il risultato non cambia: sono più corti di qualsiasi mini gonna abbiate mai indossato e quando camminate le chiappe fanno capolino. Quelli in pizzo o sangallo sono carini ma hanno una preoccupante somiglianza con le mutande delle nostre trisnonne. I mini shorts riserviamoli per il chiringuito della spiaggia (o alle minori di 5 anni).


Sandali lunghi, sandali corti


I piedi più corti dei sandali mi hanno sempre provocato un mix di attrazione e repulsione, non ho ancora capito se è un problema dei sandali o del piede.  A me non è mai capitato che un sandalo facesse questo effetto e sono quindi piena di interrogativi in proposito, oggi mentre ero in coda in banca stavo per bloccare la mia vicina e chiederglielo. Non so... mi sapete illuminare in proposito?
Ad ogni buon conto, l'effetto "ho rubato i sandali a mia sorella più grande" lo classifico tra gli orrori estivi subito dopo i mignoli che tentano di evadere, il sandalo troppo stretto effetto cotechino o quello troppo corto con le dita che fanno cucù.




Sempre alle estremità inferiori è dedicato la mia ultima invettiva, vogliamo parlare delle unghie dei piedi fatte crescere con amore come se fossero quelle delle mani?!



and tha's all folks, vi avete qualche suggerimento in più?!

lunedì 21 luglio 2014

Summer essentials #2

summer essentials 2

Che cosa ci riserva il panorama della moda estiva? Un must che sembra avere avuto un certo successo è il pantalone palazzo. Non che si una grande novità, visto che risale agli anni Trenta, ma è sempre un piacevole cambiamento di rotta rispetto agli onnipresenti pantaloni skinny, molto più eleganti e ariosi, il che in estate è un dettaglio da non sottovalutare. I pantaloni palazzo -  qui ve ne proponiamo un paio a pois (€ 44 - pyramidcollection.com) -  si prestano facilmente ad essere interpretati a secondo del proprio stile. Chi vuole essere modaiola potrà abbinarli con un top a macro pois (€ 350 - ysl.com), prendendo con un solo capo due piccioni, alias due trend estivi: la stampa pois e il mixed prints. Per un look elegante è perfetto il top di pizzo (€ 335 - ragandbone) mentre chi preferisce qualcosa di più scanzonato potrà optare per un tshirt spiritosa, come questa con Biancaneve tatuata che beve CocaCola (€ 20 - amazon.co.uk).
Anche la scelta delle scarpe è aperta alle tendenze estive: un paio di espadrilles, per chi ama le scarpe basse e sportive (queste bicolori sono Chanel ma sono facilmente sostituibili con qualcosa di molto molto molto meno caro!), un paio di bei sandali alti o bassi a piacere (quelli rossi platform sono di Prada, € 205 - therealreal.com) oppure i sandali "carrarmato", un mix tra i sandaletti da bambina di un tempo e qualche strana calzatura nordica (qui € 51 - lamodauk.com), che rientrano nella categoria "uglyshoes" che ha pur sempre le sue estimatrici.
Completiamo con gli orecchini cuff di perle (€ 550, Sophie Bille Brahe - boutique1.com) e una bella borsa con le frange (€260, Michael Kors - lanecrawford.com), e voilà, siamo pronte per presentarci al mondo, ognuna con il suo stile e ognuna super alla moda dalla testa ai piedi.


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