lunedì 2 marzo 2015

Talenti emergenti: The Warriors Brand




Vi piacciono le borse aggressive e un po' rock? A noi si, e incuriosite da alcuni pezzi firmati "The Warriors" abbiamo posto qualche domanda al duo che dal 2012 si cela dietro questo nome.



Dopo un soggiorno a Londra dove si era rintanata (fruttuosamente) in cerca di nuove ispirazioni, Alexandra torna a casa, in Veneto, e propone ad Andrea di unirsi a lei nel progetto "The Warriors", come ci ha spiegato lei stessa: The Warriors è nato da un bisogno comune di creare qualcosa che fosse nostro, uno sfogo creativo, dove tutto fosse dettato solamente da noi, dalla ideazione alla creazione del prodotto.




La formazione é importante, la riuscita di un brand non è fortuna ma preparazione, così Alexandra, dopo il diploma in arte al Liceo Artistico Statale di Venezia, ha proseguito gli studi presso l’università I.U.A.V indirizzo Design della Moda; Andrea, dopo il diploma e svariati anni di lavoro fuori settore, si è appassionato alla pelletteria mentre Alexandra faceva il corso di accessori allo IUAV, così è andato a imparare il mestiere da un artigiano della zona.



The Warriors, un nome che può sembrare bizzarro, ma secondo noi si adatta molto bene allo stile delle borse. Alexandra ci spiega che il nome ci sembrava perfetto per il periodo storico che l’Italia stava e sta affrontando sia dal punto di vista della “crisi” sia per l’alto numero di disoccupati, e noi ci siamo sentiti guerrieri in quanto ci siamo tuffati in questa avventura pur essendo consapevoli delle difficoltà che avremmo incontrato.


Le borse The Warriors sono ideate e prodotte personalmente da Alexandra e Andrea, in edizioni limitate. Ogni borsa ha una sua storia e una sua costruzione ma si può anche richiedere un modello nella variante di colore che più ci piace. 

 

Ma come nascono queste borse? Da dove traggono ispirazione i due "guerrieri"? Noi ci facciamo contaminare da tutto, visitiamo le mostre, giriamo per le capitali, fotografiamo le persone per strada, spulciamo nel vintage, ci facciamo ispirare dall’architettura o da una semplice cartolina, ma ci piace anche farci spiegare dai nostri clienti come è la borsa che vorrebbero e che non hanno mai trovato - ci racconta Alexandra - insomma ci influenza tutto il mondo che ci circonda. Cambiamo sempre, il lavoro non può essere noia.

Siamo due teste molto diverse e il mix vien da sé, non seguiamo uno stile preciso, se ci piace una cosa... LA FACCIAMO!




Le borse The Warriors sono rigorosamente made in Italy. Fino ad ora abbiamo lavorato solo la pelle - spiega Alexandra - però abbiamo trovato dei tessuti tecnici interessanti, abbiamo già contaminato la collezione 2015 con uno di questi.



Sono tanti i modelli tra cui scegliere, a noi sono piaciute particolarmente la pochette e la borsa triangolare, ma qual'é la borsa del cuore di The Warriors? Non ci sono dubbi: il nostro modello preferito è, e rimarrà sempre, la “Sfera Borchiata” della nostra prima collezione.



Le borse The Warriors si trovano a Torino da Bibi Gramaglia Selezione (Via Carlo Alberto 42/a), a Venezia da Ohmyblue (Campo San Tomà, San Polo 2865) oppure sullo shop on line.

venerdì 27 febbraio 2015

De Tox Party a Palazzo Graneri

gilet double face di De Gilet

Serata inaugurale per il collettivo di Spacenomore, uno spazio multitasking per un gruppo di creativi freelance, all'interno del cortile più bello di Torino (quello di via Bogino 9, nel caso ve lo steste chiedendo...). Un luogo magico dove condividere creatività, competenze e spazi. Per il primo evento lo showroom è stato invaso da artigiani della moda, terreno di caccia ideale per chi non si vuole adeguare alla noiosa omologazione delle catene. Naturalmente noi c'eravamo, ecco quello che ci è piaciuto di più:



  
I gilet di De Gilet, d'ispirazione vintage, sono tutti double face. La versione invernale è perfetta per riparare le membra dal freddo (con stile, però), quella estiva per creare un look unico  ed avere sempre un argomento di conversazione. Quale? Stay tuned, l'affascinante storia di De Gilet sarà presto su questi schermi ;)



Il cappotto vi sembra superato? Date un'occhiata alla collezione Me e vi ricrederete all'istante. Indossatene uno aspettando primavera.


Dai cassetti del nonno sbucano sempre cose interessanti. Quando poi scopri che il nonno aveva un negozio di ottica ad Asmara e i cassetti sono ancora pieni di occhiali dal design anni Trenta, a chi non verrebbe voglia di creare una linea di occhiali che  unisca moderna tecnologia e design d'altri tempi?
Gli occhiali L.G.R nascono così e sono uno più bello dell'altro. Voi quale scegliereste?


