lunedì 13 giugno 2011

Fashion Camp 2011


Si è tenuta a Milano, il 10 e 11 giugno, la seconda edizione del Fashion Camp, due giorni di presentazioni e incontri su tutto quello che unisce moda e tecnologia: blogger, designer, imprenditori, affiancati da una serie di workshop e  un "temporary shop" con alcuni tra i più interessanti creatori di abbigliamento e accessori indipendenti.
Alla Ex-Ansaldo, uno spazio postindustriale che fa molto newyorkese nonostante sia non lontano dai Navigli, la prima sala era dedicata agli sponsor:

 

  
Maylily aveva allestito un set fotografico dove farsi immortalare con tutti i gioielli della collezione primaverile; collane, braccialetti, anelli e cerchietti per risvegliare la modella che c'è in noi; allo stand Quicksilver si poteva dipingere una maglietta e ricevere in cambio la t-shirt ufficiale del Fashion Camp, ma c'erano anche gli spazi di Vente Privée e della Kodak, che ci ha gentilmente fornito una videocamera per documentare l'evento.

Sonia e Valentina Grispo di Trend and the city

Lo spazio per le un-conferences era purtroppo dispersivo e rumoroso, quest'anno la professionalità delle presentazioni, assolutamente indipendenti e autogestite, è andata a scapito della spontaneità e dello scambio diretto di opinioni che l'anno scorso avevamo apprezzato molto.

 Giulia Boccafogli indossa la sua celebre collana "foglie"

 Collana Le Chou Chou, abito Pommes de Claire, collana- cravatta Giulia Boccafogli

Ampio e ben organizzato invece il salone dedicato al temporary shop a cura di Tamara Nocco. Tra le proposte che ci sono piaciute di più, il collettivo Arti.Sani, un gruppo di talenti creativi accomunati dalla passione per un lavoro indipendente e di alta qualità che sforna prodotti unici, in questo caso rappresentati dalla bigiotteria in pelle di Giulia Boccafogli, dalle  golose miniature di Le Chou Chou e dalla collezione di abbigliamento di ispirazione vintage di Pommes de Claire.

 

Molto interessanti le borse di Benedetta Bruzziches, una designer romana dalla personalità prorompente, tutte bellissime sia per il design che per i materiali. A noi sono piaciute particolarmente le shopper e le borse a rete con due contenitori in tessuto all'interno, consegnate alle clienti appiattite dentro a cappelliere rotonde retrò.


Bellissimi anche i gioielli "rock" di Maiden-art, che coniugano la qualità del design e dell'artigianato italiano ad uno stile internazionale molto di tendenza, di sicuro impatto su qualsiasi outfit.

Foglie dipinte a mano su tessuti "tinti" alla ruggine per Così nero quasi blue
Lavanderia 18

Nel settore abbigliamento ci sono piaciuti Così nero quasi blue, un giovane brand nato nel 2010 che propone capi dal taglio semplice ed essenziale con dettagli particolari, come i tessuti dipinti a mano o tinti con lastre arrugginite che creano effetti sempre diversi e
Lavanderia 18, una linea che si caratterizza per le forme lineari e la cura nella scelta dei tessuti e nella realizzazione artigianale dei capi.
 
 

Fara Collection affianca a una collezione di borse più tradizionali in vitello stampato pitone, una linea più informale di borse plastificate con coriandoli o gli involucri delle Pastiglie Leone.


Le amiche cicliste apprezzeranno l'originale modello "da bici" con la base su misura per inserirsi nel cestino e uno speciale cinturino di sicurezza antiscippo, che ne fanno una compagna preziosa per gli spostamenti in città. 


Gli amanti della natura adoreranno i gioielli di Sofia Retro Bazar, sagome di animali monocromi o fiori colori, con una speciale lavorazione del plexiglass che rende l'illusione dei petali mossi dal vento.


Alessia Caliendo di LBD ha presentato due novità: la linea di bikini "Lovely Sally" e gli abiti della serie "God is Woman" in tessuti africani arricchiti da merletti, realizzati dalla cooperativa sociale New Hope per donne migranti.

 

Per l'estate Les Poppins propone il classico mega-bauletto in pelle morbidissima in colori neutri o vivaci, all'insegna del color blocking; la versione in arazzo promette di custodire  ciò che avete di più caro trasformandovi in una Mary Poppins del XXI secolo. 

Arianna Chieli, direttore artistico del Fashion Camp vi dà appuntamento all'edizione 2012


3 commenti:

  1. http://venusdollshouse.blogspot.com/2011/06/milan-city.html ciaooo c'ero anche io :)
    primo post su milano entro stasera pubblicherò quello sul camp ;)

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  2. Che belle cose!!! Peccato non aver potuto partecipare... magari la prossima volta...

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  3. @Simona peccato non esserci incontrate!
    @Vichy e Pua Peccato! Mi sarebbe piaciuto conoscerti finalmente di persona :( MAgari ne approfitterò al prossimo giro in Spagna ;)

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