Modelli classici "da lavoro", manifattura marchigiana e pellami di altissima qualità. Peccato che le scarpe BRUNELLIQUADRI siano solo da uomo ma pur di farmele provare sono riusciti a trovarmi addirittura un 36, così posso dirvi che sono pure comodissime!


una rara immagine di Maurizia con un paio di anfibi


La casacca - icona di Serenapolettoghella è sempre stupenda e modestamente io ce l'ho in blu!


La collezione Seldì della prossima primavera è così bella che una foto è troppo poco, così ve ne mettiamo due!




Chi è il vostro preferito?

mercoledì 25 febbraio 2015

Faux fur - il gilet peloso

via alittledashofdarling.com

Vi ho mai parlato ella mia grande passione per i gilet di pelliccia? Temo di si... Con l'avvicinarsi della bella stagione il gilet di pelliccia può di nuovo uscire da sotto cappotti e piumini per trasformarsi in giacca vera e propria. L'abbinamento con i pantaloni in pelle (peccato che non ne abbia trovato ancora un paio con cui non sembri un  prosciutto San Daniele) e la camicia a righe mi piace tantissimo! Per un tocco di colore in più, smalto e rossetto rosso scuro e una borsa verde. Buon fine inverno!


leather



gilet eco-pelliccia - 31 euro
borsa eco-pelle Accessorize - 39 euro
 cappello Topshop - 44 euro
collana Decadorn - 44 euro
pantaloni pelle Alexander McQueen - 1920 euro
smalto O.P.I. - 19 euro
rossetto elf - 0.89 cent.
camicia Derek Lam - 260 euro
orologio Oasis - 54 euro
ballerine Oasis - 34 euro
 via lolobu.com
via wendyslookbook.com
via devonrachel.com
via skirttherulesblog.com


lunedì 23 febbraio 2015

Un casentino tra capo e collo



Alla fine non ho ceduto al piumino, è troppo forte, appena ne indosso uno (anche se carino) mi guardo e non mi ci vedo proprio. Stessa cosa per la pelliccia, come trend lo trovo pure carino ma, quelle corte sono sempre un po' troppo boxy e non si abbinano bene con le gonne (ed io metto in prevalenza gonne) e con quelle lunghe mi sembra di essere la moglie dell'orso Pietro (vedi immagine sotto), così ho abbandonato i miei propositi e ho passato l'inverno (non troppo rigido, per fortuna) con i soliti cappotti, accessoriati, quando proprio si gela, da un gilet di piumino sottile sotto.


orso Pietro di Richard Scarry


Di recente ho perso il gilet di piumino però, mannaggia! Ma secondo la teoria per cui se si chiude una porta si apre un portone, mi è capitato per le mani un cappotto di Casentino vintage. Cosa dire, da tempo accarezzavo l'idea di un altro cappotto colorato (l'unica concessione a nero e grigio per ora era un cappotto rosa scuro) e l'interno trapuntato è così caldo che, per il momento, non l'ho potuto ancora indossare. Il collo di pelliccia mi fa sentire un po' in colpa ma tenuto conto che il peloso in questione è stato trasformato in colletto una cinquantina di anni fa, ho considerato il delitto caduto in prescrizione e la mia coscienza quasi pulita. 


via atlantic-pacific.blogspot.it

L'amore per il panno Casentino non è nuovo nella nostra famiglia, tanto che mia mamma ha trascorso l'infanzia con un casentino arancione shock dal colletto di pelliccia (bambini d'altri tempi, adesso lo vedi  addosso ai signori fashionisti all'uscita dal Pitti!) così sono contenta di poter tramandare la tradizione di famiglia con un uno squillante verde bandiera, se passate per Torino e rimanete accecati da un cappotto verde, beh... Sappiate che c'est moi!


bambini anni '40, tutti con il casentino arancione
(mia mamma è la prima a destra)
via gentlemansgazette.com

giovedì 19 febbraio 2015

A touch of red


Non so voi, ma per me febbraio è il mese più lungo. Questi 28 giorni che ci separano dai primi sprazzi di primavera sono proprio infiniti. Solitamente li inganno con una fuga dalla sorella nelle calde terre di Spagna; quest'anno non è stato possibile, così mi accontento di un paio di pantaloni coloratissimi. La stagione ancora non consente outfit dagli accostamenti shock perciò vado sul bianco e nero, che peraltro sono da sempre il mio accostamento preferito. Dopotutto bianco, nero e rosso sono un classico senza tempo. Piace anche a voi?


red trousers



giacca J Tomson - 25 euro
scarpe Valentino - 855 euro
collana HM - 13 euro
rossetto Forever21 - 4 euro circa
anello Alison Lou - 790 euro
orologio Komono - 79 euro
occhiali Chloé - 285 euro
pantaloni Milly - 450 euro
t shirt Dolce e Gabbana - 425 euro
borsa - 18 euro 





pics via pinterest
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